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Viaggio al centro della terra

Gli Straordinari viaggi di Jules Verne 1

Di

Editore: Hachette

4.0
(3711)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 221 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Francese , Tedesco , Catalano , Finlandese , Portoghese , Chi semplificata , Olandese

Isbn-10: A000024818 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Giuseppe Mina ; Illustratore o Matitista: Edouard Riou

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Tascabile economico , eBook , Rilegato in pelle , Copertina morbida e spillati

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Descrizione del libro
Analizzando una strana pietra trovata da un suo studente, il professor Otto Lidenbrock di Amburgo scopre una misteriosa iscrizione di Arne Saknussemm, il famoso esploratore scomparso nel nulla. Seguendo quelle antiche indicazioni Lidenbrock decide di esplorare il centro del nostro pianeta. Accompagnato dal nipote Axel e da una guida islandese di nome Hans, Otto accede al mondo sotterraneo attraverso il cratere di un vulcano spento nell'Islanda occidentale, penetrando sempre di più nel ventre della Terra. Fino a scoprire un fantastico mondo alternativo pieno di grotte, passaggi, tunnel e strapiombi, ma anche un mare illuminato da aurore boreali in cui vivono creature estinte da milioni di anni... Pubblicato nel 1864, in un'epoca in cui la geologia muoveva i suoi primi passi come scienza esatta, Viaggio al centro della Terra è un grande racconto d'avventura, tra i più belli che la straordinaria fantasia di Verne ci abbia lasciato.
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  • 5

    Proprio un bellissimo libro, l'ho amato tantissimo, al contrario de "Dalla Terra alla Luna": è ricco di avventura, la sola descrizione dei luoghi ti fa venir voglia di prendere la valigia e partire per un lungo viaggio; non manca un certa dose di mistero, ma, soprattutto, i colpi di scena, fino a ...continua

    Proprio un bellissimo libro, l'ho amato tantissimo, al contrario de "Dalla Terra alla Luna": è ricco di avventura, la sola descrizione dei luoghi ti fa venir voglia di prendere la valigia e partire per un lungo viaggio; non manca un certa dose di mistero, ma, soprattutto, i colpi di scena, fino alla fine del libro. Un'avventura che ti appassiona dall'inizio alla fine. Consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    Dopo essere stato in vacanza sullo Snaeffels, come faccio a non averlo letto?
    Eccoci qua, dunque.
    La storia è gradevole anche se un po' datata, nonostante autorevoli riletture in chiave simbolica o psicanalitica.


    Quello che però colpisce l'odierno viaggiatore è il racconto dell'Islanda nel ...continua

    Dopo essere stato in vacanza sullo Snaeffels, come faccio a non averlo letto? Eccoci qua, dunque. La storia è gradevole anche se un po' datata, nonostante autorevoli riletture in chiave simbolica o psicanalitica.

    Quello che però colpisce l'odierno viaggiatore è il racconto dell'Islanda nel 1863: un isola ai margini della civiltà, oppressa da un ambiente ostile, abitata da una popolazione sparuta, miserabile e malinconica, riflessa nel personaggio della guida Hans, ennesima declinazione del tipo del buon selvaggio, ancorché decisamente WASP; un'ambiente senz'altro più arretrato anche rispetto all'isola di Stromboli (e parliamo della Sicilia ai tempi di Verga!) dove Verne ambienta il finale.

    Davvero nulla a che fare con l'Islanda super tecnologica d oggi, dove la vita di quei tempi è testimoniata solo dagli ottimi musei etnografici.

    ha scritto il 

  • 4

    Ma quale stupore, quale paura m’invasero! Era come se fossi stato colpito da una bastonata in testa. Com’era possibile? Era proprio accaduto quel che avevo letto? Un uomo aveva avuto il coraggio temerario di penetrare sino...
    «No e no!», esclamai, balzando in piedi. «Eh, no! Lo zio non lo sapr
    ...continua

    Ma quale stupore, quale paura m’invasero! Era come se fossi stato colpito da una bastonata in testa. Com’era possibile? Era proprio accaduto quel che avevo letto? Un uomo aveva avuto il coraggio temerario di penetrare sino... «No e no!», esclamai, balzando in piedi. «Eh, no! Lo zio non lo saprà! Ci mancherebbe altro che venisse a conoscenza d’un simile viaggio. Di certo poi vorrebbe provarci anche lui! E niente potrebbe fermarlo! Figurarsi, un geologo ostinato come lui! Partirebbe in ogni caso, nonostante tutto e tutti! E mi porterebbe con sé. E non faremmo più ritorno. Mai, mai!»

    ha scritto il 

  • 5

    CAVALCATA

    Questo è il III° Verne che rileggo da adulta, a mio pare è il migliore! Dalla discesa nel vulcano in poi ogni pagina,frase o riga riserva colpi di scena e mistero. Tutta un'entusiasmante e sfrenata cavalcata, fino allo "scoppiettante" finale!

    ha scritto il 

  • 5

    Fantastico. Nonostante alcune parti un po' (tanto) descrittive e piuttosto didascaliche, riesce a essere piacevolmente avvincente. Mentre lo leggi cerchi di immaginarti l'effetto che può aver fatto ai suoi lettori 150 anni fa :)

    ha scritto il 

  • 0

    Albert: ti dono un cerchio, dove sei?
    Federica: fuori.
    Albert: allora sei salva.
    Federica: ma vorrei essere il centro.
    Albert: sai però che qualsiasi cosa raggiunge il centro svanisce.
    Federica: si.
    Albert: perché allora vuoi raggiungere il centro?
    Federica: perché così tutto sarebbe mia perifer ...continua

    Albert: ti dono un cerchio, dove sei? Federica: fuori. Albert: allora sei salva. Federica: ma vorrei essere il centro. Albert: sai però che qualsiasi cosa raggiunge il centro svanisce. Federica: si. Albert: perché allora vuoi raggiungere il centro? Federica: perché così tutto sarebbe mia periferia Albert: ma tu non ci sei più. Federica: già Albert: attenzione. Federica: ok

    ha scritto il 

  • 3

    mi spiace dare 3 stelle, perchè Verne è Verne....

    Si legge come un fumetto avventuroso, ti riempie gli occhi di immagini.... oramai ha un effetto vintage, il che ha un suo fascino, come i film di fantascienza anni '60. Mi era piaciuto moltissimo 20.000 leghe sotto i mari, ma l'avevo letto da piccola.

    ha scritto il 

  • 4

    Viaggio al centro della terra

    Libro molto bello che narra di un fantastico ed avventuroso viaggio al centro della terra, di uno scienziato e suo nipote. Tra colpi di scena mozzafiato e corse disperate si consuma una delle storie più affascinanti mai concepite, capace oggi come ieri di affascinare e far sognare grandi e piccin ...continua

    Libro molto bello che narra di un fantastico ed avventuroso viaggio al centro della terra, di uno scienziato e suo nipote. Tra colpi di scena mozzafiato e corse disperate si consuma una delle storie più affascinanti mai concepite, capace oggi come ieri di affascinare e far sognare grandi e piccini.

    ha scritto il 

  • 4

    il crittogramma

    Un giorno di maggio del 1863, mio zio, il professor Lidenbrock, rientrò precipitosamente nella nostra piccola casa al n. 19 della Kõnigstrasse, una vecchia strada della vecchia Amburgo.
    La brava Marta, che aveva appena cominciato a preparare il pranzo, dovette credersi molto in ritardo
    Già il ...continua

    Un giorno di maggio del 1863, mio zio, il professor Lidenbrock, rientrò precipitosamente nella nostra piccola casa al n. 19 della Kõnigstrasse, una vecchia strada della vecchia Amburgo. La brava Marta, che aveva appena cominciato a preparare il pranzo, dovette credersi molto in ritardo Già il dignor Lidenbrock! - gridò affacciandosi dalla cucina, quando sentimmo il professore aprire la porta d'ingresso.

    ha scritto il 

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