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Velocemente da nessuna parte

Noir italiano n. 11

Di

Editore: Gruppo editoriale l'Espresso

3.4
(46)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 200 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: A000141128 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Biblioteca di Repubblica. Noir italiano ; 11

"Mentre sono steso sul letto rifletto sulla vita e penso alla morte, ma nessuna delle due che mi attira particolarmente".
Come faceva il pezzo? Non me lo ricordo.
"Nowhere fast", rimurgino. "Velocemente, da nessuna parte" è il titolo tradotto. E' lì che sei andata, Vanessa?

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  • 3

    Scritti con delitti verso l'Adriatico - 24 mag 09

    Nuova puntata con Giorgia Cantini. Buona la musica (passando dai Ramones, ai Clash, dai Dead Boys agli Ultravox, dai Damned agli Who, dai Depeche Mode ai Japan, fermandosi a lungo al Morissey del titolo – Nowhere fast - ma non tralasciando ogni tanto un ottimo Coltrane). Contenuto “scontato”. Per ...continua

    Nuova puntata con Giorgia Cantini. Buona la musica (passando dai Ramones, ai Clash, dai Dead Boys agli Ultravox, dai Damned agli Who, dai Depeche Mode ai Japan, fermandosi a lungo al Morissey del titolo – Nowhere fast - ma non tralasciando ogni tanto un ottimo Coltrane). Contenuto “scontato”. Perché in fondo la storia è deboluccia. Si cerca di dare uno spaccato di vita bolognese, attraverso gli occhi single di Giorgia, mettendoci qualche “punto di giallo”, ma senza un grande mordente. Il meccanismo poi, nella ricerca dell’effettino, è prevedibile fin da metà libro. Si cerca solo di dare un po’ di colore alla storia. Che rimane uno svolgersi di tempo mentre si invecchia. Pochi misteri, e qualche colpo sul sociale, tanto per non dimenticarsi (la puttana buona, quella cattiva, il vecchio porno-attore in pensione, il bassista filosofo, ed il maschio che come direbbe la Littizzetto, farebbe bene almeno a lavarsi le ascelle). In fondo, a me pare sempre una guida del vivere quotidiano nella Bologna d’oggi, con le sue trattorie vicino all’Università, i suoi bar intorno a Piazza Maggiore. Però di quella Bologna vista da quarantenne, più che da giovane (e rimando alle saghe di Morozzi sul tema). Anche la musica è forte, hard metal più che rock, tanto che mi piacerebbe far suonare Mel con i Despero. In ogni caso, mi è piaciuto di più della prima prova della Verasani, dove era tutto molto più scontato e prevedibile, quasi già intriso di quella malinconia da effetto, che qui se ne va abbastanza presto.
    “sono stata sempre incapace di portare a termine le cose. Mi fermo prima, come un podista che rallenta a un passo dal traguardo, oppresso da un senso di inutilità. In fondo è questa la sintesi della mia vita: cancellarmi dal menu all’ultimo momento come una portata che non fa gola a nessuno”
    “la fine di una storia non è mai una passeggiata, e l’amore è come quei percorsi di montagna dove è più difficile scendere che salire. Chi non ci vuole non ci vuole. E le ragioni non contano, anche quando restano inespresse.
    Del cancro Grazia ho già scritto il 1/03/2008.

    ha scritto il 

  • 0

    Nowhere fast

    Una tipa tosta questa Giorgia Cantini, una con sempre un bicchiere in mano e la sigaretta in tasca, una con pochi soldi e una vita sessuale e affettiva disordinata e instabile, pessimi rapporti col padre (che chiama per cognome) e nel passato una tragedia non ancora rielaborata. Fa venire in men ...continua

    Una tipa tosta questa Giorgia Cantini, una con sempre un bicchiere in mano e la sigaretta in tasca, una con pochi soldi e una vita sessuale e affettiva disordinata e instabile, pessimi rapporti col padre (che chiama per cognome) e nel passato una tragedia non ancora rielaborata. Fa venire in mente Marlowe o Sam Spade, poi, leggendo, scopri che lei si autodefinisce così: "... sono sempre stata incapace di portare a termine le cose. Mi fermo prima, come un podista che rallenta a un passo dal traguardo, oppresso da un senso di inutilità. In fondo è questa la sintesi della mia vita: cancellarmi dal menù all'ultimo momento, come una portata che non fa gola a nessuno." (pag.85) Questo sarà vero nel privato, ma nella ricerca della verità è un segugio che punta dritto alla meta.
    Il titolo del libro è lo stesso di una bellissima canzone di Morrissey: velocemente da nessuna parte è dove sta andando Giorgia e, nel libro (e nella vita?), non soltanto lei.

    ha scritto il 

  • 4

    Forse un po' troppo ridondante nel discorso "nostalgia dei tempi che furono" e personalmente non identifico il noir con questa tematica anche se in parte ci può stare.
    Nel complesso è un bel libro, si fa leggere tenendo desto il desiderio di giungere alla fine, tuttavia ho trovato la tematic ...continua

    Forse un po' troppo ridondante nel discorso "nostalgia dei tempi che furono" e personalmente non identifico il noir con questa tematica anche se in parte ci può stare.
    Nel complesso è un bel libro, si fa leggere tenendo desto il desiderio di giungere alla fine, tuttavia ho trovato la tematica di base un po' troppo trita. E ho faticato a tenere in mente tutti quei nomi!

    ha scritto il