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Viaggio al termine della notte

By Louis-Ferdinand Céline, Ernesto Ferrero (Translator)

(2694)

| Paperback | 9788879720175

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Book Description

L'anarchico Céline, che amava definirsi un cronista, aveva vissuto le esperienze più drammatiche: gli orrori della Grande Guerra e le trincee delle Fiandre, la vita godereccia delle retrovie e l'ascesa di una piccola borghesia cinica e faccendiera, le durezze dell'Africa coloniale, la New York dellaContinue

L'anarchico Céline, che amava definirsi un cronista, aveva vissuto le esperienze più drammatiche: gli orrori della Grande Guerra e le trincee delle Fiandre, la vita godereccia delle retrovie e l'ascesa di una piccola borghesia cinica e faccendiera, le durezze dell'Africa coloniale, la New York della « folla solitaria », le catene di montaggio della Ford a Detroit, la Parigi delle periferie più desolate dove lui faceva il medico dei poveri, a contatto con una miseria morale prima ancora che materiale. Questo libro sembra riassumere in sé la disperazione del nostro secolo: è in realtà un'opera potentemente comica, in cui lo spettacolo dell'abiezione scatena un riso liberatorio, un divertimento grottesco più forte dell'incubo.

14 Reviews

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  • 3 people find this helpful

    Abbagli. Contraddizioni. Non per questo sono meno grandi le intuizioni. Soprattutto se la grandezza è nella consapevolezza della propria e altrui cialtroneria, nella capacità di fare chirurgia di se stessi mentre si descrive la notte dei vivi.

    E' un testo difficile a cui è stato difficile affezion ... (continue)

    Abbagli. Contraddizioni. Non per questo sono meno grandi le intuizioni. Soprattutto se la grandezza è nella consapevolezza della propria e altrui cialtroneria, nella capacità di fare chirurgia di se stessi mentre si descrive la notte dei vivi.

    E' un testo difficile a cui è stato difficile affezionarsi. Mi sono piaciuti quelli che non sono Bardamu: Molly, Bébert, la signora Henrouille. I semplici. Bardamu è noioso, ripetitivo, a volte contraddittorio. Acquisisce dal sistema-guerra e dal sistema-lavoro disillusione, cinismo e comportamenti strumentali, ma dissimula la ricerca di autoaffermazione. Infatti, a un certo punto, lo sbandato con tendenze da magnaccia si fa medico, frustrato e morto di fame, ma medico. Tra la prima e la seconda personalità c'è una cesura. Un buco nero nella dettagliata descrizione della propria vita, per esempio, la formazione alla professione. Quasi una rimozione.

    C'è crudezza e intuizione anarchica, ma c'è un dolore del caos che necessita di strutture, anche fittizie.

    Madelon e Bardamu.
    Ne fa le spese Lèon, da buon doppio, ma è Bardamu a scatenare la nevrosi di Madelon. Bardamu è l'amico-amante, è l'amico-traditore ed è l'amico-medicone. E' lui che deve condurre il gioco a ogni costo. Madelon capisce la trappola del doppio legame quando da libero e spregiudicato amante della grotta dei morti si trasforma in dottore venereologo e si produce in tutto il suo paternalismo. E Madelon non riesce a perdonarsi di essere stata catturata in quella grotta.

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    Rosa said on Nov 27, 2011 | Add your feedback

  • 1 person find this helpful

    non esiste una classifica, ma se davvero mi fosse chiesto di scegliere 3 libri della mia vita, questo sarebbe sicuramente sul podio.

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    andreac said on Jan 26, 2012 about the Hardcover edition | Add your feedback

  • 1 person find this helpful

    mi aspettavo un libro difficile, forse un po' pesante, colto. non lo è affatto: il linguaggio popolare e a volte leggermente sgrammaticato rende la lettura piacevolissima. ma è un libro intenso, denso di significati tanto che, ogni cinquantina di pagine, avevo l'impressione che ci fosse materiale su ... (continue)

    mi aspettavo un libro difficile, forse un po' pesante, colto. non lo è affatto: il linguaggio popolare e a volte leggermente sgrammaticato rende la lettura piacevolissima. ma è un libro intenso, denso di significati tanto che, ogni cinquantina di pagine, avevo l'impressione che ci fosse materiale sufficiente per scriverne un altro, di libro, e poi un altro ancora. non posso pensare che non affondino in céline le radici della letteratura che verrà con a tema l'umanità alla deriva, le miserie senza speranza, la povertà senza riscatto. non ci sono buoni e cattivi, vittime e aguzzini, non c'è lotta tra bene e male, nessuna speranza, tutti affondano nei medesimi liquami. nichilismo puro, questa è la mia lettura. tra quelle pagine, però, fiorisce una delle più belle dichiarazioni d'amore mai scritte e la descrizione della morte di un uomo, tra le più intense e struggenti mai lette, nella sua semplicità e fatalismo.

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    lester ballard said on Aug 24, 2011 about the Mass Market Paperback edition | Add your feedback

  • Una pietra miliare del novecento, uno di quei libri dopo i quali è difficile scrivere o leggere altro. Il racconto della miseria in tutte le sue declinazione: da quella mancanza dei soldi per il funerale del nonno a quella sensazione che tutti abbiamo provato di essere inadeguato a certi momenti del ... (continue)

    Una pietra miliare del novecento, uno di quei libri dopo i quali è difficile scrivere o leggere altro. Il racconto della miseria in tutte le sue declinazione: da quella mancanza dei soldi per il funerale del nonno a quella sensazione che tutti abbiamo provato di essere inadeguato a certi momenti della vita. Un gran bel viaggio!

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    Andrea Galeazzi said on Feb 11, 2012 about the Others edition | Add your feedback

  • Durante tutto il tempo della lettura delle prime pagine il mio respiro era tagliato; non potevo, non riuscivo ad assorbire abbastanza aria. Avevo difficoltà a deglutire tanto il mio atteggiamento era "reverenziale". Avere tra le mani QUEL libro mi causava ansia. Quando lo si chiude, si rimane a fiss ... (continue)

    Durante tutto il tempo della lettura delle prime pagine il mio respiro era tagliato; non potevo, non riuscivo ad assorbire abbastanza aria. Avevo difficoltà a deglutire tanto il mio atteggiamento era "reverenziale". Avere tra le mani QUEL libro mi causava ansia. Quando lo si chiude, si rimane a fissare il muro bianco di fronte per decine di minuti.Ecco ciò che intendo per una GRANDE lettura.

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    illy on air said on Feb 8, 2012 about the Softcover edition | 1 feedback

  • Fino a qualche anno fa, evitavo di rivedere i film perché pensavo che, riguardandoli, avrei perso le sensazioni positive o negative della prima volta. Pensavo lo stesso a proposito dei libri. Invece, invecchiando, sento proprio il bisogno di tornare laddove ho trovato qualcosa che mi ha permesso di ... (continue)

    Fino a qualche anno fa, evitavo di rivedere i film perché pensavo che, riguardandoli, avrei perso le sensazioni positive o negative della prima volta. Pensavo lo stesso a proposito dei libri. Invece, invecchiando, sento proprio il bisogno di tornare laddove ho trovato qualcosa che mi ha permesso di comprendere meglio o di rispondere in qualche modo alle classiche domande filosofiche dell'uomo: chi siamo, da dove veniamo e dove stiamo andando. E allora ho cominciato a rileggere alcuni libri: "La Gloria", di G. Berto, "L'idiota" di Dostoevskij ed ora "Viaggio al termine della notte" di Céline. È un viaggio, non c'è che dire, all'interno della notte che ciascuno di noi porta con sé, poiché la notte, per Céline, non è altro che la vita, piena di insidie, di paure, di meschinità, di sotterfugi, di piccole furbizie, di accattonnaggi. Peccato che sia così poco nota e poco studiata l'opera di questo autore. È ostico, certo, ma solo nella misura in cui ci costringere a guardare l'umanità per quella che è veramente, senza veli e senza fronzoli. Personalmente, penso che a lui sia mancato l'incontro con la pietas, per accettare se stesso e gli altri, e questo lo ha portato ad affermare continuamente ed insistentemente che "La verità, è un'agonia che non finisce mai. La verità di questo mondo è la morte." Ma guai a pensare che il suo pensiero sia un pensiero nichilista poiché trasuda di umanità. Ma come dargli torto, in fondo, se quello che vediamo dentro di noi e intorno a noi spesso ci porterebbe alla stessa conclusione?

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    Paola C. said on Feb 5, 2012 about the Softcover edition | Add your feedback

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