Versace versus Versace

La biografia di Gianni Versace

Di

Editore: Fabio Croce Editore

3.5
(6)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 220 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8887323763 | Isbn-13: 9788887323764 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Arte, Architettura & Fotografia , Biografia , Famiglia, Sesso & Relazioni

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  • 4

    La vita e l'omicidio di Gianni Versace

    Le due recensioni presenti per questo libro sono agli antipodi. L'utente che scrive "ai confini della realtà" secondo me non ha letto il libro attentamente. Il Guarino all'inizio del libro descrive l' ...continua

    Le due recensioni presenti per questo libro sono agli antipodi. L'utente che scrive "ai confini della realtà" secondo me non ha letto il libro attentamente. Il Guarino all'inizio del libro descrive l'entrata dei fratelli Versace (Santo e Gianni) nella moda, attraverso la creazione delle varie società che via via si susseguono fino a diventare la Gianni Versace SpA. Punta l'attenzione su come la Gianni Versace srl all'inizio, 1979 e 1980 aveva dei bilanci da far ridere con attività di 20milioni di lire. Nel 1981 il grande salto: 1 miliardo fra le attività e si passa da srl a spa. Questa è la storia che tutti possono verificare. La domanda che si fa l'autore è come si possa in un solo anno passare da 20 milioni di lire a 1 miliardo così dal nulla. Allora comincia a scavare nella Versace Spa e si trova che il presidente del collegio sindacale della Finanziaria Versace è un certo Oreste Severgnini, figlio di Guido Severgnini implicato fino al collo con il bancarottiere siciliano Michele Sindona. Dal libro nasce il sospetto che i soldi possano essere arrivati da canali non ortodossi della finanza visti i personaggi implicati, certamente potenti e che negli anni '80 avevano i mezzi e le conoscenze per poter avviare una holding. Ci sono poi certe collusioni con esponenti legati alla 'Ndrangheta calabrese (Ugo De Stefano esponente di punto del Clan dei De Stefano) che fanno pensare (male) che i soldi possano essere arrivati come riciclaggio di denaro sporco.
    Si passa poi alla descrizione dei rapporti fra i tre fratelli che non sono idilliaci. Attrito fra il pragmatico Santo attento alle finanze e il genio spendaccione di Gianni che vuole godere la vita fino in fondo, alla piccola Donatella desiderosa e smaniosa di fare carriera.
    Poi abbiamo le stranezze dell'omicidio di Gianni e il Guarino raccoglie testimonianze e prove concrete che almeno fanno pensare il lettore che il killer Andrew Cunanan è solo un capro espiatorio. Per motivi di spazio non le elenco ma sono disponibile a scriverle in privato a chi ne farà richiesta.
    A mio avviso il libro sembra solo una nebulosa raccolta di informazioni apparentemente slegate una dall'altra ma il compendio si ha alla fine quando fra la macerie e la nebbia spunta Lei la Medusa in persona Donatella Versace che ha finalmente ottenuto quello che voleva: la guida indiscussa della Versace Spa. La domanda che sorge spontanea alla fine del libro è UNA SOLA: fu lei ad architettare, il mandante, dell'omicidio di suo fratello Gianni? Al lettore l'ardua risposta.

    ha scritto il 

  • 2

    Ai confini della realtà

    Come molti personaggi dalla vita mirabolante e dalla fine tragica, Gianni Versace esercita un fascino particolare. Nato a Reggio Calabria in una famiglia di poche possibilità, cresciuto ammirando le c ...continua

    Come molti personaggi dalla vita mirabolante e dalla fine tragica, Gianni Versace esercita un fascino particolare. Nato a Reggio Calabria in una famiglia di poche possibilità, cresciuto ammirando le capacità sartoriali della mamma, oggetto di continue vessazioni da parte dei coetanei a causa del suo orientamento sessuale, riuscì con la collaborazione del fratello Santo e della sorella Donatella a fondare un impero finanziario e soprattutto, a cambiare radicalmente il volto della moda.
    Il giornalista Mario Guarino decide di scavare nelle viscere della Medusa e nelle vite private dei membri della famiglia Versace, alla ricerca di non si sa bene cosa. Emergono così delle ombre, amicizie poco raccomandabili, flussi di denaro non giustificati, malvagità e colpi gobbi in seno alla famiglia stessa. E' un fatto però che a scavare profondamente nella vita di qualsiasi individuo ci troveremmo davanti a segreti, ombre vergognose, piccole bugie.
    La Versace SpA è nata col contributo di un finanziamento mafioso? L'azienda è stata nel corso degli anni coinvolta nel riciclo di denaro della criminalità organizzata calabrese? Gianni Versace e il suo compagno di lunga data amavano intrattenersi con giovani prostituti quando stavano di stanza a Miami? La morte di Gianni è in realtà frutto di una vendetta mafiosa?
    E' chiaro che tutte queste teorie risultano molto appetibili, complete come sono di tutti i classici espedienti narrativi di uno spy-movie. Ma quanto sono realmente credibili? Guarino mette sul piatto molti, forse troppi, dubbi; specialmente considerando che le prove da lui sventolate provengono da fonti davvero poco solide e da documenti rigettati a più riprese da tutte le corti di giustizia. Come per ogni teoria del complotto, la malizia risiede nella mente di chi osserva, pronto a vedere ombre anche dove in realtà splende il sole.
    Non metto in dubbio la professionalità dell'autore, noto per i suoi lavori sulla massoneria e sulla loggia P2, ma è stata probabilmente la passione per i segreti massonici a prendere il sopravvento su un argomento che, a ben vedere, non presenta grandi misteri se non quello della faccia modellabile di Donatella Versace. Oggetto di speculazione sono anche le manovre aziendali di Santo e Donatella atte a relegare Gianni in una posizione marginale nell'ambito della gestione dell'impero. Stupisce l'ingenuità di Guarino nel voler vedere del marcio anche in questo. Reputo corretto e lecito per due membri del CdA di un enorme azienda il volere proteggere il proprio capitale a la propria reputazione, considerando la tendenza di Gianni Versace a scialacquare enormi somme di denaro in ville, antichità, mosaici e quadri di Picasso. Non sarà un esempio di amore fra fratelli, ma sicuramente di buona gestione aziendale.
    Versace versus Versace è un infine un compendio di teorie, un insieme di supposizioni, una salva di illazioni su una famiglia ricca, influente, controversa e perciò inevitabilmente calamita per ogni genere di speculazione. Più che una biografia di Gianni Versace potremmo considerarlo un romanzo al limite del fantasy, con un tocco di spionaggio, sulla vita di un noto stilista calabrese.

    ha scritto il 

  • 4

    Libro proibito su Versace

    Donatella Versace e i suoi avvocati hanno fatto ritirare da tempo questo libro. Non vi sarà facile trovarne una copia. Si racconta la tragica fine di uno degli stilisti italiani più famosi nel mondo, ...continua

    Donatella Versace e i suoi avvocati hanno fatto ritirare da tempo questo libro. Non vi sarà facile trovarne una copia. Si racconta la tragica fine di uno degli stilisti italiani più famosi nel mondo, Gianni Versace, ucciso a colpi di pistola il 15 luglio 1997 da un giovane, tal Andrew P. Cunanan, serial killer ricercato, dal passato misterioso. Il nome di Versace è accostato a organizzazioni criminali e a stili di vita non condivisi dai familiari, da qui la battaglia contro il libro, e soprattutto contro gli incolpevoli Mario Guarino (autore) e Fabio Croce (editore).
    Ci sono, nello splendido libro di Guarino, "perle" assolute, e suggestive ipotesi che vedono di volta in volta protagonisti personggi inquietanti e associazioni fantasma, tra tutte la Gamma-Mu, potentissima lobby omosessuale che sposta gli equilibri nel mondo culturale americano e lo stato indipendente di Sealand, una ex piattaforma petrolifera che batte bandiera propria e stampa passaporti, al largo dell'Inghilterra. Che storie!!!

    ha scritto il