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Ventimila leghe sotto i mari

Di

Editore: Mondadori (Oscar Leggere i Classici)

4.0
(3946)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 378 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Chi tradizionale , Giapponese , Tedesco , Galego , Rumeno , Finlandese , Lettone , Chi semplificata , Olandese , Catalano , Portoghese , Polacco , Ceco , Russo

Isbn-10: 8804390867 | Isbn-13: 9788804390862 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: E. Lupinacci

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , CD audio , Rilegato in pelle , eBook

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Descrizione del libro
Caduti in mare dalla nave sulla quale viaggiavano, all'inseguimento di unmisterioso mostro marino, il professor Aronnax e il fiociniere Ned Land,vengono inaspettatamente salvati dal capitano Nemo e ospitati a bordo dellasua straordinaria nave sottomarina Nautilus. Ha così inizio per loro unaincredibile serie di avventure che li porterà a solcare i sette mari e lesconosciute profondità oceaniche.
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  • 4

    Un classico dell'avventura

    Celeberrimo libro di Jules Verne, descrive un'incredibile odissea a bordo di un avveniristico sottomarino per tutti i mari del mondo, con il contorno di piovre colossali, incredibili tesori (nel senso di oro e gioielli), colori fantastici. Non può mancare anche il rischio di morte nelle acque ghi ...continua

    Celeberrimo libro di Jules Verne, descrive un'incredibile odissea a bordo di un avveniristico sottomarino per tutti i mari del mondo, con il contorno di piovre colossali, incredibili tesori (nel senso di oro e gioielli), colori fantastici. Non può mancare anche il rischio di morte nelle acque ghiacciate dell'Antartide...
    Unico neo è l'eccesso di notazioni tecnico-scientifiche, che rendono talora pesante e noiosa la narrazione.

    ha scritto il 

  • 5

    Sulla quarta di copertina è riportato un pensiero di Italo Calvino: "un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire". Tale è, per l'appunto, il romanzo di Verne.
    Ventimila leghe sotto i mari rimane un romanzo incredibile anche a svariati decenni dalla sua stesura, ...continua

    Sulla quarta di copertina è riportato un pensiero di Italo Calvino: "un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire". Tale è, per l'appunto, il romanzo di Verne.
    Ventimila leghe sotto i mari rimane un romanzo incredibile anche a svariati decenni dalla sua stesura, quando le meraviglie della tecnica e del progresso scientifico ed ingegneristico narrate da Verne sono ormai divenute realtà. Il Nautilus non è più un oggetto fantascientifico, ma una concreta realtà delle marine di tutto il mondo. Ma nonostante la sconfitta della fantasia, che si è dovuta arrendere alla realizzazione della realtà, il romanzo mantiene un'aura che nessun progresso o sviluppo tecnico-scientifico potrà mai togliergli. Perché in fondo il contesto (ex) fantascientifico marino, l'ignoto degli abissi oceanici - che comunque rimangono in massima parte in tale condizione anche oggi -, sono solo la cornice entro cui va ad inserirsi il cuore del libro. Ventimila leghe sotto i mari è infatti un capolavoro dei romanzi d'avventura e di viaggio. Sono questi gli elementi fondanti che animano una storia indipendentemente dal Tempo in cui è ambientata o dagli sviluppi tecnici che la contraddistinguono. L'avventura del prode guerriero nella Roma imperiale o il viaggio stellare di futuri pionieri galattici trovano nella capacità dello scrittore di suscitare il senso dell'avventura e di stimolare la curiosità per la magia del viaggio il loro punto forte. E' questa la ragione dell'immarcescibile freschezza del romanzo di Verne: l'età non ha nuociuto alla fortuna del libro, che continua, anno dopo anno, progresso dopo progresso, a far sognare i lettori.

    ha scritto il 

  • 4

    Che bello!
    Una storia incredibile, anche se con qualche errore di logica sottomarina (ma è giustificabile, mancavano dei concetti all'epoca).
    PECCATO PECCATO PECCATO per i mancati chiarimenti, lasciano un po' l'amaro in gola.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Romanzo che, nonostante le sue lunghe e dettagliate descrizioni della vita sottomarina, è totalmente superato al giorno d’oggi da questo punto di vista, così come da quello geografico (Polo sud e canale arabico), resta invece ancora un’appassionante lettura come racconto d’avventura. Anche se ogg ...continua

    Romanzo che, nonostante le sue lunghe e dettagliate descrizioni della vita sottomarina, è totalmente superato al giorno d’oggi da questo punto di vista, così come da quello geografico (Polo sud e canale arabico), resta invece ancora un’appassionante lettura come racconto d’avventura. Anche se oggi ne sappiamo di più sulla vita e sulla geografia marina, è comunque ancora un mondo in gran parte sconosciuto, e chi non sognerebbe di poter esplorare gli abissi in una macchina così tecnologicamente avanzata come il Nautilus del Capitano Nemo?

    ha scritto il 

  • 0

    Ventimila leghe sotto i mari è un classico. Il suo mito trascende il mondo della letteratura e, che lo si voglia o meno, ognuno di noi è a conoscenza dell'avventura narrata in questo romanzo. Ebbene, proprio per questo motivo o altro ancora, la sua lettura mi ha causato qualche perplessità. Ma an ...continua

    Ventimila leghe sotto i mari è un classico. Il suo mito trascende il mondo della letteratura e, che lo si voglia o meno, ognuno di noi è a conoscenza dell'avventura narrata in questo romanzo. Ebbene, proprio per questo motivo o altro ancora, la sua lettura mi ha causato qualche perplessità. Ma andiamo con ordine.

    Anno 1866. Rimbalzando da ogni angolo del globo si diffonde una strana voce: una creatura, dotata di stazza e velocità impressionanti, è stata avvistata per mare; non è chiaro se si tratti di una leggenda o meno, ma molte navi iniziano a riportare danni misteriosi e, nel peggiore dei casi, non fare più ritorno. Ben presto la creatura si rivela essere un sottomarino, il Nautilus, progettato e comandato da un personaggio enigmatico, il Capitano Nemo. A fare le spese di questa scoperta sono il professore Pierre Aronnax, il suo domestico Conseil e l'impavido baleniere Ned Land che il destino relegherà al ruolo di prigionieri/spettatori, testimoni di un incredibile viaggio sotto i mari.

    Sotto questo punto di vista il romanzo precorre decisamente i tempi e, a suo modo, contribuisce a formare le fondamenta del genere fantascientifico. Il genio di Verne traspare fluidamente dalle sue pagine. Ma, come ho accennato prima, alcune scelte mi hanno impedito di goderne appieno. Due su tutte.

    La prima è l'eccessiva presenza di termini scientifici. La lettura risulta spesso frammentata da una prolissa descrizione della flora e della fauna di ogni nuovo ambiente esplorato, portando in certi casi l'esperienza al limite della frustrazione. L'attenuante comunque esiste. Essendo Ventimila leghe sotto i mari uno dei romanzi che compongono la serie dei Viaggi Straordinari, con la quale Verne si proponeva di miscelare al racconto di avventura le conoscenze scientifiche dell'epoca, lo scopo dell'autore era quello di creare un'opera che potesse diffondere sapere riguardo a materie di scarsa diffusione popolare. Proposito di dubbia utilità, perlomeno nel mio caso. Infatti è rimasta solo una piccola traccia di tutte le informazioni ricevute a valanga nell'arco di pochi giorni.

    Il secondo punto dolente riguarda la scarsa cura dedicata alla parte narrativa. In particolare l'omissione di alcuni dettagli che avrebbero giovato all'economia della storia. Un esempio è la figura del Capitano Nemo. Non si sapranno mai le motivazioni che lo spinsero a emarginarsi dalla società civile, oppure da dove originò il furore che mise in mostra nella parte finale del libro. E l'equipaggio da che tipo di persone era composto e quale legame le legava al loro capitano? Quale il mistero di quella lingua sconosciuta che parlavano tra loro? Essendo il secondo volume di una trilogia (e questo non lo sapevo) potrebbe darsi che questi interrogativi sarebbero stati risolti in seguito. Bene così, ma si ritorna al punto di partenza.

    La pecca principale si trova in una summa di ciò che ho appena scritto. Ovvero un rapporto davvero sbilanciato tra descrizione e azione, con la componente avventurosa ridotta ai minimi termini.

    Nonostante tutto Ventimila leghe sotto i mari rimane un libro interessante. Magari, per ovviare ai difetti sopra descritti, ci si potrebbe indirizzare verso un'edizione ridotta per ragazzi. Ma da fanatico delle edizione integrali qui lo dico e qui lo nego, l'ultima affermazione non è mai uscita dalla mia tastiera.

    ha scritto il 

  • 3

    SCIENTIFICO

    Mi è sembrato il più "scientifico" dei tre letti finora.Tutti gli elenchi di specie e classi ittiche mi hanno "distratto" dalla storia vera e propria. L'impressione e comunque positiva, e la storia si riprende nel finale.

    ha scritto il 

  • 5

    “Perciò alla domanda posta dall' Ecclesiaste: 'Chi mai ha potuto scandagliare le profondità dell' abisso?', due uomini tra tutti hanno ora il diritto di rispondere: il capitano Nemo ed io.”

    ha scritto il 

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