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Vajont: quelli del dopo

Di

Editore: Mondadori

3.6
(263)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 73 | Formato: Altri

Isbn-10: 8804558172 | Isbn-13: 9788804558170 | Data di pubblicazione: 

Genere: Biography , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Fu come un colpo di falce. Il 9 ottobre 1963, alle 22.45, duemila persone e unintero paese furono cancellati per sempre. Più di quanrant'anni sono passati eil ricordo dei morti è ancora sospeso sulla valle. Anche se i fatti di quellaterribile notte diventano sempre più lontani, quel passato resta inciso sullapelle di chi l'ha vissuto. Come Mauro Corona, lo scrittore-alpinista di Erto;e come i personaggi di questo testo inedito. All'osteria del Gallo Cedrone seiuomini si ritrovano a discutere fuori dai denti, tra un bicchiere di vino el'altro, sulle responsabilità della tragedia; sul dopo Vajont, su chi ci haguadagnato e chi ci ha perso. Dalle loro parole ruvide e coinvolte emergonoaccuse, notizie, fatti.
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  • 0

    http://libreriadinelly.blogspot.it/2014/11/recensione-vajont-quelli-del-dopo-di-m.html

    Non è una storia lunga (come potete vedere anche nel tag.) Però è molto utile, si legge cosa pensano dopo 40 anni 4 anziani che erano giovani e hanno perso qualcuno nella strage del Vajont, e l'Oste che è nato dopo, ma che sa cose che perfino gli Ertani anziani non sanno. Ci sono scambi di battut ...continua

    Non è una storia lunga (come potete vedere anche nel tag.) Però è molto utile, si legge cosa pensano dopo 40 anni 4 anziani che erano giovani e hanno perso qualcuno nella strage del Vajont, e l'Oste che è nato dopo, ma che sa cose che perfino gli Ertani anziani non sanno. Ci sono scambi di battute avvolte rabbiose, avvolte calme. Di persone che finché vivranno porteranno con se un dolore disumano che lascia un vuoto incolmabile dentro di se... (CONTINUA SUL BLOG)

    ha scritto il 

  • 4

    Un raccontino che è più una sorta di testo teatrale. Si sente che l'argomento Vajont per Corona racchiude rabbia e sconforto. Fa un'analisi sincera di quello che è stato e di come sono cambiate le cose negli anni successivi.

    ha scritto il 

  • 5

    Sembra di leggere un canovaccio, la sceneggiatura di un testo teatrale (e si presta bene ad essere tale). È interessante e commovente leggere e scoprire il dopo Vajont da chi l'ha vissuto in prima persona. Questo dialogo tra supersti ed eredi della tragedia è sapientemente orchestrato da Corona e ...continua

    Sembra di leggere un canovaccio, la sceneggiatura di un testo teatrale (e si presta bene ad essere tale). È interessante e commovente leggere e scoprire il dopo Vajont da chi l'ha vissuto in prima persona. Questo dialogo tra supersti ed eredi della tragedia è sapientemente orchestrato da Corona e mostra i diversi punti di vista, perché ognuno l'ha vissuto (e lo vive) in modo diverso. È una lettura dal gusto amaro, ma è bene farla per non dimenticare.

    ha scritto il 

  • 5

    Un colpo di falce....

    Ho un "legame" particolare con il Vajont, pur non essendo affatto originario di quelle zone, sono nato esattamente 7h e 15min. dopo la disgrazia....non potevo non prendere anche questo libretto.
    Una bellissima fotografia dei personaggi veri superstiti della tragedia, si respira l'odore d
    ...continua

    Ho un "legame" particolare con il Vajont, pur non essendo affatto originario di quelle zone, sono nato esattamente 7h e 15min. dopo la disgrazia....non potevo non prendere anche questo libretto.
    Una bellissima fotografia dei personaggi veri superstiti della tragedia, si respira l'odore della taverna di Erto.
    Grande Corona!

    ha scritto il 

  • 0

    Fu come un colpo di falce

    L'ho trovato per caso (lo so, il caso non viene mai per caso, ho rovesciato i libri per un'ora, come i vestiti nella bancarella di un mercato, ma non m'aspettavo che venisse fuori questo) e poi l'ho letto durante il viaggio in treno. Del resto è un libriccino breve ma su un argomento a cui tengo ...continua

    L'ho trovato per caso (lo so, il caso non viene mai per caso, ho rovesciato i libri per un'ora, come i vestiti nella bancarella di un mercato, ma non m'aspettavo che venisse fuori questo) e poi l'ho letto durante il viaggio in treno. Del resto è un libriccino breve ma su un argomento a cui tengo molto.

    http://tulliobugari.wordpress.com/2013/02/09/fu-come-un-colpo-di-falce/

    ha scritto il 

  • 4

    Per ricordare

    Io non ero ancora nata quando successe la tragedia del Vajont. Che brutte cose si fanno in nome dei soldi. Andrebbe raccontato a tutti, giovani e meno giovani in modo che non si dimentichi. Questo libro non approfondisce, ma il poco che racconta è raccapricciante.

    ha scritto il 

  • 5

    Una sera al Gallo Cedrone

    In queste poche pagine viene fuori l’altro Vajont, quello che non è durato solo una notte e che ha cambiato un’intera popolazione, qui ci sono il dolore, i rammarichi e la rabbia di chi ha perso tutto quella notte, qui c’è l’orgoglio e la cocciutaggine di un popolo che chiede di andare avanti e c ...continua

    In queste poche pagine viene fuori l’altro Vajont, quello che non è durato solo una notte e che ha cambiato un’intera popolazione, qui ci sono il dolore, i rammarichi e la rabbia di chi ha perso tutto quella notte, qui c’è l’orgoglio e la cocciutaggine di un popolo che chiede di andare avanti e che forse è un po’ stufo di tutto l’attenzione data al Vajont nell’ultimo periodo (soprattutto se confrontata con l’indifferenza e il tentativo di rendere fumosa la vicenda nei primi anni), del Vajont si è parlato poco fino a ché i protagonisti – impuniti – sono sopravvissuti dopo di ché se ne è parlato troppo e spesso a sproposito.

    ha scritto il 

  • 4

    Bel ritratto genuino di gente di paese che si interroga su passato, presente e futuro...senza trovare un punto d'incontro.
    Bravo Corona.
    Un furto 9,00 € per 73 pagine, scritte pure in grande.

    ha scritto il