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Vergogna

By J. M. Coetzee

(1723)

| Paperback | 9788806174507

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Book Description

«Per un uomo della sua età, cinquantadue anni, gli sembra di avere risolto il problema del sesso abbastanza bene». Ma forse non è cosí, se una sera David Lurie, insegnante alla Cape Town University, invita un'allieva a bere qualcosa, poi a mangiare u Continue

«Per un uomo della sua età, cinquantadue anni, gli sembra di avere risolto il problema del sesso abbastanza bene». Ma forse non è cosí, se una sera David Lurie, insegnante alla Cape Town University, invita un'allieva a bere qualcosa, poi a mangiare un boccone, e infine a passare la notte con lui. Una notte che non resta isolata, che diventa una storia e che finiosce con una denuncia per molestie sessuali.
Allontanato dall'università, David chiede ospitalità alla figlia Lucy in campagna, nella parte orientale della Provincia del Capo, dove la convivenza tra diverse etnie, diverse tradizioni, diversi Sudafrica è aspra come la terra che Lucy coltiva.
David tenta di adeguarsi alla nuova vita: dà una mano nei campi, aiuta una conoscente alla clinica veterinaria. Soprattutto, tenta di adeguarsi alla donna indipendente che è diventata sua figlia. Ma come tollerare anche la violenza che Lucy ha scelto di accettare?
Vincitore del Booker Prize del 1999, Vergogna mette in scena la trasformazione del Sudafrica post-apartheid raccontando — come ha scritto il «Sunday Times» — «una storia dura, scritta in una prosa di scarna, aspra bellezza, che conferma Coetzee come uno dei nostri migliori narratori di oggi».

465 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    contraddizioni.

    la contaddizione (totalmente incomprensibile, fuori dal mondo) è l'anima del libro: la figlia del protagonista viene brutalmente stuprata e lei, per NON arrendersi, non li denuncia, li difende in ogni modo, decide di tenere il bambino frutto dello st ...(continue)

    la contaddizione (totalmente incomprensibile, fuori dal mondo) è l'anima del libro: la figlia del protagonista viene brutalmente stuprata e lei, per NON arrendersi, non li denuncia, li difende in ogni modo, decide di tenere il bambino frutto dello stupro e, come se non bastasse, cede loro anche il terreno.

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    Italiano medio said on Oct 21, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Arrivo tardi a conoscere un grande scrittore, e chissà quanti altri ne tralascio, la vita del lettore è lastricata di perdite.
    J.M. Coetzee è scrittore non ascrivibile a un genere, non parla al lettore ma lo vuole partecipe, lo lascia senza traccia, ...(continue)

    Arrivo tardi a conoscere un grande scrittore, e chissà quanti altri ne tralascio, la vita del lettore è lastricata di perdite.
    J.M. Coetzee è scrittore non ascrivibile a un genere, non parla al lettore ma lo vuole partecipe, lo lascia senza traccia, girovagare tra le parole e quando infine lo avverte presente, lancia il suo lazo che non tira ma lascia che a tirare sia il catturato, il quale lo tende allo spasimo e vi si aggroviglia, a quel punto, Coetzee lo lascia andare e il lettore precipita senza rete nei meandri di sé stesso.
    Questa è la sensazione che ho ricavato leggendo Vergogna.
    La Vergogna del titolo non è quella che vorrebbero provasse le persone che giudicano il protagonista, David Lurie, 52enne professore universitario, reo di aver avuto rapporti sessuali con una allieva poco più che 20enne, questo lo condannerà a perdere il posto presso l’università e ogni altra sua risorsa professionale ma non otterrà il pentimento sincero, solo una “ammissione di colpa” per un gesto che lui rivendica come diritto all’amore da parte di un uomo, seppure in posizione di potere sulla donna amata. Non sarà nemmeno quella di non essere stato in grado di difendere efficacemente, la figlia presso la quale ha cercato rifugio, da una violenza iniqua e da cui lei invece , si lascia soperchiare quasi fosse il tributo da pagare per avere diritto a stare su quel suolo, (siamo nel Sud Africa del dopo apartheid)
    La vergogna di David Lurie è solipsistica, profonda, irriducibile, gli viene dalla consapevolezza del “basso istinto”, quello atavico, primordiale che l’uomo sviluppò nel momento in cui divenne tale, imparando a contrapporre i pollici ed impugnare un’arma. Il piacere che deriva dall’essere predatore, sempre a caccia di una vittima, non per soddisfare necessità organiche ma per trarne il piacere di potere, potere che non si trae solo dalla sopraffazione fisica ma soprattutto da quella morale. E’ questo l’istinto di cui David si vergogna e da cui non si può liberare, perché, se riesce a controllare l’azione non altrettanto efficacemente riesce a farlo con il pensiero. Il pensiero possiede l’odore della violenza, un odore che non si può nascondere e che ogni vittima percepisce. Solo la poesia potrebbe emendarlo, ma Wordsworth, di cui ha scritto libri è lontano, e Byron, di cui vorrebbe scrivere gli ha voltato inesorabilmente le spalle.
    E’ questa la Vergogna che Coetzee ci descrive e lo fa dal punto di vista del predatore e della vittima.
    La vergogna per le cattive azioni commesse si emenda con l’ammissione di colpa, il pentimento e l’espiazione: dalla vergogna di ciò che si è non c’è salvezza.
    "No, professor Lurie, lei sarà illustre e potente, avrà chissà quante lauree, ma se fossi in lei mi vergognerei profondamente di me stesso, che Dio mi aiuti".
    Vergogna
    di J. M. Coetzee

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    Wonderely said on Oct 11, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    … Dopo una certa età tutte le relazioni sono serie. Come gli infarti….

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    Plasson said on Oct 4, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sinceramente non so se mi è piaciuto o no, di sicuro ha tanti spunti di riflessione, in più della situazione socio-politica del Sudafrica so ben poco, ma dal libro esce fuori una terra in preda al riscatto dei sudafricani neri sulla popolazione bianc ...(continue)

    Sinceramente non so se mi è piaciuto o no, di sicuro ha tanti spunti di riflessione, in più della situazione socio-politica del Sudafrica so ben poco, ma dal libro esce fuori una terra in preda al riscatto dei sudafricani neri sulla popolazione bianca, di contrapposizione uomo-donna, di istinto che sovrasta la ragione, della vita di campagna contro la civiltà urbana, di natura che fa e DEVE fare il suo corso.
    Un finale non chiuso lascia altra perplessità.

    6.5/10

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    Marta said on Sep 19, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    bellissimo che altro aggiungere...cercatelo...e capitene il senso.

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    Maurivb said on Sep 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "I'll do it. But only as long as I don't have to become a better person"

    "The question is not, How can we keep the imagination pure, protected from the onslaughts of reality? The question has to be, Can we find a way for the two to coexist?".

    Meraviglioso.

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    Valeria said on Sep 14, 2014 | Add your feedback

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