Verònica decideix morir

Per

Editor: Edicions Proa S.A

3.8
(8516)

Language: Català | Number of Pàgines: 200 | Format: Others | En altres llengües: (altres llengües) English , French , Italian , Chi traditional , Spanish , Portuguese , Swedish , Dutch , Japanese , Galego , Finnish , Czech , Norwegian , Greek

Isbn-10: 8482568884 | Isbn-13: 9788482568881 | Data publicació: 

Category: Fiction & Literature , Health, Mind & Body , Philosophy

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Descripció del llibre
Veronika és una adolescent que viu els somnis i desitjos de qualsevol noia de la seva edat. Té una bona feina, freqüenta bars musicals, coneix nois, surt amb alguns dells... Però no acaba de ser feliç. Hi ha un buit, a la seva vida. Sap que li falta alguna cosa, i és per aquesta raó que un matí de novembre del 1997, Veronika decideix morir.En el seu camí cap a la mort -entre fantasia i somni, passió i follia-, Veronika sadona que cada segon de lexistència és una elecció que fem entre viure i desistir. És llavors que experimenta sensacions noves i descobreix que sempre hi ha un altre sentit per a la vida. Però el temps és breu: ha decidit morir i aquest és un camí sense retorn.
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  • 1

    deluso

    questo è l'ennesimo romanzo che mi delude, ne ho sentito parlare molto bene da molti amici e conoscenti, mi spiace non mi è piaciuto per niente! il finale deludentissimo, storia poco credibile, nulla ...continua

    questo è l'ennesimo romanzo che mi delude, ne ho sentito parlare molto bene da molti amici e conoscenti, mi spiace non mi è piaciuto per niente! il finale deludentissimo, storia poco credibile, nulla di fatto! bocciato!

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  • 3

    E se i pazzi non fossero pazzi?

    Sicuramente non il miglior Coelho,ma nemmeno il peggiore. Un libro nella media,non(a parer mio) per i contenuti,ma per lo stile,a volte inutilmente prolisso e misticheggiante di Coelho. Una delle impr ...continua

    Sicuramente non il miglior Coelho,ma nemmeno il peggiore. Un libro nella media,non(a parer mio) per i contenuti,ma per lo stile,a volte inutilmente prolisso e misticheggiante di Coelho. Una delle impressioni più comuni è che faccia fatica ad ingranare,ed infatti,per un quarto di libro la lettura non è propriamente scorrevole e la narrazione non entra nel vivo. Ma a partire da circa la metà,diventa davvero profondo ed interessante: si toccano temi come il valore della vita,la bellezza e la purezza della morte,il giudizio sociale,l'emarginazione,la vera natura della pazzia.
    La protagonista,si trova infatti,in un manicomio molto particolare dove la maggior parte dei pazzi,non lo è veramente: sono uomini fragili,diversi,emarginati e bollati per malati di mente perché ad un dato punto della loro vita,è uscita alla luce la loro personale diversità,la loro personale follia. Ed è proprio all'interno di questo manicomio che Veronika,aspirante suicida,riscopre il valore della vita,e in particolare della libertà di essere sé stessi,a dispetto delle accuse e dei sospetti della società.

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  • 2

    Lasciamo perdere

    Spero che Coelho abbia scritto qualcosa di meglio. Alcune parti sono interessanti, ma per la maggior parte, mi pare inutile e finto-psicologico.

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  • 5

    Stupendo

    Non ho parole per descrivere ciò che l'autore vuole comunicare con questo libro, la seconda parte è un vero e proprio capolavoro!

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  • 1

    Banale elogio della pazzia

    In un pomeriggio di novembre Veronika, giovane bibliotecaria di Lubiana, istruita e di famiglia agiata, decide di suicidarsi con una forte dose di sonniferi. Nessuna tragedia nella sua esistenza, solo ...continua

    In un pomeriggio di novembre Veronika, giovane bibliotecaria di Lubiana, istruita e di famiglia agiata, decide di suicidarsi con una forte dose di sonniferi. Nessuna tragedia nella sua esistenza, solo una noia insostenibile x la vita. Ma non muore, e si risveglia a Villete, lussuosa clinica psichiatrica x pazienti benestanti. Incontra altre persone come lei, che non hanno veri problemi psichici ma, incapaci di adattarsi al mondo esterno, preferiscono vivere in un luogo protetto e asettico, in cui non devono prendere decisioni e possono dire e fare ciò che vogliono senza assumersi responsabilità. Una storia che vorrebbe avere finalità didattiche, ma è di una noia mortale, con medici e infermieri più stravaganti dei ricoverati, terapie assurde, personaggi improponibili. La clinica è un piccolo hotel di lusso x pazienti ricchi e abulici, che vogliono dare libero sfogo alla loro diversità. Coelho, che propone sgradevolmente se stesso in terza persona come testimone degli eventi, è stato realmente ricoverato tre volte dai suoi genitori in una clinica psichiatrica nell’adolescenza, e sembra qui cercare una rivalsa postuma verso il sistema sanitario e una società che decide cosa sia normale. Uno scrittore ha modo di vendicarsi di chi detesta descrivendolo negativamente in un libro, purché inventi nomi di fantasia. Il romanzo è un elogio della pazzia, che permette comportamenti trasgressivi senza conseguenze, e gli improbabili matti sono orgogliosi di essere tali. Veronika non vuole realmente morire, è tutta colpa della società conformista, dei genitori perbenisti, dei medici che pensano solo al guadagno e al successo professionale, e, come ovvio, troverà riscatto nella più banale delle soluzioni. La storia, fortunatamente breve, è un moralistico inno all’ottimismo condito di spiritualità, noiosa e irritante. Non a caso ho ripescato questo libro nello scaffale degli Illeggibili, dove tornerà a dormire sonni indisturbati.

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  • 5

    "Mantenetevi folli, e comportatevi come persone normali"

    Il primo libro di Coelho che ho letto è stata una rivelazione. Bellissimo. Dovrebbe essere lettura obbligatoria nelle scuole superiori, un libro che insegna tanto, quanto sia bella la vita e come ques ...continua

    Il primo libro di Coelho che ho letto è stata una rivelazione. Bellissimo. Dovrebbe essere lettura obbligatoria nelle scuole superiori, un libro che insegna tanto, quanto sia bella la vita e come questa vada vissuta come un miracolo. Perché pagina dopo pagina questo libro è un inno alla vita.
    "Voglio continuare a essere folle, vivendo la vita nel modo in cui la sogno e non come desiderano gli altri". Un capolavoro.

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