Veronika decide di morire

Di

Editore: Bompiani (Libri Oro; 34)

3.8
(8569)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 186 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Chi tradizionale , Spagnolo , Portoghese , Catalano , Svedese , Olandese , Giapponese , Galego , Finlandese , Ceco , Norvegese , Greco

Isbn-10: 8848603793 | Isbn-13: 9788848603799 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Salute, Mente e Corpo , Filosofia

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Descrizione del libro
Ho scritto Veronika decide di morire interza persona, usando la mia parte femminile, perchè sapevo non era la mia sperienza di internamento ad interessare i miei lettori, ma il rschio di essere diverso e l'orrore di essere uguale agli altri.
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  • 4

    Decisamente un sogno. Una storia meravigliosa, costellata di tutte quelle fantastiche sfumature della vita che tendiamo a sottovalutare o non vedere. Ho deciso di leggere questo romanzo in un periodo ...continua

    Decisamente un sogno. Una storia meravigliosa, costellata di tutte quelle fantastiche sfumature della vita che tendiamo a sottovalutare o non vedere. Ho deciso di leggere questo romanzo in un periodo molto difficile della mia vita, dove tristezza e preoccupazione ne fanno da padrone. Volevo sentirlo nelle viscere e solo con questa vulnerabilità l'avrei davvero compreso. Ed ecco che la vita mi appare per quella che è, più nitida che mai. Perchè Veronika è in tutti noi, annoiati e contaminati dal "vetriolo". Lei ci insegna quanto la fine della nostra esistenza, quella che sembrerebbe quasi il termine di dolori e frustrazioni, sia così temuta e lontana da ciò che realmente vogliamo. Noi, tormentati e vittime dell'autocommiserazione. Noi che non accettiamo le difficoltà o che ci annoiamo di una vita fatta di "solite cose". Grazie a Coelho ho capito cose sopite nel mio cuore, che per troppo tempo ho tenuto distanti da me, convinta che la felicità fosse già arrivata al traguardo. Cazzate, è ancora lì che cammina lenta verso di me, fermandosi a cercare, di tanto in tanto, quale scusa può campare per sedersi un pò.

    ha scritto il 

  • 3

    L'ho letto con un po di fatica. Di Coelho preferisco il libri che hanno un messaggio esoterio-spirituale. La storia è interessante ma la lettura l'ho trovata un po pesante.

    Ho messo tre stelle perchè ...continua

    L'ho letto con un po di fatica. Di Coelho preferisco il libri che hanno un messaggio esoterio-spirituale. La storia è interessante ma la lettura l'ho trovata un po pesante.

    Ho messo tre stelle perchè comunque lo stile di Coehlo mi piace sempre, ma tra tutti i suoi libri questo lo preferisco di meno.

    ha scritto il 

  • 1

    deluso

    questo è l'ennesimo romanzo che mi delude, ne ho sentito parlare molto bene da molti amici e conoscenti, mi spiace non mi è piaciuto per niente! il finale deludentissimo, storia poco credibile, nulla ...continua

    questo è l'ennesimo romanzo che mi delude, ne ho sentito parlare molto bene da molti amici e conoscenti, mi spiace non mi è piaciuto per niente! il finale deludentissimo, storia poco credibile, nulla di fatto! bocciato!

    ha scritto il 

  • 3

    E se i pazzi non fossero pazzi?

    Sicuramente non il miglior Coelho,ma nemmeno il peggiore. Un libro nella media,non(a parer mio) per i contenuti,ma per lo stile,a volte inutilmente prolisso e misticheggiante di Coelho. Una delle impr ...continua

    Sicuramente non il miglior Coelho,ma nemmeno il peggiore. Un libro nella media,non(a parer mio) per i contenuti,ma per lo stile,a volte inutilmente prolisso e misticheggiante di Coelho. Una delle impressioni più comuni è che faccia fatica ad ingranare,ed infatti,per un quarto di libro la lettura non è propriamente scorrevole e la narrazione non entra nel vivo. Ma a partire da circa la metà,diventa davvero profondo ed interessante: si toccano temi come il valore della vita,la bellezza e la purezza della morte,il giudizio sociale,l'emarginazione,la vera natura della pazzia.
    La protagonista,si trova infatti,in un manicomio molto particolare dove la maggior parte dei pazzi,non lo è veramente: sono uomini fragili,diversi,emarginati e bollati per malati di mente perché ad un dato punto della loro vita,è uscita alla luce la loro personale diversità,la loro personale follia. Ed è proprio all'interno di questo manicomio che Veronika,aspirante suicida,riscopre il valore della vita,e in particolare della libertà di essere sé stessi,a dispetto delle accuse e dei sospetti della società.

    ha scritto il 

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