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Valter Buio n. 12

L'uomo nero

Di

Editore: Star Comics

3.6
(29)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 98 | Formato: Paperback

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Illustratore o Matitista: Sergio Gerasi ; Illustrazione di copertina: Paolo Martinello

Genere: Comics & Graphic Novels

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Descrizione del libro
Chi è Bruno Cuper? Che cos’è Bruno Cuper? Uno psichiatra infantile dedito a scatenare incubi invece che a sopirli, un individuo con una disumana confidenza per il buio, un mostro che torna a regolare i conti con l’uomo che sembra rappresentarne la nemesi: Valter Buio. Nell’ultimo capitolo della sua storia, lo psicanalista dei fantasmi si trova difronte un destino già rimandato a cui non può più sottrarsi, un paziente che porta con sé pezzi di un passato da ricomporre e Bruno Cuper, l’essere immondo. In quel momento in cui si spegne la luce e ancora non si prende sonno, Valter cerca piccole luci che tengano lontano il buio.
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  • 4

    La fine del cammino

    Le 4 stelle sono una media per l'intera opera, una miniserie che mi ha sorpreso per la qualita', altalenante da un numero all'altro, ma decisamemte superiore alla media. Questo dodicesimo numero, invece non merita piu' di 2 stelline, troppo inconcludente ed anche se la cosa e' palesemente ricerca ...continua

    Le 4 stelle sono una media per l'intera opera, una miniserie che mi ha sorpreso per la qualita', altalenante da un numero all'altro, ma decisamemte superiore alla media. Questo dodicesimo numero, invece non merita piu' di 2 stelline, troppo inconcludente ed anche se la cosa e' palesemente ricercata e voluta, lascia l'amaro in bocca, un po' come all'epoca fece il non-finale di "Twin Peaks". Peccato, se avesse avuto la forza del nono numero, avrei dato 5 stelline piene ed invece mi ha dato l'impressione che il pur ottimo Bilotta alla fine abbia "abbandonato" il suo personaggio, abbia tirato i remi in barca con la scusa di lasciare ai lettori domande esistenziali. Personalmente mi sono sentito come uno dei pazienti del dottor Cuper nella stanza buia...

    ha scritto il 

  • 4

    Valter Buio mi mancherà e il merito va attribuito a tutto lo staff coinvolto nella realizzazione di questa miniserie a partire da Alessandro Bilotta che ha dimostrato di essere uno sceneggiatore con la "S" maiuscola.

    ha scritto il 

  • 3

    Ma questa è una fine?

    Un passaggio direi, più che altro, in cui non sono nemmeno sicura che qualcosa sia cambiato.
    Forse il cambiamento c'è stato in Cecilia, forse (ma non credo :) ) in Balestra che sarà un personaggio molto clichè ma che ho tanto amato, non in Valter che non capisco neppure se chiarisca cos'è e ...continua

    Un passaggio direi, più che altro, in cui non sono nemmeno sicura che qualcosa sia cambiato.
    Forse il cambiamento c'è stato in Cecilia, forse (ma non credo :) ) in Balestra che sarà un personaggio molto clichè ma che ho tanto amato, non in Valter che non capisco neppure se chiarisca cos'è e cosa è stato per lui Bruno Cuper. Cuper, da lei mi aspettavo molto ma molto di più!!
    Anzi, a dirla tutta, il protagonista qui ho capito che mi è antipatico. Ciò non toglie efficacia alle storie, anche se questa rispetto ad altre della serie è sottotono per me, molto malinconica ed un pò volemose bbene!
    C'è anche da dire che non avrei voluto nulla di definitivo però, e che dopo il coraggio del numero 9 e la successiva ritrattazione nemmeno me lo aspettavo più...e quindi in ciò sono accontentata.

    Saluti Signor Buio, saluti a Roma l'eterna ed agli eterni dubbi della nostra psiche!

    This opera by Mmorgana is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License

    ha scritto il 

  • 1

    Con questa non storia, perchè non v'è un vero e proprio intreccio ma tutta una posa esistenzial-autoriale, si chiude, lasciando socchiusa la porta, una serie che avrebbe potuto essere la migliore del Fumetto italiano, e non solo, degli ultimi vent'anni. Non la è. Questo Valter Buio, che fino al n ...continua

    Con questa non storia, perchè non v'è un vero e proprio intreccio ma tutta una posa esistenzial-autoriale, si chiude, lasciando socchiusa la porta, una serie che avrebbe potuto essere la migliore del Fumetto italiano, e non solo, degli ultimi vent'anni. Non la è. Questo Valter Buio, che fino al numero 8 è stato una promettente rivelazione, che col numero 9 ci ha sconvolti per innovazione, e poi è tornato indietro, ci lascia senza lasciar niente. Peccato. Peccato perchè avevo riposto grandi aspettative, e invece, tutto si chiude restando aperto, o magari, stupido io, non lo so: è che alla fine mi dispiace davvero, e un po' mi fa rabbia, ma non come auspicavo che chiuda Buio (e meno male invece), ma che alla fine anche tu, Valter, sia come gli altri, nel buio, d'altronde, s'è tutti uguali. Almeno per tre quarti, però, tu hai brillato.

    Un grande bluff, una delusione cocente e che svilisce innanzitutto se stessa, un immenso vuoto spacciato per autoriale, l'odore di una prossima mossa commerciale, il buio della supponenza e della spocchia, il macigno di non trovare voci fresche, innovative, rivoluzionarie nemmeno lungo le frontiere del fumetto.

    ha scritto il