Vacanze matte

Di

Editore: Einaudi (Stile libero big)

3.9
(579)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 337 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8806207245 | Isbn-13: 9788806207243 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Carlo Rossi Fantonetti ; Curatore: Luca Briasco ; Prefazione: Francesco Piccolo

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo

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Descrizione del libro
I Kwimper, una famiglia di sfaticati che vive di sussidi per la disoccupazione, composta da padre, tre figli e una baby-sitter, durante un viaggio in auto prendono per sbaglio una strada in costruzione e si ritrovano, senza benzina, nel cuore del nulla americano. La situazione ideale per cominciare da capo, come veri pionieri, e costruirsi un nuovo mondo. Peccato che la terra promessa vada difesa dalle pretese di un funzionario del governo fin troppo zelante e di una banda di gangster da strapazzo... Pubblicato nel 1959, salutato da un clamoroso successo, rimasto per settimane in vetta alle classifiche del «New York Times», “La guerra degli idioti” conserva, a distanza di più di cinquant’anni, la sua carica comica ed esplosiva. La guerra che i Kwimper, balordi di irresistibile testardaggine, ingaggiano con le autorità e il crimine organizzato, il loro ribaldo anarchismo, la loro disarmante ingenuità rischiano di diventare il simbolo, vincente proprio perché leggero e allegro, di una resistenza al conformismo dominante che mai come oggi appare necessaria.
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  • 1

    Tutti andiamo in cerca, io credo, di libri divertenti. L'umorismo è merce così rara e preziosa! Questa però è la terza volta che anobii mi porta a leggere un libro considerato a furor di popolo divert ...continua

    Tutti andiamo in cerca, io credo, di libri divertenti. L'umorismo è merce così rara e preziosa! Questa però è la terza volta che anobii mi porta a leggere un libro considerato a furor di popolo divertentissimo, esilarante, arguto, e rimanere delusa. Questo romanzo a me è apparso stupido, noioso e tutt'altro che divertente. Quando si tratta di umorismo (e non solo, per la verità) i consigli dovrebbero essere più mirati. Cercherò dunque di inquadrarlo meglio che posso: non si tratta di umorismo inglese, non si tratta di umorismo nero, non si tratta di umorismo grottesco o surreale o demenziale, non si tratta di satira né di caricatura; lo definirei piuttosto appartenente al genere in cui un protagonista tontolone, quasi idiota ma puro di cuore, si rivela come per miracolo, dopo molte avventure, più in gamba di tutti. Ecco, se vi è piaciuto Forrest Gump, vi piacerà anche questo.

    ha scritto il 

  • 5

    Grazie Richard Powell per questa chicca!
    Grazie anche a te, Einaudi, per aver ripubblicato quest'opera e aver saputo dare valore a ciò che davvero merita!
    Come non ringraziare sentitamente anche te, i ...continua

    Grazie Richard Powell per questa chicca!
    Grazie anche a te, Einaudi, per aver ripubblicato quest'opera e aver saputo dare valore a ciò che davvero merita!
    Come non ringraziare sentitamente anche te, inizio del 2016.. Ora capisco che tutte le sòle che mi hai ammollato erano un pretesto per prepararmi a ciò :3
    E infine, grazie a te, o stolto lettore che non sai apprezzare i bei regali e hai venduto al mercatino un simil tesoro.. Secondo me non hai idea di cosa ti sei lasciato sfuggire, ma tranquillo: hai fatto felicissima un'altra persona, grazie di cuore :D

    Bene, dopo essermi tolta questa necessaria premessa, posso solo dirvi che ho ADORATO il romanzo (si era pure capito, mi sa :D): divertente, dissacrante, intelligente e mai stonato..
    I Kwimper vi faranno impazzire e vi conquisteranno!!
    Una serie di avventure rocambolesche, personaggi che ce la metteranno tutta per cacciare la famiglia di pionieri più strampalata del mondo e la totale ingenuità di Toby formano un mix perfetto, è stata dura alla fine lasciarli.. E sì che è passata una settimana e io sento ancora un po' di nostalgia!
    A volte può sembrare tutto davvero 'troppo' e irreale, ma è una sensazione che passa in fretta di fronte alla curiosità del "E ora cosa potrà mai succedere?" e alla tentazione di entrare nel romanzo per dare un po' di schiaffi a chi si frappone tra i Kwimper e la loro terra!! :D

    ha scritto il 

  • 4

    Le avventure di una famiglia borderline perché troppo naif e, a suo modo, eccessivamente onesta, sono deliziose: un umorismo leggero e persistente, almeno finché anche l'autore a sua volta non diventa ...continua

    Le avventure di una famiglia borderline perché troppo naif e, a suo modo, eccessivamente onesta, sono deliziose: un umorismo leggero e persistente, almeno finché anche l'autore a sua volta non diventa eccessivamente naif e - per questo peccato veniale - perde la quinta stellina.

    ha scritto il 

  • 4

    Improbabile e umoristico come un libro di Paasilinaa o di Jonasson. Il personaggio narrante ha qualcosa di Forrest Gump nella sua ingenuità che confina con l'idiozia, condita pero' da un'assoluta fort ...continua

    Improbabile e umoristico come un libro di Paasilinaa o di Jonasson. Il personaggio narrante ha qualcosa di Forrest Gump nella sua ingenuità che confina con l'idiozia, condita pero' da un'assoluta fortuna che gli permette di cavarsi di impaccio nei modi più improbabili. Il modo in cui si cava d'impiccio nella casa da gioco quando viene preso di mira dai bari, oppure come mette in fuga i gangster e' impagabile. Insomma un libro per ridere un po', che sotto-sotto contesta l'ingerenza dello stato che ha finito per distruggere lo spirito dei pionieri americani, nel bene e nel male.

    ha scritto il 

  • 4

    Non è un capolavoro, vero. Ma è un libro fresco e divertente che in modo semplice fa riflettere e ridere. La famiglia Kwimper del New Jersey, composta di un padre che non ha mai lavorato ma sempre god ...continua

    Non è un capolavoro, vero. Ma è un libro fresco e divertente che in modo semplice fa riflettere e ridere. La famiglia Kwimper del New Jersey, composta di un padre che non ha mai lavorato ma sempre goduto del sussidio statale, due gemelli pestiferi e la loro baby sitter e da Toby, aitante ventenne scartato dall’esercito americano con una pensione di invalidità, una famiglia che ha “sempre aiutato il governo usufruendo di ogni sussidio esistente”, si trova senza benzina lungo una strada appena costruita dello stato del Columbiana e si trasforma in novelli Robinson Crusoe, accampandosi in un pezzo di terra ai margini della strada che non è proprietà di nessuno, costruendovi capanne,intraprendendo una attività in proprio, in mezzo alla natura selvaggia. Le disavventure non mancano: arrivano i gangster che vogliono aprire una sala da gioco, arriva lo Stato, nella persona dei capi dipartimento dei lavori pubblici e dell’assistenza sociale, che vuol mettere i bastoni tra le ruote alla famiglia. Ogni avventura è narrata dalla voce sgrammaticata di Toby, un delizioso mix tra Forrest Gump e Charlie Chaplin, con la sua onestà genuina. Ed alla fine i Kwimper e la loro iniziativa trionferanno, anche se….. Una lettura non impegnativa e rilassante, ma non superificiale.

    ha scritto il 

  • 4

    Sono rimasto piacevolmente colpito leggendo questo romanzo di un autore a cui non avrei dato assolutamente credito. Anche se il libro è assolutamente leggero e senza alcuna pretesa, la lettura scorrev ...continua

    Sono rimasto piacevolmente colpito leggendo questo romanzo di un autore a cui non avrei dato assolutamente credito. Anche se il libro è assolutamente leggero e senza alcuna pretesa, la lettura scorrevole e a tratti divertente mi ha fatto conoscere un autore fino a quelche giorno fa a me sconosciuto. Prenderò in considerazione se leggere altro anche se, leggendo qua e la alcune recensioni, sembrerebbe che libri di questo tipo non ne ha fatti altri

    ha scritto il 

  • 4

    Strano forte

    A me il libro è piaciuto nel suo genere. Certo non si tratta di un capolavoro della letteratura, ma Toby è simpaticissimo, i valori sono forti e il lieto fine non guasta. Sì, lui somiglia a Forest Gu ...continua

    A me il libro è piaciuto nel suo genere. Certo non si tratta di un capolavoro della letteratura, ma Toby è simpaticissimo, i valori sono forti e il lieto fine non guasta. Sì, lui somiglia a Forest Gump, ma 30 anni prima, e la sua condizione dipende dall'endogamia. Una divertente finestra sull'america di quegli anni e sull'utilità degli psicologi.

    ha scritto il 

  • 3

    Titolo originale “Pioneer, go home!”
    Sono stati al sud per una villeggiatura e stanno tornando su, nel New Jersey, dove il signor Kwimper intende lavorare un po’ per avere nuovamente diritto alla diso ...continua

    Titolo originale “Pioneer, go home!”
    Sono stati al sud per una villeggiatura e stanno tornando su, nel New Jersey, dove il signor Kwimper intende lavorare un po’ per avere nuovamente diritto alla disoccupazione ed essere in regola per la pensione.
    Il cartello sullo steccato di sbarramento recita “Assolutamente vietato il transito al pubblico”.
    “Ma dopo tanti anni che prendeva l’indennità di disoccupazione e l’assistenza per i figli a carico e tutta quell’altra roba papà mica si considerava il Pubblico”.
    Se non ci si considera il Pubblico, il divieto non ha alcun valore. Si passa a fianco della barriera e si marcia sulla nuova via. fino a quando il carburante finisce e la macchina si ferma. A quel punto non rimane che sistemarsi, organizzarsi e, perché no, sognare un mondo diverso.
    «Chissà che tipo di mondo cercheremmo di rifare,»
    disse Holly con quella sua aria di tizia che sta sognando.
    «Vorremmo cambiarlo molto?»
    Fu una domanda che ci diede da ponzare. Mica era una cosa facile trovare i cambiamenti che uno poteva desiderare. Togliere di mezzo quegli involti di cellofan che uno non riesce mai ad aprire? Far sparire le macchine che filano a cento all’ora e i coltelli a serramanico e i juke boxe che urlano a tutto volume? E far venire un governo grosso incaricato di badare alla gente piccola o della gente grossa incaricata di badare a un governo piccolo? A pensarci bene capii di non aver abbastanza cervello per capire cos’avrebbe voluto il resto dell’umanità e conclusi che non mi sarei fidato a cambiare lo stato delle cose solo in base alla mia parola.

    Se non cambiano il mondo, ne creano uno nuovo. Tutto loro. “È come essere pionieri” afferma entusiasta Holly.
    Papà Kwimper frena: «Non voglio che nessuno ci rimproveri d’aver voltato le spalle al governo per metterci a fare i pionieri. Se tutti quelli che gli salta in testa si mettono a fare i pionieri, dove finisce il governo?». Già, dove finisce?
    E s’ingegnano i Kwimper, s’inventano un’attività, perché alla fine qualcuno arriverà anche da quelle parti, no? E se servono soldi, basta tornare nel “vecchio mondo” e trovare una banca. Che ci vuole!
    “Quando avete bisogno di soldi da una banca tutto quello che vi occorre è di essere uno che merita tutta la fiducia di questo mondo oppure uno che non ne merita neanche un po’, e io dico che se la maggior parte della gente non ottiene niente è proprio perché sono tutti a metà strada”. E prosegue l’avventura.
    Lo sgrammaticato e semplice Toby, col suo stupefacente (e talvolta irritante) candore, con quella capacità di vedere il buono anche dove il buono non c’è, ci pone di fronte a uno specchio, oltre il quale si apre un mondo diverso.
    «A questo mondo c’è anche quella cosa che si chiama sentimento».
    Con un po’ di coraggio, anche noi possiamo scegliere da quale parte stare.

    Grottesco, surreale, insolente, velatamente anarchicheggiante. Una critica alla società, al sistema sociale, politico, economico, burocratico. Americano, certo. Degli anni ’50, certo. Così lontano da oggi? Così lontano da noi?

    Lettura leggera, ma non banale.
    Sulle righe si sorride, fra le righe si riflette. Direi che per un libro leggero non è poca cosa.

    ha scritto il 

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