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Velocemente da nessuna parte

Noir italiano n. 11

Di

Editore: Gruppo editoriale l'Espresso

3.4
(186)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 200 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: A000141128 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Tascabile economico , Paperback

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Biblioteca di Repubblica. Noir italiano ; 11

"Mentre sono steso sul letto rifletto sulla vita e penso alla morte, ma nessuna delle due che mi attira particolarmente".Come faceva il pezzo? Non me lo ricordo."Nowhere fast", rimurgino. "Velocemente, da nessuna parte" è il titolo tradotto. E' lì che sei andata, Vanessa?

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  • 4

    "La mia sensazione è che di certe donne non se ne viene mai a capo, e che la morte è l'assurda semplificazione delle loro complesse esistenze."

    Giorgia Cantini è un'investigatrice privata quarantenne con una propensione per la bottiglia e una vita segnata dal suicidio dell'amata sorella Ada; Vanessa, "Van", Liverani è una squillo d'alto bordo ...continua

    Giorgia Cantini è un'investigatrice privata quarantenne con una propensione per la bottiglia e una vita segnata dal suicidio dell'amata sorella Ada; Vanessa, "Van", Liverani è una squillo d'alto bordo, madre single e poetessa in fieri, scomparsa da alcuni giorni.
    Bologna e l'Appennino, in una torrida estate, fanno da sfondo al bel noir di Grazia Verasani. Che solo noir non è, anzi, la definizione è riduttiva, perché la storia è un'escursione nei caratteri e nelle vite dei protagonisti.
    Giorgia, che teme e al contempo desidera la solitudine, e Van che avrebbe solo desiderato una vita serena, con il figlio e con il compagno latitante sentimentalmente.
    E' l'amica/compagna di incontri sessuali di Vanessa che contatta Giorgia Cantini per sapere, indagare, ritrovare la donna scomparsa. Tristissima rivelazione, nel finale di questo bel libro, dove l'amore di un figlio porta a conseguenze estreme.
    Molto bella ed essenziale, la scrittura della Verasani; ricercata, ma senza inutili preziosismi, colpisce duro e soddisfa il lettore. Bologna, a me tanto cara, e gli altrettanto cari luoghi dell'Appennino bolognese sono più che mai vivi nelle scarne, precise descrizioni dell'autrice. Libri come questo mi riconciliano con l'editoria italiana.

    ha scritto il 

  • 4

    Spreca una vita...

    Spesso ci si affeziona ad un personaggio e si finisce per leggere un romanzo solo per poterne seguire l'evoluzione.
    In questo secondo romanzo che ha come protagonista l'investigatrice Cantini, l'autri ...continua

    Spesso ci si affeziona ad un personaggio e si finisce per leggere un romanzo solo per poterne seguire l'evoluzione.
    In questo secondo romanzo che ha come protagonista l'investigatrice Cantini, l'autrice mette in primo piano una vicenda che non la vede coinvolta nella sua vita privata, se non in maniera del tutto marginale.
    La Verasani riesce però a rendere tangibile l'emotività di una persona che ha fatto della "ru(vi)dezza" uno stile di vita.

    ha scritto il 

  • 3

    Letto:velocemente. Destinazione:nessuna parte

    "Come se non potessimo resistere alla tentazione di arredare il silenzio con la vacua mobilia delle parole"(pag.197).
    Simpatia per la protagonista Giorgia Cantini..null'altro..

    ha scritto il 

  • 0

    "<> sbotta dopo un po', < ...continua

    "<<Che razza di città è diventata..>> sbotta dopo un po', <<L'altra notte un tassista è stato accoltellato da un albanese perché aveva osato superarlo al semaforo. Non ne posso più di gente che si sente in credito con la vita e che se la prende con chi non c'entra.

    ha scritto il 

  • 3

    Presa dall'entusiasmo post-"Di tutti e di nessuno" mi sono lanciata a capofitto in questo libro piena di ottimistiche aspettative, ma ahimè ho "battuto una capocciata"....non ho trovato niente di quel ...continua

    Presa dall'entusiasmo post-"Di tutti e di nessuno" mi sono lanciata a capofitto in questo libro piena di ottimistiche aspettative, ma ahimè ho "battuto una capocciata"....non ho trovato niente di quello che mi aveva così tanto colpito nel primo libro letto della Verasani, la protagonista in certi punti l'ho trovata quasi odiosa, molti passi sono dedicati alla minuziosa descrizione del suo perpetuo malessere psicologico, alla fine il romanzo mi ha messo una gran tristezza. Passerà un po' di tempo prima di leggere un altro suo libro.

    ha scritto il