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Utopia andata e ritorno

Urania Classici 212

Di ,

Editore: A. Mondadori (Urania)

3.3
(87)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 206 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000054184 | Data di pubblicazione: 

Illustrazione di copertina: Marco Patrito

Genere: Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Pubblicato per la prima volta col titolo The Unteleported Man, questo romanzo del 1964 usci prima su rivista e quindi, nel 1966, in volume. In occasione dell'edizione '66 Dick preparò numerose aggiunte e integrazioni (circa centocinquantamila battute) che alla fine, per decisione dell'editore, non furono usate. Solo nel novembre 1983, in occasione di una nuova edizione inglese, gli agenti letterari di Dick furono in grado di restaurare il testo completo, portando alla luce le aggiunte fatte a suo tempo dall'autore.
Così anche in Italia Utopia andata e ritorno esce oggi nella sua versione integrale, per la prima volta a disposizione dei lettori come un romanzo nuovo, un Dick ritrovato e all'apice della forma. Scoprirete anche voi il mistero di Whale's Mouth (Bocca di Balena), una colonia nello spazio dove tutto sembra svolgersi fin troppo idillicamente finché...
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  • 3

    Sicuramente non siamo ai livelli dei romanzi più riusciti, però Dick rimane sempre Dick. La sua fantasia nel '64 gli faceva presagire frecce di lsd, afrodisiaci che nascondono distorsori temporali ...continua

    Sicuramente non siamo ai livelli dei romanzi più riusciti, però Dick rimane sempre Dick. La sua fantasia nel '64 gli faceva presagire frecce di lsd, afrodisiaci che nascondono distorsori temporali ed esseri che si nutrono del proprio corpo. La trama per la prima metà del libro è molto coinvolgente, la risoluzione della vicenda sicuramente inferiore alle aspettative, e molto sbrigativa. Dick a volte stupisce in maniera non positiva per il suo mettere molta carne sul fuoco, troppa. Qui addirittura una malattia da teletrasporto che fa vivere le persone in mondi differenti ma con caratteristiche comuni. Insomma un autore di un serial americano contemporaneo con la metà degli spunti contenuti nel breve romanzo ci sviluppa otto serie regolari.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    In un futuro non troppo lontano la Germania riunificata ha approfittato di una guerra tra Mosca e Washington per assurgere al ruolo di nazione dominante e controllare le NU. Il problema della ...continua

    In un futuro non troppo lontano la Germania riunificata ha approfittato di una guerra tra Mosca e Washington per assurgere al ruolo di nazione dominante e controllare le NU. Il problema della sovrappopolazione della Terra è stato risolto teletrasportando le persone sulla colonia "Bocca di balena", lontana 18 anni luce: peccato che la trasmissione sia a senso unico. Ma la situazione sulla colonia e' idilliaca come la presentano i filmati e le lettere elettroniche che, unico flusso di ritorno, arrivano sulla Terra, o ci si trova di fronte alla Grande Menzogna (uno dei temi favoriti da Dick)? Ben Appelbaum decide di affrontare un viaggio interplanetario lungo 18 anni per scoprire la verita. E' intenzionato ad indagare su Bocca di balena anche Matson Glazer-Holliday, capo della Lies inc. società d'indagini e d'informazione che sta per essere stritolata dal colosso SHR. Anzi decide di farsi teletrasportare laggiu' assieme a 2000 soldati della sua milizia per tentare un colpo di stato nella colonia. A questo punto la trama del romanzo si interrompe, e per alcuni capitoli vengono descritte le esperienze allicinatorie di Rachmael e di Freya Holm, amante di Matson, ricoverati in un ospedale psichiatrico dopo essere stati teletrasportati su Bocca di Balena. La trama si perde nei rivoli di esperienze schizoidi e psichedeliche, per riprendere al capitolo 17, dal punto in cui era stata interrotta.

    E' sicuramente un Dick in gran forma quello che ha scritto questo racconto, che, se non si puo' ascrivere tra i suoi capolavori, resta comunque un valido esempio della sua arte.

    ha scritto il 

  • 3

    Deludente

    L'impressione è che Dick abbia cominciato a scrivere con una buona idea in testa ma che questa via via si sia inaridita finché a meta romanzo, non sapendo come continuare, abbia dato al libro una ...continua

    L'impressione è che Dick abbia cominciato a scrivere con una buona idea in testa ma che questa via via si sia inaridita finché a meta romanzo, non sapendo come continuare, abbia dato al libro una svolta decisamente deludente.

    ha scritto il 

  • 4

    Il battesimo di fuoco

    Piccolo capolavoro, il libro è un crogiolo di splendide visioni allucinate. Un po' di Spazio1999, un po' di Dostoyevsky, un po' di Led Zeppelin e una shakerata al sapore di cenere. Libro veramente ...continua

    Piccolo capolavoro, il libro è un crogiolo di splendide visioni allucinate. Un po' di Spazio1999, un po' di Dostoyevsky, un po' di Led Zeppelin e una shakerata al sapore di cenere. Libro veramente non per tutti, da consigliare al proprio migliore amico, e alla propria personale nemesi; perchè uno su due non lo capirà.

    Particolare il modo in cui è scritto, la struttura, persino i personaggi non sono comuni. Splendido, dalla prima all'ultima pagina; poco dopo la metà però diventa tremendamente difficile da seguire.

    Il primo libro di fantascienza che ho letto, probabilmente si apprezza di più con una buona cultura del genere alle spalle.

    ha scritto il 

  • 3

    è sempre dick però, mica ciccioli

    le stellette sono per tutta la prima parte, e perché le visioni di Dick sono sempre attuali. Se sembrano scontate, bè, non bisogna dimenticarsi che lo sono proprio in quanto Dick ha così tanto ...continua

    le stellette sono per tutta la prima parte, e perché le visioni di Dick sono sempre attuali. Se sembrano scontate, bè, non bisogna dimenticarsi che lo sono proprio in quanto Dick ha così tanto condizionato l'immaginario di tutti noi, e tutta la fantascienza che lo ha seguito. Quindi sì, ancora ha da dire, Dick, sul mondo di oggi. Purtroppo molti riferimenti agli eventi storici stanno piano piano diventando datati, ovvero è fin troppo chiaro che i personaggi di questo futuro siano in realtà abitanti del 900 trapiantati di netto. E a tratti ci sono delle ingenuità nei personaggi e nella trama. Non lo so, in realtà gli elementi interessanti ci sono tutti. E dal punto di vista filosofico, sia gnoseologico che ontologico, Dick è come sempre forte. Cavoli, il controllo tramite i media e la pubblicità, queste interconnessioni di "segnali" in codice che sembrano anticipare internet, i paramondi il perdersi o l'espandersi dell'identità nel tempo e attraverso le dimensioni.. un anticipazione del cyberspazio? Cioè, saranno i soliti temi di Dick ma non so se mi spiego, non sono cazzate.

    Però si legge un po' a singhiozzo, e questo credo perché questo particolare libro è troppo referenziato all'attualità dell'epoca, per cui l'effetto per un lettore degli anni 10 di questo secolo... è strano. Lo stile e la scrittura non sono vecchi. Lo sono i dialoghi, i personaggi, in parte le stesse decisioni dei personaggi, e veramente, lo devo dire, non mi aspettavo un finale così ingenuo. Ecco un libro che avrebbe bisogno di un remake, che ne mantenesse tutte le idee ma aggiornasse la storia. Oppure, dirò un eresia, un buon film di fantascienza non troppo casinaro.

    Mamma mia, scrivo una volta su Dick e lo stronco? Ma chi sono? S'intende che ne scrivo proprio perché è strano che un libro di dick non mi sia piaciuto tanto.

    Non vuol dire che non vada letto! Comunque è pure divertente e parecchio interessante, e ci ho visto dentro tantissime anticipazioni, anche di Dune di Herbert, e anche l'estetica del film che ne ha tratto Lynch.

    ha scritto il 

  • 2

    Fantascienza per niubbi

    Fermo restando che Dick resta il "mio peggior autore di fantascienza preferito" sto iniziando a trovarlo ripetitivo ed un po' noioso. Forse non sono adatto al tipo di fantascienza (?) che scrive, od ...continua

    Fermo restando che Dick resta il "mio peggior autore di fantascienza preferito" sto iniziando a trovarlo ripetitivo ed un po' noioso. Forse non sono adatto al tipo di fantascienza (?) che scrive, od anche al suo modo di scrivere, ma di lui mi affascinano sempre i temi proposti. Nono sono neanche un amante di ciò che la fantascienza ha prodotto negli anni sessanta sinceramente... Basta con la pochezza tecnologica, con le date temporali, con i troppi riferimenti alla situazione politica mondiale dei tempi... La storia poteva promettere bene, ma non si sviluppa in modo tale da catturare l'attenzione del lettore. Spesso addirittura è scontata, puzza di già letto, o comunque di già assaporato in opere dello stesso Dick. Per fortuna ho un ricordo di lui grazie ad altre opere, alcuni lavori imho risultano decisamente obsoleti e non all'altezza.

    ha scritto il