Via Katalin

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Sono l'una adiacente all'altra le case degli Elekes, degli Held e dei Bíró in via Katalin, a Budapest, i giardini divisi solo da permeabili staccionate. I bambini - Irén, Blanka, Henriett e Bàlint - giocano e crescono insieme in questo piccolo ... Continua
Ha scritto il 13/04/17
TENERAMENTE MALINCONICO!!!! DOLCEMENTE TRISTE!!!!!
Dal prologo“La fine della giovinezza è terribile non tanto perchè sottrae qualcosa, quanto piuttosto perchè lo apporta. E quel qualcosa non è saggezza, nè serenità, nè lucidità, nè pace. E’ la consapevolezza che il Tutto si è ..." Continua...
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Ha scritto il 11/03/17
"Si capisce sempre troppo tardi che bisognerebbe dilatare il tempo finché possibile, finché si riesce"
Affascinata da "La porta" ho deciso di leggere anche quest'opera della Szabo', ma dopo le prime pagine sono rimasta bloccata ed indecisa se lasciarla o proseguire. Ho fatto parecchia fatica ad entrare nella storia, a capire i personaggi e i tempi ..." Continua...
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Ha scritto il 15/12/16
SPOILER ALERT
Lo spazio era diviso in luoghi, il tempo in momenti, gli eventi in episodi, e gli abitanti di Via Katalin avevano infine capito che nelle loro intere vite soltanto un paio di luoghi, un paio di momenti e alcuni episodi contavano davvero.
Via Katalin è il primo libro che leggo di Magda Szabò, una tra le autrice ungheresi più famose al mondo. Il romanzo, ambientato tra il 1934 e la fine degli anni '60, racconta la storia di tre famiglie: gli Elekes, gli Held e i Bìrò. L'esistenza ..." Continua...
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Ha scritto il 10/12/16
Non il miglior libro della Szabò, scrittrice che amo molto. questo risulta un po' noioso e ridondante, però la penna si riconosce e fa arrivare alla fine
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Ha scritto il 01/10/16
Recensione: https://youtu.be/R18RXR27ogM
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Ha scritto il Jul 27, 2012, 13:27
«Irén, ti offro un cadavere, non sono più la persona che un tempo hai amato, ora finalmente mi avrai, ma dentro sono svuotato, mi resta solo aria gelida».
Pag. 188
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Ha scritto il Jul 26, 2012, 22:17
Esistono modi di parlare in cui le parole sono formate da vocali e consonanti solo per convenzione, sono talmente pregne di emozioni che non hanno bisogno di essere sensate.
Pag. 104
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Ha scritto il Jul 26, 2012, 22:09
Nessuna donna era in grado di accettare l'idea che nella schiavitù e nella miseria si celasse anche qualcosa di rassicurante, qualcosa che lo dispensava dalle responsabilità, visto che aveva perso il diritto di decidere di se stesso. C'era qualcun ... Continua...
Pag. 131
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Ha scritto il Jul 26, 2012, 22:04
Non lo vidi mai più come allora, e non provai mai più nei suoi confronti i sentimenti di quell'istante. Oggi so ormai che fu quello il nostro matrimonio, la nostra vita coniugale, quei pochi minuti che trascorremmo soli, in piedi, l'una di fronte ... Continua...
Pag. 81
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Ha scritto il Jul 26, 2012, 22:01
Restammo seduti in silenzio come due bravi fratelli. Fu il primo istante della mia vita in cui percepii che i morti non muoiono e che chi ha vissuto per qualche tempo e sotto qualche forma su questa terra è immortale.
Pag. 125
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Ha scritto il Nov 23, 2014, 22:03
La prigionia ed il ritorno a casa
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