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Vergine giurata

Di

Editore: Feltrinelli

3.5
(240)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 224 | Formato: Altri

Isbn-10: 8807017369 | Isbn-13: 9788807017360 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , History , Social Science

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Descrizione del libro
Hana abbandona gli studi universitari che, piena di curiosità e di entusiasmo, aveva da poco iniziato all'Università di Tirana per tornare a vivere sulle montagne del Nord dell'Albania, nella casa dello zio che l'ha cresciuta dopo la morte dei genitori e che adesso è vedovo e malato. Un atto d'amore e di gratitudine che assume i tratti di uno spaventoso olocausto di sé quando Hana, che si rifiuta di accettare il matrimonio combinato che permetterebbe allo zio di morire in pace ma che costringerebbe lei a rinunciare alla propria indipendenza, pensa che l'unico modo per risolvere i suoi problemi sia diventare una Vergine giurata: una di quelle donne, cioè, che a un certo punto della propria vita decidono di farsi uomini e di rinnegare la propria femminilità. Lo zio è fiero di lei, l'onore della famiglia è salvo e lui è finalmente libero di arrendersi alla malattia che lo divora. Nella cupa solitudine delle montagne si abbrutisce e si imbruttisce per sopravvivere alla fatica, al freddo, allo sconforto, finché la cugina Lila, emigrata tanti anni prima negli Stati Uniti, non riesce a convincerla a infrangere il giuramento per raggiungerla a Washington. Qui Hana riesce con grande sforzo - grazie al sostegno della cugina e della sua famiglia, ma soprattutto alla propria tenacia - a trovare la consapevolezza di sé e del suo corpo mortificato, e ad accettare l'amore di un uomo che la aiuta ad appropriarsi di una femminilità rinnegata.
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  • 2

    L'ho voluto leggere perchè il tema mi sembrava molto interessante, ed effettivamente è così. La scrittura però non mi ha entusiasmato, soprattutto all'inizio quando la storia deve ancora carburare, ma sono riuscita comunque a finirlo facilmente perchè è molto breve e comunque ricco di spunti che ...continua

    L'ho voluto leggere perchè il tema mi sembrava molto interessante, ed effettivamente è così. La scrittura però non mi ha entusiasmato, soprattutto all'inizio quando la storia deve ancora carburare, ma sono riuscita comunque a finirlo facilmente perchè è molto breve e comunque ricco di spunti che fanno riflettere. La sensazione che lascia, però, è che questi spunti sono stati trattati molto superficialmente per adattarsi allo stile asciutto del libro, mentre pur mantenendo lo stile non sarebbe stato male avere qualche approfondimento in più.

    ha scritto il 

  • 4

    Le Montagne Maledette, qui lo dicono le antiche leggi, la donna è solo l'ombra dell'uomo, il contenitore del suo seme. Ma la donna può anche sparare con il fucile, bere grappa, ed essere trattata da pari, basta che diventi un uomo, o meglio che si travesta da uomo nei comportamenti e in particola ...continua

    Le Montagne Maledette, qui lo dicono le antiche leggi, la donna è solo l'ombra dell'uomo, il contenitore del suo seme. Ma la donna può anche sparare con il fucile, bere grappa, ed essere trattata da pari, basta che diventi un uomo, o meglio che si travesta da uomo nei comportamenti e in particolar modo nell'anima.
    E così Hana per amore dello zio morente, per non infangare il nome del suo clan e per sfuggire ad un matrimonio combinato, farà voto di castità.
    Per la legge adesso Hana è una vergine giurata, il suo nome ora è Marck.
    Un libro che parla dell'Albania, delle sue usanze, delle sue antiche leggi, delle difficoltà che da sempre accompagnano le donne, di solitudini, adattamenti, silenzi, tenacia.

    ha scritto il 

  • 3

    idea carina, questa della femminilità repressa e poi ricercata e fatta faticosamente riemergere, come in una seconda nascita. Poco approfondimento psicologico però... mi aspettavo di meglio.

    ha scritto il 

  • 3

    Hana è una albanese di nemmeno quarant'anni che cerca di ricostruirsi una vita negli Stati Uniti: un lavoro, una casa, degli affetti.
    Sembrerebbe una storia qualunque se non fosse che per quasi venti anni Hana è stata una “vergine giurata”, nel suo paese d'origine nel nord dell'Albania a di ...continua

    Hana è una albanese di nemmeno quarant'anni che cerca di ricostruirsi una vita negli Stati Uniti: un lavoro, una casa, degli affetti.
    Sembrerebbe una storia qualunque se non fosse che per quasi venti anni Hana è stata una “vergine giurata”, nel suo paese d'origine nel nord dell'Albania a diciannove anni decise di seguire la regola del Kanun e adempiere al ruolo di capofamiglia diventando uomo a tutti gli effetti sociali ed esteriori.
    Ancora oggi nel nord dell'Albania e in alcuni regioni slave possono contarsi circa una trentina di vergini giurate.
    Scritto con semplicità, non condivido la scelta di inserire alcuni risvolti da “romanzo rosa” e la visione, un po' scontata, degli Stati Uniti come meta del sogno che si realizza, ma la storia mi ha affascinata soprattutto perché non conoscevo quella realtà così vicina a noi.

    ha scritto il 

  • 3

    Vergine giurata ma non troppo

    L'idea base del libro è ottima, il racconto delle drammatiche condizioni di vita dell'Albania del nord, con i suoi ancestrali retaggi di tradizioni ataviche e sanguinarie meritava sicuramente. Il problema di questo libro è che alla fine, più che il tremendo incubo Albanese quello che ne viene fuo ...continua

    L'idea base del libro è ottima, il racconto delle drammatiche condizioni di vita dell'Albania del nord, con i suoi ancestrali retaggi di tradizioni ataviche e sanguinarie meritava sicuramente. Il problema di questo libro è che alla fine, più che il tremendo incubo Albanese quello che ne viene fuori è l'ennesima celebrazione del sogno americano. L'happy ending finale ne è degno epilogo sin troppo forzato. Peccato perchè il libro aveva ottime prospettive ed in alcuni passi è anche notevole, ma alla fine risulta prevedibile e non riesce a toccare in fondo le corde che vorrebbe toccare. le ultime pagine danno quasi fastidio per quanto sono chiaramente indirizzate dal marketing.

    ha scritto il 

  • 2

    Il tema affrontato è interessante, ma il racconto non coinvolge, la protagonista mi ha lasciato un non so che di indifferenza; il suo percorso per recuperare la sua essenza femminile poteva essere sviluppata meglio, arricchirla perlomeno di emozioni.
    Il finale è aperto, lascia la possibilit ...continua

    Il tema affrontato è interessante, ma il racconto non coinvolge, la protagonista mi ha lasciato un non so che di indifferenza; il suo percorso per recuperare la sua essenza femminile poteva essere sviluppata meglio, arricchirla perlomeno di emozioni.
    Il finale è aperto, lascia la possibilità al lettore di poterlo definire personalmente, ma a libro chiuso la sensazione è di rimanere comunque con un qualcosa di incompleto tra le mani.

    ha scritto il 

  • 3

    Sono arrivata a questo libro partendo dallo spettacolo "Diventare uomo",reading nato dal reportage realizzato dalla giornalista Livia Grossi, che a sua volta sulle montagne albanesi aveva seguito le orme di Elvira Dones, l'autrice di "Vergine giurata"
    Nel libro purtroppo si perde la forza d ...continua

    Sono arrivata a questo libro partendo dallo spettacolo "Diventare uomo",reading nato dal reportage realizzato dalla giornalista Livia Grossi, che a sua volta sulle montagne albanesi aveva seguito le orme di Elvira Dones, l'autrice di "Vergine giurata"
    Nel libro purtroppo si perde la forza della storia di queste donne che si trovano a vivere la loro vita ingessate in una tradizione senza scampo. Una storia che riemerge invece potente dalle testimonianze stesse delle ultime vergini giurate che ancora vivono tra i monti balcanici. Su youtube è possibile vedere il documentario integrale: http://www.youtube.com/watch?v=Xu3fKqu1QW8

    ha scritto il 

  • 3

    Riscoprirsi donna

    E' possibile rinunciare alla propria identità, ai propri sogni, cancellare la donna che è dentro di sé, negarsi al richiamo della femminilità e decidere, da un momento all'altro, di diventare uomo senza sentirsi tale?
    Sì, se sei nata sulle montagne dell'Albania comunista e l'unica speranza ...continua

    E' possibile rinunciare alla propria identità, ai propri sogni, cancellare la donna che è dentro di sé, negarsi al richiamo della femminilità e decidere, da un momento all'altro, di diventare uomo senza sentirsi tale?
    Sì, se sei nata sulle montagne dell'Albania comunista e l'unica speranza che hai per sopravvivere è diventare l'ombra muta e accondiscendente dell'uomo che sposerai, ma la tua indole libera e indipendente proprio non te lo permette...
    E' la storia di Hana Doda, giovane studentessa di letteratura angloamericana, appassionata di cultura e poesia, che non vuole sottomettersi alla logica del suo clan e per non essere costretta a soccombere alla volontà di un uomo decide di diventare ella stessa uomo, rinunciando ai sogni, all'amore, a tutto.
    Per 14 anni la sua vita sarà quella di una 'Vergine Giurata', condizione che le fa guadagnare il rispetto e l'intoccabilità di un uomo, ma la relegherà ad un'esistenza solitaria e vuota, in cui nemmeno per un minuto le sarà permesso di abbandonarsi alla sensibilità di donna e tanto meno all'esplorazione della propria sessualità. E senza contatto con il suo io femminile non ci può essere poesia nella sua vita, perché "non puoi scrivere poesie con la vulva secca".
    L'incontro con una sua ex collega di università, bellissima, bionda ed estremamente femminile, e l'insistenza della cara cugina Lila, emigrata da tempo nella libera America, la sveglieranno dal torpore in cui si era forzata per anni per cui, all'età di 34 anni, Hana decide di ascoltare il richiamo profondo del suo io e ritrovare se stessa.
    Nel suo lungo e doloroso percorso di riscoperta, la spigolosa e androgina Hana dovrà recuperare la dolcezza, la sensualità e il modo stesso di pensare di una donna, tutto quello che per anni aveva sotterrato al fondo della sua anima.
    La riscoperta del sesso e ancor più l'approccio con l'universo maschile le risulteranno estremamente ardui soprattutto perché inibiti da una verginità ingombrante ed imbarazzante.
    Dopo mesi di tormento esistenziale e con un enorme atto di coraggio, Hana riuscirà infine a dar spazio all'esplorazione autoerotica; cominciando da qui, accarezzando quella sfera del corpo che aveva costretto ad addormentarsi, sentirà la femminilità risvegliarsi dentro di lei, fino ad avvertire il bisogno di mettere da parte le paure e saltare finalmente il fosso che la separava da sé stessa...
    Unica pecca di un libro molto coinvolgente, il finale un po' macchinoso...avrei lasciato spazio ad un'evoluzione più naturale...

    ha scritto il 

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