Vento & flipper

Di

Editore: Einaudi (Supercoralli)

3.3
(233)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 229 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Catalano , Spagnolo , Francese

Isbn-10: 880622798X | Isbn-13: 9788806227982 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Antonietta Pastore

Disponibile anche come: eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Un giorno, a ventinove anni, Murakami Haruki era allo stadio a guardare una partita di baseball quando, osservando la traiettoria della palla finire nel guantone di un giocatore, ha come un'illuminazione: lui, un giorno, diventerà uno scrittore. Tornato a casa, lo racconta lui stesso nell'introduzione inedita di questo volume, sul tavolo della cucina inizia a scrivere un romanzo e poi un altro ancora, nei ritagli di tempo mentre gestisce il suo jazz bar a Tokyo (il famoso «Peter the cat»). I romanzi sono Ascolta la canzone del vento (uscito in Giappone nel 1979) e Flipper, 1973 (arrivato in libreria un anno dopo). Fino a oggi Murakami si era sempre rifiutato di farli uscire dal Giappone, tanto da costringere gli appassionati a versioni non autorizzate in inglese dalla circolazione semiclandestina. Eppure l'universo di Murakami è tutto già presente qui, concentrato in due storie delicate, misteriose, incredibilmente moderne (ai tempi, in patria, furono accolte come romanzi dirompenti, che rivoluzionavano la lingua e l'immaginario della narrativa tradizionale giapponese). Ascolta la canzone del vento è la storia di uno studente che ammazza il tempo al Jay's Bar - un locale tenuto da un cinese di mezza età - in compagnia del Sorcio, un ragazzo ricco ma profondamente solo e disilluso. I pomeriggi e le serate passano così, bevendo e fumando troppo, ascoltando jazz, confidandosi col vecchio Jay, che fa quasi da fratello maggiore per questi giovani malinconici, già delusi dalla vita. Finché un giorno, nei bagni del locale, il narratore non incontra una ragazza misteriosa. La riporta a casa, scopre che lavora nel vicino negozio di dischi, inizia a frequentarla: ma quando, senza dare spiegazioni, la ragazza cambierà lavoro e sparirà dalla sua vita, il protagonista capirà che fino ad allora era stato lui a confessarsi, a parlare delle sue ferite, di una ex che si è suicidata, senza mai penetrare il mistero di quell'affascinante fanciulla. Flipper, 1973 si svolge qualche anno dopo: il narratore è lo stesso, non è piú uno studente ma lavora in una piccola agenzia di traduzioni e convive con due gemelle arrivate nella sua vita da chissà dove. Ha perso i contatti col Sorcio, che invece passa ancora le sue serate al Jay's Bar. Insomma, tutto sembra scorrere pacificamente, almeno fino all'arrivo di un misterioso flipper e alla partenza del Sorcio...

Come nasce uno scrittore? A volte nasce al tavolo della cucina. Cosí Murakami Haruki ha scritto i suoi primi due romanzi: di notte, nei ritagli di tempo. Eppure saranno due grandi successi che lanceranno la carriera di uno degli autori piú acclamati dei nostri tempi. Per la prima volta tradotti in Occidente, e con un'inedita introduzione di Murakami stesso, la storia delicata e surreale di due ragazzi che diventano uomini.

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  • 2

    protos deuteros tritos

    a un certo punto si parla di "primo prototipo di flipper". ora, vabbè che come dice qualcuno io ciò la testa piena solo di lingue morte, ma di fronte a certe sciatterie me parte proprio la ciavatta. ...continua

    a un certo punto si parla di "primo prototipo di flipper". ora, vabbè che come dice qualcuno io ciò la testa piena solo di lingue morte, ma di fronte a certe sciatterie me parte proprio la ciavatta.

    ha scritto il 

  • 3

    Le prime due opere di Haruki Murakami finalmente in Italia!

    Finalmente riesco a leggere le prime due opere scritte da Haruki Murakami e non vi nascondo l'emozione. Ritrovare il suo stile è stato come sentirsi a casa propria, seduti a bere una tazzina di caffè ...continua

    Finalmente riesco a leggere le prime due opere scritte da Haruki Murakami e non vi nascondo l'emozione. Ritrovare il suo stile è stato come sentirsi a casa propria, seduti a bere una tazzina di caffè e fumando una sigaretta. Entrambe le opere le ha scritte, come dice lui stesso nella bella introduzione, di notte sul tavolo della cucina quando rientrava dal lavoro (con la moglie avevano un bar). Quando finì il primo romanzo (che in realtà è più un racconto) decise di partecipare a un concorso letterario e, senza aspettarselo, lo vinse. E da quel momento decise di diventare uno scrittore e così, dopo Ascolta la canzone del vento, scrisse Flipper, 1973.

    Murakami non voleva rendere pubblici queste sue prime creazioni perché consapevole di non essere alla stessa altezza delle sue successive opere, ma leggerle è stato piacevolissimo, soprattutto per un fan come me, perché ti ritrovi il suo stile, seppur ancora acerbo, e le sue tematiche ricorrenti: la musica, la solitudine, i dettagli di una vita ordinaria, insomma, ciò che Murakami diventerà nelle sue opere in queste due già si trova quasi tutto.

    Nelle due opere ricorre nei protagonisti la domanda sul senso della vita, domande molto intime spesso ingigantite dal tempo che cambia e il passare delle stagioni.

    Ad essere sincero ho apprezzato di più il primo romanzo, Ascolta la voce del vento, rispetto al secondo, la storia mi ha attirato di più.

    Ovviamente tornerò a rileggerli entrambi, così come farò col resto delle sue opere.
    Vi avverto: se amate Murakami, non potrete più farne a meno.

    ha scritto il 

  • 3

    Acerbi, frammentati, immaturi se vogliamo, ma pur sempre Murakami...e per chi lo ama imprescindibili. Il suo stile e i suoi tratti iniziano a delinearsi in questi due racconti lunghi/romanzi brevi ch ...continua

    Acerbi, frammentati, immaturi se vogliamo, ma pur sempre Murakami...e per chi lo ama imprescindibili. Il suo stile e i suoi tratti iniziano a delinearsi in questi due racconti lunghi/romanzi brevi che, pur non addentrandosi in chissà quali trame, e lasciando un po' di amaro in bocca giunti al termine, fanno comunque respirare le atmosfere non ancora oniriche ma comunque particolari, e fanno apprezzare la sua scrittura essenziale, poetica, ritmata, colma di similitudini.
    Insomma un buon inizio del viaggio nel suo mondo.

    ha scritto il 

  • 3

    l'inizio

    Se ti piace Murakami puoi leggere questo libro, se ti piace tanto Murakami devi leggere assolutamente questo libro. Se non ti piace Murakami, lascia perdere.

    C'è quasi tutto qui già qui, come spesso s ...continua

    Se ti piace Murakami puoi leggere questo libro, se ti piace tanto Murakami devi leggere assolutamente questo libro. Se non ti piace Murakami, lascia perdere.

    C'è quasi tutto qui già qui, come spesso succede a lavori che poi restano forti nella memoria delle persone, ci vuole tempo e lavoro, e ritornare più volte sugli stessi concetti, per capirli sempre meglio, compenetrarne il significato che hanno per sé.

    ha scritto il 

  • 3

    Il giovane Haruki

    Come perfettamente spiegato nell'introduzione dell'autore questi sono i suoi primi due romanzi raccolti in volume molti anni dopo la scrittura, quando ormai Murakami era già un autore bestseller trado ...continua

    Come perfettamente spiegato nell'introduzione dell'autore questi sono i suoi primi due romanzi raccolti in volume molti anni dopo la scrittura, quando ormai Murakami era già un autore bestseller tradotto in tutto il mondo. Inutile nascondersi che l'acerbità di un autore che si accosta alla scrittura è molto presente. Murakami inizia a narrare il suo mondo con un occhio forse troppo attento ad una certa letteratura occidentale, e questo se da una parte può indispettire chi è alla ricerca di una voce nuova d'altro canto è molto efficace nel raccontare la gioventù di un Giappone che proprio in quegli anni si sta trasformando in una grande potenza e la cultura occidentale è l'Eldorado a cui i giovani aspirano. I personaggi sono un po' dei cliché di antieroe, e per certi versi anticipano i mostri di Bret Easton Ellis, ma senza ancora il coraggio di rompere le barriere. Comunque sia si ha netta la sensazione di trovarsi di fronte ad un autore vero, per quanto acerbo. Da notare il flipper, bellissimo personaggio mitico e misterioso alla Conrad, e la scena del magazzino di polli, quando improvvisamente la prosa inizia a levitare, vortica, ci trascina in un lampo in un mondo magico, e lì e già tutto presente e lo riconosciamo: Murakami.

    ha scritto il 

  • 3

    "Tutto passa. E' qualcosa contro nessuno di noi può fare niente. Ci tocca vivere accettando quest'idea."

    Se anche vi avventaste sul testo senza passare per l'introduzione, avvertireste immediatamente il sapore acerbo di questi due romanzi brevi, che sono perfettamente allineati con il resto della produzi ...continua

    Se anche vi avventaste sul testo senza passare per l'introduzione, avvertireste immediatamente il sapore acerbo di questi due romanzi brevi, che sono perfettamente allineati con il resto della produzione di HM ma ancora piuttosto inconsistenti.
    In sostanza non vale la pena di leggerli, ma vale senz'altro la pena di soffermarsi sulla sopraccitata introduzione. Illuminante : mi ha fatto finalmente capire perchè non mi piace HM.
    Cioè, non fraintendetemi, credo di aver detto e ripetuto che i suoi romanzi mi sono necessari eccetera eccetera, davvero periodicamente ho bisogno di smarrirmi nei suoi universi paralleli, ed amo alla follia le sue storie mai completamente verosimili -sono tutti capaci, più o meno, di inventare storie verosimili, è con l'inverosimile che salta fuori il genio.
    Ma non mi piace mai completamente come sono scritte, questa loro lingua asciutta, puntuale, affilata, che se serve senz'altro fantasticamente allo scopo di lasciarti incredulo e frastornato serve anche a lasciarti per così dire a bocca asciutta. Frasi brevi, laconiche, dirette; aggettivi con il contagocce; discorsi preferibilmente diretti, ipotassi sostanzialmente assente.
    Ripeto: tutto funzionale al raggiungimento dell'obiettivo dello scrittore, ma lontano, molto lontano dal mio piacere personale. Ma leggere queste poche pagine ha acceso una luce nella mia testa: non è mai troppo tardi.

    ha scritto il 

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