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Via col vento

Di

Editore: Arnoldo Mondadori (Oscar Classici Moderni, 18)

4.5
(2268)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 881 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Francese , Tedesco , Spagnolo , Olandese , Catalano , Ungherese , Chi semplificata , Russo , Finlandese , Polacco , Danese , Turco , Farsi , Indonesiano , Indiano (Hindi)

Isbn-10: 8804320834 | Isbn-13: 9788804320838 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Enrico Piceni , Ada Salvatore

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri

Genere: Fiction & Literature , History , Romance

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Descrizione del libro
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  • 5

    NOVELÓN

    Tod@s, o por lo menos la mayor parte, hemos visto alguna vez "Lo que el viento se llevó", hemos escuchado su portentosa banda sonora o hemos oído hablar alguna vez de Tara. Lo que much@s no habíamos hecho habia sido leer el NOVELÓN (con mayúsculas) de Margaret Mitchell en el que está basada la o ...continua

    Tod@s, o por lo menos la mayor parte, hemos visto alguna vez "Lo que el viento se llevó", hemos escuchado su portentosa banda sonora o hemos oído hablar alguna vez de Tara. Lo que much@s no habíamos hecho habia sido leer el NOVELÓN (con mayúsculas) de Margaret Mitchell en el que está basada la obra maestra del cine y sí nos habíamos dejado llevar por el escepticismo general tachando la historia de Escarlata O´Hara de culebrón lacrimógeno.
    Estoy escribiendo ésto para decir que no os dejéis engañar por la película, inmejorable adaptación aunque con algun cambio, por la melodía que habéis oido tantas veces (tanaaaananaaaaa...) ni por sus 1000 páginas y abridlo para que podáis descubrir que algo equivocad@s estábais, os lo digo por experiencia propia.

    ha scritto il 

  • 3

    Domani è un altro giorno...

    Avevo questo libro in biblioteca, e l'ho rispolverato, perchè nel fare l'inventario a volte succede che vengono alla mano anche libri che si pensava di aver dimenticato, o al quale non si pensa più, presi come siamo dalle novità librarie dell'editoria...
    Che dire? L'epopea di un capolavoro, ...continua

    Avevo questo libro in biblioteca, e l'ho rispolverato, perchè nel fare l'inventario a volte succede che vengono alla mano anche libri che si pensava di aver dimenticato, o al quale non si pensa più, presi come siamo dalle novità librarie dell'editoria...
    Che dire? L'epopea di un capolavoro, una storia bellissima di un'eroina viziata e convinta che il mondo deve girare per forza intorno a lei...la bella e cinica Rossella vive in una ricca dimora, circondata dal lusso e da schiere di ammiratori osannanti...innamorata senza speranza di un uomo che non la vuole, come spesso capita alle persone vanitose e piene di sè...scoprirà che la guerra, calamità che spazzerà via tutte le sue sicurezze economiche e affettive, la guerra sarà un tornado di distruzione, ma che maturerà notevolemnte il suo carattere....
    Decisa a vivere e a sopravvivere nonostante la guerra, la miseria, le privazioni, la morte della madre...sposerà più per provocazione che per amore il bellissimo Reth, ma continuando a macerarsi in un amore senza speranza...per l'altro uomo, un biondo scipito, che non capisco ancora come le potesse piacere...
    all'ultimo quando scoprirà di amare il marito, sarà troppo tardi, poichè....egli oramai stanco della sua indfferenza...la lascerà...
    Molto suggestiva e piacevole la trasposizione cinematografica, attinente al libro, nonostante per motivi ovvi siano stati fatti dei tagli...e mi ha colpito l'affermazione della protagonista che non si crogiola nel pianto, neanche dopo l'abbandono del marito, ma afferma coraggiosamente: "Ma si, domani è un altro giorno" e rialza la testa. Cosa che dovremmo fare anche noi quando le brutture e le asperità della vita pesano massicciamente sulle nostre spalle.
    Grandiosa lezione di vita. Da leggere o da rileggere se qualcuno l'avesse già visionato.
    Saluti.
    Ginseng666

    ha scritto il 

  • 4

    L'orgoglio, il più delle volte, ci porta alla rovina.

    Io Rossella non la sopporto. Una donna corraggiosa, ma allo stesso tempo antipatica, viziata, egoista. L'unico personaggio che ho amato è stato Rhett. Ma,nonostante l'antipatia per la protagonista ho amato questo romanzo.
    Inoltre la mia versione è tradotta davvero male.. al traduttore dovre ...continua

    Io Rossella non la sopporto. Una donna corraggiosa, ma allo stesso tempo antipatica, viziata, egoista. L'unico personaggio che ho amato è stato Rhett. Ma,nonostante l'antipatia per la protagonista ho amato questo romanzo.
    Inoltre la mia versione è tradotta davvero male.. al traduttore dovrebbero insegnare la lingua italiana, soprattutto i tempi verbali. Si fa fatica a capire il senso delle frasi a volte.

    ha scritto il 

  • 5

    Davvero un bel libro, molto diverso da come me l'aspettavo. La Mitchell riesce a rendere benissimo il sentimento di "fine di un'epoca" che deve aver contraddistinto la guerra di secessione per gli stati del sud, i personaggi, la protagonista in primis, sono tutti mirabilmente caratterizzati, anch ...continua

    Davvero un bel libro, molto diverso da come me l'aspettavo. La Mitchell riesce a rendere benissimo il sentimento di "fine di un'epoca" che deve aver contraddistinto la guerra di secessione per gli stati del sud, i personaggi, la protagonista in primis, sono tutti mirabilmente caratterizzati, anche quelli che potrebbero dare l'impressione di essere piatti in realta' poi non si rivelano tali. Uniche pecche: la meta' delle scene che Rossella condivide con Ashley o con Butler, che, per fortuna abbastanza limitati di numero, sono un ridondare di cliche' romantici. Onestamente non so quanto fossero cliche' all'epoca e quanto non sia stato questo romanzo stesso a dare tale "imprinting" a tutta la letteratura romantica che e' venuta dopo, ma io che sono lettrice del XXI secolo non posso non detestare certe scene che, dopo cent'anni di scopiazzamenti da parte di autori mediocri (se non scarsi), sanno tanto di artificiale.
    Voto: 8,5

    ha scritto il 

  • 4

    ++

    E' un romanzo di ampio respiro, di guerra, di valori perduti, di un mondo in mutazione, un romanzo di grande bellezza.
    Sono partita prevenuta: non ho granché apprezzato le prime duecento pagine, ho mal sopportato la protagonista, Rossella O'Hara, quella dei primi tempi, dell'adolescenza vuo ...continua

    E' un romanzo di ampio respiro, di guerra, di valori perduti, di un mondo in mutazione, un romanzo di grande bellezza.
    Sono partita prevenuta: non ho granché apprezzato le prime duecento pagine, ho mal sopportato la protagonista, Rossella O'Hara, quella dei primi tempi, dell'adolescenza vuota e superficiale, che pensavo di trovarmi di fronte alla solita storiella melensa.
    Invece, pagina dopo pagina ho vissuto un'avventura, ho amato un personaggio e ne ho disprezzato un altro, ho condiviso la fine di un'epoca...incredibilmente, in quasi tutto il romanzo, ho percepito un grande senso di malinconia, negli occhi arresi di Ashley, nei discorsi tra i superstiti dopo la sconfitta, nello sguardo perso di Gerald a Tara, nella figura di Melania, contro la forte determinazione di Rossella, l'unica forse davvero pronta a voltare pagina e a chiudere i conti con il passato. Ecco che veniamo al nocciolo della questione: non è l'amore a essere il grande e unico protagonista, bensì un insieme di ideali perduti e di nuovi acquisiti, in cui si muovono tutti questi personaggi, ognuno ben caratterizzato, quasi da illudere il lettore di leggere esclusivamente la storia di Rossella o di Rhett o di Ashley o di Melania, senza pensare che invece è la storia di una guerra civile, di una lotta per l'emancipazione, di un Götterdämmerung, di un interminabile tramonto malinconico.

    ha scritto il 

  • 5

    8.5/10

    L'ho finito da poco e ho deciso di commentarlo immediatamente. Questo perchè so che a mente "fredda" gli avrei dato un voto minore, in quanto per quasi tutto il libro gli avrei dato un 7, massimo un 7.5 e invece voglio dare importanza, per una volta, a quello che mi ha lasciato e non a stile o al ...continua

    L'ho finito da poco e ho deciso di commentarlo immediatamente. Questo perchè so che a mente "fredda" gli avrei dato un voto minore, in quanto per quasi tutto il libro gli avrei dato un 7, massimo un 7.5 e invece voglio dare importanza, per una volta, a quello che mi ha lasciato e non a stile o altro.
    Credo che sia la prima vera e grande storia d'amore che riconosco anche io. Mi ha emozionata tantissimo cosa che, normalmente, non fa mai nessun altro romanzo d'amore. I primi 3/4 di libro a tratti mi hanno annoiata, mi hanno vista critica nei confronti dei personaggi (odiosi tutti) e nei confronti dello stile della scrittrice che non è particolarmente scorrevole. Alla fine però ho deciso di arrendermi; ogni tanto sono "femminuccia" anche io a quanto pare, sono contenta di dargli un voto che oggettivamente non si merita ma che è fin troppo basso per quello che mi ha fatto provare. Sono contenta di averlo letto e, anche se rovinerà la mia fama di senza cuore, sono contenta di valutarlo con 5 stelle.

    ha scritto il 

  • 4

    Rilettura a qualche anno di distanza dalla prima. L'inizio è un po' melenso e sdolcinato, poi, per fortuna, è ritornato ad essere il romanzo che mi ricordavo io carico di avvenimenti storici, con Rossella-Rhett-Ashley che sono in messo a tutto il resto, non il centro intorno a cui ruota tutto il ...continua

    Rilettura a qualche anno di distanza dalla prima. L'inizio è un po' melenso e sdolcinato, poi, per fortuna, è ritornato ad essere il romanzo che mi ricordavo io carico di avvenimenti storici, con Rossella-Rhett-Ashley che sono in messo a tutto il resto, non il centro intorno a cui ruota tutto il contesto.
    Davvero un gran bel romanzo storico.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    che sorpresa...!!

    Non è da me impiegare così tanto tempo per finire un libro, e di fatti nemmeno questo romanzo è da me. Sono partita prevenuta e già annoiata ancor prima di cominciare,senza nemmeno sapere perché mi ero messa in testa di leggerlo...è invece lentamente (molto lentamente) mi sono dovuta ricredere ...continua

    Non è da me impiegare così tanto tempo per finire un libro, e di fatti nemmeno questo romanzo è da me. Sono partita prevenuta e già annoiata ancor prima di cominciare,senza nemmeno sapere perché mi ero messa in testa di leggerlo...è invece lentamente (molto lentamente) mi sono dovuta ricredere e anche appassionata. Mi sono commossa per la morte di Melania, di Elena e di Diletta, spaventata per i colpi di cannone e sperato che quella piccola sciocca arrivista di Rossella capisse quanto amore avesse per lei They e mettesse finalmente la testa a posto...ecco tutte le mie stelle per qualcosa che credevo non avrei mai letto in vita mia, soprattutto per la sorpresa di essermi sbagliata!

    ha scritto il 

  • 5

    Perché leggere e rileggere Via col vento...? Per la storia avvincente e bellissima che si intreccia con la Storia della Guerra di secessione: ti sembra di essere davvero lì a sentire l'arroganza dei sudisti che pensano che se la caveranno con poco, poi il tuonare dei cannoni, il cielo di fuoco, l ...continua

    Perché leggere e rileggere Via col vento...? Per la storia avvincente e bellissima che si intreccia con la Storia della Guerra di secessione: ti sembra di essere davvero lì a sentire l'arroganza dei sudisti che pensano che se la caveranno con poco, poi il tuonare dei cannoni, il cielo di fuoco, la paura che diventa terrore, i soldati feriti e quelli che non tornano più, i morsi feroci della fame, i vestiti che una volta erano meravigliosi e adesso sono rappezzati, lo squallore e la povertà che sembrano avere bruciato e divorato tutto il mondo indolente e sognatore di prima.
    E' da leggere per i suoi personaggi, per Rossella che è egoista, superficiale e per nulla empatica, ma non ha paura a rimboccarsi le maniche per conquistarsi quello che vuole e non si cura mai di quello che può dire la gente; per Rhett, che è un mascalzone irresistibile, intelligente e sarcastico ma anche di cuore, che riesce sempre a leggere nella mente di Rossella, che è profondamente scorretto, ma anche affidabile e in gamba e quando si ha bisogno di lui compare sempre; per Melania, che sembra tanto molle e inutile e invece è una vera roccia, l'amica fedele che per tutta la vita ti difenderà strenuamente, la persona dolce, timida e garbata che tutti amano e rispettano, quella che anche se non lo diresti mai sarà sempre pronta a scattare per spegnere un incendio o uccidere chi rappresenta un pericolo.
    Via col vento è da leggere più volte nella vita (è di quei libri che davvero una sola volta non basta) perché è uno splendido romanzo sulla guerra, ma anche sulle illusioni perdute e sui sogni che crollano e soprattutto su un mondo da ricostruire senza voltarsi indietro a farsi prendere dalla nostalgia per quello vecchio che non tornerà mai più.
    E' un romanzone sull'amicizia e sull'amore e anche una sferzata di forza, e (ri)leggerlo fa tanto bene, specie se si attraversa un momento in cui ci si sente deboli e svuotati di ogni energia, io lo sento ogni volta profondamente mio e mi ha ricordato che tipo di persona voglio essere: perché se Rossella ce l'ha fatta a sopportare e superare la guerra, la fame, la povertà e l'umiliazione, la morte, la pazzia e la malattia dei suoi cari e tante altre cose, allora anche noi ce la possiamo fare e qualunque cosa ci tocchi affrontare non dobbiamo e non vogliamo permettere che ci spezzi.
    Infine, ci mostra in modo cristallino come a un uomo serio e perbene ma senza spina dorsale, che non dice né sì né no e passa la vita a riflettere su non si sa bene quali temi importanti, non ha mai un'idea sua e si lascia vivere, sia immensamente preferibile un mascalzone con un'intelligenza pronta, tanto senso dell'umorismo e un cuore ardente, anche se lo nasconde bene.
    Uno stile sempre coinvolgentissimo e schietto, non si può davvero chiedere di più a un libro!

    ha scritto il 

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