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Va' dove ti porta il cuore

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3.2
(9095)

Language:Dansk | Number of Pages: | Format: Others | In other languages: (other languages) Spanish , Italian , English , French , German , Catalan , Dutch , Portuguese , Czech , Turkish

Isbn-10: 8723901780 | Isbn-13: 9788723901781 | Publish date: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
Susanna Tamaro è nata a Trieste il 12 dicembre 1957. Ha pubblicato i seguenti
libri : La testa tra le Nuvole, nel 1989 Per voce sola nel 1994, ...
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  • 3

    a 15 anni pensavo fosse il libro della mia formazione sentimentale poi....poi leggi le Bronte, la Austen, leggi il Werther, Jacopo Ortis, il giovane Holden, libri che ti restano nell'animo come parti indelebili del tuo io.. e così riportando la mente a questo romanzo della Tamaro, ci ripenso con ...continue

    a 15 anni pensavo fosse il libro della mia formazione sentimentale poi....poi leggi le Bronte, la Austen, leggi il Werther, Jacopo Ortis, il giovane Holden, libri che ti restano nell'animo come parti indelebili del tuo io.. e così riportando la mente a questo romanzo della Tamaro, ci ripenso con tenerezza, non lo rinnego, una bella lettura ma col senno di poi non molto di più.

    said on 

  • 4

    UN CUORE SVELATO!

    Opera dalle forti tinte psicanalitiche, nel quale la voce narrante di una nonna, attraverso una lunga lettera dai connotati di un diario, espone, alla sua giovane nipote, partita per l’America, le vicende della sua esistenza che più l’hanno segnata: dal rapporto con i genitori, a quello con il ma ...continue

    Opera dalle forti tinte psicanalitiche, nel quale la voce narrante di una nonna, attraverso una lunga lettera dai connotati di un diario, espone, alla sua giovane nipote, partita per l’America, le vicende della sua esistenza che più l’hanno segnata: dal rapporto con i genitori, a quello con il marito Augusto e con e con la figlia Ilaria; quest’ultima madre della destinataria della lettera.
    Il personaggio che domina tutto il romanzo è, come vuole il titolo, il cuore, inteso come luogo e fulcro dei sentimenti; quel cuore che l’anziana voce narrante dischiude alla giovane nipote.
    Questo gran bel romanzo è, dunque, un viaggio introspettivo svelato, nel quale numerose sono le metafore utilizzate, volte a far comprendere gli stati d’animo dell’anziana, e nel quale trapela una forte vena malinconica.
    Un affresco nel quale non vi è posto per l’ipocrisia poiché l’intento di chi narra è quello di aiutare, con amore, chi ancora di strada, nella propria vita, ne ha molta da fare.
    Molto bello!

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    E quando poi davanti a te si apriranno tante strade

    ...e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno che sei venuta al mondo....Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore. Poi quando ti parla, alzati e và dove lui ti porta.
    Stucchevole e ...continue

    ...e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno che sei venuta al mondo....Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore. Poi quando ti parla, alzati e và dove lui ti porta.
    Stucchevole e banale? forse anche sì. Patetico sentimentalismo? forse anche ... ma la dolcezza di quelle parole mi ha accompagnato e tuttora riecheggia nel mio di cuore

    said on 

  • 3

    La verdad es que al principio me gustó bastante, pero pensaba que iba a coger mucha más fuerza, que iba a ser mucho más emocional y que iba a enseñar más cosas. No está mal, lo recomiendo como lectura ligerísima, pero pensaba que iba a ser mejor.

    said on 

  • 1

    Recensione facile

    L'ho aggiunto alla libreria per verità di cronaca ma credo sia uno dei peggiori libri mai letti. La scrittura è scontata, infantile ed eccessivamente caricata di estetismi emotivi. L'ho letto appena uscì ma il pessimo ricordo è rimasto.
    Mia opinione ovviamente.

    said on 

  • 1

    Leggere questo libro è stato un parto. Banale, stucchevole, a tratti nauseante. Un tripudio di frasi da diario delle medie.
    Altri libri della Tamaro mi sono anche piaciuti ma questo è orrendo e non mi spiegherò mai il suo successo.

    said on 

  • 3

    È più facile morire di niente che di dolore.. al dolore ci si può ribellare, al niente no.

    Non avevo grandi aspettative per questo breve romanzo di Susanna Tamaro, eppure è riuscito a deludermi lo stesso. Ne avevo sentito molto parlare e la curiosità era alta, ma una volta iniziato ho capito che non mi sarebbe piaciuto particolarmente, e così è stato.
    Normalmente i romanzi episto ...continue

    Non avevo grandi aspettative per questo breve romanzo di Susanna Tamaro, eppure è riuscito a deludermi lo stesso. Ne avevo sentito molto parlare e la curiosità era alta, ma una volta iniziato ho capito che non mi sarebbe piaciuto particolarmente, e così è stato.
    Normalmente i romanzi epistolari non mi dispiacciono per niente, ma la lunghissima lettera che la nonna Olga scrive alla nipote lontana mi ha emozionato davvero pochissimo.. certo, le pagine sono piene di belle frasi, cariche di significato - ottime da scrivere sui bigliettini dei Baci Perugina -, ma l'impressione che ho avuto, arrivata alla fine, non è stata del tutto positiva. Per prima cosa, per quanto le confessioni di Olga possano essere interessanti, le ho trovate parecchio noiose. Tutta la storia gira intorno a un solo evento, neanche troppo importante secondo me, e ho trovato lenti i continui salti nel passato.. è un romanzo molto sentimentale, ma mi è parso un sentimentalismo spicciolo, per così dire. Tante belle parole per dire poco o niente. Tratta dei bei concetti, ma vengono ripetuti talmente tante volte che a fine libro mi è sembrato di aver riletto le stesse cinque pagine a ripetizione. Lo stile della Tamaro è sicuramente da tenere in considerazione, in futuro mi piacerebbe provare a leggere qualche altra sua opera, ma purtroppo a Va' dove ti porta il cuore mi sento di assegnare 3 stelle tirate, quasi 2 e mezzo.
    Direi che fondamentalmente, a parte qualche citazione carina e un paio di belle riflessioni sulla vita, non mi ha lasciato altro. Sicuramente ci sono insegnamenti e pensieri più profondi che non ho colto, ma non sono proprio riuscita a farmi coinvolgere da questo libricino tanto chiacchierato. Secondo me è sopravvalutato, magari se lo avessi letto in un momenti diverso lo avrei apprezzato un filino di più, chissà.

    said on 

  • 5

    Che rammarico non averlo letto quando mi fu regalato per i miei 16 anni; adesso, che di anni ne ho più del doppio, l'ho letto con una consapevolezza maggiore e con una comprensione maggiore verso la nonna piuttosto che nei confronti della nipote. Resta il fatto che si tratta di un libro bellissim ...continue

    Che rammarico non averlo letto quando mi fu regalato per i miei 16 anni; adesso, che di anni ne ho più del doppio, l'ho letto con una consapevolezza maggiore e con una comprensione maggiore verso la nonna piuttosto che nei confronti della nipote. Resta il fatto che si tratta di un libro bellissimo.

    said on 

  • 4

    Cosa c'è di più bello di una nonna che impugna una penna e scrive alcune confessioni alla nipote?Pur essendo in stadi della vita diversa(adolescenza e senilità)trovano un tratto d'unione che è l'esistenza stessa e nel consiglio finale, come una sorta di testamento "Va' dove ti porta il cuore", ci ...continue

    Cosa c'è di più bello di una nonna che impugna una penna e scrive alcune confessioni alla nipote?Pur essendo in stadi della vita diversa(adolescenza e senilità)trovano un tratto d'unione che è l'esistenza stessa e nel consiglio finale, come una sorta di testamento "Va' dove ti porta il cuore", cioè credi pienamente nei tuoi sentimenti e nella tua bontà.
    In certe parti questo libro mi è sembrato troppo carico di sentimentalismi che mi hanno ricordato vagamente alcuni ripetuti e insopportabili post di Facebook.Insomma secondo me, tolti quelli, il libro poteva valere 5 stelle.

    said on 

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