Vía revolucionaria

By

Publisher: Punto de Lectura

4.3
(3623)

Language: Español | Number of Pages: 416 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian , German , Dutch , Chi traditional , French , Swedish , Portuguese , Catalan , Russian

Isbn-10: 8466322620 | Isbn-13: 9788466322621 | Publish date: 

Also available as: Softcover and Stapled , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

Do you like Vía revolucionaria ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description

Los años cincuenta retratados por Richard Yates tienen demasiados parentescos con los tiempos que vivimos. El aislamiento que nace de la comodidad. La pérdida, muchas veces inconsciente, de valores que en algún momento parecían fundamentales. Brillantes, bellos y confundidos, Frank y April Wheeler tratan de sostener sus ideas incluso contra sí mismos y sus debilidades.

«Si se necesita algo más para realizar una obra maestra, no sé de qué se trata.» Tennessee Williams «Si Vía Revolucionaria no convierte a Yates en un escritor inmortal, la inmortalidad es algo que no vale la pena.» The Times «Una Madame Bovary habitando los pesadillescos suburbios del American Dream. Pocos libros tan tristes hicieron tan felices a sus lectores: obra maestra.» El País

Sorting by
  • 5

    Capolavoro

    Ho iniziato a leggere questo libro su consiglio di una professoressa di lettere, che tiene un corso di scrittura creativa nella mia città. Sosteneva fosse uno dei libri contemporanei meglio scritti in ...continue

    Ho iniziato a leggere questo libro su consiglio di una professoressa di lettere, che tiene un corso di scrittura creativa nella mia città. Sosteneva fosse uno dei libri contemporanei meglio scritti in generale. Da lettrice assidua quale sono, ma profana nello stesso tempo, mi sono fidata e non sono delusa, anzi. La storia è triste, angosciante a tratti, ma lo stile e la tecnica sono palesemente divini, anche per chi non ne capisce granché. Ci sono alcune immagini rese in modo magistrale .

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Senza via di scampo

    Il libro di Yates è una discesa agli inferi su falso piano, condotta con metodo, senza fretta. April e Frank non si amano: lui è invaghito di un sé stesso mediocre e meschino di cui sta diventando sem ...continue

    Il libro di Yates è una discesa agli inferi su falso piano, condotta con metodo, senza fretta. April e Frank non si amano: lui è invaghito di un sé stesso mediocre e meschino di cui sta diventando sempre piú consapevole; lei si è affezionata all'immagine fasulla che si è costruita di lui. Li tiene uniti un anticonformismo di facciata, velleitario e frivolo, paravento ideale dietro cui ammonticchiare i nodi esistenziali non sciolti. Neppure il matto di turno, cui per tradizione consolidata spetta l'ingrato compito di svelare le ipocrisie dei protagonisti, riesce in prima battuta a penetrare oltre le fumose argomentazioni dei Wheeler. Solo al terzo incontro punterà il dito dritto nella piaga, materializzata nell'indesiderato figlio ancora rannicchiato nel ventre di April.
    Nel romanzo non succede quasi niente ma è proprio attorno a questo niente che Yates imbastisce la sua opera: silenzi, parole lasciate cadere, mezzi gesti, sospiri artefatti e sguardi incerti coagulano in un precipitato amaro che modella una realtà densa e vischiosa, una pece di abitudini e buone maniere in cui qualunque forma di estro personale è condannato irrimediabilmente ad impelagarsi. Yates è maestro nel costruire situazioni di vita quotidiana e nel corroderle dal di dentro, scavando con straordinaria lucidità e limpidezza linguistica nella cattiva coscienza dei suoi personaggi.
    Attraverso uno studio meticoloso dei comportamenti umani, l'autore dimostra che l'ideale di vita borghese casa-famiglia-lavoro è del tutto incompatibile con una natura umana libera e cosciente e dunque di fatto irrealizzabile. Non a caso gli "allegri" vicini dei Wheeler manifestano tutti una qualche forma di disfunzione: i Givings hanno un figlio rinchiuso in manicomio e un rapporto di coppia asfittico mentre i Campbell vegetano in uno stato di quieta e rassegnata convivenza dopo che lui si è reso conto di aver portato la sua vita sul sentiero sbagliato.
    La condizione di equilibrio, seppure precario, di queste coppie rimarrà però al di fuori della portata dei Wheeler a causa dello spregiudicato coraggio di April che, presa coscienza della realtà delle cose, deciderà di non stare al gioco e di agire da donna libera: da qui la tragedia. Perché nell'alienante mondo borghese scegliere con cognizione di causa significa impazzire o morire.
    E come se non bastasse la morte di April non ingenera nessun processo di redenzione: Frank annega del tutto nella propria ottusità e nel proprio lavoro mentre i bambini vengono fagocitati da un'altra famiglia. La sua stessa fine, incompresa e fraintesa, è presto ridotta a chiacchiere da salotto, ad un'amorfa poltiglia verbale buona per intrattenere la nuova coppietta del quartiere.
    Nessuna speranza né via di scampo, dunque. Nessuna soluzione, nessuna catarsi, nessuna rivoluzione. Solo un realismo schietto e tagliente, che ha il freddo sapore del nichilismo. Solo l'amara constatazione che per sopravvivere nella società moderna non rimane che rinchiudersi in sé stessi, vivere di rapporti anestetizzati, ottundere la propria sensibilità e i propri sensi, sulla scia del signor Givings che sul chiacchericcio querulo della moglie abbassa del tutto il volume dell'apparecchio acustico.

    said on 

  • 5

    Scritto divinamente. Lascia però un'amarezza intensa e palpabile, lenita solo dal sollievo di sentire di non essere come i Wheeler. Forse.
    Da leggere.

    said on 

  • 4

    Revolutionary Road

    Avevo già visto diversi anni fa il film, che avevo trovato triste però mi era piaciuto; poi nel mio gruppo di lettura abbiamo deciso di leggerlo, all'inizio ero un pò tutibante perchè in linea general ...continue

    Avevo già visto diversi anni fa il film, che avevo trovato triste però mi era piaciuto; poi nel mio gruppo di lettura abbiamo deciso di leggerlo, all'inizio ero un pò tutibante perchè in linea generale conoscevo la storia, e poi perchè iniziando a leggere i primi capitoli li ho trovati un pò lenti e noiosetti, invece andando avanti nella lettura c'è un crescendo, quindi mi ha appassionata, e poi ho divorato il libro che mi è piaciuto molto. Mi ha vagamente ricordato il Grande Gatsby di F. S. Fitzgerald, poi ho letto un pò di biografia dell'autore ed è stato confermato questo mio sentore. La storia di Frank ed April è triste, amara, sembra tutto realistico ed attuale (anche se il romanzo è ambientato negli anni 50). La descrizione dei personaggi ma anche del contesto e degli ambienti è molto buona, i dialoghi sono fantastici sembra veramente di leggere Fitzgerald (che personalmente adoro). E come nel Grande Gatsby, alla fine non c'è un vero e proprio cattivo, ognuno ha le sue colpe. E' veramente un bel romanzo e ne consiglio la lettura! Voto: 4 stelle

    said on 

  • 4

    "Ma una maniera di uscirne c'era sempre stata, dignitosa o meno, scoperta grazie al semplice processo di chiedere prima scusa e poi attendere, sforzandosi di non pensarci troppo.

    Ormai questo atteggiamento lo sentiva familiare, come una vecchia giacca comoda e sdrucita. Era in grado di sfoggiarlo con una certa disinvoltura voluttuosa, perchè gli permetteva una completa sospens ...continue

    Ormai questo atteggiamento lo sentiva familiare, come una vecchia giacca comoda e sdrucita. Era in grado di sfoggiarlo con una certa disinvoltura voluttuosa, perchè gli permetteva una completa sospensione di volontà e orgoglio."
    E sottolineo, se non l'aveste letto con la dovuta attenzione, l'espressione "sfoggiare con disinvoltura" un atteggiamento.
    Ecco, spesso le frasi delle quali mi servo sono frasi che mi hanno colpito, che ritengo "belle" o esemplificative dello scrittore o del libro in particolare; in questo caso c'è qualcosa in più, c'è che questa è esattamente l'anima del libro, tutto quello che ci troveremo dentro è già qui pronta.
    La quintessenza dell'apparenza, la fiera dell'artefatto: questo è il romanzo.
    Come credo molti altri lettori ho visto il film che ne è stato tratto -del quale come per tutti i film che vedo non ricordo assolutamente nulla- ignorando che fosse tratto da un libro, esattamente com'era accaduto con il meraviglioso Little Children (o Bravi bambini che dir si voglia) di Perrotta -ma adesso mi rendo conto di quanto cinematografico sia il libro: Frank che avverte il continuo indolenzimento dei molari per lo sforzo di serrare le mascelle al fine di apparire virile e volitivo è un emblema.
    Yates non lo conoscevo, ed è stata una scoperta: il libro è davvero ben scritto, non c'è una parola o una battuta in eccesso, anzi i dialoghi sono assolutamente perfetti. Adesso mi piacerebbe rivedermi il film in versione casalinga seguendo contemporaneamente il libro per controllare appunto i dialoghi, secondo me sono stati trascritti pari pari. Ecco, mai come in questo caso avrei voluto però leggerlo in originale: una prosa così perfetta dovrebbe essere rispettata.
    Valore aggiunto, a dimostrazione che i grandi libri ed i grandi scrittori sono (quasi) immortali, il romanzo ha compiuto 50 anni da un pezzo come la sottoscritta, ma a differenza mia funziona a meraviglia ed è più che mai attuale: non si contano infatti i Frank e le April che popolano le nostre cittadine, prevalentemente questi complessi residenziali che da parecchi anni qui spuntano come funghi riempiendo quel minimo di spazio che resisteva tra un abitato e l'altro, o i paesetti in cui ancora resiste non dico una vita sociale ma senz'altro una "coscienza" sociale, nel senso che tutti devono e vogliono sapere tutto degli altri, e confrontarci se' e la propria casa - famiglia- situazione economica etc, Ed in generale con queste premesse la conclusione non può non essere drammatica.

    said on 

  • 5

    April e Frank

    ho scoperto questo libro grazie ad una ex collega, che me ne ha parlato in toni entusiastici, e l'ho acquistato circa 10 gg fa, quando ho trovato finalmente l'edizione che desideravo (piccole manie d ...continue

    ho scoperto questo libro grazie ad una ex collega, che me ne ha parlato in toni entusiastici, e l'ho acquistato circa 10 gg fa, quando ho trovato finalmente l'edizione che desideravo (piccole manie da accumulatrice seriale di libri)
    America, anni 50, Frank ed April sono una giovane coppia con due figli, vivono appena fuori la città di New York, dove Frank si reca tutti i giorni per lavoro, mentre la moglie bada alla casa e ai bambini. Sono insoddisfatti della loro vita, tentano disperatamente di distaccarsi ed elevarsi dai comportamenti e dalla vita tipica della borghesia media, alla quale loro malgrado fanno parte. Tutto, in entrambi, è sempre studiato, calcolato, il modo di parlare, di camminare, di sorridere inclinando la testa in un determinato modo, tutto è proteso ad un fine ultimo, urlare al mondo che li circonda che loro sono meglio di così, che sono stati gli eventi a costringerli a vivere lì, a doversi invischiare con i loro vicini, considerati gretti ed assolutamente non alla loro altezza. mi hanno fatto tenerezza i loro tentativi, spesso ridicoli, di autoconvincersi della loro superiorità - intellettuale?- specie la bislacca idea di April di trasferirsi a Parigi, non andata in porto ovviamente- sino al dolore per il triste epilogo (del quale naturalmente non dirò nulla)
    Yates ci racconta gli eventi dal punto di vista non solo dei due protagonisti, ma anche delle persone che li circondano, tutte incantate dalla loro ipocrita gentilezza, dai loro odi cordiali al limite del lezioso...ma noi lettori li vediamo invece nell'intimità della loro casa, costruita ed arredata ad hoc, come ulteriore prova del loro spessore intellettuale, noi riusciamo a sentirli, a prendere atto della loro povertà, delle loro miserie , del loro egoismo...sia Frank che April ci spingono a fare i conti con le nostre, di miserie, e a riflettere su quanto conta per chiunque, apparire migliore degli altri, di quanto è grande il bisogno dell'essere umano di urlare a pieni polmoni "io sono molto meglio di così"...libro bellissimo, profondo, scritto davvero magistralmente...solo quando la scrittura riesce a coinvolgerti a tal punto che, terminata la lettura, continui a pensarci e senti una mancanza quasi fisica dei protagonisti, capisci di aver avuto la fortuna di leggere un capolavoro.

    said on 

  • 5

    Quanta amarezza questo romanzo!
    Mi dispiace solo di aver visto prima il film, che ho amato, perché inevitabilmente si perde qualcosa nella lettura.
    La caratterizzazione dei personaggi è eccezionale co ...continue

    Quanta amarezza questo romanzo!
    Mi dispiace solo di aver visto prima il film, che ho amato, perché inevitabilmente si perde qualcosa nella lettura.
    La caratterizzazione dei personaggi è eccezionale come anche i dialoghi e la descrizione del contesto/ambiente. Il colpo peggiore che è anche una delle bellezze del libro è dato dal fatto che è tutto così realistico e, sebbene non ambientato ai giorni nostri, anche così attuale.
    Ben scritto e vero.
    Consigliato assolutamente, però non come lettura spensierata!

    said on 

  • 5

    un romanzo meraviglioso. uno scrittore con parecchio talento. ho letto poi Bugiardi e innamorati ed è stato amore. ma il fatto che non ci sia nessuna speranza di "uscirne sani e salvi" mi ha bloccato, ...continue

    un romanzo meraviglioso. uno scrittore con parecchio talento. ho letto poi Bugiardi e innamorati ed è stato amore. ma il fatto che non ci sia nessuna speranza di "uscirne sani e salvi" mi ha bloccato, solo momentaneamente, dal prendere altri libri di Yates. La vera delusione è stato il film, dove era impossibile riprodurre lo stream of consciousness dei protagonisti.

    said on 

  • 4

    Primo approccio con Richard Yates e sicuramente non l'ultimo.
    Revolutionary Road è uno di quei libri che esplora la vita di una coppia della middle class americana degli anni '50, intrisa di apparenza ...continue

    Primo approccio con Richard Yates e sicuramente non l'ultimo.
    Revolutionary Road è uno di quei libri che esplora la vita di una coppia della middle class americana degli anni '50, intrisa di apparenza e ipocrisia.
    Considerato anche un pioniere del genere, ciò che caratterizza Richard Yates è la grande capacità di raccontare l'anima delle persone, non per forza una bella anima.
    Protagonisti sono Frank e April Wheeler, una coppia benestante con due bambini e una vita apparentemente perfetta. In realtà Frank e April sono invischiati nelle sabbie mobili, bloccati in una patina di finto perbenismo e falsità. Sono scontenti delle loro vite e la loro infelicità si ripercuote sul partner oltre che sui figli, come se si fossero sposati per rispettare il copione già scritto dalla società.
    Frank tra i due è quello che non si rende mai conto veramente o comunque se lo fa non ha la volontà di cambiare, mentre April qualcosa tenta di farla, ma risulta comunque un personaggio scostante e mediocre. In questo caso non penso si possa parlare di personaggi negativi ma realistici, che Yates usa chiaramente per criticare la società che lo circonda, prendendo spunto anche dalla sua vita.

    Non posso apprezzare Frank e April per il loro modo di essere ma per il modo in cui Yates li ha resi reali e vivi. Il romanzo inizia con la disfatta della Compagnia dell'Alloro con la loro rappresentazione teatrale, e il fallimento della rappresentazione non è altro che il fallimento che segnerà marito e moglie. Frank e April sono attori delle loro stesse vite, si lodano criticando gli altri, sentendosi superiori. Sono le tipiche persone attente al giudizio degli altri, altri di cui hanno un parere negativo e che servono solo per rappresentare al meglio la famiglia perfetta. Salvare le apparenze è la parola d'ordine persino nel tragico finale.
    Ma non sono gli unici attori, anche altri personaggi che fanno parte delle vite di Frank e April risultano scostanti come loro, come se tutti avessero una parte stabilita. Ho provato pena per quei poveri bambini figli di Frank e April, non per loro, perché era abbastanza chiaro che non ci fosse nulla da fare per quei due. Curioso ma sicuramente non un caso che la persona più lucida dell'intero romanzo e vera, sia una persona ricoverata in un manicomio.

    La valutazione potrebbe essere anche più alta ma non me la sono sentita perché nella prima parte ho faticato un po', pur amando l'introspezione dell'opera. Poi da metà romanzo in poi è cambiato qualcosa, perché l'ho finito in mezza giornata. Sarà stata anche la curiosità di vedere il destino di Frank e April, già segnato dal primo capitolo.
    Fa riflettere il fatto che i grandi romanzieri del '900 si ritrovino nelle loro opere perché, ecco, non ci sono esattamente dei finali felici.

    "Tutto quello che dicevi era basato su quella che è la nostra premessa fondamentale, che noi siamo qualcosa di diverso e superiore, e io avevo una gran voglia di dire: "Ma non lo siamo! Ma guardaci! Siamo tali e quali alla gente di cui stai parlando! Siamo la gente di cui stai parlando!" Provavo... non so, come del disprezzo per te, perché non riuscivi a vedere la tremenda falsità dell'insieme."

    Ora sono curiosa di vedere la trasposizione cinematografica per capire se Leonardo Di Caprio e Kate Winslet sono riusciti nell'intento di far comprendere cosa si nasconde dentro Frank ed April.

    said on 

Sorting by