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Vampiretta

By IB

(54)

| Paperback | 9788881129560

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Book Description

Una vampira si aggira per le strade: bella e irresistibile, ama e miete le sue vittime... E fin qui niente di originale! Se non fosse che Lara, la vampira in questione, ha una passione viscerale e assoluta che condiziona la sua esistenza ancor più de Continue

Una vampira si aggira per le strade: bella e irresistibile, ama e miete le sue vittime... E fin qui niente di originale! Se non fosse che Lara, la vampira in questione, ha una passione viscerale e assoluta che condiziona la sua esistenza ancor più della sovrumana specie cui appartiene: è una vera e propria divoratrice di libri. E di scrittori. Si barcamena ogni giorno tra i suoi studi - naturalmente alla facoltà di Lettere - e il lavoro come commessa in una boutique, aperitivi con la sua amica Matilde e occhiatacce di commiserazione per lo sfigato dietro al bancone del bar che la venera in silenzio... Ma soprattutto non si perde una presentazione letteraria in una delle migliaia di librerie sparse per la penisola, lasciando una lunga scia di sangue dietro di sé.

9 Reviews

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  • 2 people find this helpful

    Davvero divertente! ;)

    Per feticisti dell'editoria italiana: dettagli e chicche sono davvero godibili. Adesso cerco informazioni sull'autore..

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    [luca] said on Jul 9, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    ahahah, ammazza niccolòammaniti, e in che modo poi!!!!
    solo per questo meriterebbe 10 stelle!!!!

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    Jerri said on May 6, 2010 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    scadente ma la copertina è bellissima!

    trovo la lettura di tale libro, inutile!!!

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    violet said on Jan 16, 2010 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    L'indiscutibile pregio di questo libro è l'aver messo in croce quella genia di lettori che oggi hanno un'età compresa fra i venticinque e i quaranta anni cresciuti all'ombra di un conformistico culto per la letteratura. Quelli che non si perdono la p ...(continue)

    L'indiscutibile pregio di questo libro è l'aver messo in croce quella genia di lettori che oggi hanno un'età compresa fra i venticinque e i quaranta anni cresciuti all'ombra di un conformistico culto per la letteratura. Quelli che non si perdono la presentazione di un libro, sono al corrente su tutte le uscite del mese e non fanno altro che parlare maniacalmente di libri e scrittori (anche se in molti casi sarebbe opportuno sottolineare che non si può parlare di vera letteratura).
    Si tratta di una satira gustosissima su quella figura di giovane intellettuale radical chic il cui habitat naturale sono le moderne librerie "pop" (catena Feltrinelli in testa), i teatri, e i cinema d'essai ridotti a luoghi mondani.
    Il culto che la protagonista vampira nutre per la figura-scrittore e per l'oggetto-libro è molto simile ad una compulsione ossessiva e viene equiparato al fanatismo adolescenziale per le boyband, mentre il desiderio di tenersi al passo con le uscite di Tizio e Caio ha la stessa natura dell'ossessività maniacale che certe donne mettono nella ricerca del look. Ed infatti l'ossessione "culturale" della protagonista ha il suo riflesso estetico nel personaggio femminile secondario dell'opera: la migliore amica che cambia look e passione ogni giorno.
    Implicitamente l'autrice sottolinea che sia in un caso che nell'altro ci si trova davanti a pura e sempice frivolezza quasi nevrotica condizionata dai media.
    Non si tratta di un libro che passerà alla storia, ma è di rapida lettura e diverte in più punti (magari, finito l'effetto sorpresa, diventa un po' ripetitivo, ma non è sufficientemente lungo da annoiare il lettore) come un articolo particolarmente pungente che troviamo sfogliando annoiati l'Espresso.
    Consigliato.

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    Tommynapolitano said on Aug 26, 2009 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Divorato"

    Divertente "l'idea". Scritto in maniera molto reale... attuale.... leggerissimo... l' ho letto in un sol fiato... Curiosa l'immagine dalla vampira affamata di scrittori ... Decisamente di un umorismo sadico...
    Per spaccare tensione... farsi una ...(continue)

    Divertente "l'idea". Scritto in maniera molto reale... attuale.... leggerissimo... l' ho letto in un sol fiato... Curiosa l'immagine dalla vampira affamata di scrittori ... Decisamente di un umorismo sadico...
    Per spaccare tensione... farsi una risata... Tre stelline diamogliele :-)

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    Francesca said on Apr 11, 2009 | Add your feedback

  • 31 people find this helpful

    Una vampira del cazzo

    Sembra senza fine la fantasia che circonda la figura del vampiro, che in questo romanzo si presenta sotto una nuova irriverente forma. Arriva Lara, aka Vampiretta, la vampira che si nutre di sangue umano praticando (oltremodo profonde) fellatio.
    E' u ...(continue)

    Sembra senza fine la fantasia che circonda la figura del vampiro, che in questo romanzo si presenta sotto una nuova irriverente forma. Arriva Lara, aka Vampiretta, la vampira che si nutre di sangue umano praticando (oltremodo profonde) fellatio.
    E' una razza in estinzione e nel mondo, di queste vampire eviratrici, rimangono solamente Lara, sua madre e... Monica Bellucci.

    Vampiretta è una groupie, ma non dei soliti musicisti, lei ama la lettura e impara interi capoversi a memoria, frequenta ogni presentazione libraria e a un certo punto della sua vita scopre di desiderare fisicamente gli scrittori maschi e sessualmente appetibili, che tratta come fossero rock star di livello mondiale. E' proprio approcciando un classico best seller italiano come Niccolò Ammaniti, sua prima vittima, che scopre di avere il pompino che uccide in grado di donarle la vita eterna.

    Romanzo piuttosto ironico ma soprattutto molto strano, in quanto se è vero che la protagonista appare un po' come la versione ingentilita delle protagoniste dei romanzi di Genea e che cerca spesso di sdrammatizzare, sono anche presenti alcune fasi di introspezione piuttosto degne e i capitoli dedicati alle fughe per l'Italia di Lara sono momenti decisamente ben confezionati.
    Non rientra decisamente nel genere horror, in quanto pur essendo presenti brevi scene gore, non c'è mai morbosità nel descriverle. Di morboso c'è invece il parlare continuamente e con minuzia di scrittori, famosi e non, come fossero morti. Quindi scene da tg, frasi di commiato dei fan sulle lapidi, scene di dolore delle famiglie. Molto macabro considerando che tali scrittori sono ancora in vita... Sarà forse per scaramanzia o per diritti d'autore oltremodo snob che l'unico scrittore di cui non è presente il nome "vero" è Niccolò Ammaniti? Egli è infatti il più nominato eppure riportato come Niccolòammaniti. Forse non ha avuto molto senso dell'umorismo a sapere di questo romanzo.

    Lo stile di scrittura utilizzato da I.B. (una misteriosa scrittrice trentenne del nord, che ha già pubblicato dei romanzi, ma questo era decisamente differente dal suo stile da preferire l'anonimato) è una prima persona estremamente colloquiale, senza dialoghi e ogni capitolo Vampiretta si associa un voto da zero a dieci per la giornata che andrà a descrivere (con gli estremi prolungabili in negativo nei casi di estrema depressione o estrema gioia). L'impressione che dà è un po' da scrittura da blogger, eppure nel romanzo la stessa autrice fa esprimere a Vampiretta, ormai assetata di qualsiasi scribacchino di quart'ordine, che i blogger non si abbasserebbe a succhiarli.

    E' chiaro come il romanzo voglia sottolineare come il rapporto lettore-scrittore sia spesso troppo poco improntato sul piacere per la lettura, quanto più sull'isterismo di dover conoscere gli scrittori come "oggetti".
    Personalmente ritengo che questa non sia abbastanza forte come idea, non vedo questo voler essere groupie a tutti i costi un fenomeno così diramato, l'ironia presente mi sarebbe piaciuto enfatizzasse quello che fa Lara come una missione socialmente utile, del tipo che uccidere Moccia o Cohelo sarebbe stato di aiuto per l'umanità... Ma così non è. Anche se è stupendo vedere le case editrici e le catene di librerie con le lacrime di coccodrillo, con le vendite degli scrittori morti alle stelle.
    Ci si occupa sì della letteratura modaiola e un po' da supermercato, però Vampiretta non lo cita nemmeno un fenomeno come Moccia, in quanto non è così figo come per esempio Enrico Brizzi o Vitaliano Trevisan. In questo senso, la denuncia viene limitata a causa dell'aspetto fisico che cerca Vampiretta. L'aspetto più palese è, ovviamente, la mancanza totale di interesse verso la letteratura femminile che non viene mai citata. Tranne un unico grandissimo esempio, dove la Divina Isabella Santacroce viene nominata e a Vampiretta dispiace davvero che ella non sia un uomo perché l'avrebbe volentieri uccisa (il che, a modo suo, significa che la ritiene una grandissima scrittrice).

    Rimane comunque un libro molto carino e scorrevole, la sua pecca maggiore è il non sapere fermamente dove vuole andare a parare. La storia non è abbastanza ironica per delineare una denuncia che sollazza, non è abbastanza gothic per essere seriosa e commovente come si sforza di essere in alcuni punti.

    ---
    Gruppo: Protagoniste femminili nella letteratura gothic/horror/fantasy
    http://www.anobii.com/groups/01b4e69ea0bbc43811/

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    Anita Blake said on Jan 11, 2009 | 5 feedbacks

Book Details

  • Rating:
    (54)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Paperback 248 Pages
  • ISBN-10: 8881129566
  • ISBN-13: 9788881129560
  • Publisher: Fazi
  • Publish date: 2008-10-03
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