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Viaggio al centro della terra

Di

Editore: Giunti Editore

4.0
(3831)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 254 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Francese , Tedesco , Catalano , Finlandese , Portoghese , Chi semplificata , Olandese

Isbn-10: 8809042565 | Isbn-13: 9788809042568 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: M. Bellonci

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback , Tascabile economico , eBook , Rilegato in pelle , Copertina morbida e spillati

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Descrizione del libro
Un classico straniero della narrativa per i ragazzi, un testo affidato, per latraduzione, a Maria Bellonci, scrittrice contemporanea di grande fama edesperienza. " Era evidente: ci trascinava verso l'uscita una spinta eruttiva;sotto la zattera correvano acque bollenti e sotto l'acqua una pasta liquida dilava, un aggregato di rocce che da sommo del cratere si sarebbero disperse intutte le direzioni. Nessun dubbio: eravamo proprio nel camino d'uscita di unvulcano."Età di lettura: da 10 anni.
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  • 3

    Piacevole. Non mi ha convinto il continuo cadere troppo nello scientifico all' interno di una storia fantastica che quasi azzarderei definire troppo per " ragazzi ".Mi sono piaciuti molto i personaggi ...continua

    Piacevole. Non mi ha convinto il continuo cadere troppo nello scientifico all' interno di una storia fantastica che quasi azzarderei definire troppo per " ragazzi ".Mi sono piaciuti molto i personaggi e come fra loro si completavano all' interno dell' avventura.

    ha scritto il 

  • 4

    Non deve mancare nel bagaglio culturale dei giovani. È un libro che ha fatto la storia. Io ho recuperato leggendolo in età adulta e mi ha fatta viaggiare con la fantasia.....figuriamoci cosa può dare ...continua

    Non deve mancare nel bagaglio culturale dei giovani. È un libro che ha fatto la storia. Io ho recuperato leggendolo in età adulta e mi ha fatta viaggiare con la fantasia.....figuriamoci cosa può dare ad un giovane lettore! Bello....!

    ha scritto il 

  • 3

    Un mondo dentro il mondo

    Un romanzo di Jules Verne fantastico in tutti i sensi, ti trascina nei meandri e nelle profondità della terra facendoti pensare che all'interno del mondo che già conosci può nascondersi davvero di tut ...continua

    Un romanzo di Jules Verne fantastico in tutti i sensi, ti trascina nei meandri e nelle profondità della terra facendoti pensare che all'interno del mondo che già conosci può nascondersi davvero di tutto. La fantasia dell'autore va oltre l'immaginabile, che poi chissà, per quello che ne sappiamo, ci potrebbe essere anche qualcosa di vero.

    ha scritto il 

  • 4

    Il libro scientifico dell'800.

    Verne, ne è maestro ed iniziatore. L'ho letto con voglia e poi, strada facendo tale voglia si è affievolita.
    Non so, forse in questo periodo sto leggendo troppo velocemente.
    O magari, semplicemente, i ...continua

    Verne, ne è maestro ed iniziatore. L'ho letto con voglia e poi, strada facendo tale voglia si è affievolita.
    Non so, forse in questo periodo sto leggendo troppo velocemente.
    O magari, semplicemente, il libro stesso, dopo un po, m'era diventato: stucchevole.
    Troppa scienza? Troppi riferimenti di storia della scienza?
    ... e beh, si tratta di un romanzo scientifico ...

    ha scritto il 

  • 3

    Il primo, ma non l'ultimo

    Questo è il primo, ma di certo non l'ultimo, libro di Verne che io abbia letto. Ho 19 anni, ma nel leggerlo sono tornato a quando ne avevo la metà, immedesimandomi nelle avventure del prof. Lindenbroc ...continua

    Questo è il primo, ma di certo non l'ultimo, libro di Verne che io abbia letto. Ho 19 anni, ma nel leggerlo sono tornato a quando ne avevo la metà, immedesimandomi nelle avventure del prof. Lindenbrock, di Axel e del pacifico, ma quanto mai fondamentale ed essenziale, Hans.
    Libro scorrevole e, dove serve, anche discretamente dettagliato, che si può facilmente leggere in poco tempo.
    Oltre a qualche, a parer mio, piccolissima pecca, come la rapida e semplicistica decifrazione del manoscritto, una delle cose che mi ha convinto meno è stata la durata del racconto. Mi aspettavo un'avventura un pò più lunga e articolata, invece devo dire che è stato tutto abbastanza lineare, senza troppi intoppi.
    Rimango comunque molto soddisfatto, è stata una lettura piacevolissima, che mi ha trasportato, pagina dopo pagina, in un viaggio al centro della terra, insieme ai sopracitati compagni.

    ha scritto il 

  • 5

    Il meglio di Verne

    Un libro che si lascia leggere, che appassiona fin dalla prima pagina e che tiene incollati alla pagina fino alla conclusione. Per prosa scorrevole, idee e contenuti scientifico-geografici, lo conside ...continua

    Un libro che si lascia leggere, che appassiona fin dalla prima pagina e che tiene incollati alla pagina fino alla conclusione. Per prosa scorrevole, idee e contenuti scientifico-geografici, lo considero un capolavoro indispensabile in ogni biblioteca.

    ha scritto il 

  • 0

    Partendo dal topos ormai classico del romanzo di avventura, il ritrovamento di un manoscritto da decifrare che mette in moto il “viaggio”, Verne sembra volerlo attuare coi crismi di scienza e (in) ...continua

    Partendo dal topos ormai classico del romanzo di avventura, il ritrovamento di un manoscritto da decifrare che mette in moto il “viaggio”, Verne sembra volerlo attuare coi crismi di scienza e (in)coscienza, stante la minuziosa attenzione ai dettagli geografici e geologici e alla bibliografia disponibile ai suoi tempi, ma poi si lascia prendere la mano da un’immaginazione sfrenata che con il purismo e la logicità della scienza ha poco a che fare.

    Essere vomitati fuori dalle viscere della terra risalendo un flusso eruttivo su una zattera di legno in un viaggio che dura giorni, è ultrafantasioso anche per me che non capisco un cacchio di minerali e di botanica, a cui la paleontologia è oscura come l’ostrogoto e la geologia lontana quanto l’astrofisica.

    Ma chisseneffotte dell'inverosimile, il racconto è un tripudio di invenzione piacevole ed adrenalinico come si conviene ad un romanzo di avventura, ed ha avuto su di me, oltre al piacere puro della lettura, il non secondario effetto di indurmi non in tentazione analoga - solo il pensiero del sottoterra rinfocola la claustrofobia - ma di spingermi a curiosare almeno sui luoghi “”esterni del viaggio.
    Il giro su google maps alla ricerca dello Sneffels , ha fatto irrevocabilmente scomparire dai luoghi di possibili futuri viaggi la destinazione Islanda.
    Troppa amenità, non reggerei.

    ha scritto il 

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