Valle dell'Erica

Di

Editore: Sperling & Kupfer

3.2
(26)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 224 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8873391397 | Isbn-13: 9788873391395 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

Genere: Storia , Rosa

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Descrizione del libro
Durante un ballo mascherato nella londra del 1780 cambia il destino di duegiovani donne e due gentiluomini...
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  • 3

    Onestamente, preferisco la Heyer!!!

    Premetto che di questa autrice, a parte "Valle dell'Erica", ho letto anche "Gioco di specchi"e nessuno dei due mi ha coinvolta ed appassionata come speravo.
    Nonostante anche in questo caso la trama si ...continua

    Premetto che di questa autrice, a parte "Valle dell'Erica", ho letto anche "Gioco di specchi"e nessuno dei due mi ha coinvolta ed appassionata come speravo.
    Nonostante anche in questo caso la trama sia molto bella e la storia raccontata con grande proprietà di linuaggio, le continue e numerose citazioni di Shakespeare, nella maggior parte dei casi inutili ai fini della narrazione, a lungo andare mi hanno infastidita e stancata facendo sorgere in me il sospetto che fossero state inserite solo per ostentare la cultura letteraria dell'autrice.
    Un altro punto dolente della produzione letteraria della Childe, a mio avviso è costituito dai personaggi che nella maggior parte dei casi pensano e rimuginano troppo su faccende prive d'importanza per non parlare dalle interminabili e particolareggiate descrizioni di case, paesaggi, abiti, etc. che tediano inutilmente il malcapitato lettore.
    Senza contare che l'autrice sembra prediligerei tratti caratteriali e comportamentali che con poche differenze sostanziali danno vita sempre alle solite tipologie di personaggio. Così se le figure maschili non sono astuti gentiluomini che celano i propri pensieri ed i propri sentimenti dietro una apparente frivola gaiezza ed una svagata superficialità, sono incostanti ed ingenui traditori sempre, o quasi, in assoluta buona fede. In quanto alle donne, quando non sono rapaci civette pronte a tutto per conquistare il primo gentiluomo su cui posano gli occhi o "Aspre ed orgogliose Minerve" fin troppo decise, risolute e "virili", sono confuse, incerte ed un po' frivole fanciulle che non sanno bene cosa e soprattutto chi desiderano impalmare alla fine del libro.
    Non vogliatemene, ma preferisco la Heyer.

    ha scritto il 

  • 5

    Rappresento la voce fuori dal coro, ma io AMO Anna Luisa Zazo, in qualsiasi modo e sotto qualsiasi nome lei scriva! Io la nominerei patrimonio dell’umanità letteraria moderna. Il suo stile colto, eleg ...continua

    Rappresento la voce fuori dal coro, ma io AMO Anna Luisa Zazo, in qualsiasi modo e sotto qualsiasi nome lei scriva! Io la nominerei patrimonio dell’umanità letteraria moderna. Il suo stile colto, elegantissimo, raffinato, non sempre di pronta ed immediata lettura, non ha nulla da invidiare ai grandi autori dell’Ottocento. Lei si ispira a quel tipo di ricchezza letteraria e linguistica (introvabile negli autori moderni), sviluppandola in maniera personale e riconoscibilissima (anche le sue traduzioni sono linguisticamente superbe!). Dunque chi ama le storie di impatto immediato e ritmo veloce non la amerà! Ma chi ama la ricchezza letteraria dei grandi classici, le superbe descrizioni, le analisi psicologiche approfondite, la adorerà! Questo romanzo non è storia, ma pura indagine psicologica che si serve della garbata, eppure a tratti irriverente, presenza di cinque personaggi che si cercano tra loro e cercano se stessi, per trovarsi e poi perdersi, e ritrovare la propria vera essenza nella perdita di ciò che hanno cercato e fortemente voluto. Incantevole la descrizione della leggiadra leggerezza della gioventù che gioca a moscacieca! Lettura consigliatissima a chi ama i classici!

    ha scritto il 

  • 2

    Prolisso, pesante, cervellotico, un fitto intreccio tra i personaggi in cui ho fatto fatica a orientarmi così come nelle ripetitive, pesanti, barocche descrizioni dei giardini e delle storiche dimore. ...continua

    Prolisso, pesante, cervellotico, un fitto intreccio tra i personaggi in cui ho fatto fatica a orientarmi così come nelle ripetitive, pesanti, barocche descrizioni dei giardini e delle storiche dimore. Dato che le piacciono tanto le citazioni di Shakespeare, questa volta sarebbe proprio il caso di dire alla Childe che Molto rumore per nulla!

    ha scritto il 

  • 1

    Vicenda insipida, dialogi inconsistenti, personaggi eccessivamente sentimentali e tediosi, descrizioni della natura e delle bellezze primaverili ripetute fino alla noia, stile narrativo prolisso, colt ...continua

    Vicenda insipida, dialogi inconsistenti, personaggi eccessivamente sentimentali e tediosi, descrizioni della natura e delle bellezze primaverili ripetute fino alla noia, stile narrativo prolisso, colte citazioni inserite una riga si e una no in uno sfoggio di erudizione non necessario…

    ha scritto il 

  • 2

    Meglio di altri della stessa autrice, anche se la scorrevolezza della lettura è intralciata dall'aggettivazione ripetitiva e resa pesante da periodi innecessariamente complessi. Tutto, dalla trama all ...continua

    Meglio di altri della stessa autrice, anche se la scorrevolezza della lettura è intralciata dall'aggettivazione ripetitiva e resa pesante da periodi innecessariamente complessi. Tutto, dalla trama alla scrittura, rimane un gioco letterario e niente di più.

    ha scritto il