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Verònica decideix morir

Per

Editor: Edicions Proa S.A

3.8
(8319)

Language:Català | Number of Pàgines: 200 | Format: Others | En altres llengües: (altres llengües) English , French , Italian , Chi traditional , Spanish , Portuguese , Swedish , Dutch , Japanese , Galego , Finnish , Czech , Norwegian , Greek

Isbn-10: 8482568884 | Isbn-13: 9788482568881 | Data publicació: 

Category: Fiction & Literature , Health, Mind & Body , Philosophy

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Descripció del llibre
Veronika és una adolescent que viu els somnis i desitjos de qualsevol noia de la seva edat. Té una bona feina, freqüenta bars musicals, coneix nois, surt amb alguns dells... Però no acaba de ser feliç. Hi ha un buit, a la seva vida. Sap que li falta alguna cosa, i és per aquesta raó que un matí de novembre del 1997, Veronika decideix morir.En el seu camí cap a la mort -entre fantasia i somni, passió i follia-, Veronika sadona que cada segon de lexistència és una elecció que fem entre viure i desistir. És llavors que experimenta sensacions noves i descobreix que sempre hi ha un altre sentit per a la vida. Però el temps és breu: ha decidit morir i aquest és un camí sense retorn.
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  • 4

    Sicuro di non essere folle anche tu?

    Non smetterò mai di dire che si apprezza una cosa solo quando la si sta perdendo, e Veronika comincia ad aver voglia di vivere solo quando sa che presto la morte verrà a prendersela. Ma quanta forza ci vuole per decidere di morire? Quando sento di storie suicide, penso sempre se l’attimo dopo il ...continua

    Non smetterò mai di dire che si apprezza una cosa solo quando la si sta perdendo, e Veronika comincia ad aver voglia di vivere solo quando sa che presto la morte verrà a prendersela. Ma quanta forza ci vuole per decidere di morire? Quando sento di storie suicide, penso sempre se l’attimo dopo il gesto suicida l’individuo si pente, se vorrebbe tornare indietro, e mi chiedo cosa si provi quando arrivi a un punto di non ritorno. Affronti la morte o diventi codardo e ti penti del gesto che hai fatto?
    Veronika è una privilegiata. Primo perché non è morta e secondo perché – grazie alla menzogna del dottor Igor- ha vissuto più in una settimana che in ventiquattro anni, e in quella settimana ha avuto il coraggio di fare tutto quello che nella sua vita ha temuto. Ricomincia a suonare, ad amare, ad osare.
    Mi piace moltissimo il personaggio di Eduard e come Coelho racconta le storie di ognuno di loro. A volte mi sento un po’ Eduard.
    Non so come ma Coelho in ogni suo libro ci fa entrare di mezzo Dio.
    Per me Coelho, è una frase fatta umana, nel senso più logico che possa esistere. Lo leggo volentieri, faccio tesoro delle storie che incontro nei suoi libri ma so che se dovessi trovarmi in una situazione dove dovrei fare una scelta importante, non sceglierei mai di agire nel modo in cui agirebbe uno dei personaggi dei suoi libri, non perché sia sbagliato, ma perché viviamo su due linee rette parallele; ci guardiamo, ci scrutiamo, ci rispettiamo, facciamo lo stesso percorso ma non ci incrociamo mai. Se Veronika ha deciso di morire, tu Paulo Coelho, perché la lasci vivere? E soprattutto perché la lasci vivere con la consapevolezza che molto presto morirà?
    E’ una storia folle, che parla di persone folli, che di folle hanno ben poco. E’ una storia folle che ci fa capire che per essere noi stessi dobbiamo essere di conseguenza folli, e che se per un motivo che non conosco decidiamo di non essere noi stessi, siamo folli lo stesso.

    dit a 

  • 3

    bello, interessante il fatto che sia stato ambientato all'interno di un ospedale psichiatrico là dove proprio l'autore aveva fatto esperienza

    dit a 

  • 3

    Veronika decide di morire è un romanzo di Paulo Coelho del 1998. Veronika, ragazza slovena di 24 anni, non è felice della sua vita: anche se non ha problemi finanziari e non soffre d’amore, vuole semplicemente lasciare questa vita a causa della monotonia di tutti i giorni. Così, mandato giù un pu ...continua

    Veronika decide di morire è un romanzo di Paulo Coelho del 1998. Veronika, ragazza slovena di 24 anni, non è felice della sua vita: anche se non ha problemi finanziari e non soffre d’amore, vuole semplicemente lasciare questa vita a causa della monotonia di tutti i giorni. Così, mandato giù un pugno intero di pillole per dormire, si abbandona al suo destino. Si risveglia nella clinica privata per malati di mente “Villete”, in Slovenia, dove viene a sapere dai medici che in seguito al suo tentativo di suicidio il suo cuore è stato gravemente danneggiato e resisterà ancora solo pochi giorni. Veronika inizialmente spera che tutto finisca velocemente, ma in quella clinica sembra che il tempo non passi mai. Lì conoscerà molte persone, Zedka, Mari, Eduard, persone che non hanno paura di dire ciò che pensano, perché in fin dei conti sanno di essere considerati “pazzi”. Con loro instaurerà un particolare rapporto di sincerità, provando sensazioni che non aveva mai conosciuto prima e scoprendo i lati più segreti e nascosti del suo Io.
    Bello, a tal proposito mi sembra interessante riportare le parole dette dall’autore: «Ho scritto “Veronika decide di morire” in terza persona, usando la mia parte femminile, perché sapevo che non era la mia esperienza di internamento ad interessare i miei lettori, ma il rischio di essere diverso e l’orrore di essere uguale agli altri».
    Non un capolavoro della letteratura, ma godevole.

    dit a 

  • 3

    "Mantenetevi folli, e comportatevi come persone normali."

    Il messaggio del libro mi è arrivato, ma non così forte e chiaro come avrei sperato.
    Non mi ha preso, non mi ha incuriosito, non mi ha emozionato.
    Mi aspettavo quel qualcosa in più che non è arrivato.

    dit a 

  • 3

    trovo Coelho abbastanza ripetitivo e noioso, solo a tratti delle scintille ma poi .... è pesante ... nu decisamente nu ... il tema è interessante ... nu, di nuovo, decisamente nu anche se mi ha toccato sul panico

    dit a 

  • *** Aquest comentari conté spoilers! ***

    3

    Veronika, pur avendo una vita normale, non è felice. Ecco perché decide di morire, ingerendo una dose eccessiva di sonniferi. Ma il tentativo fallisce, e Veronika viene internata in una clinica psichiatrica dove il suo cuore ammalato conosce una realtà di cui non sospettava l'esistenza. Il romanz ...continua

    Veronika, pur avendo una vita normale, non è felice. Ecco perché decide di morire, ingerendo una dose eccessiva di sonniferi. Ma il tentativo fallisce, e Veronika viene internata in una clinica psichiatrica dove il suo cuore ammalato conosce una realtà di cui non sospettava l'esistenza. Il romanzo si ispira a un drammatico episodio della vita dello scrittore quando, nel 1965, a diciotto anni, venne ricoverato in una clinica psichiatrica da leggere senza troppo impegno

    dit a 

  • 2

    Tema ambizioso e risultato un pò deludente

    Mi accosto a Coelho senza preconcetti o particolari aspettative attraverso questo romanzo, che scelgo di leggere, intrigata dalla complessa tematica della malattia mentale e del tentato suicidio. A caldo posso dire che condivido il messaggio di fondo del libro, che si risolve in un inno alla vit ...continua

    Mi accosto a Coelho senza preconcetti o particolari aspettative attraverso questo romanzo, che scelgo di leggere, intrigata dalla complessa tematica della malattia mentale e del tentato suicidio. A caldo posso dire che condivido il messaggio di fondo del libro, che si risolve in un inno alla vita, ma non mi sembrano sufficientemente sviluppati né il carattere dei personaggi né le dinamiche di un ospedale psichiatrico. Rimane a mio avviso un alone di favola un po’ semplicistica che tende a fare dei ricoverati dei paladini di un qualche riscatto dalle disgrazie e dalle fatiche della vita o dalle congiure dei familiari. Nella prevedibile e nota distinzione tra malattia/diversità e normalità/conformismo c’è sicuramente molta verità, ma probabilmente si sarebbe potuta sviluppare in modo meno scontato. Parallelamente mi sembra un po’ inverosimile e superficiale la strada della risalita imboccata dalla protagonista. Che l’amore curi non c’è dubbio, ma anche “i miracoli” richiedono tempi e modi di incubazione lunghi e complessi. Ho notato che i lettori di Coelho non hanno di solito mezze misure, o grande apprezzamento o grande rifiuto, credo di essere una dei pochi che, almeno per questo romanzo, sceglie di collocarsi a metà.

    dit a 

  • 3

    il mio rapporto con Coelho è difficile.
    non mi tolgo dalla testa l'idea che sia una specie di Fabio Volo, uno che se la crede troppo.

    questo libretto è abbastanza carino però è sempre un po' banalotto...per fortuna non è così pomposo da farti venire la nausea.

    dit a 

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