Vaticano S.p.A.

Da un archivio segreto la verità sugli scandali finanziari e politici della Chiesa

Di

Editore: Chiarelettere

3.7
(730)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 280 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8861900674 | Isbn-13: 9788861900677 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: eBook

Genere: Affari & Economia , Storia , Politica

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Descrizione del libro
Spericolate operazioni finanziarie mascherate da opere di carità e fondazioni di beneficenza. La storia raccontata in questo libro parte da un archivio custodito in Svizzera e da oggi accessibile a tutti. Circa quattromila documenti riservati della Santa Sede. Lettere, relazioni, bilanci, verbali, bonifici. Tutto grazie all'archivio di monsignor Renato Dardozzi (1922-2003), tra le figure più importanti nella gestione dello Ior fino alla fine degli anni Novanta. Sembrava una storia conclusa con gli scandali degli anni Ottanta: Marcinkus, Sindona e Calvi. Invece tutto ritorna. Dopo la fuoriuscita di Marcinkus dalla Banca del Papa, parte un nuovo e sofisticatissimo sistema di conti cifrati nei quali transitano centinaia di miliardi di lire. L'artefice è monsignor Donato de Bonis. Conti intestati a banchieri, imprenditori, immobiliaristi, politici tuttora di primo piano, compreso Omissis, nome in codice che sta per Giulio Andreotti. Titoli di Stato scambiati per riciclare denaro sporco. I soldi di Tangentopoli (la maxitangente Enimont) sono passati dalla Banca vaticana, ma anche il denaro lasciato dai fedeli per le messe è stato trasferito in conti personali. Lo Ior ha funzionato come una banca nella banca. Una vera e propria "lavanderia" nel centro di Roma, utilizzata anche dalla mafia e per spregiudicate avventure politiche. Un paradiso fiscale che non risponde ad alcuna legislazione diversa da quella dello Stato Vaticano. Tutto in nome di dio.
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    Volume sicuramente molto interessante dal punto di vista sociale ed economico. Per quanto sono riuscito a leggere, illustra molto bene la situazione storica che ha portato agli scandalosi avvenimenti ...continua

    Volume sicuramente molto interessante dal punto di vista sociale ed economico. Per quanto sono riuscito a leggere, illustra molto bene la situazione storica che ha portato agli scandalosi avvenimenti raccontati.
    Non posso esprimermi maggiormente, poiché l’ho abbandonato. E questo non certamente per causa dell’autore. Purtroppo il documento, suo malgrado, è pieno di nomi e cognomi. Personaggi che hanno permesso al Vaticano di compiere ciò che è stato. La pecca è che, tranne eccezioni, per nessuno di loro viene fornita una biografia (anche poche righe, per capire di chi si tratta). Lo trovo molto complicato da seguire… e così mi sono dato per vinto.

    In ogni caso, niente mi impedirà di riprenderlo non appena avrò maggiore tempo da dedicagli, magari con qualche enciclopedia accanto.

    ha scritto il 

  • 2

    Per quanto si legga in fretta, l'ho trovato molto noioso. Può risultare una lettura interessante per chi non conosce niente degli argomenti trattati ma per coloro che già sono informati di come andaro ...continua

    Per quanto si legga in fretta, l'ho trovato molto noioso. Può risultare una lettura interessante per chi non conosce niente degli argomenti trattati ma per coloro che già sono informati di come andarono (e purtroppo continuano ad andare) certe dinamiche ecclesiastiche, questo testo non dice nulla di nuovo. L'unica originalità è il punto di vista, cioè aver ripercorso una fetta della storia italiana dal punto di vista del prezioso Archivio Dardozzi, il quale, tutto sommato, ha confermato ciò che già da tempo era venuto alla luce.

    ha scritto il 

  • 3

    Pater Noster e miliardi

    Da secoli, ma specialmente negli ultimi decenni, alcune attività della Città del Vaticano, contornata dalla sua miriade di chiese, diocesi, parrocchie e istituzione religiose di ogni tipo, sono state ...continua

    Da secoli, ma specialmente negli ultimi decenni, alcune attività della Città del Vaticano, contornata dalla sua miriade di chiese, diocesi, parrocchie e istituzione religiose di ogni tipo, sono state ammantate da un’aura di mistero indirizzate soprattutto ai complessi canali finanziari controllati dalla banca vaticana meglio conosciuta come I.O.R. (Istituto per le Opere di Religione).
    In questo libro inchiesta il giornalista Gianluigi Nuzzi raccoglie, cataloga, elabora e cristallizza tutto l’archivio cartaceo composto di oltre quattromila documenti (lettere, relazioni contabili, bilanci, verbali, bonifici, ecc.) reso pubblico, per volontà testamentaria post-mortem, da monsignor Renato Dardozzi per venti anni consigliere presso la Segreteria di Stato della Santa Sede.
    Tali numerosi incartamenti mettono in luce tutte quelle attività finanziare senza trasparenza ordite da alte personalità ecclesiastiche con pochi scrupoli che agiscono a capo di uno I.O.R. parallelo che provvede in maniera occulta al riciclaggio di denaro e titoli di stato italiani, per una montagna di miliardi di lire dell’epoca, provenienti da vari scandali e attività criminose tra cui il crac del Banco Ambrosiano e la maxi tangente ENIMONT da cui lo scandalo (la famosa tangentopoli di “Mani pulite” iniziata nel 1992) del finanziamento illecito dei partiti della prima repubblica.
    Tutto è documentato e commentato con dovizia di particolari che includono i vari nomi di politici, alti prelati, imprenditori quali presunti artefici di questa grandissima e complessa operazione finanziaria.
    Il libro, nel suo complesso, è interessante poiché indica, e ricorda, molto dettagliatamente fatti, accadimenti, luoghi, istituzioni pubbliche e private e uomini coinvolti nel groviglio dell’illegalità finanziaria; d’altra parte l’ho trovato ripetitivo e con una moltitudine di richiami che rende difficoltosa la lettura.

    ha scritto il 

  • 3

    trattando di argomenti scottanti e per niente scontati in un paese come l'Italia lo sforzo di raccolta delle fonti da parte dell'autore Nuzzi e la determinazione a raccontare quanto scoperto vanno sic ...continua

    trattando di argomenti scottanti e per niente scontati in un paese come l'Italia lo sforzo di raccolta delle fonti da parte dell'autore Nuzzi e la determinazione a raccontare quanto scoperto vanno sicuramente apprezzati..
    tuttavia la lettura del libro è molto spigolosa, per niente scorrevole e molto confusionaria (se non altro perchè gli episodi e circostanze trattati non vengono quasi mai spiegati in modo logico ed esaustivo).
    pertanto lo stile di scrittura adottato penalizza notevolmente il libro, che se scritto in modo diverso avrebbe certamente riscosso il successo che meritava..

    ha scritto il 

  • 2

    Lo schifo s.p.a

    Non merita più di 2 stelline.
    Nella prima parte si fa un breve riassunto sugli scandali finanziari degli anni Ottanta con Marcinkus,Calvi e Sindona.Una volta terminato quel periodo,negli anni Novanta, ...continua

    Non merita più di 2 stelline.
    Nella prima parte si fa un breve riassunto sugli scandali finanziari degli anni Ottanta con Marcinkus,Calvi e Sindona.Una volta terminato quel periodo,negli anni Novanta,al potere c'è il pupillo di Marcinkus,Donato De Bonis.Cosa cambia dal passato?Nulla!Una speculazione continua,affari loschi.Uno ior parallelo,dove confluiscono soldi di politici importanti come Andreotti,azioni finanziarie spregiudicate,conti esteri fino al coinvolgimento nella maxitangente Enimont.L'immagine della chiesa ne esce danneggiata,viene a galla come lo ior sia uno strumento politico e finanziario solo marginalmente legato ad opere di bene e carità.La cosa davvero disgustosa e che lascia senza parole è la solita reazione del Vaticano:silenzio,protezione per i delinquenti,perenne non collaborazione con la giustizia italiana,risposte scarse o nulle su tutto.Uno schifo davvero!Dopo l'uscita di scena di De Bonis e l'inizio della seconda repubblica gli scandali continuano,i porporati si dimostrano davvero senza vergogna.Addirittura il vaticano risulta coinvolto in un progetto segreto che riguarda la costituzione di un nuovo partito politico di centro,che riunisca i cattolici sotto un'unica bandiera dopo la diaspora della democrazia cristiana.Anche qui escono fondi neri,soldi sporchi,fino a giungere alle dichiarazioni di pentiti di mafia secondo cui lo ior era un deposito di soldi di importanti famiglie mafiose come Ciancimino e Provenzano.Siamo ben lontani da una chiesa spirituale e povera.La solita chiesa,vicina e interessata più al potere temporale che a problemi spirituali.
    Il libro comunque è noioso in molti punti.Anche se ha avuto maggior diffusione rispetto al successivo"Le carte segrete di Benedetto XVI"lo trovo inferiore come qualità,soprattutto è più pesante e meno scorrevole.

    ha scritto il 

  • 4

    Spericolate operazioni finanziarie mascherate da opere di carità e fondazioni di beneficenza. La storia raccontata in questo libro parte da un archivio custodito in Svizzera e da oggi accessibile a tu ...continua

    Spericolate operazioni finanziarie mascherate da opere di carità e fondazioni di beneficenza. La storia raccontata in questo libro parte da un archivio custodito in Svizzera e da oggi accessibile a tutti. Circa quattromila documenti riservati della Santa Sede. Lettere, relazioni, bilanci, verbali, bonifici. Tutto grazie all'archivio di monsignor Renato Dardozzi (1922-2003), tra le figure più importanti nella gestione dello Ior fino alla fine degli anni Novanta. Sembrava una storia conclusa con gli scandali degli anni Ottanta: Marcinkus, Sindona e Calvi. Invece tutto ritorna. Dopo la fuoriuscita di Marcinkus dalla Banca del Papa, parte un nuovo e sofisticatissimo sistema di conti cifrati nei quali transitano centinaia di miliardi di lire. L'artefice è monsignor Donato de Bonis. Conti intestati a banchieri, imprenditori, immobiliaristi, politici tuttora di primo piano, compreso Omissis, nome in codice che sta per Giulio Andreotti. Titoli di Stato scambiati per riciclare denaro sporco. I soldi di Tangentopoli (la maxitangente Enimont) sono passati dalla Banca vaticana, ma anche il denaro lasciato dai fedeli per le messe è stato trasferito in conti personali. Lo Ior ha funzionato come una banca nella banca. Una vera e propria "lavanderia" nel centro di Roma, utilizzata anche dalla mafia e per spregiudicate avventure politiche. Un paradiso fiscale che non risponde ad alcuna legislazione diversa da quella dello Stato Vaticano. Tutto in nome di dio.

    ha scritto il 

  • 3

    va approfondito

    il libro in sè è molto interessante, ma la forma - come ha già sottolineato più d'uno - non è di alto livello (eufemismo); direi che se fosse anche appetibile dal punto di vista letterario (e più appr ...continua

    il libro in sè è molto interessante, ma la forma - come ha già sottolineato più d'uno - non è di alto livello (eufemismo); direi che se fosse anche appetibile dal punto di vista letterario (e più approfondito dal punto di vista storico) sarebbe un gran de best seller internazionale; da rivedere e da aggiungere note e riferimenti ai vari periodi storici, bravo comunque a Nuzzi per il coraggio

    ha scritto il 

  • 2

    Il libri di Chiarelettere sono meri elenchi di fatti. Sarebbe più interessante se invece di elencare tutte le minuzie si descrivessero i meccanismi in modo che il lettore non si perda in troppe note, ...continua

    Il libri di Chiarelettere sono meri elenchi di fatti. Sarebbe più interessante se invece di elencare tutte le minuzie si descrivessero i meccanismi in modo che il lettore non si perda in troppe note, riferimenti, nomi.
    Così è un libro da consultare per chi scrive.

    ha scritto il