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Viaggi nello scriptorium

Di

Editore: Einaudi (Supercoralli)

3.3
(673)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 112 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Catalano , Tedesco , Svedese , Chi tradizionale

Isbn-10: 8806183494 | Isbn-13: 9788806183493 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Massimo Bocchiola

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Philosophy

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Descrizione del libro
Mr. Blank è prigioniero in una stanza chiusa. Alcune persone vengono a trovano, sembra che lo conoscano bene, che facciano parte del suo passato. Ma lui non ricorda nulla di loro, né della propria vita. Chi è Mr. Blank? Chi sono Anna Blume e Sophie Fanshawe? Chi è John Trause? E perché tutti ce l'hanno con Mr. Blank? Che azioni terribili ha compiuto per meritarsi questa espiazione, questa prigionia?
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  • 2

    Un uomo anziano...

    ...chiuso in una stanza, senza memoria né consapevolezza del perché sia lì, sembra una sorta di punizione, un purgatorio o un inferno? E' molto più semplice, un abbozzo di personaggio, congelato in una giornata che si ripeterà sempre e sempre e sempre... o perlomeno finché ci sarà qualcuno che an ...continua

    ...chiuso in una stanza, senza memoria né consapevolezza del perché sia lì, sembra una sorta di punizione, un purgatorio o un inferno? E' molto più semplice, un abbozzo di personaggio, congelato in una giornata che si ripeterà sempre e sempre e sempre... o perlomeno finché ci sarà qualcuno che ancora lo leggerà.

    ha scritto il 

  • 0

    Incipit

    Il vecchio è seduto sull’orlo del piccolo letto con le mani appoggiate a palmi aperti sulle ginocchia, la testa bassa, gli occhi al pavimento.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/v/viaggi-nello-scriptorium-paul-auster/

    ha scritto il 

  • 2

    Una bazzecola autoreferenziale

    Romanzetto circonvoluto di un autore talmente pieno di sé da fregarsene dell'empatia dei lettori. La parte più interessante è il riassunto del romanzo di cui si parla nel libro, mentre il discorso sull'interdipendenza tra l'autore e i suoi personaggi è scialbo e banale, almeno per chi abbia già l ...continua

    Romanzetto circonvoluto di un autore talmente pieno di sé da fregarsene dell'empatia dei lettori. La parte più interessante è il riassunto del romanzo di cui si parla nel libro, mentre il discorso sull'interdipendenza tra l'autore e i suoi personaggi è scialbo e banale, almeno per chi abbia già letto altre opere sull'argomento o si sia posto lo stesso interrogativo. Inoltre la soluzione è talmente telefonata da risultare ovvia, anche se Auster la mimetizza attraverso intellettualismi degni di miglior causa.
    Autoreferenziale e del tutto inutile, "Viaggi nello scriptorium" si salva solo perché è ben scritto. Ma non è una qualità sufficiente a farne un romanzo memorabile, né a renderne appagante la lettura.

    ha scritto il 

  • 3

    che storia strana...poco più di un racconto ma il tema sorprende il lettore nelle ultime pagine rivelandosi come la storia delle "creature inventate dalla mente di un altro", peccato che resta tutto accennato giusto una pennellata il cui senso sta tutto nel fatto che esse vivranno più a lungo del ...continua

    che storia strana...poco più di un racconto ma il tema sorprende il lettore nelle ultime pagine rivelandosi come la storia delle "creature inventate dalla mente di un altro", peccato che resta tutto accennato giusto una pennellata il cui senso sta tutto nel fatto che esse vivranno più a lungo della mente che le ha create, e la ragione la spigano loro stesse improvvise narratrici dirette: "perchè una volta gettate nel mondo continuiamo a esistere per sempre, e le nostre storie continuano a essere raccontate anche quando siamo morte. "

    ha scritto il 

  • 3

    Le tre stelle sono per la prosa, nitida e coinvolgente.
    Il romanzo in sè dice poco: insipido e noioso. Auster aveva in mano un'idea potenzialmente geniale (anche se di sicuro non innovativa) e l'ha sprecata alla grande. Peccato.

    ha scritto il 

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