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Viaggio al centro della Terra

Di

Editore: Malipiero (Nuovi bestseller - I classici per ragazzi)

4.0
(3737)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 136 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Francese , Tedesco , Catalano , Finlandese , Portoghese , Chi semplificata , Olandese

Isbn-10: A000039761 | Data di pubblicazione: 

Illustratore o Matitista: Walter Aquenza ; Adattatore: F. Maestrani ; Illustrazione di copertina: G. Manfrinati

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Tascabile economico , eBook , Rilegato in pelle , Copertina morbida e spillati

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Descrizione del libro
© 1985
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  • 0

    Il professor Lidenbrock riesce a decifrare, grazie all'aiuto del nipote Axel, un antico manoscritto che rivela il percorso per arrivare al centro della Terra. Ecco. Verne ci propone quello che è, forse, il più straordinario dei suoi viaggi. Nel corso dei secoli, l'uomo è stato irrimediabilmente a ...continua

    Il professor Lidenbrock riesce a decifrare, grazie all'aiuto del nipote Axel, un antico manoscritto che rivela il percorso per arrivare al centro della Terra. Ecco. Verne ci propone quello che è, forse, il più straordinario dei suoi viaggi. Nel corso dei secoli, l'uomo è stato irrimediabilmente attratto dalla possibilità di avvicinarsi al cielo e alle stelle. E dalla possibilità di svelarne i segreti, di carpire l'intima bellezza di ciò da cui sentiva dipendere, in qualche modo, la propria esistenza. Per quanto quell'esplorazione apparisse difficile, l'uomo l'ha sempre percepita come possibile. Al contrario, ha trovato dei limiti invalicabili nell'esplorazione verso il basso. Neppure la sua tracotanza ha potuto tanto. Là, nelle viscere della Terra, gli antichi vi ponevano il regno di Ade, la tradizione cristiana vi pone l'Inferno. Ma Verne non è questo genere di scrittore, la sua fantasia rimane ancorata alle conoscenze scientifiche. Le sfrutta in ogni loro anfratto, ne sottolinea le lacune; mai le trascende, mai le manipola. In altre parole, il rigore scientifico è necessario per dimostrare i limiti della scienza, e, di riflesso, i limiti dell'uomo. L'impresa del professor Lidenbrock, di suo nipote Axel e della loro guida islandese appare dunque, come un vero e proprio atto di hybris e in qualche modo, Verne ne paga il dazio. Ciò che i tre vedono al di sotto della crosta terrestre è molto, troppo, simile a ciò che c'è in superficie, a ciò che la superficie ha già vissuto. Funghi giganti e mari infestati da mostri preistorici diventano quindi, l'affascinante scenografia per la descrizione, bellissima, della personalità e degli stati d'animo dei tre che in più occasioni arrivano vicini alla morte. La strada è bloccata e i tre esploratori risalgono attraverso uno dei camini magmatici del vulcano Stromboli. La loro impresa è fallita, ma non quella dello scrittore. Verne non ha osato spingersi oltre, in un estremo atto di rispetto delle leggi della natura. E della nostra fantasia, questa sì, libera di continuare il viaggio.

    anche in
    www.ilclubdellibro.it

    ha scritto il 

  • 2

    Mi aspettavo qualcosa di più

    Ci sono rimasta molto male.. Pagine e pagine spese a parlare del nulla. E poi? Dove sta questo centro della terra? Il libro fondamentalmente non è nulla di concreto, non mi è sembrato nemmeno così avvincente come speravo. Probabilmente i miei ricordi di Verne sono un po sbiaditi!

    ha scritto il 

  • 4

    Vortice

    Un vortice di vicende e avventura che trascina il lettore dalla prima pagina....veramente bello rispolvera in noi quell'adolescenza mai sopita che trascina tutti verso quel centro della terra che è il centro di noi stessi. Io ho apprezzato moltissimo l'avventura, i personaggi e le ambientazioni. ...continua

    Un vortice di vicende e avventura che trascina il lettore dalla prima pagina....veramente bello rispolvera in noi quell'adolescenza mai sopita che trascina tutti verso quel centro della terra che è il centro di noi stessi. Io ho apprezzato moltissimo l'avventura, i personaggi e le ambientazioni. Certo per l'epoca deve essere stato un capolavoro! Consigliatissimo!

    ha scritto il 

  • 4

    Viaje al centro de la Tierra

    Arne Saknussemm escondió las memorias de su viaje entre las páginas de un libro durante el siglo X. Siglos más tarde, el profesor Otto Lidenbrock las encuentra, y , junto a su sobrino Axel y su guia Hans, realizarán un viaje de dimensiones planetarias, al centro del globo terraqueo.

    ha scritto il 

  • 5

    Proprio un bellissimo libro, l'ho amato tantissimo, al contrario de "Dalla Terra alla Luna": è ricco di avventura, la sola descrizione dei luoghi ti fa venir voglia di prendere la valigia e partire per un lungo viaggio; non manca un certa dose di mistero, ma, soprattutto, i colpi di scena, fino a ...continua

    Proprio un bellissimo libro, l'ho amato tantissimo, al contrario de "Dalla Terra alla Luna": è ricco di avventura, la sola descrizione dei luoghi ti fa venir voglia di prendere la valigia e partire per un lungo viaggio; non manca un certa dose di mistero, ma, soprattutto, i colpi di scena, fino alla fine del libro.
    Un'avventura che ti appassiona dall'inizio alla fine. Consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    Dopo essere stato in vacanza sullo Snaeffels, come faccio a non averlo letto?
    Eccoci qua, dunque.
    La storia è gradevole anche se un po' datata, nonostante autorevoli riletture in chiave simbolica o psicanalitica.

    Quello che però colpisce l'odierno viaggiatore è il racconto dell ...continua

    Dopo essere stato in vacanza sullo Snaeffels, come faccio a non averlo letto?
    Eccoci qua, dunque.
    La storia è gradevole anche se un po' datata, nonostante autorevoli riletture in chiave simbolica o psicanalitica.

    Quello che però colpisce l'odierno viaggiatore è il racconto dell'Islanda nel 1863:
    un isola ai margini della civiltà, oppressa da un ambiente ostile, abitata da una popolazione sparuta, miserabile e malinconica, riflessa nel personaggio della guida Hans, ennesima declinazione del tipo del buon selvaggio, ancorché decisamente WASP;
    un'ambiente senz'altro più arretrato anche rispetto all'isola di Stromboli (e parliamo della Sicilia ai tempi di Verga!) dove Verne ambienta il finale.

    Davvero nulla a che fare con l'Islanda super tecnologica d oggi, dove la vita di quei tempi è testimoniata solo dagli ottimi musei etnografici.

    ha scritto il 

  • 4

    Ma quale stupore, quale paura m’invasero! Era come se fossi stato colpito da una bastonata in testa. Com’era possibile? Era proprio accaduto quel che avevo letto? Un uomo aveva avuto il coraggio temerario di penetrare sino...
    «No e no!», esclamai, balzando in piedi. «Eh, no! Lo zio non l
    ...continua

    Ma quale stupore, quale paura m’invasero! Era come se fossi stato colpito da una bastonata in testa. Com’era possibile? Era proprio accaduto quel che avevo letto? Un uomo aveva avuto il coraggio temerario di penetrare sino...
    «No e no!», esclamai, balzando in piedi. «Eh, no! Lo zio non lo saprà! Ci mancherebbe altro che venisse a conoscenza d’un simile viaggio. Di certo poi vorrebbe provarci anche lui! E niente potrebbe fermarlo! Figurarsi, un geologo ostinato come lui! Partirebbe in ogni caso, nonostante tutto e tutti! E mi porterebbe con sé. E non faremmo più ritorno. Mai, mai!»

    ha scritto il 

  • 5

    CAVALCATA

    Questo è il III° Verne che rileggo da adulta, a mio pare è il migliore!
    Dalla discesa nel vulcano in poi ogni pagina,frase o riga riserva colpi di scena e mistero.
    Tutta un'entusiasmante e sfrenata cavalcata, fino allo "scoppiettante" finale!

    ha scritto il 

  • 5

    Fantastico. Nonostante alcune parti un po' (tanto) descrittive e piuttosto didascaliche, riesce a essere piacevolmente avvincente. Mentre lo leggi cerchi di immaginarti l'effetto che può aver fatto ai suoi lettori 150 anni fa :)

    ha scritto il 

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