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Utz

By Bruce Chatwin

(674)

| Others | 9788845915208

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Book Description

90 Reviews

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  • 2 people find this helpful

    Praga era ancora la più misteriosa delle città europee, dove il soprannaturale era sempre possibile.

    I collezionisti sono tutti un po' maniaci. Adorano i pezzi della loro collezione, ne parlano con enfasi, l'idea di separarsene li sconvolge. Utz non fa differenza. Questo curioso presunto barone colleziona ceramiche di Mussein e l'idea che alla sua m ...(continue)

    I collezionisti sono tutti un po' maniaci. Adorano i pezzi della loro collezione, ne parlano con enfasi, l'idea di separarsene li sconvolge. Utz non fa differenza. Questo curioso presunto barone colleziona ceramiche di Mussein e l'idea che alla sua morte il museo cittadino se ne impossesserà non gli fa assolutamente piacere.
    La trama di questo breve romanzo non è un granché, ma si legge in fretta . Quello che più mi è piaciuto è Utz, così maniaco e ridicolo, ma anche geniale, e Praga, decadente e sottomessa, ricca di leggende e misteri.

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    Mari said on Jul 25, 2014 | 2 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    <<.... evocazione insieme ironica e struggente....>>: breve romanzo dalla trama curiosa, ispirato a una storia vera.

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    Bianca (e ora?) said on Feb 5, 2014 | 3 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    Non ho mai letto Chatwin. Chi ama Chatwin non ha apprezzato Utz, ecco forse perché invece a me è piaciuto tantissimo.

    Utz è un raffinato collezionista di porcellane di Meissen che grazie al suo fragile tesoro riesce a destreggiarsi durante gli anni ...(continue)

    Non ho mai letto Chatwin. Chi ama Chatwin non ha apprezzato Utz, ecco forse perché invece a me è piaciuto tantissimo.

    Utz è un raffinato collezionista di porcellane di Meissen che grazie al suo fragile tesoro riesce a destreggiarsi durante gli anni bui dello stalinismo in Cecoslovacchia. La storia per Utz è un puro "rumore di fondo" dove la Gestapo, la polizia segreta e furfanti vari non sono altro che creature di latta; la porcellana è il vero e unico antidoto contro la decadenza, una ricchezza incommensurabile.

    Il ritratto di Utz che ci viene svelato piano piano dall'io narrante scaturisce da una visita di poche ore a Praga.
    Solo se si è disposti a lasciarsi guidare per le strade di questa città, a cogliere la sobria eleganza dei suoi ristoranti, a respirare l'odore della cultura viva nonostante la repressione e la polvere, si può apprezzare questo piccolo libricino.
    In fondo anche qui si può parlare di viaggio, meno esteso geograficamente ma più intenso dal punto di vista psicologico.

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    e-bookworm (do androids dream of electric sheep?) said on Dec 6, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Durante l'intervallo rifletté sull'assurdità della sua posizione: l'ennesimo rifugiato mitteleuropeo di mezza età alla deriva in un mondo ostile! E, peggio ancora, il più inutile dei rifugiati, un esteta!

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    Serena Somma said on Dec 2, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Tutto sulla terracotta (e poco altro)

    "Nel fuoco le porcellane muoiono e poi tornano a vivere. Il forno, deve capire, è l'Inferno"
    Un libro bello, garbato, elegante, ironico, piacevole ma claustrofobico. Porcellane, porcellane, e ancora porcellane. In questo libro si parla al 99% porcell ...(continue)

    "Nel fuoco le porcellane muoiono e poi tornano a vivere. Il forno, deve capire, è l'Inferno"
    Un libro bello, garbato, elegante, ironico, piacevole ma claustrofobico. Porcellane, porcellane, e ancora porcellane. In questo libro si parla al 99% porcellane, poi cibo, un accenno alle donne e poco altro. La collezione di maioliche diventa quasi una prigione, fisica e mentale, come il materialismo di Utz e soprattutto come Praga con i suoi microfoni e la sua polizia segreta è una prigione all'esterno dell'altra più angusta prigione. La Praga descritta ricorda quella dell'orgia di Praga di Roth, racconto particolarmente bello per brio, ironia, e leggerezza. Quello che succede alla dogana, i modi della polizia, l'amicizia telefonica tra il protagonista e chi lo deve spiare è simile nei due libri e fa pensare al film (bellissimo) Le vite degli altri. Tra nazismo e comunismo, Utz vive isolato dal mondo pensando solo a come mettere in salvo la preziosa collezione, abbastanza esperto su come trattare gli uomini di qualsiasi regime. La sua vita sembrerebbe abbastanza misera ma il finale fa ben sperare. Potrebbe essere liberatorio ( anche se un po' avanti nella storia per essere liberatorio anche per il lettore).
    Forse Utz ha trovato la felicità nella vita vera, magari nel matrimonio con l'unico essere umano che lo adorava, la cameriera Marta. Ma questa è la speranza dell'amico che torna e chiede di lui.
    La cosa più probabile (secondo me, non secondo l'amico) è che Utz abbia nascosto le porcellane da qualche parte in barba al regime, magari in un doppio fondo della sua bara. Ma di questo nel libro non si parla.

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    Mario Inisi said on Aug 8, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    All'inizio l'ho trovato un po' confusionario poi è stato un dolce e malinconico tuffo in una sempre affascinante Praga...

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    Rosella said on Jul 7, 2013 | 2 feedbacks

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