Venere privata

Di

Editore: Garzanti Libri (Gli elefanti)

4.0
(1805)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 252 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Francese , Spagnolo , Inglese

Isbn-10: 8811668565 | Isbn-13: 9788811668565 | Data di pubblicazione: 

Prefazione: Luca Doninelli

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
In appendice: Io, Vladimir Scerbanenko.

Le piccole idee della società dei consumi muoino nei prati di periferia, ed è quasi sempre inutile indagare. L'omertà salva gli sfruttatori. Ma Duca Lamberti pensa che sia necessario insistere, comunque: "Più ne schiacci e più ce ne sono. E va bene, tenerezza mia, ma forse bisogna schiacciarli lo stesso".Venere privata, pubblicato per la prima volta nel 1966, è il primo romanzo della serie dedicata a Duca Lamberti.

"Il mondo il Scerbanenco è un mondo completamente nero e immobile. I romanzi di Scerbanenco non conoscono nessun movimento, nessuno svolgimento. L'unico svolgimento riguarda il lettore, cui Serbanenco somministra la realtà dei fatti a piccole dosi, poco per volta. Ma la realtà, l'orribile nera realtà c'è da sempre, è sempre quella e continuerà ad essere quella dopo che il teatrino del bene avrà chiuso il sipario. A chi, cittadino di questo disperatissimo mondo, non abbia propensione al suicidio, non restano che due vie: o la completa distrazione e l'assuefazione. La vita è una droga, o la combatti con altre droghe o l'assumi fino in fondo".
(dalla prefazione di Luca Doninelli)
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  • 5

    A me sembra un romanzo lucidissimo e molto attuale, tanto che non comprendo affatto chi lo taccia di essere ormai passato e difficile da assaporare fino in fondo. Lavoro magistrale, mi pento di aver a ...continua

    A me sembra un romanzo lucidissimo e molto attuale, tanto che non comprendo affatto chi lo taccia di essere ormai passato e difficile da assaporare fino in fondo. Lavoro magistrale, mi pento di aver aspettato tutti questi anni prima di leggerlo.

    ha scritto il 

  • 3

    Per come sono costruiti i gialli di Scerbanenco sono d'antan.Allora erano romanzi “scandalistici”, trattando temi che i più volevano nascondere. Ma incredibile: i temi sono validi anche 50 anni dopo. ...continua

    Per come sono costruiti i gialli di Scerbanenco sono d'antan.Allora erano romanzi “scandalistici”, trattando temi che i più volevano nascondere. Ma incredibile: i temi sono validi anche 50 anni dopo.

    ha scritto il 

  • 4

    Senza tempo.

    Un bellissimo libro giallo senza tempo, che sembra scritto ieri, e invece è del 1966.
    C'è onestà, crudezza, violenza, schiettezza nell'opera.
    Ci sono riflessioni profonde, che scavano, che danno fasti ...continua

    Un bellissimo libro giallo senza tempo, che sembra scritto ieri, e invece è del 1966.
    C'è onestà, crudezza, violenza, schiettezza nell'opera.
    Ci sono riflessioni profonde, che scavano, che danno fastidio, allora come oggi.
    Bastano poche frasi a Scerbanenko per descriverti un intero universo.

    ha scritto il 

  • 4

    Quando Marlowe atterra a Milano (ma non è meneghino, bensì romagnolo*) i cattivi piangono.
    Folgorante nella crudezza narrativa, nelle sue lapidarie asserzioni, senza una sbavatura o una riga superflua ...continua

    Quando Marlowe atterra a Milano (ma non è meneghino, bensì romagnolo*) i cattivi piangono.
    Folgorante nella crudezza narrativa, nelle sue lapidarie asserzioni, senza una sbavatura o una riga superflua, ma un po' troppo sfolgorante nel tratteggiare Duca, il supereroe con macchia che non sbaglia una parola.
    Il paesone Milano – coi suoi nouveaux riches e madama borghesia - raccontato da S. fa un po' sorridere. Così come la società che partorisce le perversioni di Venere privata è stata sotterrata da varie ere di palazzinari, milanodue, yuppy rampanti dediti alla milanodabere, fescionuik e fuorisalonedelmobile (si dice che bastasse dragare le fognature per farsi un carico di coca, neve a Milano era un banalissimo gioco di parole che solo copywriter strafatti potevano trovare divertente), tanto che oggi pare come i centrini all'uncinetto della zia Marisa. Grandissima abilità per realizzare una trama un po' d'antan (ma basta attendere e D&G li riporteranno di moda). Rimane comunque il fatto che si tratta di un ottimo romanzo, e ce ne fossero così!

    *non so che romagnoli abbia frequentato Scerby per scegliere proprio questa enclave culturale per i natali di Duca, ma temo che al bravo Lamperti – che pure sfoggia un bel po' del nostro sano pragmatismo e altrettanta sfacciataggine e cocciutaggine, nonché la totale mancanza di piaggeria e sussiego – manchi quell'1% di sboronaggine mista ad autoironia che salva i romagnoli anche nelle situazioni più becere. Magari nei prossimi romanzi ne scoprirò di più ….

    ha scritto il 

  • 4

    Duca Lamberti è un ex medico...

    ...radiato dall'albo e fresco di galera per aver praticato l'eutanasia su di una anziana paziente, deve cercarsi un lavoro e lo trova grazie ad un collega del padre (che era poliziotto) ma è uno stran ...continua

    ...radiato dall'albo e fresco di galera per aver praticato l'eutanasia su di una anziana paziente, deve cercarsi un lavoro e lo trova grazie ad un collega del padre (che era poliziotto) ma è uno strano lavoro. Deve guarire dall'alcolismo (ma è più disperazione) un giovane uomo e la cura si trasforma in una indagine. Le indagini di Scerbanenco finiscono sempre con l'individuazione dei colpevoli ma sono tutt'altro che a lieto fine.

    ha scritto il 

  • 4

    VENERE PRIVATA - GIORGIO SCERBANENCO 4 stelle per un motivo in recensione... sarebbero 5

    Primo libro che leggo di Scerbanenco, ne leggerò altri. Storia e personaggi intriganti.
    Scrittura asciutta e riflessiva, in crescendo, e con delle trovate semplici e bellissime ("Il sole, ogni tanto, ...continua

    Primo libro che leggo di Scerbanenco, ne leggerò altri. Storia e personaggi intriganti.
    Scrittura asciutta e riflessiva, in crescendo, e con delle trovate semplici e bellissime ("Il sole, ogni tanto, sorge anche a Milano" p. 51; "Lui si credeva intelligente, ma non capì. Attese." p. 117, qui descrive il protagonista mentre ascolta parlare una donna - che gli piace - e come molti uomini, ci provano a capirle, ma a volte è dura riuscirci). Questo è un noir duro, come deve essere un noir. Il protagonista è duro (ex carcerato, pure), malinconico, ma anche dolce, bonario. Corrisponde abbastanza alla descrizione che lo scrittore dà di sé negli scritti personali, intimi, dolenti, in appendice al libro. Uno di quegli scrittori che avresti voluto sentire parlare anche dal vivo, osservare. Leggere. E che oggi (50 anni dopo) non credo sarebbe odiosamente omofobo come in un paio di pagine di troppo. Non credo, sulla fiducia, dopo aver letto tanta sensibilità.

    ha scritto il 

  • 4

    Libro super consigliato. Un thriller in piena regola, con tagli magistrali e cambi di inquadratura che lasciano col fiato sospeso, anche se ogni tanto si incappa in qualche momento di noia e lentezza. ...continua

    Libro super consigliato. Un thriller in piena regola, con tagli magistrali e cambi di inquadratura che lasciano col fiato sospeso, anche se ogni tanto si incappa in qualche momento di noia e lentezza.
    È l'ultimo libro che ho letto di Scerbanenco e posso dire, arrivata fin qui, che è autore che assicura ottima qualità e trama ben costruita. Non necessariamente la base è una trama articolata, in effetti in questo caso è semplice, ma per come la mette in scena diventa avvincente.
    Nella Milano degli anni '70, quando ancora Piazza Duomo era aperta al traffico, Duca Lamberti accetta il suo primo lavoro dopo essere stato radiato dall'albo dei medici per il reato di eutanasia: recuperare un ragazzo che si ubriaca mane e sera....Cosa accade dopo non lo dico, ma leggete il libro, ne vale la pena.

    ha scritto il 

  • 4

    Il primissimo caso di Duca Lamberti!

    Il libro mi è piaciuto: trovo che si legga velocemente e che sia il giusto preludio alle avventure successive del buon ex medico.
    Anche se non si può definire Scerbanenco un autore del momento, trovo ...continua

    Il libro mi è piaciuto: trovo che si legga velocemente e che sia il giusto preludio alle avventure successive del buon ex medico.
    Anche se non si può definire Scerbanenco un autore del momento, trovo sia meraviglioso poter leggere della "vecchia" Milano, e il nostro scrittore ha l'abilità di riuscirci a calare totalmente nell'atmosfera, nella calura, nell'umidità e nel clima soffocante di questa città degli anni '70.
    Non è un libro "leggero", alcuni capitoli sono come pugni in faccia per la crudezza delle violenze e dell'assoluta mancanza di sentimenti nel svolgerle.

    ha scritto il 

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