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Venere privata

By Giorgio Scerbanenco

(1843)

| Mass Market Paperback | 9788811668565

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Book Description

In appendice: Io, Vladimir Scerbanenko.

Le piccole idee della società dei consumi muoino nei prati di periferia, ed è quasi sempre inutile indagare. L'omertà salva gli sfruttatori. Ma Duca Lamberti pensa che sia necessario insistere, comunque Continue

In appendice: Io, Vladimir Scerbanenko.

Le piccole idee della società dei consumi muoino nei prati di periferia, ed è quasi sempre inutile indagare. L'omertà salva gli sfruttatori. Ma Duca Lamberti pensa che sia necessario insistere, comunque: "Più ne schiacci e più ce ne sono. E va bene, tenerezza mia, ma forse bisogna schiacciarli lo stesso".Venere privata, pubblicato per la prima volta nel 1966, è il primo romanzo della serie dedicata a Duca Lamberti.

"Il mondo il Scerbanenco è un mondo completamente nero e immobile. I romanzi di Scerbanenco non conoscono nessun movimento, nessuno svolgimento. L'unico svolgimento riguarda il lettore, cui Serbanenco somministra la realtà dei fatti a piccole dosi, poco per volta. Ma la realtà, l'orribile nera realtà c'è da sempre, è sempre quella e continuerà ad essere quella dopo che il teatrino del bene avrà chiuso il sipario. A chi, cittadino di questo disperatissimo mondo, non abbia propensione al suicidio, non restano che due vie: o la completa distrazione e l'assuefazione. La vita è una droga, o la combatti con altre droghe o l'assumi fino in fondo".
(dalla prefazione di Luca Doninelli)

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  • 1 person finds this helpful

    Venere privata

    Autore: Giorgio Scerbanenco
    Editore: Garzanti Editore
    Collana: Gli elefanti
    Data di uscita: Maggio 2014
    N° Pagine: 252
    Prezzo: € 8,90

    Autore di letteratura noir di insuperato livello, Giorgio Scerbanenco, italianizzazione di Volodymyr-Džordžo Ščerba ...(continue)

    Autore: Giorgio Scerbanenco
    Editore: Garzanti Editore
    Collana: Gli elefanti
    Data di uscita: Maggio 2014
    N° Pagine: 252
    Prezzo: € 8,90

    Autore di letteratura noir di insuperato livello, Giorgio Scerbanenco, italianizzazione di Volodymyr-Džordžo Ščerbanenko, è stato uno scrittore e giornalista di origine ucraina.
    Artista prolifico e versatile trasferitosi in Italia in tenera età al seguito della madre, si stabilì a Milano, città in cui sono ambientate la maggior parte delle sue opere.
    Oltre a praticare numerosi altri umili lavori come operaio e guidatore di ambulanze ha spaziato con assoluta maestria in ogni campo dell'editoria e della letteratura di genere, ma è stato con il giallo che ha raggiunto l'enorme successo che ha contraddistinto la sua carriera.
    Tra le sue opere spiccano numerosi racconti e romanzi che hanno avuto, e continuano ad avere, molta fama tra gli appassionati e notevole ascendenza su un certo genere di cinema popolare italiano, il poliziottesco, in voga tra gli anni ‘70 e i primi anni ‘80 del novecento, che predilige azione e violenza e hanno ispirato numerosi film come, per citare il più famoso, “Milano calibro 9” di Fernando Di Leo.
    I più noti sono i quattro libri dedicati a Duca Lamberti, un giovane medico radiato dall'Ordine e condannato al carcere per aver praticato l'eutanasia ad una vecchia signora che, uscito di prigione, diventa una sorta di investigatore privato che collabora con la questura meneghina di via Fate bene fratelli.
    Suo referente è il commissario di origini sarde, amico del padre ex poliziotto, Luigi Càrrua, in seguito promosso alla carica di questore.
    “Venere privata”, pubblicato originariamente nel 1966 e ristampato dall'editore Garzanti nel maggio del 2014 nella collana “Gli elefanti”, è il primo tomo della tetralogia.
    In questo volume, la vita di un giovane di buona famiglia, ricco ma solo e debole, con un padre troppo lontano, troppo impegnato e soprattutto troppo sicuro delle proprie certezze, si intreccia per caso con il dramma di una ragazza giunta a Milano dalla provincia con una valigia piena di progetti e speranze, che viene travolta da un gioco crudele e più grande di lei.
    Basato su una trama molto semplice, che sembra attingere a fatti di cronaca nera, condita da espedienti letterari che tengono il lettore avvinto alla pagina, mostra, anche grazie ad una scrittura asciutta e senza sbavature, uno spaccato dell'Italia degli anni '60, che rivela una nazione difficile, contraddittoria, cattiva, ansiosa di emergere e disincantata.
    Molto ben delineati e psicologicamente caratterizzati sono anche i personaggi che danno vita alle vicende narrate a cominciare dal protagonista, una figura non del tutto positiva dal passato discutibile e macchiato da un delitto, che interagisce con eroi negativi, come ricchi alcolizzati e prostitute, che grazie alle loro qualità si redimono nel corso della storia.
    Fa da cornice agli eventi descritti una Milano grigia, apatica, immobile, che diventa una metafora dell'indifferenza e del male di vivere che caratterizzano la modernità.
    Una curiosità che conferma la qualità dei contenuti del romanzo, che si apre una prefazione dell'intellettuale Luca Doninelli e si chiude con un'appendice scritta di proprio pugno dall'autore dal titolo “Io, Vladimir Scerbanenko”, è che da questo è stato tratto “Il caso Venere privata”, un film del 1970 diretto da Yves Boisset.
    Alla luce di quanto scritto si può affermare quindi, senza paura di smentite, che la lettura dei testi di questo Chandler italiano sia consigliatissima sia agli appassionati di letteratura poliziesca che a chi ricerchi libri di fiction in cui l'ambientazione non sia solo un mero contorno.

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    Elio Marracci said on Jul 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Bel noir italiano con atipico protagonista

    Scrittura asciutta e distaccata, tipica degli anni '60 e '70 in cui i fatti di cronaca ispiravano le narrazioni letterarie e, soprattutto, quelle cinematografiche.
    Trovate tutti gli stilemi del noir, tra cui, ovviamente, un protagonista non del tutt ...(continue)

    Scrittura asciutta e distaccata, tipica degli anni '60 e '70 in cui i fatti di cronaca ispiravano le narrazioni letterarie e, soprattutto, quelle cinematografiche.
    Trovate tutti gli stilemi del noir, tra cui, ovviamente, un protagonista non del tutto positivo come potrebbero essere i detective dei gialli, ma una figura più sfaccettata che a sua volta ha avuto un passato un po' fosco e discutibile (almeno per quell'epoca). Interessante il fatto che Scerbanenco abbia scelto come "eroe" un ex-medico precedentemente condannato (e quindi radiato dall'albo) per eutanasia. Lo consiglio, anzi, adesso ho voglia di leggere gli altri della serie con il protagonista Duca Lamberti.

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    Sary_Gal said on Jun 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un libro meraviglioso e crudele. Pare estratto di fresco dalla cronaca nera di un nostro quotidiano.
    Per me, la rivelazione di un maestro assoluto del noir.
    Asciutto, senza sbavature, non intende indulgere alla violenza, ti lascia l'impressione di av ...(continue)

    Un libro meraviglioso e crudele. Pare estratto di fresco dalla cronaca nera di un nostro quotidiano.
    Per me, la rivelazione di un maestro assoluto del noir.
    Asciutto, senza sbavature, non intende indulgere alla violenza, ti lascia l'impressione di averla dovuta narrare a malincuore per dovere di cronaca.
    La storia è più vera del reale, sei lí, sai giá che dovrá andare storta, perché non è un libro, è la dura realtà, ingiusta impietosa che, come diceva Pirandello, non ha bisogno di sembrare vera.
    Scerbanenco ricrea in poche pagine, sin dal primo capitolo, tutto ciò, dando l'impressione di attingere da vite "minori", che non faranno mai scalpore, i cui sacrifici non saranno ricordati da nessuno e presto ricoperti da un velo di polvere come i loro protagonisti, che chiedono solo di essere presto dimenticati.

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    Trinki said on Jun 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ogni volta che si trova uno sfruttatore bisogna schiacciarlo. Ma che vuoi schiacciare, tenerezza mia, più ne schiacci e più ce ne sono. E va bene, ma forse bisogna schiacciarli lo stesso.

    Prima apparizione del personaggio più famoso di Scerb ...(continue)

    Ogni volta che si trova uno sfruttatore bisogna schiacciarlo. Ma che vuoi schiacciare, tenerezza mia, più ne schiacci e più ce ne sono. E va bene, ma forse bisogna schiacciarli lo stesso.

    Prima apparizione del personaggio più famoso di Scerbanenco il dottor Duca Lamberti medico radiato dall'ordine e condannato a tre anni di galera per aver praticato un'eutanasia ad una vecchia morente. Già in questa presentazione, se si tiene conto che l'anno è il 1966, si percepisce la modernità del padre del noir italiano. Scerbanenco è capace di farti indignare e di farti provare odio verso i 'cattivi', sfruttatori di donne in una Milano che diventa metropoli e in una Italia che affronta il boom economico e che ancora non ha visto il 1968 della rivolta ma che sicuramente lo percepisce arrivare. Certo vi è una certa dose di ingenuità in questo mondo diviso tra bianco e nero dove la polizia è incorruttibile e sta dalla parte della giustizia e della verità ma siamo in Italia e già far vedere con crudezza e iperrealismo la criminalità e la borghesia decadente è qualcosa di innovativo. La quadrilogia del Duca è un classico a cui sono tutti debitori, da Lucarelli a Carlotto non esiste scrittore di noir italiano che non abbia fatto i conti con il maestro indiscusso del genere.

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    FilippoCioni said on Jun 16, 2014 | Add your feedback

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    Un libro di "presentazione", questo primo giallo di Giorgio Scerbanendo.

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    bradipo mannaro said on May 19, 2014 | Add your feedback

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    letto per caso ma, per essere un giallo anni sessanta, non è niente male.

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    icaro said on Mar 23, 2014 | Add your feedback

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