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Va' dove ti porta il cuore

Di

Editore: Edizione CDE spa - Milano su licenza di Baldini & Castoldi

3.2
(9113)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 170 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Francese , Tedesco , Catalano , Olandese , Portoghese , Ceco , Turco , Danese

Isbn-10: A000036598 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , Paperback , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
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  • 5

    Stupendo

    è un libro che mi è piaciuto particolarmente... anche il continuo mi ha emozionata un sacco.
    Lo ritengo un libro molto delicato e ben scritto, con tantissime frasi che vanno dritte al punto. ...continua

    è un libro che mi è piaciuto particolarmente... anche il continuo mi ha emozionata un sacco.
    Lo ritengo un libro molto delicato e ben scritto, con tantissime frasi che vanno dritte al punto.

    ha scritto il 

  • 4

    E' sicuramente il libro più famoso di Susanna Tamaro e dal mio punto di vista merita assolutamente il successo che ha avuto. Il titolo sicuramente ha contribuito al successo del romanzo ma è fortement ...continua

    E' sicuramente il libro più famoso di Susanna Tamaro e dal mio punto di vista merita assolutamente il successo che ha avuto. Il titolo sicuramente ha contribuito al successo del romanzo ma è fortemente fuorviante. Induce a pensare che la vicenda narrata sia la solita scontata e stucchevole vicenda amorosa ricca di buonismo e luoghi comuni. In realtà è il testamento emotivo di una nonna nei confronti della nipote che da tempo si trova in america. In questa vicenda la protagonista racconta la tragedia e la complessità di quell'avventura ricca di imprevisti e colpi di scena che solitamente chiamiamo Vita!
    Un classico imperdibile che va letto almeno una volta nella vita.

    ha scritto il 

  • 2

    Non so bene da dove partire. Dall'inizio, ok. Che dire di questo libro? Non mi è piaciuto, è stata una lettura lenta e noiosa. Non mi dispiaceva l'idea di un diario scritto da una nonna a una nipote, ...continua

    Non so bene da dove partire. Dall'inizio, ok. Che dire di questo libro? Non mi è piaciuto, è stata una lettura lenta e noiosa. Non mi dispiaceva l'idea di un diario scritto da una nonna a una nipote, eppure a copertina chiusa mi sento totalmente insoddisfatta e, a dirla tutta, anche sollevata di averlo finito.
    Mi aspettavo di trovare molte più riflessioni interessanti, invece ho trovato quasi tutto buttato lì e per nulla approfondito. Peccato, perché gli spunti c'erano.
    Mi aspettavo di trovare la risposta della nipote a fine libro, ma evidentemente sarebbe stato troppo banale.
    Mi aspettavo di entrare nella storia, e invece è solo un susseguirsi di fatti capitati alla povera nonna, che alla fine non incidono quasi minimamente sul rapporto con la nipote. O meglio, incidono, ma non si delineano alla perfezione in questo breve romanzetto.
    Insomma, avevo tanto sentito parlare di questo libro e mi aspettavo fosse un capolavoro da cinque stelle... E invece se ne merita due, ma neanche.

    I morti pesano non tanto per l'assenza, quanto per ciò che non è stato detto.

    Le lacrime che non escono si depositano sul cuore, con il tempo lo incrostano e lo paralizzano.

    Dietro la maschera della libertà spesso si nasconde la noncuranza, il desiderio di non essere coinvolti. C'è un confine sottilissimo, passarlo o non passarlo è questione di un attimo, di una decisione che si prende o non si prende. Della sua importanza ti rendi conto soltanto quando l'attimo è passato.

    Per odiare qualcuno bisogna che ti ferisca, ti faccia del male.

    E' più facile morire di niente che di dolore, al dolore ci si può ribellare, al niente no.

    Il destino ha molta più fantasia di noi. Proprio quando credi di trovarti in una situazione senza via di scampo, quando raggiungi il picco di disperazione massima, con la velocità di una raffica di vento tutto cambia, si stravolge, e da un momento all'altro ti trovi a vivere una nuova vita.

    Trovare scappatoie quando non si vuol guardare dentro se stessi è la cosa più facile del mondo. Una colpa esterna esiste sempre.

    Se la vita è un percorso, è un percorso che si svolge sempre in salita.

    ha scritto il 

  • 3

    a 15 anni pensavo fosse il libro della mia formazione sentimentale poi....poi leggi le Bronte, la Austen, leggi il Werther, Jacopo Ortis, il giovane Holden, libri che ti restano nell'animo come parti ...continua

    a 15 anni pensavo fosse il libro della mia formazione sentimentale poi....poi leggi le Bronte, la Austen, leggi il Werther, Jacopo Ortis, il giovane Holden, libri che ti restano nell'animo come parti indelebili del tuo io.. e così riportando la mente a questo romanzo della Tamaro, ci ripenso con tenerezza, non lo rinnego, una bella lettura ma col senno di poi non molto di più.

    ha scritto il 

  • 4

    UN CUORE SVELATO!

    Opera dalle forti tinte psicanalitiche, nel quale la voce narrante di una nonna, attraverso una lunga lettera dai connotati di un diario, espone, alla sua giovane nipote, partita per l’America, le vic ...continua

    Opera dalle forti tinte psicanalitiche, nel quale la voce narrante di una nonna, attraverso una lunga lettera dai connotati di un diario, espone, alla sua giovane nipote, partita per l’America, le vicende della sua esistenza che più l’hanno segnata: dal rapporto con i genitori, a quello con il marito Augusto e con e con la figlia Ilaria; quest’ultima madre della destinataria della lettera.
    Il personaggio che domina tutto il romanzo è, come vuole il titolo, il cuore, inteso come luogo e fulcro dei sentimenti; quel cuore che l’anziana voce narrante dischiude alla giovane nipote.
    Questo gran bel romanzo è, dunque, un viaggio introspettivo svelato, nel quale numerose sono le metafore utilizzate, volte a far comprendere gli stati d’animo dell’anziana, e nel quale trapela una forte vena malinconica.
    Un affresco nel quale non vi è posto per l’ipocrisia poiché l’intento di chi narra è quello di aiutare, con amore, chi ancora di strada, nella propria vita, ne ha molta da fare.
    Molto bello!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    E quando poi davanti a te si apriranno tante strade

    ...e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno che sei venuta al mondo....Stai ferma, in silenzio, ...continua

    ...e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno che sei venuta al mondo....Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore. Poi quando ti parla, alzati e và dove lui ti porta.
    Stucchevole e banale? forse anche sì. Patetico sentimentalismo? forse anche ... ma la dolcezza di quelle parole mi ha accompagnato e tuttora riecheggia nel mio di cuore

    ha scritto il 

  • 3

    La verdad es que al principio me gustó bastante, pero pensaba que iba a coger mucha más fuerza, que iba a ser mucho más emocional y que iba a enseñar más cosas. No está mal, lo recomiendo como lectura ...continua

    La verdad es que al principio me gustó bastante, pero pensaba que iba a coger mucha más fuerza, que iba a ser mucho más emocional y que iba a enseñar más cosas. No está mal, lo recomiendo como lectura ligerísima, pero pensaba que iba a ser mejor.

    ha scritto il 

  • 1

    Recensione facile

    L'ho aggiunto alla libreria per verità di cronaca ma credo sia uno dei peggiori libri mai letti. La scrittura è scontata, infantile ed eccessivamente caricata di estetismi emotivi. L'ho letto appena u ...continua

    L'ho aggiunto alla libreria per verità di cronaca ma credo sia uno dei peggiori libri mai letti. La scrittura è scontata, infantile ed eccessivamente caricata di estetismi emotivi. L'ho letto appena uscì ma il pessimo ricordo è rimasto.
    Mia opinione ovviamente.

    ha scritto il 

  • 1

    Leggere questo libro è stato un parto. Banale, stucchevole, a tratti nauseante. Un tripudio di frasi da diario delle medie.
    Altri libri della Tamaro mi sono anche piaciuti ma questo è orrendo e non mi ...continua

    Leggere questo libro è stato un parto. Banale, stucchevole, a tratti nauseante. Un tripudio di frasi da diario delle medie.
    Altri libri della Tamaro mi sono anche piaciuti ma questo è orrendo e non mi spiegherò mai il suo successo.

    ha scritto il 

  • 3

    È più facile morire di niente che di dolore.. al dolore ci si può ribellare, al niente no.

    Non avevo grandi aspettative per questo breve romanzo di Susanna Tamaro, eppure è riuscito a deludermi lo stesso. Ne avevo sentito molto parlare e la curiosità era alta, ma una volta iniziato ho capit ...continua

    Non avevo grandi aspettative per questo breve romanzo di Susanna Tamaro, eppure è riuscito a deludermi lo stesso. Ne avevo sentito molto parlare e la curiosità era alta, ma una volta iniziato ho capito che non mi sarebbe piaciuto particolarmente, e così è stato.
    Normalmente i romanzi epistolari non mi dispiacciono per niente, ma la lunghissima lettera che la nonna Olga scrive alla nipote lontana mi ha emozionato davvero pochissimo.. certo, le pagine sono piene di belle frasi, cariche di significato - ottime da scrivere sui bigliettini dei Baci Perugina -, ma l'impressione che ho avuto, arrivata alla fine, non è stata del tutto positiva. Per prima cosa, per quanto le confessioni di Olga possano essere interessanti, le ho trovate parecchio noiose. Tutta la storia gira intorno a un solo evento, neanche troppo importante secondo me, e ho trovato lenti i continui salti nel passato.. è un romanzo molto sentimentale, ma mi è parso un sentimentalismo spicciolo, per così dire. Tante belle parole per dire poco o niente. Tratta dei bei concetti, ma vengono ripetuti talmente tante volte che a fine libro mi è sembrato di aver riletto le stesse cinque pagine a ripetizione. Lo stile della Tamaro è sicuramente da tenere in considerazione, in futuro mi piacerebbe provare a leggere qualche altra sua opera, ma purtroppo a Va' dove ti porta il cuore mi sento di assegnare 3 stelle tirate, quasi 2 e mezzo.
    Direi che fondamentalmente, a parte qualche citazione carina e un paio di belle riflessioni sulla vita, non mi ha lasciato altro. Sicuramente ci sono insegnamenti e pensieri più profondi che non ho colto, ma non sono proprio riuscita a farmi coinvolgere da questo libricino tanto chiacchierato. Secondo me è sopravvalutato, magari se lo avessi letto in un momenti diverso lo avrei apprezzato un filino di più, chissà.

    ha scritto il 

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