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Vai e vivrai

Di ,,

Editore: Feltrinelli (Super UE)

3.9
(240)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 177 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8807840553 | Isbn-13: 9788807840555 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature , Political , Travel

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Descrizione del libro
Romanzo nato insieme al progetto cinematografico di "Va, vis et deviens", del regista rumeno Radu Mihaileanu e presentato al 55° Festival internazionale di Berlino, racconta la storia dei falasha - gli ebrei neri - e dell'epico viaggio verso Gerusalemme. La storia di un bambino cristiano che, fatto passare per figlio di una madre falasha, arriva nella città santa e deve cominciare a vivere, a diventar grande sapendo che non è ebreo, che non è un orfano, che non è ancora nulla. Ma che vuole diventare un uomo.
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  • 5

    Commovente e nello stesso tempo molto interessante per scoprire una parte della storia di Israele,dei falasha,gli ebrei neri dell'Etiopia.È la storia di un bambino figlio di Kidane,etiope cristiana che al campo profughi in Sudan vede come unica salvezza per il futuro del figlio,affidarlo a Workne ...continua

    Commovente e nello stesso tempo molto interessante per scoprire una parte della storia di Israele,dei falasha,gli ebrei neri dell'Etiopia.È la storia di un bambino figlio di Kidane,etiope cristiana che al campo profughi in Sudan vede come unica salvezza per il futuro del figlio,affidarlo a Worknesh che ha appena perso suo figlio e che insieme a tanti altri ebrei "neri" può,con l'operazione Mosè,volare a Gerusalemme."....fra quelle donne,due madri,è in gioco una sola vita.Nessuna delle due si lascia sfuggire una parola,nè accenna il minimo gesto,mentre il bambino,suo malgrado,ne abbandona una per l'altra..." Così inizia la storia del bimbo ribattezzato Shlomo,il suo difficile inserimento in Israele,la morte di Worknesh,l'adozione da parte della famiglia Harrari e la sua nuova mamma Yael e la fatica per mantenere il segreto della sua vera origine e fare tutto come un perfetto ebreo."....ha appena festeggiato il bar-mitzvah,una delle tappe fondamentali della tradizione ebraica,ha usurpato un'identità,un'usanza ancestrale che non gli appartiene,ha abusato della fiducia di chi gli vuole bene,ha mentito davanti a Dio......".Alla fine però riesce a diventare medico a Parigi,a realizzare ciò che la vera mamma gli aveva detto al momento della dolorosa separazione:"....non piangere. Vai e vivrai,diventa qualcuno! E non tornare,non tornare prima...."

    ha scritto il 

  • 4

    Non è il tipo di libri che preferisco, ma nel suo genere si difende molto bene. Il protagonista è un bambino africano che viene dato dalla madre ad una donna, dicendogli: "Vai e vivrai". Tuttavia, questa donna muore, e il protagonista diventerà sempre più chiuso, fino a sfociare nella violenza. M ...continua

    Non è il tipo di libri che preferisco, ma nel suo genere si difende molto bene. Il protagonista è un bambino africano che viene dato dalla madre ad una donna, dicendogli: "Vai e vivrai". Tuttavia, questa donna muore, e il protagonista diventerà sempre più chiuso, fino a sfociare nella violenza. Ma quando si è troppo giovani, c'è tanto tempo per potersi integrare in una società che all'inizio sembra non accettare la "diversità", e soprattutto per poter ritrovare le proprie origini. Romanzo scorrevole, profondo e commovente. Consigliato per letture scolastiche e non.

    ha scritto il 

  • 0

    tre madri

    un bambino si deve salvare sempre perché non conosce, perché sà prima di conoscere, perché si deve accorgere qual è il valore della vita. un'emozione forte invade la nervatura della giustizia quando il mio sguardo ha incontrato queste righe.
    bisogna salvare kidane. il libro narra l'esodo dall’Et ...continua

    un bambino si deve salvare sempre perché non conosce, perché sà prima di conoscere, perché si deve accorgere qual è il valore della vita. un'emozione forte invade la nervatura della giustizia quando il mio sguardo ha incontrato queste righe. bisogna salvare kidane. il libro narra l'esodo dall’Etiopia a Gerusalemme dei falasha attraverso la vita di kidane che deve fingersi ebreo per poter partire. così tre donne senza conoscersi direttamente decidono di salvarlo, la madre naturale, che lo costringe a partire; worknesh, la madre falasha che lo porta con sé a gerusalemme fingendo che sia suo figlio; yael, la madre adottiva che lo aiuterà a diventare grande. i 'senza terra' sono oramai una patria di questo pianeta, basta guardare fuori dalla nostra finestra e se ne scorge qualcuno, vittime di guerre o di mobilità, che più o meno sono la stessa cosa. questo viaggio arriva fino alla nostra disperazione, al nostro scorgere dentro la nostra società individuale l'Altro. ebreo significa 'colui che sta dall’altra parte': sulla sponda opposta, oltre un confine e fuori da un territorio che altri accomuna. ci ha spiegato elena loewenthal. mihaileanu riassume in questa opera il destino di un'identità che cerca quotidianamente una salvezza. scegli la vita dicono le madri, questa volta sembra che mi hanno convinto!

    ha scritto il 

  • 3

    Non è un ottimo libro, ma è una grande piccola storia di nicchia.


    Un bambino in un campo profughi viene abbandonato dalla madre (quanto amore può esserci dietro un abbandono simile?) e spinto tra le braccia di una donna falasha (ebrea di colore) che con la collaborazione tra Stati Uniti e ...continua

    Non è un ottimo libro, ma è una grande piccola storia di nicchia.

    Un bambino in un campo profughi viene abbandonato dalla madre (quanto amore può esserci dietro un abbandono simile?) e spinto tra le braccia di una donna falasha (ebrea di colore) che con la collaborazione tra Stati Uniti e Israele verrà condotta a Gerusalemme. Ma il bambino, a cui verrà dato il nome di Shlomo, sa che l'identità che tutti credono gli appartenga non è in verità la sua: non è ebreo, e non è nemmeno orfano (in qualità di orfano sarà adottato).

    Una storia della conquista dell'identità, e della riconquista delle proprie radici in un viaggio finale alla ricerca della madre che abbandonandolo ha voluto donargli la vita una seconda volta.

    ha scritto il 

  • 0

    Libro: Vai e vivrai, di Radu e Alain. Ragazza, capelli castani raccolti in una piccola coda. Il collo adornato da una collana di perle rosa e metallo arrotolato. Era vestita di nero tranne per lo scialle usato come sciarpa coloratissimo. Dai guanti tagliati uscivano esili e curate mani. Leggeva ...continua

    Libro: Vai e vivrai, di Radu e Alain. Ragazza, capelli castani raccolti in una piccola coda. Il collo adornato da una collana di perle rosa e metallo arrotolato. Era vestita di nero tranne per lo scialle usato come sciarpa coloratissimo. Dai guanti tagliati uscivano esili e curate mani. Leggeva appoggiata alle porte. Fuori dalle porte il tunnel, la pioggia grigia del lunedì e Roma.

    Da Libri in Metro, cosa si legge in Metro: http://librimetro.wordpress.com/

    ha scritto il 

  • 5

    Assolutamente da leggere

    Racconta la storia dei falasha - gli ebrei neri - e dell'epico viaggio verso Gerusalemme. La storia di un bambino cristiano che, fatto, con l'aiuto di un medico francese e un Qes (rabbino)viene fatto passare per figlio di una madre falasha. Arriva nella città santa, il suo nome diventa Shlomo e d ...continua

    Racconta la storia dei falasha - gli ebrei neri - e dell'epico viaggio verso Gerusalemme. La storia di un bambino cristiano che, fatto, con l'aiuto di un medico francese e un Qes (rabbino)viene fatto passare per figlio di una madre falasha. Arriva nella città santa, il suo nome diventa Shlomo e deve cominciare a vivere, a diventar grande sapendo che non è ebreo, che non è un orfano, che non è ancora nulla. Ma che vuole "diventare qualcuno" per adempiere alla richiesta fatta dalla madre prima di lasciarlo. L'ho letto tutto in un fiato e soprattutto nella prima parte mi sono spesso commossa fino arrivare alla lacrimuccia.Attraverso questo libro si vive non solo il tormento di Shlomo ma di tutti i falasha che in Etiopia venivano perseguitati per essere ebrei e che in Israele vengono perseguitati perchè ritenuti di non essere "abbastanza ebrei".

    ha scritto il 

  • 4

    una speranza di vita

    Da un campo profughi sudanese, una madre cristiana riesce a far partire il figlio Shlomo con alcuni falasha, ebrei dalla pelle scura, che stanno partendo verso Gerusalemme, loro Terra promessa e terra di libertà per dare al figlio una speranza di vita. Ho letto questo libro e quasi contemporaneam ...continua

    Da un campo profughi sudanese, una madre cristiana riesce a far partire il figlio Shlomo con alcuni falasha, ebrei dalla pelle scura, che stanno partendo verso Gerusalemme, loro Terra promessa e terra di libertà per dare al figlio una speranza di vita. Ho letto questo libro e quasi contemporaneamente ho visto il film. Pieno di umanità e davvero emozionante. Mi ha trasmesso delle belle sensazioni. Lo consiglio!

    ha scritto il