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Venti corpi nella neve

Il commissario Serra indaga a Case Rosse

Di

Editore: timeCRIME

3.8
(283)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 336 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8866880027 | Isbn-13: 9788866880028 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook , Altri

Genere: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Case Rosse, minuscolo borgo nell’Appennino tosco-emiliano, ha un primato: è la sede del commissariato più piccolo d’Italia, diretto da Roberto Serra – che viene da Roma ed è considerato uno ed fòra – con l’aiuto dell’agente Manzini. Non succede mai nulla se non qualche rissa tra ubriachi il sabato sera. Ma la notte del Capodanno del 1995 una telefonata sveglia Manzini in piena notte. Ci sono tre cadaveri al Prà grand, uccisi senza pietà. I due poliziotti accorrono sul luogo del delitto e uno spettacolo raccapricciante si presenta ai loro occhi: un uomo, una donna e una bambina sono stati colpiti a morte da distanza ravvicinata con un fucile. È un’esecuzione, senza alcun dubbio. Ma non ci sono schizzi di sangue intorno alle vittime e la loro posizione non combacia con la traiettoria degli spari. A chi appartengono questi corpi straziati che chiedono giustizia? Chi ha violato la pace di quel piccolo paese perso tra le montagne, e per quale motivo? E perché così tanta violenza da sorprendere anche un uomo come Roberto Serra, abituato a omicidi ben più efferati? Per il commissario comincerà un’indagine che lo porterà a rivivere il passato del luogo in cui si è rifugiato, e ad affrontare i demoni che albergano nella sua anima e nel suo cuore. Un romanzo che affonda le radici nelle pagine più sanguinose della storia del Ventesimo secolo. Un nuovo autore italiano che lancia la sfida ai maestri del thriller internazionale.
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  • 4

    Buona lettura, niente di più

    Pasini riesce a costruire una trama avvincente con pochi personaggi e per questo l'esito finale è un pochino scontato e prevedibile.
    Il romanzo comunque è ben costruito e gli intrecci storici vividi e realistici.
    Sicuramente un bel giallo!

    ha scritto il 

  • 4

    Davvero ben scritto per essere il libro di un esordiente.Ho letto anche il successivo e mi e' piaciuto moltissimo....spero che ci sara' anche un terzo libro.La danza inoltre mi ha ricordato lo stile di Di Giovanni.Consigliato

    ha scritto il 

  • 4

    Non fosse per la particolarità del commissario, che personalmente mi ha leggermente "infastidita" è un libro che è un atto d'amore, nei confronti di una terra, nei confronti della Storia, raccontata senza partigianerie, senza sconti ma con la pietas che è necessaria quando si parla di argomenti c ...continua

    Non fosse per la particolarità del commissario, che personalmente mi ha leggermente "infastidita" è un libro che è un atto d'amore, nei confronti di una terra, nei confronti della Storia, raccontata senza partigianerie, senza sconti ma con la pietas che è necessaria quando si parla di argomenti così "pesanti". Un poliziesco che non concede nulla al caso, un intreccio di indizi perfettamente calibrati e una fine del tutto inaspettata. Perfetto

    ha scritto il 

  • 3

    Il libro è piacevole: interessante soprattutto la bella descrizione dei luoghi e delle persone dell'Appennino centrale. Bello anche l'intreccio che torna indietro, a ricordare gli orrori della guerra che lungo la linea gotica visse episodi di crudeltà e di violenza inaudita.
    Non ho invece a ...continua

    Il libro è piacevole: interessante soprattutto la bella descrizione dei luoghi e delle persone dell'Appennino centrale. Bello anche l'intreccio che torna indietro, a ricordare gli orrori della guerra che lungo la linea gotica visse episodi di crudeltà e di violenza inaudita.
    Non ho invece apprezzato molto il ricorso all'elemento soprannaturale (si poteva evitare e forse la vicenda avrebbe avuto una forza maggiore). E abbassa decisamente il punteggio il tono narrativo un po' piatto, scialbo in alcuni punti.

    ha scritto il 

  • 4

    Il thriller/noir/giallo italiano sta prendendo sempre più piede e io ne sono molto contenta se sforna romanzi come questo.
    Pasini ci mette l'anima in questo libro: bei personaggi, bella ambientazione (questi paesini sperduti sull'Appennino o in montagna sono location perfette e molto intrig ...continua

    Il thriller/noir/giallo italiano sta prendendo sempre più piede e io ne sono molto contenta se sforna romanzi come questo.
    Pasini ci mette l'anima in questo libro: bei personaggi, bella ambientazione (questi paesini sperduti sull'Appennino o in montagna sono location perfette e molto intriganti), bella storia e ottimi rimandi storici.

    ha scritto il 

  • 4

    Non so se sia nata una stella nel firmamento del thriller italiano, come ha scritto tempo fa Antonio D'Orrico sul Corriere della Sera, certo è che il libro è ben scritto, ha una trama asciutta senza fronzoli e ridondanze che si legge velocemente.
    Ho trovato invece poco originale " la danza" ...continua

    Non so se sia nata una stella nel firmamento del thriller italiano, come ha scritto tempo fa Antonio D'Orrico sul Corriere della Sera, certo è che il libro è ben scritto, ha una trama asciutta senza fronzoli e ridondanze che si legge velocemente.
    Ho trovato invece poco originale " la danza" del Commissario Serra: per chi ha letto Maurizio De Giovanni la danza ricorda il " dono " del Commissario Ricciardi.

    ha scritto il 

  • 4

    Bella ciao, Linea Gotica, e il nostro recente passato

    Lo dico subito: Pasini mi e' simpatico. Mi piacciono il tema e l'ambientazione di questo poliziesco, arroccato sull'Appennino e con lo sguardo decisamente rivolto al passato.


    Mi piace e mi ci sento a casa.


    Quindi vado con le quattro stellette anche se:


    - La storia della Da ...continua

    Lo dico subito: Pasini mi e' simpatico. Mi piacciono il tema e l'ambientazione di questo poliziesco, arroccato sull'Appennino e con lo sguardo decisamente rivolto al passato.

    Mi piace e mi ci sento a casa.

    Quindi vado con le quattro stellette anche se:

    - La storia della Danza ricorda troppo De giovanni/Ricciardi, che gia' non mi convinceva...quindi bocciatissima!

    -La storia d'amore e' scritta malissimo e non sta proprio in piedi

    - La scrittura rivela ruggini da opera prima.

    Caro Giuliano, per il prossimo poliziesco, meno rosa e piu' graffiante, please!

    ha scritto il 

  • 4

    E' stato veramente un piacere fare la conoscenza di questo commissario che, come il commissario Ricciardi di De Giovanni, ha una dote particolare: se Ricciardi ha “il Fatto”, Serra ha “la Danza”.
    Questa similitudine mi ha inizialmente un po' indisposta, ma il giallo è così coinvolgente e be ...continua

    E' stato veramente un piacere fare la conoscenza di questo commissario che, come il commissario Ricciardi di De Giovanni, ha una dote particolare: se Ricciardi ha “il Fatto”, Serra ha “la Danza”.
    Questa similitudine mi ha inizialmente un po' indisposta, ma il giallo è così coinvolgente e ben congegnato che ho potuto facilmente perdonare a Pasini questo piccolo “difetto”.

    ha scritto il