Verschwörung gegen Amerika

Roman

By

4.0
(1335)

Language: Deutsch | Number of Seiten: 432 | Format: Others | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , Spanish , Italian , Finnish , French , Dutch , Swedish , Catalan , Portuguese , Polish

Isbn-10: 3446206620 | Isbn-13: 9783446206625 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , History , Political

Do you like Verschwörung gegen Amerika ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Anmeldung kostenlos
Buchbeschreibung
Sorting by
  • 2

    Adoro Roth di cui ho letto alcuni libri ma questo, sebbene offra dei saggi della scrittura dell'autore americano, delude perché presenta una struttura narrativa troppo dispersiva. Certo, grazie a ques ...weiter

    Adoro Roth di cui ho letto alcuni libri ma questo, sebbene offra dei saggi della scrittura dell'autore americano, delude perché presenta una struttura narrativa troppo dispersiva. Certo, grazie a questo libro ho appreso dell'antisemitismo di Henry Ford e di un certo contesto sociale americano dell'epoca, ma in certi punti ti annoi e ti perdi. Insomma, un po' rimpiangi le altezze narrative di Pastorale Americana!

    gesagt am 

  • 0

    Un Roth stranamente ondivago: inizio lento, parti avvincenti, altre meno. Angosciante: nazismo e antisemitismo possono essere ovunque, anche in New Jersey.

    gesagt am 

  • 4

    Rileggere la Storia attraverso un'altra Storia immaginata, e che nulla toglie alla verità
    Caro Rorh, mi sarebbe piaciuto averti come prof di Storia...

    gesagt am 

  • 4

    “La paura domina questi ricordi, un’eterna paura. Certo, nessuna infanzia è priva di terrori, eppure mi domando se da ragazzo avrei avuto meno paura se Lindbergh non fosse diventato presidente o se io ...weiter

    “La paura domina questi ricordi, un’eterna paura. Certo, nessuna infanzia è priva di terrori, eppure mi domando se da ragazzo avrei avuto meno paura se Lindbergh non fosse diventato presidente o se io stesso non fossi stato di origine ebraica.”

    Un bambino ebreo di nove anni è la voce narrante di questo romanzo “fantastorico” nel quale P. Roth immagina uno scenario alternativo alla rielezione di F. D. Roosevelt negli anni della seconda guerra mondiale. Gli Stati Uniti non entreranno in guerra e gli ebrei americani vivranno da vicino l’angoscia dell’antisemitismo e delle discriminazioni.
    Durante un viaggio a Washington, città emblema e sede del governo liberale e democratico degli Stati Uniti, avrà inizio il crollo delle certezze della famiglia Roth, osservato dallo sguardo del figlio minore che vive la fine della propria infanzia: scopre la vulnerabilità e fallibilità del padre, il quale è ostinato nella sua convinzione che l’antisemitismo non possa attecchire nella terra dove i sogni e le speranze si realizzano.
    Roth, in questo libro verosimilmente autobiografico, racconta con semplicità ed efficacia le paure della sua infanzia, sia quelle sperimentate da ogni bambino di quella età, sia quelle procurate dalla sua appartenenza religiosa, ma anche le paure della sua famiglia e degli ebrei tutti che in ogni luogo, pure in quello che meglio sembra rappresentare l’optimum della democrazia e delle libertà, sanno di dover temere per la propria sopravvivenza.
    Da quel momento in poi per la famiglia Roth e la comunità ebraica di Newark e dell’intero paese avrà inizio un triste periodo di inquietudine, di tormentata incertezza, di frustrante impotenza, in cui la speranza e la paura si alterneranno destabilizzando le loro vite e in cui si verificherà ciò che fino ad allora era stato addirittura impensabile.
    Questo libro reinventa il passato ma il quadro immaginato potrebbe essere collocato anche nel futuro; è un monito, un richiamo alla precarietà degli equilibri sociali e democratici, una luce che si accende sul fatto che nulla può essere dato per scontato e sulla facilità con cui il populismo può prendere piede e distruggere in poco tempo e con incredibile semplicità la società dei diritti che crediamo definitivamente acquisita.
    Spunto originale, condotto da Roth molto bene fino alla conclusione finale che, anche a me come ad altri, sembra sia stata gestita in maniera un po’ sbrigativa.

    gesagt am 

  • 3

    cosa sarebbe successo se...

    Il libro è autobiografico in quanto parla dell'infanzia dello stesso Roth e della sua famiglia. E' di "fantasia" in quanto narra le vicende di una famiglia ebrea americana, se durante la seconda guerr ...weiter

    Il libro è autobiografico in quanto parla dell'infanzia dello stesso Roth e della sua famiglia. E' di "fantasia" in quanto narra le vicende di una famiglia ebrea americana, se durante la seconda guerra mondiale Roosevelt avesse perso le elezioni a favore del simpatizzante nazista Lindbergh.
    Il libro si legge scorrevolmente, è piacevole e apre gli occhi su un'America che vuole stare al passo con i tempi ma è pur sempre ipocrita e bigotta per quanto riguarda il "diverso" (in questo caso, gli ebrei). Interessante il punto di vista di Roth bambino, divertentissimo quando subentra la famiglia Cucuzza benché' si tratti di personaggi marginali. Roth è molto bravo nella narrazione, e penso che dopo questo mi dedicherò ad altre opere di questo grande autore.

    gesagt am 

  • 3

    Roth è in grado di vivisezionare l'ipocrita società yankee come pochi, e anche in questo caso fornisce un spaccato, seppur 'fantasioso'[1], della tipica famiglia ebrea Made in USA, citazione biografic ...weiter

    Roth è in grado di vivisezionare l'ipocrita società yankee come pochi, e anche in questo caso fornisce un spaccato, seppur 'fantasioso'[1], della tipica famiglia ebrea Made in USA, citazione biografica peraltro poichè Roth è di famiglia ebrea.

    Nel caso specifico la vicenda è ambientata nel New Jersey degli anni quaranta, per cui in piena seconda guerra mondiale, il protagonista è un nucleo famigliare ebreo che deve combattere per la propria sopravvivenza, sia fisica sia spirituale.

    Per certi versi mi ha ricordato "La svastica sul sole" di Philip K. Dick

    [1] Fantasioso poichè si parte dall'assunto che Roosvelt perda le elezioni presidenziali a favore dell'antisemita, ex aviatore Lindebergh. Quindi il concetto cardine è che negli anni '40 la presidenza a stelle e strisce fosse filo nazista.

    gesagt am 

  • 4

    Il libro è strutturato su un meccanismo "digressivo", ovvero racconta una immaginaria deviazione dalla storia realmente accaduta, salvo rientrare prima della fine del racconto nel binario dello storic ...weiter

    Il libro è strutturato su un meccanismo "digressivo", ovvero racconta una immaginaria deviazione dalla storia realmente accaduta, salvo rientrare prima della fine del racconto nel binario dello storicamente vero: ciò fa del libro un prodotto del tutto originale nel panorama del genere distopico. L'espediente narrativo utilizzato è trattato con grande sapienza da quell'ottimo caratterista di situazioni e caratteri che è Roth, il quale non smette di descrivere con la sua solita efficacia ciò che dal punto di vista sociologico, oltre che storico-narrativo, meglio conosce. La scrittura di Roth non è dall'immediata scorrevolezza, anzi si profonde in dettagli che danno corpo e spessore alla vicenda, senza però perdere di vista la fruibilità. La vicenda immaginata è solida, coerente nelle sue coordinate, pure tutto sommato verosimilmente piantata all'interno della sua cornice di fatti realmente accaduti, tanto che la componente immaginata pare innestarsi con ottima efficacia in un tessuto memoriale fino a una fusione dal difficile discernimento.

    gesagt am 

  • 4

    Il buon Roth, sempre povero del Nobel, non mi delude mai!
    Anche questo, con "se" Lindbergh fosse diventato presidente USA durante la seconda guerra mondiale, e uno spettacolo. Ottima scrittura e descr ...weiter

    Il buon Roth, sempre povero del Nobel, non mi delude mai!
    Anche questo, con "se" Lindbergh fosse diventato presidente USA durante la seconda guerra mondiale, e uno spettacolo. Ottima scrittura e descrizione della paura che alberga in tutti i personaggi, lui per primo ti mette ansia, ti fa riflettera su cosa viviamo anche oggigiorno. Un mondo tremendo, ingovernablie quasi nell'abisso!

    gesagt am 

  • 5

    Secondo libro che leggo di Roth, e non sono riuscito dall'esimermi dal dargli il massimo dei voti. Quest'uomo scrive troppo bene e la storia è così ben cesellata che non me la son sentita di dargli so ...weiter

    Secondo libro che leggo di Roth, e non sono riuscito dall'esimermi dal dargli il massimo dei voti. Quest'uomo scrive troppo bene e la storia è così ben cesellata che non me la son sentita di dargli solo quattro stelle. Un libro che fa riflettere ad ogni singola pagina, di quanto poco ci vuole perchè tutte le nostre certezze, e quelle di coloro che ci stanno attorno, possano finire su un piano inclinato per poi distruggersi a terra.
    Bellissima e realistica anche la crisi della famiglia Roth, per cui la sola salita al potere di Lindbergh crea tensioni e instabilità ben prima che effettivamente la sua poltica prenda piede.
    Effettivamente Roth è un po' precipitoso nel rimettere in carreggiata alla fine questa storia ucronica americana nei binari corretti che ci ha consegnato la Storia, ma ci resta comunque una grande lezione insegnataci dall'autore.

    gesagt am 

Sorting by