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Viaggiatori viaggianti

Da Bob Marley a Che Guevara

Di

Editore: Terre di Mezzo

3.5
(126)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 123 | Formato: Altri

Isbn-10: 8889385723 | Isbn-13: 9788889385722 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature , Travel

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Descrizione del libro
Dall'America Latina di Ernesto Guevara al Cile di Pablo Neruda, dalla Veneziadi Corto Maltese all'Africa del "Paziente inglese" o dei rasta di Bob Marley,un giornalista ripercorre i passi di personaggi indimenticabili, raccontando,oggi, i luoghi e gli incontri che ne hanno segnato le storie. Un grandeviaggio letterario che si nutre di reportage e visioni, alla ricerca di ciòche è accaduto (e può quindi essere raccontato) e di ciò che, dell'esistenzadi ognuno, può essere soltanto immaginato.
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  • 4

    Questo libro mi ha dato sensazioni ambivalenti.


    Inizialmente mi è sembrato un piccolo gioiellino: in una serie di brevi racconti l'autore ripercorre i sentieri di viaggio e visita i luoghi dove hanno vissuto personaggi famosi, sia realmente esistiti che fittizi (da Che Guevara a Sandokan), ...continua

    Questo libro mi ha dato sensazioni ambivalenti.

    Inizialmente mi è sembrato un piccolo gioiellino: in una serie di brevi racconti l'autore ripercorre i sentieri di viaggio e visita i luoghi dove hanno vissuto personaggi famosi, sia realmente esistiti che fittizi (da Che Guevara a Sandokan), raccogliendone le testimonianze, raccontandone i personaggi ed evocandone le sensazioni. Peccato solo che non ci siano delle foto, altrimenti sarebbe veramente meraviglioso.

    Per i miei gusti, il libro perde un po' nella seconda parte: l'autore un po' sembra perdere di slancio e mordente (ma potrebbe essere un problema mio), e un po' si mette a lavorare di fantasia, raccontando ipotetiche vicende in prima persona dei protagonisti.

    ha scritto il 

  • 3

    L'idea è bella e il ritmo incalzante, ma ho trovato troppa confusione in questi racconti di viaggio. E troppa tristezza.

    Forse non dovevo leggerlo subito dopo aver letto "Se ti abbraccio non aver paura", il bellissimo viaggio di Andrea e Franco...

    ha scritto il 

  • 4

    Leggerlo è anche un pò viaggiare nei posti raccontati dal giornalista e dai protagonisti che purtroppo non ci sono più.
    Devo confessare che uno in particolare mi ha ricordato quel "buon proposito" di una vita...ovvero un viaggio in Argentina. Se non proprio in sella alla mitica "Poderosa", ...continua

    Leggerlo è anche un pò viaggiare nei posti raccontati dal giornalista e dai protagonisti che purtroppo non ci sono più.
    Devo confessare che uno in particolare mi ha ricordato quel "buon proposito" di una vita...ovvero un viaggio in Argentina. Se non proprio in sella alla mitica "Poderosa", mi accontenterei di farlo anche a piedi o in bus.

    ha scritto il 

  • 4

    Seguendo il percorso del Che, di Neruda, di Coloane, di Sandokan, di Choquintel, di Marley, di Maltese, di Ryszard sino a una favola a Venezia, si scoprono personaggi veri e di fantasia in un bel racconto di viaggio....

    ha scritto il 

  • 4

    Perché il presente non può prescindere dal passato....

    È una geografia che ci riporta alla scoperta d’antiche reliquie, tra le dittature ingombranti della modernità: è la geografia, quella di Semplici, della rabbia per una perdita insanabile, irrimediabile; è la geografia che condanna le nostre patetiche auto-assoluzioni e ci convoca tutti sullo scra ...continua

    È una geografia che ci riporta alla scoperta d’antiche reliquie, tra le dittature ingombranti della modernità: è la geografia, quella di Semplici, della rabbia per una perdita insanabile, irrimediabile; è la geografia che condanna le nostre patetiche auto-assoluzioni e ci convoca tutti sullo scranno degli imputati.
    Perché non possiamo davvero esser contenti d’un mondo, di un’umanità che, nella sua accelerazione al progresso, al futuro, sacrifica persino le persone: e per questo ci ammonisce (e ci condanna) la povera Virginia, l’ultima india ona."
    -Giulio Gasperini-

    ha scritto il 

  • 3

    detesto quando i personaggi diventano la loro stessa retorica, del tutto inumani, viventi un corpo sacro di pura luce che in fondo sospetto non abbiano mai avuto. in questo libro non accade questo, forse accade il suo non accadere.non so,interessante.

    ha scritto il 

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