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Vai a te stesso

By Moni Ovadia

(200)

| Paperback | 9788806161392

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Book Description

Dopo aver dato voce alla tradizione dell'umorismo ebraico, dopo aver resuscitato la memoria della cultura jiddish, Moni Ovadia entra nel cuore di una delle questioni più dibattute della nostra epoca: la relazione che lega fanatismo religioso, fondame Continue

Dopo aver dato voce alla tradizione dell'umorismo ebraico, dopo aver resuscitato la memoria della cultura jiddish, Moni Ovadia entra nel cuore di una delle questioni più dibattute della nostra epoca: la relazione che lega fanatismo religioso, fondamentalismo, razzismo. E scopre, nella sua ricognizione che va dai testi sacri e sapienziali alle storie tramandate oralmente, il valore antidolatrico della religione ebraica.

9 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Un piccolo libro pieno delle sempre bellissime considerazioni sulla vita, la spiritualità e il divino pronunciate da un ateo molto credente, Moni Ovadia.
    Ho solo un dubbio: dal suo punto di vista, il cammino verso la verità (il sé stesso) è segnato d ...(continue)

    Un piccolo libro pieno delle sempre bellissime considerazioni sulla vita, la spiritualità e il divino pronunciate da un ateo molto credente, Moni Ovadia.
    Ho solo un dubbio: dal suo punto di vista, il cammino verso la verità (il sé stesso) è segnato dalle religioni monoteiste. Bisogna peraltro anche dire che è proprio il monoteismo alla radice dei peggiori integralismi religiosi ("solo il mio Dio è quello vero!") Normalmente i politeisti non si fanno troppi problemi da questo punto di vista, sono molto più tolleranti, uno in più non fa loro molta differenza. In realtà la visione monoteista di Ovadia collima con una ricerca spirituale individuale e profonda che trova il divino dentro di sé, in maniera non troppo lontana da un certo spiritualismo orientale.

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    Svalbard said on Aug 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    questo saggio vuole rompere i pregiudizi..per me che sono profondamente convinta dell'influenza che questo "piccolo" (numericamente)popolo ha esercitato sulla cultura e su tutte le altre discipline dello scibile umano..ha sfondato una porta aperta. E ...(continue)

    questo saggio vuole rompere i pregiudizi..per me che sono profondamente convinta dell'influenza che questo "piccolo" (numericamente)popolo ha esercitato sulla cultura e su tutte le altre discipline dello scibile umano..ha sfondato una porta aperta. E' un saggio complesso in alcune parti che chiedono disposizione e pre-disposizione. L'esegesi ovadiana costituisce un capolavoro di sintesi e densità...

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    Prufrock said on Mar 12, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Questo piccolo saggio si propone di spiegare, in maniera tanto storica, quando teologico-filosofica, quanto attuale, l'essenza dell'essere ebreo. Attraverso l'analisi di diversi elementi (la donna e l'ebreo, la questione mediorientale, il patto di Ab ...(continue)

    Questo piccolo saggio si propone di spiegare, in maniera tanto storica, quando teologico-filosofica, quanto attuale, l'essenza dell'essere ebreo. Attraverso l'analisi di diversi elementi (la donna e l'ebreo, la questione mediorientale, il patto di Abrahamo, lo Shabbath) l'autore ci spiega la dirompente novità del monoteismo, la "diversità" ebraica, il debito mondiale nei confronti della cultura ebraica, e i rischi che gli ebrei stessi corrono.
    Bello, anche se in alcuni punti è un po' difficile, anche filosofico. Però serve, e merita.

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    zeittella said on Jun 12, 2010 | Add your feedback

  • 11 people find this helpful


    Grande uomo, grande cultura, grandi speranze. Mi piacciono gli uomini che si indignano:

    "Se foste un rom, quella di Salvini non vi apparirebbe come la sortita delirante di un imbecille da ridicolizzare.

    Se foste un musulmano, o un africano, ...(continue)


    Grande uomo, grande cultura, grandi speranze. Mi piacciono gli uomini che si indignano:

    "Se foste un rom, quella di Salvini non vi apparirebbe come la sortita delirante di un imbecille da ridicolizzare.

    Se foste un musulmano, o un africano, o comunque un uomo dalla pelle scura, il pacchetto sicurezza non lo prendereste solo come l'ennesima sortita di un governo populista e conservatore, eccessiva ma tutto sommato veniale.

    Se foste un lavoratore che guadagna il pane per sé e per i suoi figli su un'impalcatura, l'annacquamento delle leggi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro non lo dimentichereste il giorno dopo per occuparvi di altro.

    Se foste migrante, il rinvio verso la condanna a morte, la fame o la schiavitù, non provocherebbe solo il sussulto di un'indignazione passeggera.

    Se foste ebreo sul serio, un politico xenofobo, razzista e malvagio fino alla ferocia non vi sembrerebbe qualcuno da lusingare solo perché si dichiara amico di Israele.

    Se foste un politico che ritiene il proprio impegno un servizio ai cittadini, fareste un'opposizione senza quartiere ad un governo autoritario xenofobo, razzista, vigliacco e malvagio.

    Se foste un uomo di sinistra, di qualsiasi sinistra,non vi balocchereste con questioni di lana caprina od orgogli identitari di natura narcisistica e vi dedichereste anima e corpo a combattere le ingiustizie.

    Se foste veri cristiani, rifiutereste di vedere rappresentati i valori della famiglia da notori puttanieri pluridivorziati ingozzati e corrotti dalla peggior ipocrisia.

    Se foste italiani decenti, rifiutereste di vedere il vostro bel paese avvitarsi intorno al priapismo mentale impotente di un omino ridicolo gasato da un ego ipertrofico.

    Se foste padri, madri, nonne e nonni che hanno cura per la vita dei loro figli e nipoti, non vendereste il loro futuro in cambio dei trenta denari di
    promesse virtuali.

    Se foste esseri umani degni di questo nome, avreste vergogna di tutto questo schifo"

    Come capisce l'Italia quest'uomo!

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    Sidner said on Mar 4, 2010 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    qui Moni gioca un po' a fare il guru, ma è un saggio davvero

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    Idreno said on Mar 8, 2009 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Difficile, ma bello

    Il vero umorismo ebraico è ed è sempre stato autodelatorio e qui è sintetizzato in maniera esemplare.
    La scelta di intervallare capitoli e paragrafi con delle storielle umoristiche ebraiche è semplicemente geniale. Aiuta la comprensione di ciò c ...(continue)

    Il vero umorismo ebraico è ed è sempre stato autodelatorio e qui è sintetizzato in maniera esemplare.
    La scelta di intervallare capitoli e paragrafi con delle storielle umoristiche ebraiche è semplicemente geniale. Aiuta la comprensione di ciò che si è appena letto.
    Ma in generale il libro risulta di difficile "digestione"; sono poche pagine ma ognuna merita una rilettura e una riflessione.
    Beninteso ciò non costituisce necessariamente un difetto.

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    Guinness said on Dec 11, 2008 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (200)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
  • Paperback 174 Pages
  • ISBN-10: 8806161393
  • ISBN-13: 9788806161392
  • Publisher: Einaudi
  • Publish date: 2002-04-01
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