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Vergogna

La biblioteca di Repubblica - Novecento, 76

By J. M. Coetzee, Gaspare Bona (Translator)

(1688)

| Hardcover | 9788496142589

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9 Reviews

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  • 9 people find this helpful

    Il desiderio e il sangue

    Un uomo, denudato dal desiderio erotico, getta ai suoi piedi tutti gli abiti della sua rispettabilità sociale e della riconoscibilità del suo rango di docente universitario.
    Intorno a Città del Capo, alla sua modernità, si stringono ancora i solchi profondi e arcaici della violenza e della segregaz ... (continue)

    Un uomo, denudato dal desiderio erotico, getta ai suoi piedi tutti gli abiti della sua rispettabilità sociale e della riconoscibilità del suo rango di docente universitario.
    Intorno a Città del Capo, alla sua modernità, si stringono ancora i solchi profondi e arcaici della violenza e della segregazione razziale del Sudafrica, superata dalla legge, ma in fondo appena edulcorata e persistente nella carne degli uomini.
    Qui tutto è codificato dai rapporti di forza e anche il sesso è strumento di potere, il ferro di un vomero che segna, demarcandone la proprietà, una terra nutrita di sangue.
    Violenza e conformismo convivono in un mondo tetragono che nulla riesce a scalfire.
    Allora lo scandalo inaccettabile diventa il desiderio sessuale nella sua forma giocosa e libera che sbrega i veli di un perbenismo polveroso, custodito in tinelli borghesi.
    Una storia terribile, narrata meravigliosamente.

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    sul Bonito di Jasper..un tempo... said on Jan 20, 2012 about the Paperback edition | 2 feedbacks

  • 1 person find this helpful

    Lo stile è veramente da sala operatoria: l'autore descrive senza la minima partecipazione emotiva, ciò che succede e questo rende, in alcuni casi, l'impatto per il lettore ancora più forte. I temi sono tantissimi: la vecchiaia, i rapporti fra i sessi, la morte, l'accettazione dell'altro, il sesso e, ... (continue)

    Lo stile è veramente da sala operatoria: l'autore descrive senza la minima partecipazione emotiva, ciò che succede e questo rende, in alcuni casi, l'impatto per il lettore ancora più forte. I temi sono tantissimi: la vecchiaia, i rapporti fra i sessi, la morte, l'accettazione dell'altro, il sesso e, come in ogni suo romanzo, la situazione del Sudafrica. Un romanzo che fa riflettere.

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    Kafman said on Jan 13, 2012 about the Paperback edition | Add your feedback

  • 1 person find this helpful

    Aspro

    Ogni pagina ha il sapore della terra bruciata Sudafricana, dura, impietosa.
    Coetzee dipinge con pennellate sicure, essenziali, una storia atroce dai molteplici risvolti : etico, intrafamiliare, sociale, etnico, storico.
    E lo fa con una semplicità nella costruzione testuale tipica dei grandi.
    Non con ... (continue)

    Ogni pagina ha il sapore della terra bruciata Sudafricana, dura, impietosa.
    Coetzee dipinge con pennellate sicure, essenziali, una storia atroce dai molteplici risvolti : etico, intrafamiliare, sociale, etnico, storico.
    E lo fa con una semplicità nella costruzione testuale tipica dei grandi.
    Non conferisco la quinta stella a causa di alcune digressioni lievemente forzate in campo animalista e letterario, seppur integrabili in un tentativo di elevazione dell'opera ad un (meta) livello ulteriore.

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    Doctor A said on Oct 27, 2011 about the Paperback edition | Add your feedback

  • *** This comment contains spoilers! ***

    “Per un uomo della sua età, cinquantadue anni, divorziato, gli sembra di avere risolto il problema del sesso piuttosto bene”
    David Lurie è un professore universitario, senza una relazione fissa ma con una fissa per il sesso che sfoga senza voler mettere in piedi rapporti stabili. O, meglio, senza vo ... (continue)

    “Per un uomo della sua età, cinquantadue anni, divorziato, gli sembra di avere risolto il problema del sesso piuttosto bene”
    David Lurie è un professore universitario, senza una relazione fissa ma con una fissa per il sesso che sfoga senza voler mettere in piedi rapporti stabili. O, meglio, senza voler nulla di ufficiale, perchè in un certo modo anche il rapporto che crea con la “sua” prostituta alla fine è abbastanza “stabile”, almeno finchè non lo “distrugge” per troppa invadenza.
    Allora David si guarda intorno e si invaghisce di una sua studentessa, Melanie Isaacs, con la quale ha una relazione, ma che poco tempo dopo lascia l'università e lo accusa di molestie sessuali.
    Nonostante le rassicurazioni del vice preside sulla discrezione in merito al fatto, la vicenda di David finisce sui giornali, oltre che sulle bocche di tutta la città. David viene quindi allontanato dall'università.
    Decide allora di andare a trovare la figlia Lucy, che gestisce da sola una fattoria nella cittadina di Salem, nella parte orientale della Provincia del Capo.
    La trova una donna sicura, ben incastonata nella sua nuova vita. David è piacevolmente colpito da questo.
    A poco a poco David si abitua alla vita di campagna, aiutando Lucy come può e dando addirittura una mano alla clinica veterinaria gestita da Bev Shaw, che scopre in realtà essere non tanto un luogo di guarigione, ma l'ultima spiaggia per animali che nessuno vuole, o perchè vecchi o ammalati o perchè semplicemente sono troppi!
    Un giorno però, mentre tornano da una passeggiata, David e Lucy trovano ad aspettarli tre uomini che con la scusa di dover telefonare li aggrediscono.
    David non si capacità però del motivo per cui Lucy non vuole denunciarli per stupro, ma tiene per sé questo fatto e alla lunga lei ne trova una spiegazione in una sorta di “dazio” da pagare per abitare nella loro terra. In tutto questo, probabilmente è coinvolto, o quanto meno informato dei fatti, il socio di Lucy, Petrus.

    Un libro pieno di argomenti su cui si potrebbe discutere per giorni, ma che appena finito mi ha fatto pensare che, forse, i premi nobel, vengono assegnati per motivi non solo letterari...
    La scrittura è molto piacevole, scorrevole, il libro si lascia leggere bene. Però a volte ho avuto la sensazione che siano come due storie abbastanza slegate: la prima delle (presunte) molestie di David a Melanie, e la seconda dello stupro di Lucy. Non ho capito se l'autore voleva fare una sorta di parallelismo tra queste due storie, che non riesco a trovare perchè Melanie, diciamolo, era comunque consenziente, magari non contentissima ma non ha mai detto di no a David. O forse voleva saltare fuori un discorso di “punizione divina” per le azioni sbagliate commesse? Un po' troppo fatalistico un concetto del genere però...
    David mi pare un personaggio molto rassegnato al sopravvivere, piuttosto che al vivere. Viene accusato di molestie e non fa nulla per difendersi, non ci pensa neanche lontanamente a scusarsi, prende e se ne va, cambia aria. E invece pretende di dare consigli alla figlia su come comportarsi in una terra che lui non ha capito come funziona. Un personaggio che a tratti mi è piaciuto (l'umanità con i cadaveri dei cani, è a suo modo toccante) e a tratti avrei voluto prendere a schiaffi per dirgli di muoversi, di smetterla di rassegnarsi, di fare qualcosa per cambiare la sua vita. E il finale? Aveva l'occasione per riscattarsi, per mostrare affetto, umanità e invece niente di nuovo.
    Poi, sicuramente sto diventando molto insofferente nei confronti dei libri in cui, vuoi per cultura o per qualsiasi altro motivo, vedo degli animali soffrire; non ce la posso fare.
    Ultima nota: in inglese il libro si intitola "disgrace", in Italiano è stato tradotto con "vergogna"; ma sarebbe stato molto più azzeccato, soprattutto per le vicende narrate tradurlo con "disgrazia", lo stato in cui cade David con la sua arrendevolezza.

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    Cinzia said on Feb 12, 2012 | Add your feedback

  • Il coraggio di dire la vergogna

    Perchè Coetzee ha il coraggio di scrivere del sentimento più profondamente, squallidamente, ostinatamente umano che ci sia. La vergogna è indicibile. Coetzee la dice, le dà voce. La dice come uomo, come maschio, come essere imperfetto. La dice come membro di una società vergognosamente violenta. La ... (continue)

    Perchè Coetzee ha il coraggio di scrivere del sentimento più profondamente, squallidamente, ostinatamente umano che ci sia. La vergogna è indicibile. Coetzee la dice, le dà voce. La dice come uomo, come maschio, come essere imperfetto. La dice come membro di una società vergognosamente violenta. La dice come scrittore, come portavoce di un paese difficile, aspro. Bellissimo libro.

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    Mara Carboni said on Feb 3, 2012 about the Paperback edition | Add your feedback

  • la storia di un uomo molto centrato su se stesso che ad un certo punto si trova a dover ricominciare daccapo, anche nel rapporto con la figlia

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    arma960 said on Dec 28, 2011 about the Paperback edition | Add your feedback

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