Veronika bestämmer sig för att dö

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Förlag: Bazar förlag AB

3.8
(8513)

Language: Svenska | Number of Pages: 284 | Format: Mass Market Paperback | På andra språk: (andra språk) English , French , Italian , Chi traditional , Spanish , Portuguese , Catalan , Dutch , Japanese , Galego , Finnish , Czech , Norwegian , Greek

Isbn-10: 917028069X | Isbn-13: 9789170280696 | Publish date:  | Edition 1

Translator: Örjan Sjögren

Category: Fiction & Literature , Health, Mind & Body , Philosophy

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Bokbeskrivning
Veronika är ung och vacker, har vänner och beundrare att gå ut med, fast jobb och en familj som tycker om henne, men det är ändå något som fattas i hennes liv. Morgonen den 11 november 1997 bestämmer hon sig därför för att dö. Hon tar en överdos sömntabletter bara för att lite senare vakna upp på närmaste sjukhus. Där berättar man för henne att även om hon lever, så är hennes hjärta skadat och hon har bara några få dagar kvar att leva? Berättelsen följer Veronika genom dessa intensiva dagar medan hennes erfarenheter får henne att stilla undra vad galenskap egentligen är. Hon inser nämligen att varje ögonblick vi lever är resultatet av ett medvetet val mellan liv och död.
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  • 1

    deluso

    questo è l'ennesimo romanzo che mi delude, ne ho sentito parlare molto bene da molti amici e conoscenti, mi spiace non mi è piaciuto per niente! il finale deludentissimo, storia poco credibile, nulla ...fortsätt

    questo è l'ennesimo romanzo che mi delude, ne ho sentito parlare molto bene da molti amici e conoscenti, mi spiace non mi è piaciuto per niente! il finale deludentissimo, storia poco credibile, nulla di fatto! bocciato!

    sagt den 

  • 3

    E se i pazzi non fossero pazzi?

    Sicuramente non il miglior Coelho,ma nemmeno il peggiore. Un libro nella media,non(a parer mio) per i contenuti,ma per lo stile,a volte inutilmente prolisso e misticheggiante di Coelho. Una delle impr ...fortsätt

    Sicuramente non il miglior Coelho,ma nemmeno il peggiore. Un libro nella media,non(a parer mio) per i contenuti,ma per lo stile,a volte inutilmente prolisso e misticheggiante di Coelho. Una delle impressioni più comuni è che faccia fatica ad ingranare,ed infatti,per un quarto di libro la lettura non è propriamente scorrevole e la narrazione non entra nel vivo. Ma a partire da circa la metà,diventa davvero profondo ed interessante: si toccano temi come il valore della vita,la bellezza e la purezza della morte,il giudizio sociale,l'emarginazione,la vera natura della pazzia.
    La protagonista,si trova infatti,in un manicomio molto particolare dove la maggior parte dei pazzi,non lo è veramente: sono uomini fragili,diversi,emarginati e bollati per malati di mente perché ad un dato punto della loro vita,è uscita alla luce la loro personale diversità,la loro personale follia. Ed è proprio all'interno di questo manicomio che Veronika,aspirante suicida,riscopre il valore della vita,e in particolare della libertà di essere sé stessi,a dispetto delle accuse e dei sospetti della società.

    sagt den 

  • 2

    Lasciamo perdere

    Spero che Coelho abbia scritto qualcosa di meglio. Alcune parti sono interessanti, ma per la maggior parte, mi pare inutile e finto-psicologico.

    sagt den 

  • 5

    Stupendo

    Non ho parole per descrivere ciò che l'autore vuole comunicare con questo libro, la seconda parte è un vero e proprio capolavoro!

    sagt den 

  • 1

    Banale elogio della pazzia

    In un pomeriggio di novembre Veronika, giovane bibliotecaria di Lubiana, istruita e di famiglia agiata, decide di suicidarsi con una forte dose di sonniferi. Nessuna tragedia nella sua esistenza, solo ...fortsätt

    In un pomeriggio di novembre Veronika, giovane bibliotecaria di Lubiana, istruita e di famiglia agiata, decide di suicidarsi con una forte dose di sonniferi. Nessuna tragedia nella sua esistenza, solo una noia insostenibile x la vita. Ma non muore, e si risveglia a Villete, lussuosa clinica psichiatrica x pazienti benestanti. Incontra altre persone come lei, che non hanno veri problemi psichici ma, incapaci di adattarsi al mondo esterno, preferiscono vivere in un luogo protetto e asettico, in cui non devono prendere decisioni e possono dire e fare ciò che vogliono senza assumersi responsabilità. Una storia che vorrebbe avere finalità didattiche, ma è di una noia mortale, con medici e infermieri più stravaganti dei ricoverati, terapie assurde, personaggi improponibili. La clinica è un piccolo hotel di lusso x pazienti ricchi e abulici, che vogliono dare libero sfogo alla loro diversità. Coelho, che propone sgradevolmente se stesso in terza persona come testimone degli eventi, è stato realmente ricoverato tre volte dai suoi genitori in una clinica psichiatrica nell’adolescenza, e sembra qui cercare una rivalsa postuma verso il sistema sanitario e una società che decide cosa sia normale. Uno scrittore ha modo di vendicarsi di chi detesta descrivendolo negativamente in un libro, purché inventi nomi di fantasia. Il romanzo è un elogio della pazzia, che permette comportamenti trasgressivi senza conseguenze, e gli improbabili matti sono orgogliosi di essere tali. Veronika non vuole realmente morire, è tutta colpa della società conformista, dei genitori perbenisti, dei medici che pensano solo al guadagno e al successo professionale, e, come ovvio, troverà riscatto nella più banale delle soluzioni. La storia, fortunatamente breve, è un moralistico inno all’ottimismo condito di spiritualità, noiosa e irritante. Non a caso ho ripescato questo libro nello scaffale degli Illeggibili, dove tornerà a dormire sonni indisturbati.

    sagt den 

  • 5

    "Mantenetevi folli, e comportatevi come persone normali"

    Il primo libro di Coelho che ho letto è stata una rivelazione. Bellissimo. Dovrebbe essere lettura obbligatoria nelle scuole superiori, un libro che insegna tanto, quanto sia bella la vita e come ques ...fortsätt

    Il primo libro di Coelho che ho letto è stata una rivelazione. Bellissimo. Dovrebbe essere lettura obbligatoria nelle scuole superiori, un libro che insegna tanto, quanto sia bella la vita e come questa vada vissuta come un miracolo. Perché pagina dopo pagina questo libro è un inno alla vita.
    "Voglio continuare a essere folle, vivendo la vita nel modo in cui la sogno e non come desiderano gli altri". Un capolavoro.

    sagt den 

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