Via col vento

Di

Editore: Arnoldo Mondadori

4.5
(2241)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 916 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Chi semplificata , Francese , Tedesco , Spagnolo , Olandese , Catalano , Portoghese , Greco , Ungherese , Russo , Finlandese , Polacco , Danese , Turco , Farsi , Indonesiano , Indiano (Hindi) , Svedese

Data di pubblicazione:  | Edizione 25

Traduttore: Enrico Piceni , Ada Salvatore

Disponibile anche come: Paperback , Altri , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Rosa

Ti piace Via col vento?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 5

    Colpo di fortuna...

    Colpo di fortuna perche' l'ho preso su una bancarella per soli 2 euro, in un'edizione del 1953 (Libri del Pavone) della Mondadori. A prima vista non volevo nemmeno prenderlo, viste le condizioni unte ...continua

    Colpo di fortuna perche' l'ho preso su una bancarella per soli 2 euro, in un'edizione del 1953 (Libri del Pavone) della Mondadori. A prima vista non volevo nemmeno prenderlo, viste le condizioni unte e consunte, poi con 2 euro oggi ci fai colazione, e l'insistenza del ragazzo della bancarella, quindi una volta preso ho iniziato a fare delle ricerche attraverso le recensioni, e mi sono deciso a leggerlo... Praticamente mi ha coinvolto in un modo forsennato, scorrevole, lungo ma scorre come un fiume in piena, non stanca, anche se alcuni capitoli possono sembrare noiosi, tipo quando l'autrice racconta le varie vicissitudini della Guerra. Ma i personaggi sono descritti magistralmente, Rossella e' di un'antipatia unica per il suo odio verso Melanie,ma poi capitola come una sciocca ai colpi di Rhett, piccolo bastardo, ma dal cuore d'oro. A finale i 2 si assomigliano. Melanie di una forza sorprendente, secondo me e' protagonista del romanzo quanto Rossella. Una cosa fastidiosissima i nomi italianizzati e i dialoghi sconnessi dei neri (negri nel romanzo) , badroncina assolutamente non si puo' leggere! Secondo me non dovrebbe assolutamente mancare nelle case! Da leggere e rileggere.

    ha scritto il 

  • 5

    Cinque stelle per tre dei più bei personaggi della letteratura del '900: Rossella, Reth e per me una vera sorpresa, ovvero Melania. Sì perché se il film (che conosco praticamente a memoria e che avevo ...continua

    Cinque stelle per tre dei più bei personaggi della letteratura del '900: Rossella, Reth e per me una vera sorpresa, ovvero Melania. Sì perché se il film (che conosco praticamente a memoria e che avevo visto decine di volte prima di leggere il libro) trasferisce sullo schermo la grandezza della coppia protagonista grazie a due giganti della cinematografia mondiale che con la potenza della loro capacità interpretativa hanno saputo sintetizzare in sguardi, sorrisi ed espressioni, le lunghe pagine che la Mitchell spende per dipingerne le personalità, il film non rende giustizia al personaggio di Melania. Vera coprotagonista della storia, caratterizzata in maniera ricca, sfaccettata e complessa, molto più presente dello stesso Reth, che per lunghissime pagine è assente dal racconto, è un personaggio fortissimo, seppur in modo diverso da Rossella di cui è l'alter ego, la nemica/amica, il conforto e il peso. Meno centrali rispetto al film i fidati servitori di colore, su tutte Mamy che è merito della grande Hattie McDaniel aver reso immortale. E accanto a loro una pletora di personaggi minori, che dipingono un'epoca e un mondo che cambiano, travolti dalla guerra di secessione americana e dalla sconfitta del sud, alla quale ognuno farà fronte come può, con le proprie capacità, i propri limiti, la propria scaltrezza, e il proprio orgoglio, la nostalgia per il passato e la speranza nel futuro. Mi chiedo perché io abbia tanto a lungo ritenuto che non valesse la pena leggerlo!

    ha scritto il 

  • 4

    Anche se è famoso come il romanzo della Guerra di Secessione per eccellenza,dopo averlo letto mi pare più indicato definirlo il ritratto di Scarlett (o Rossella, ma ci tornerò alla fine) O'Hara. E' da ...continua

    Anche se è famoso come il romanzo della Guerra di Secessione per eccellenza,dopo averlo letto mi pare più indicato definirlo il ritratto di Scarlett (o Rossella, ma ci tornerò alla fine) O'Hara. E' davvero un personaggio enorme, presente dalla prima all'ultima pagina che cresce e evolve con il procedere della storia.
    All'inizio è solo un'adolescente vanesia che si sposa per dispetto ma gli schiaffi che riceve dalla vita le fanno tirare fuori il carattere (egoista,superba,certo,ma per molti aspetti anticonformista,una che va per la sua strada sempre e comunque); e alla fine è una delle poche a capire che un mondo è finito (quello delle rendite dei signori del Sud).
    Notevolissimo anche il rapporto con Rhett Butler,le schermaglie tra i due sono di grande finezza psicologica (un gioco tipo il gatto col topo).
    Alla fine solo quattro stelle forse proprio per questo motivo,la preponderanza della protagonista sul contesto che pure è interessante e ben descritto.
    Per intenderci non mi pare il Guerra e Pace americano perché a tratti sembra mancare di profondità e ha l'incedere del romanzo d'amore popolare.
    P.s: una bella rinfrescata alla traduzione del 1937 non guasterebbe (cito le cose più raccapriccianti: nomi italianizzati [Frank-Franco e fin qui.. la Scarlett di cui sopra in Rossella e già uno si domanda il perché; ma Suellen - Sùsele è da delirio]. E vogliamo trascurare i mitici Sì badrone o No badrone? [in originale Yassuh o Yassah e Nawsuh, versione degli schiavi neri di Yes Sir e No sir]).

    ha scritto il 

  • 5

    Una lettura molto scorrevole e piacevole, una protagonista forte e caparbia che pur di ottenere ciò che desidera non guarda in faccia nessuno. Chissà perchè, non avendo nemmeno visto il film, mi ero i ...continua

    Una lettura molto scorrevole e piacevole, una protagonista forte e caparbia che pur di ottenere ciò che desidera non guarda in faccia nessuno. Chissà perchè, non avendo nemmeno visto il film, mi ero immaginata una Rossella dolce anche se orgogliosa... invece di dolce non ha proprio nulla. Alcune volte mi ha fatto proprio arrabbiare, altre volte sono stata fiera di lei, anche se non l'ho mai approvata fino in fondo.
    Poi c'è Rhett... non dico altro :)
    Lo consiglio tantissimo, non fatevi spaventare dalla mole ;)

    ha scritto il 

  • 3

    Riletto Via col vento a distanza di qualche decennio ho potuto maggiormente apprezzare la parte storica alla quale la prima volta non avevo dato molto peso. Interessante lo svolgersi della guerra fatt ...continua

    Riletto Via col vento a distanza di qualche decennio ho potuto maggiormente apprezzare la parte storica alla quale la prima volta non avevo dato molto peso. Interessante lo svolgersi della guerra fatta di battaglie uomo a uomo e di conquista del territorio palmo a palmo. Così come molto interessante è la nascita del movimento del klu klux klan e la politica degli Stati Uniti rispetto alla Georgia.
    Con piacere ho ritrovato il mio personaggio favorito, che è Reth, mentre ho potuto ancora una volta disprezzare Ashley, anche se qualcosa di buono aveva, ovviamente con tutti i suoi difetti Rossella si conferma il personaggio femminile che preferisco, per la sua capacità di andare avanti nonostante tutto, mentre ho rivalutato la figura di Melania che solo in apparenza è una donna fragile, in realtà è la miglior sostenitrice e forza di Rossella. Peccato la pessima edizione della Mondadori.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo è un libro cult di qualche generazione fa che ha avuto la ventura e anche la fortuna di essere riprodotto in un film bellissimo e con artisti indimenticabili. A mio parere il libro non è un cap ...continua

    Questo è un libro cult di qualche generazione fa che ha avuto la ventura e anche la fortuna di essere riprodotto in un film bellissimo e con artisti indimenticabili. A mio parere il libro non è un capolavoro ma la rappresentazione della sanguinosa guerra civile americana, quello sfondo storico complesso e contradditorio,in cui si dibattono i protagonisti, lo sguardo sulla natura splendida della Georgia, da cui deriva quella gioia di vivere degli abitanti e l’indimenticabile storia d’amore ne fanno complessivamente un lavoro intrigante. Rossella è una eroina al negativo : egoista, vanesia, capricciosa, priva di scrupoli e di valori morali; è però una guerriera, caparbia ed indomabile, affascinante, ma di quel fascino che ti intossica lo spirito. E così è stato con Rhett, altro personaggio forte, discutibile ed indimenticabile. Nulla da dire sugli altri personaggi che sono piuttosto monocordi ma nel complesso ognuno di loro rappresenta un aspetto diverso della molteplice umanità americana.

    ha scritto il 

  • 5

    Meraviglioso.

    Non avrei mai immaginato un libro così corposo, così ben scritto, così scorrevole, intrigante.
    Mi spiace pure averlo finito. È entrato di prepotenza nella mia top ten dei libri preferiti. ...continua

    Non avrei mai immaginato un libro così corposo, così ben scritto, così scorrevole, intrigante.
    Mi spiace pure averlo finito. È entrato di prepotenza nella mia top ten dei libri preferiti.

    ha scritto il 

  • 5

    È la seconda volta che leggo questo libro e ho avuto la fortuna di trovare la versione integrale, quella della Mondadori del 2008, che conta ben 1102 pagine! Ma le ho lette tutte d’un fiato perché app ...continua

    È la seconda volta che leggo questo libro e ho avuto la fortuna di trovare la versione integrale, quella della Mondadori del 2008, che conta ben 1102 pagine! Ma le ho lette tutte d’un fiato perché appena cominci non ti fermi più. Tutti conoscono la storia grazie al film ma il libro, come spesso accade, lo supera di gran lunga. Il Sud è descritto così bene che sembra proprio di esserci e i personaggi sono molto più coloriti del film. Nel film vari personaggi sono stati eliminati o messi in ombra da Rossella e Rhett. Nel libro invece sono molto più delineati, soprattutto Ashley e Melania che nel film mi sembravano rispettivamente un manichino imbalsamato e una suora. E i dialoghi poi…quanta passione ci ha messo Margareth Mitchell…sono indimenticabili e spesso esilaranti (soprattutto quelli tra Rossella e Rhett!). E come non restare affascinati da Rossella che all’inizio ha solo 16 anni e nell’arco di 12 anni la vedi affrontare tutte le traversie, crescere e diventare una donna dalla ragazzina viziata che era…Interessante anche vedere quanto sono attuali e condivisibili i sentimenti di Rossella mentre cammina per le strade di Atlanta dopo la fine della guerra e la liberazione degli schiavi…Sembra proprio quello che succede da noi nei giardini di molte stazioni italiane e per le strade di troppi quartieri delle nostre città… E’ davvero un libro da leggere, soprattutto per chi pensa che dopo il film non ci sia più nulla da aggiungere perché ne resterà conquistato.

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per