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Velocity

Di

Editore: Sperling & Kupfer

3.7
(311)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 435 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8820040654 | Isbn-13: 9788820040659 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: A. Caminiti

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Immagina di essere un tipo come tanti; uno che si fa i fatti suoi anche se,come barista, sente sempre quelli degli altri. Immagina di trovare una sera,sotto il tergicristalli della tua auto, un biglietto che ti dà una terribilealternativa: entro sei ore, se non farai intervenire la polizia uccideròun'adorabile insegnante, se la coinvolgerai ucciderò un'anziana filantropa. Lascelta è tua. Probabilmente penserai che è soltanto uno scherzo di cattivogusto. Ma il giorno dopo scoprirai che una maestra bionda è stata massacratadi botte nella Napa Valley, e sotto il tuo tergicristalli è comparso un altromessaggio, con una nuova alternativa di morte. E questa volta di ore te nerimangono cinque. Allora decidi di avvertire la polizia ma...
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  • 5

    5 stelle.... questo è il Thriller

    Storia bellissima ma vorrei parlare dell'autore. Consigliatomi da tutti è il suo primo romanzo che leggo e sono davvero stupefatto della propria capacità di sintetizzare gli avvenimenti riuscendo a non tralasciare nulla, fa scorrere la storia che è un piacere non vedo l'ora di leggere altri capol ...continua

    Storia bellissima ma vorrei parlare dell'autore. Consigliatomi da tutti è il suo primo romanzo che leggo e sono davvero stupefatto della propria capacità di sintetizzare gli avvenimenti riuscendo a non tralasciare nulla, fa scorrere la storia che è un piacere non vedo l'ora di leggere altri capolavori genere thriller come ritengo che sia senza dubbio il suo VELOCITY.... super consigliato

    ha scritto il 

  • 3

    Una sdraio sotto la pioggia

    Leggere un libro da spiaggia mentre fuori diluvia incessantemente da almeno 4 giorni è qualcosa che vale tre stelline a priori! L'incipit è interessante e la storia, nel suo sviluppo iniziale, è pure coinvolgente ma poi scade nel classico già letto. La figura di Billy è interessante, a metà strad ...continua

    Leggere un libro da spiaggia mentre fuori diluvia incessantemente da almeno 4 giorni è qualcosa che vale tre stelline a priori! L'incipit è interessante e la storia, nel suo sviluppo iniziale, è pure coinvolgente ma poi scade nel classico già letto. La figura di Billy è interessante, a metà strada tra il classico eroe senza macchia tipico di certa letteratura di genere proveniente da oltreoceano e il derelitto risolutore di casi sulle cui spalle pesa un fallimento irrecuparibile, classico dei thriller provenienti dal freddo Nord Europa. E' un peccato che Koontz non abbia sviluppato meglio questo personaggio accontentandosi di di raccontarci le sue ferite carnali piuttosto che il suo tormento interiore.

    ha scritto il 

  • 4

    Non riuscivo a staccarmente..ero in ansia Per Bill, un semplice barista tranquillo, vittima di un tremendo stalking da uno sconosciuto...
    Koontz riesce a dare quella carica di adrenalina...a volte in certi romanzi piuttosto prolisso.
    In un certo senso, come livello di tensione, simile ...continua

    Non riuscivo a staccarmente..ero in ansia Per Bill, un semplice barista tranquillo, vittima di un tremendo stalking da uno sconosciuto...
    Koontz riesce a dare quella carica di adrenalina...a volte in certi romanzi piuttosto prolisso.
    In un certo senso, come livello di tensione, simile a 'Intensity'...

    ha scritto il 

  • 5

    Tre giorni per iniziare e finire uno dei thriller più belli che abbia mai letto, di un autore che in passato solo poche volte è riuscito veramente ad esaltarmi.
    Ero a poche pagine e già intuivo che ci fosse una marcia in più rispetto agli altri, finché un amico mi ha detto... "Stai leggendo ...continua

    Tre giorni per iniziare e finire uno dei thriller più belli che abbia mai letto, di un autore che in passato solo poche volte è riuscito veramente ad esaltarmi.
    Ero a poche pagine e già intuivo che ci fosse una marcia in più rispetto agli altri, finché un amico mi ha detto... "Stai leggendo il più bel romanzo di Koontz!"
    Ho pensato che Intencity fosse il suo lavoro meglio riuscito e che nulla di superiore sarebbe mai potuto uscire dalla penna di questo autore.
    Mi sbagliavo.
    440 pagine di pura azione, colpi di scena, cambi di direzione della trama, suspance e come un treno si arriva alle scene ultime dove si scopre di non aver capito proprio nulla, e Koontz sarà così gentile da mostrarci in quali punti noi lettori siam partiti per la tangente, rimettendoci in carreggiata.
    Velocity si incentra su un concetto fondamentale, su una delle nostre più grandi paure: la violazione della nostra intimità.

    Billy è un normale barista di una taverna il cui gestore fa il possibile per etichettarla come "per sole famiglie". Al bar lavorano il capo della baracca, grande grosso e buono come il pane, una ragazza di una bellezza estrema, con occhi color del brandy e un passato tutto da scoprire (bellissima la parte dove si descrive la sua adolescenza con la nonna sorda), un ragazzo iperattivo ma buon lavoratore e, appunto, il nostro Billy.
    La sua è una vita di sola ricerca dell'isolamento. Dopo esser stato costretto a sparare ai genitori a soli quattordici anni aveva trascorso anni di totale apatia, cresciuto da una delle poche persone che credevano in lui senza reputarlo un assassino. Ritrova il piacere di vivere dopo aver conosciuto Barbara ma la felicità anche in questo caso durò davvero poco, perché la sua fidanzata cadde in coma e mai riuscì a svegliarsi.
    Le giornate di Billy quindi trascorrevano monotone, tra il bancone della taverna e la sua officina ricavata nel garage dove intagliava il legno e cercava di avere meno contatti possibile con altri esseri umani.
    Una volta persa la voglia di rialzarsi e vivere, l'unica sua alternativa era la sopravvivenza.
    Sembrava che nulla potesse cambiare ma, una sera, finito il suo turno di lavoro, trovò un foglio bloccato tra il parabrezza e il tergicristallo del suo SUV. Diceva esattamente così:
    "entro sei ore, se non farai intervenire la polizia ucciderò un'adorabile insegnante, se la coinvolgerai ucciderò un'anziana filantropa."
    Quello che inizialmente pensava fosse uno scherzo, poi si dimostrò il gioco più perverso della sua vita (e uno tra i più perversi che io abbia mai sentito dentro un romanzo thriller), con regole a lui sconosciute e con scelte sempre più malate, dove qualsiasi cosa decidesse di fare il risultato non sarebbe cambiato. Doveva solo capire quale cadavere sarebbe mancato meno al mondo.

    Come ho detto in precedenza, in queste pagine Koontz ha dato il meglio di sé, sia come trama che come scrittura, descrivendo maestralmente situazioni e stati d'animo solo come un vero maestro sa fare.
    Si arriva al gran finale senza accorgersene e senza che si trovi una sola pecca in tutto il romanzo.
    Quando, piano piano, tutte le domande che si pone il lettore trovano risposta e tutti i pezzi vanno a combaciare, formando una delle idee narrative più formidabili mai sentite, chi legge può solo riflettere su quanto questa volta Koontz sia stato un genio.

    ha scritto il 

  • 3

    Tre stelle e mezzo

    Classico thriller con assassino cattivo e sadico che mantiene una certa suspence fino alla fine del libro (anche se il colpevole si intuisce praticamente da subito, i colpi di scena non sono male). Si legge in fretta, distrae, insomma, fa il suo dovere. Nulla di particolarmente nuovo, né uno stil ...continua

    Classico thriller con assassino cattivo e sadico che mantiene una certa suspence fino alla fine del libro (anche se il colpevole si intuisce praticamente da subito, i colpi di scena non sono male). Si legge in fretta, distrae, insomma, fa il suo dovere. Nulla di particolarmente nuovo, né uno stile eccezionale, ma si fa leggere in paio di giorni e di per sé è già un bel traguardo.

    ha scritto il 

  • 3

    Quando il topo si stanca delle angherie del gatto...

    Non ho piu' il conto dei libri che ho letto di Koontz negli ultimi 20 anni e ormai conosco alla perfezione dinamiche e cliche' dei personaggi e ciononostante, rimango puntualmente irretito dalla trama intrigante e altrettanto puntualmente deluso dal finale.
    Anche questo romanzo rientra neg ...continua

    Non ho piu' il conto dei libri che ho letto di Koontz negli ultimi 20 anni e ormai conosco alla perfezione dinamiche e cliche' dei personaggi e ciononostante, rimango puntualmente irretito dalla trama intrigante e altrettanto puntualmente deluso dal finale.
    Anche questo romanzo rientra negli standard dello scrittore americano: un tranquillo barista dal passato pesante e con fidanzata in coma da anni incoccia in un killer spietato che lo sottopone a torture e stress di ogni genere.
    Ovviamente, il tranquillo barista trova in condizioni estreme risorse inimmaginabili e riesce a ribaltare a proprio favore una situazione decisamente critica.
    Bella come di consueto la trama che obbliga il lettore a divorare il libro, finale meno interessante. Credo che per un po' non leggero' piu' Koontz...

    ha scritto il 

  • 5

    Sta a te scegliere!

    Uno dei migliori tra quelli che ho letto, un thriller spettacolare, la tensione è sempre altissima, i colpi di scena si susseguono uno dietro l'altro!

    Una corsa contro il tempo come solo Dean Koontz sa farle! In questo campo è il migliore, non c'è niente da fare!

    ha scritto il 

  • 4

    VELOCITY

    Il più bel libro di Koontz che abbia mai letto; nonostante il protagonista appaia un po' troppo anonimo la storia è scorrevole, interessante e dal ritmo elevato.

    ha scritto il