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Vertigine

Di

Editore: 0111 edizioni

4.0
(19)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 110 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8863071381 | Isbn-13: 9788863071382 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Frank è un detective italiano che vive a Oslo. Appassionato dei misteri legati al 2012, vede cambiare la sua vita quando deve indagare su un omicidio avvenuto a Undredal, piccolo villaggio della Norvegia.

Un po’ thriller e un po’ noir, Vertigine è un romanzo violento e delicato, crudo e romantico, introspettivo e d’azione.

Come in un fumetto, il lettore si ritroverà proiettato in un luogo non comune. Un mondo freddo di menti fragili e di pazzia
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  • 2

    Appunti per un romanzo giallo

    Più che un racconto potrebbe essere il riassunto di un romanzo. Gli spunti narrativi rimangono sepolti sotto le nevi scandinave, candida e gelida ambientazione in cui il contrasto col rosso del sangue non fa poi così effetto.

    ha scritto il 

  • 5

    Vertigine

    Un racconto da leggere tutto d'un fiato! Ci si sente catapultati nella storia, vedere quasi realmente i volti, le ferite dei personaggi, sentire anche odore del sangue e la puzza di stantio di una stanza. Strutturato bene, scritto benissimo (a mio modesto parere di lettrice) e a tratti anche iron ...continua

    Un racconto da leggere tutto d'un fiato! Ci si sente catapultati nella storia, vedere quasi realmente i volti, le ferite dei personaggi, sentire anche odore del sangue e la puzza di stantio di una stanza. Strutturato bene, scritto benissimo (a mio modesto parere di lettrice) e a tratti anche ironico. Temi attuali. Una piacevolissima lettura che fa venir voglia di leggere altro di questo autore.

    ha scritto il 

  • 4

    Un giallo ben costruito questo romanzo che, seppur breve, racchiude una storia completa e originale. Ambientato in un paesino minuscolo della Norvegia, la trama si basa soprattutto sull’aspetto psicologico dei personaggi, infatti il colpevole si scopre fin dalle prime pagine e, in quelle seguenti ...continua

    Un giallo ben costruito questo romanzo che, seppur breve, racchiude una storia completa e originale. Ambientato in un paesino minuscolo della Norvegia, la trama si basa soprattutto sull’aspetto psicologico dei personaggi, infatti il colpevole si scopre fin dalle prime pagine e, in quelle seguenti, si cerca di capire quali sono le motivazioni ed in che modo tutto è iniziato e si è svolto.

    Le descrizioni degli scontri è molto realistica e ricca di suspense e alcune scene trasmettono veramente ansia, come quella dello scontro con il cane; la cosa che però colpisce maggiormente è, forse, la conclusione scelta da Aloe, decisamente originale. L'epilogo infatti, se a una prima occhiata sembra quasi mostrare una debolezza del protagonista, una rinuncia dovuta alla poca voglia di continuare a combattere, andando avanti si rivela invece una sottile forma di vendetta che accompagna degnamente all’epilogo un romanzo davvero intrigante. L’autore è riuscito infatti, con uno stile di scrittura essenziale e senza fronzoli, a creare una storia completa, ben delineata e decisamente avvincente!

    Ben caratterizzati i vari personaggi, quello più interessante è forse il barbone, che appare una figura misteriosa sempre a conoscenza di più cose di quante dovrebbe in effetti saperne. Particolare è poi il protagonista, detective italiano che sembra presentare, in alcuni aspetti, caratteristiche proprie dell’autore stesso. Ben caratterizzato, descritto con i suoi sogni, le passioni e le teorie, attraverso Frank l’autore apre uno spiraglio su un argomento che, pur non avendo una reale attinenza con il caso, dà un tocco di realismo al personaggio. Il detective è infatti affascinato dagli eventi legati all’approssimarsi del temuto anno 2012 e, grazie ad uno scambio di e-mail con uno studioso, il libro affronta varie ipotesi su questo ed altri argomenti appassionanti.

    Davvero un bel libro, spero di poter presto leggere qualche altra cosa sua, magari un po' più consistente :)

    ha scritto il 

  • 5

    Un thriller mozzafiato!

    Vi piace il genere? Allora dovete assolutamente leggere questo thriller di Francesco Aloe, che tiene il lettore incollato alla storia, dalla prima all'ultima pagina. Il libro si apre immediatamente con un omicidio efferato e con le indagini da parte del protagonista, tale Frank, che scoprirà pres ...continua

    Vi piace il genere? Allora dovete assolutamente leggere questo thriller di Francesco Aloe, che tiene il lettore incollato alla storia, dalla prima all'ultima pagina. Il libro si apre immediatamente con un omicidio efferato e con le indagini da parte del protagonista, tale Frank, che scoprirà presto, suo malgrado, l'assassino... Ho particolarmente apprezzato questo libro, in quanto l'assassino viene rivelato quasi all'inizio del libro, e non alla fine, come solitamente avviene. Mi ha un po' ricordato i telefilm del "Tenente Colombo", dove il colpevole veniva mostrato da subito e lo spettatore se ne stava incantato davanti alla TV a verificare le capacità intuitive e risolutive del tenente. Scritto utilizzando il presente e non il passato remoto, è un libro veloce, scorrevole, mai noioso, che merita di essere letto da tutti gli appassionati del genere. Complimenti a Francesco, ora attendo con ansia una nuova "creatura"!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Ghiaccio bollente

    Franck Argento è un detective italiano trasferito in Norvegia, lavora con molta calma in un ufficio omicidi in cui non succede mai nulla. Il suo collega Steve è un bradipo simpatico ed irritante. Il libro però non è affatto noioso, anzi, dopo due pagine abbiamo già il primo assasinio. Così i due ...continua

    Franck Argento è un detective italiano trasferito in Norvegia, lavora con molta calma in un ufficio omicidi in cui non succede mai nulla. Il suo collega Steve è un bradipo simpatico ed irritante. Il libro però non è affatto noioso, anzi, dopo due pagine abbiamo già il primo assasinio. Così i due dovrenno andare in questo paese di 150 anime ad indagare sugli omicidi.
    Giallo ben calibrato e atipico, dopo una ventina di pagine l'assassino si presenta, senza troppi problemi, ma questo non fa venire meno l'interesse, anzi. Il finale è decisamente a sorpresa, con la vendetta che ha il sopravvento sulla giustizia.
    Ci sono tutti gli ingredienti per un libro godibile, il giallo, il connubio eros-morte, e qualcosa in più, il mistero Maya del 2012. Decisamente in più. Ma ora so di cosa si tratta e di questo ringrazio l'autore.

    ha scritto il 

  • 4

    L'ALEA DI ALOE

    E' uno di quei libri 'bastardi' che svegliano il mio interesse alla prima pagina. 'Bastardo' è un complimento, si intende. Diciamo che con me il romanzo in oggetto è cascato bene per l'ambientazione, la Norvegia, il suo freddo, la sua neve, i suoi fiati che si vedono, i brividi, la nebbia: il mio ...continua

    E' uno di quei libri 'bastardi' che svegliano il mio interesse alla prima pagina. 'Bastardo' è un complimento, si intende. Diciamo che con me il romanzo in oggetto è cascato bene per l'ambientazione, la Norvegia, il suo freddo, la sua neve, i suoi fiati che si vedono, i brividi, la nebbia: il mio sogno proibito. Detto questo il punto in più è dovutpo proprio alla visione perfetta che l'autore dà di un paese distante ed agognato. Ma non si limita a questo Aloe, no... con una scrittura secca, decisa, sottilmente ironica trascina nel cuore della vicenda senza mai annoiare, saltando da un punto di vista all'altro in un sovrapposizione che sa di flaschback. Sopra una storia di folle crudeltà e di pazzia nascosta getta il velo del mistero e della scienza, di teorie recenti, di credenze moderne che non trovano un diniego e lasciano aperte mille porte. Oltre alla storia, un giallo ben congeniato (che non svelo perchè altrmenti non c'è gusto), da sottolineare la cartterizzazione dei protagonisti con le loro sfaccettature feroci o disperate, con le paure e i rimpianti, con il senso di ingiustizia e poi la ricerca della giustizia personale. Interessante la figura oscura e tenera del barbone, preponderante pur restando in un'ombra refrattaria che non riesce a non farlo amare e ci sono dei buoni motivi per farlo. Finale che condivido, in assoluto, senza tentannamenti. Quando ci vuole ci vuole. Interessanti le metafore sia fisiche che psicologiche, Aloe dà idea di essere molto acculturato, ma non per questo saccente e le sue disquisizioni sono piacevoli e in certi casi addirittura istruttive. Non voglio dire, come spesso capita, che è troppo corto, va bene così, piuttosto si attende qualcos'altro e se fosse più lungo... non è che mi farebbe schifo. Consigliato agli amanti dei gialli sicuramente ed anche a quelli come me, che sognano di emigrare in Siberia...ma anche la Norvegia non mi dispiace.

    ha scritto il 

  • 4

    Come un film

    Un giallo ben costruito. Ambientazione ottima. Ne nascerebbe un bel film e un ottimo secondo atto, non perché la storia non finisce, ma perché ci sono personaggi così affascinanti sui quali si potrebbe costruire un'altra storia.

    ha scritto il