Vaticanum

Il manoscritto esoterico

Di

Editore: Newton Compton (Nuova Narrativa Newton)

3.4
(143)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 480 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8854139750 | Isbn-13: 9788854139756 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook , Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Quale prezioso codice si nasconde nelle stanze della Biblioteca Vaticana? E cosa contiene di tanto pericoloso da spingere qualcuno a uccidere perché non sia rivelato? Patricia Escalona, una ricercatrice spagnola, sta esaminando uno dei più antichi manoscritti biblici, il Codex Vaticanus, quando un rumore la attira negli oscuri meandri della biblioteca. Il cadavere della studiosa verrà ritrovato con la gola tagliata, accanto a un foglio che presenta dei segni indecifrabili. Valentina Ferro, un'affascinante ispettrice della polizia italiana, e Tomás Noronha, un famoso storico portoghese, saranno chiamati a indagare sull'omicidio e a far luce sulle antiche pagine che Patricia stava consultando. Contengono forse un segreto così importante da essere fatale per chi sia vicino a svelarlo? I due scopriranno l'esistenza di qualcuno che, attraverso i passi del Nuovo Testamento, sta cercando di far luce sul mistero che avvolge la vera identità di Gesù Cristo, avvalendosi anche delle ultime tecniche dell'ingegneria genetica. "Vaticanum - Il manoscritto esoterico" ci conduce alla scoperta di un enigma che non è solo frutto della fantasia di dos Santos. E se si trattasse del più grande segreto contenuto nelle Sacre Scritture?
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  • 2

    Noia: è quello che ho provato leggendo questo libro. La trama, di per sé, non è nemmeno male, il problema è che non è stata sviluppata nei migliore dei modi.
    Il protagonista, Tomás Noronha, parla e pa ...continua

    Noia: è quello che ho provato leggendo questo libro. La trama, di per sé, non è nemmeno male, il problema è che non è stata sviluppata nei migliore dei modi.
    Il protagonista, Tomás Noronha, parla e parla. La maggior parte dei capitoli consiste in dialoghi tra lo storico e l'ispettrice Valentina Ferro - che sta indagando su degli omicidi -, dove lui le spiega gli errori della Bibbia, la sua storia, le parti falsificate, eccetera. Pagine per me pesantissime e che di tanto in tanto mi son trovata a saltare. Per un po' di azione ero costretta ad attendere i capitoli dedicati al sicario (non molti, tra l'altro).
    Per quanto riguarda lo stile di scrittura: è semplice e scorrevole, però considero alcune scene (soprattutto dei dialoghi) irreali, infantili (visti i personaggi adulti e la serietà della situazione) e al limite del ridicolo.

    ha scritto il 

  • 2

    Più che un thriller lo definirei un saggio, del thriller ha davvero poco, le ultime 100 pagine forse.
    Noioso e un po' monotono, pagine e pagine di citazioni dai vangeli e relative spiegazioni e la nar ...continua

    Più che un thriller lo definirei un saggio, del thriller ha davvero poco, le ultime 100 pagine forse.
    Noioso e un po' monotono, pagine e pagine di citazioni dai vangeli e relative spiegazioni e la narrazione non avanza e ne risente molto.
    Mi aspettavo di più.

    ha scritto il 

  • 1

    La nuova lettura paterna

    Non ha scelto un libro migliore del precedente da leggere a voce alta, mio padre.
    Nonostante dica che secondo lui questo signore scriva meglio di Dan Brown (e ci vuole poco) e' al momento un silloge p ...continua

    Non ha scelto un libro migliore del precedente da leggere a voce alta, mio padre.
    Nonostante dica che secondo lui questo signore scriva meglio di Dan Brown (e ci vuole poco) e' al momento un silloge pedissequa di esposizioni fatte su un cadavere e zero trama.

    A mia madre, cattolicissima, il libro non piace ma giustamente lo commenta con un bel: mih, quello ci ha fatto la storia di Dante e questo ci sta facendo la storia della Bibbia.

    Un Dan Brown wannabe, con tutti i difetti del Dan Brown. Alcune cosine sulla storicita' dei vangeli andavano studiate meglio (perche' la situazione e' un po' peggiore di come la descrive lui, Sant'Agostino manco lo ha guardato e la' ci sarebbero state da dirne di cose)

    Aggiungero' altri commenti col proseguimento della storia.
    p.s. No, non ce l'ho proprio fatta a continuare, è davvero brutto. Siamo passati a George Orwell. Non sono solo i contenuti è anche il modo in cui si scrive che fanno libro e scrittore. Siamo tutti letterati e possiamo vomitar giû storie giornalettiatiche su carta. Uno scrittore conosce e comprende la lingua invece :/

    ha scritto il 

  • 4

    Come thriller non eccelle in suspence ma la ricostruzione del Gesù storico è interessante. Merita, se non altro, solo per quello. Leggerò altro di Rodriguez Dos Santos.

    ha scritto il 

  • 3

    Questione di fede

    Letto come un romanzo thriller allora si potrebbe affermare di trovarsi di fronte un buon libro, se poi si pensa ad una questione di fede allora lo si rende un pessimo libro. Le tre stelle stanno in u ...continua

    Letto come un romanzo thriller allora si potrebbe affermare di trovarsi di fronte un buon libro, se poi si pensa ad una questione di fede allora lo si rende un pessimo libro. Le tre stelle stanno in una via di mezzo in quanto il libro in se ha buone potenzialità, soprattutto nella seconda parte, dove il racconto prende un'altra piega. Per una buona prima parte l'autore, nonostante siano morte delle persone , si concentra essenzialmente sui versetti del vangelo e sta a spiegare, a modo suo, il significato di essi. Alla fine se sgradevole possa apparire agli occhi di chi ha piena fede, dall'altro non è male come romanzo in se. Se comprarlo o meno diventa questione di fede! :-)

    ha scritto il 

  • 2

    Se Gesù non va alla montagna...

    Sulla falsariga del più famoso Dan Brown, José Rodrigues dos Santos imbastisce un thriller infarcito di fonti più o meno verificate, con abbondanza di luoghi comuni e leggende metropolitane. Lo scritt ...continua

    Sulla falsariga del più famoso Dan Brown, José Rodrigues dos Santos imbastisce un thriller infarcito di fonti più o meno verificate, con abbondanza di luoghi comuni e leggende metropolitane. Lo scrittore portoghese dimostra però di non avere la medesima mano del collega statunitense e la storia finisce ben presto per apparire troppo inverosimile, anche per chi è abituato ad avere spesso a che fare con trame maggiormente complesse. L'eccessiva faciloneria nello descrivere usi e costumi del Bel Paese riesce poi a risultare addirittura fastidiosa per il lettore italiano medio, reo si di leggere letteratura spazzatura ma non necessariamente anche di appartenere ad un popolo di stressati attaccabrighe patologici.

    (delittando.blogspot.com)

    ha scritto il 

  • 3

    Sarebbe bastato poco di più ......

    Nel complesso il libro è molto interessante, francamente avevo voglia di tornare ad assaporarne le pagine. La disamina storica dei Vangeli è appassionante, sarebbe bastato curare un po' di più la tram ...continua

    Nel complesso il libro è molto interessante, francamente avevo voglia di tornare ad assaporarne le pagine. La disamina storica dei Vangeli è appassionante, sarebbe bastato curare un po' di più la trama per farne',a mio avviso, un romanzo di elite relativamente al genere. Comunque assolutamente da consigliare

    ha scritto il