Viaggio di un naturalista intorno al mondo

Di

Editore: White Star

4.1
(243)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 704 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Spagnolo , Olandese

Isbn-10: 8854003530 | Isbn-13: 9788854003538 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Cofanetto , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Biografia , Scienza & Natura , Viaggi

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Descrizione del libro
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  • 3

    During some part of the day I wrote my Journal, and took much pains in describing carefully and vividly all that I had seen; and this was good practice.

    Ci ho messo più tempo io a leggere che Darwin a viaggiare. Non è un libro d'avventure, ma quello che già il titolo dichiara: il diario di un naturalista. Sono annotazioni botaniche, zoologiche e sopra ...continua

    Ci ho messo più tempo io a leggere che Darwin a viaggiare. Non è un libro d'avventure, ma quello che già il titolo dichiara: il diario di un naturalista. Sono annotazioni botaniche, zoologiche e soprattutto, quel ch'è peggio, geologiche: che c'è di meno interessante dei sassi!? Epperò restituiscono i luoghi visitati con fedeltà ed efficacia, cosicché, quando si riesce a intenderle, davvero è come star lì; si veda in specie la parte sulla Terra del Fuoco.

    Darwin agisce come un detective, osserva ed elabora teorie. Incidentalmente, nel descrivere si descrive; la sua scatola cranica, come scoperchiata, lascia vedere il cervello all'opera. Con un puntiglio che, se da un lato è certo dovuto a genuino interesse, dall'altro, a mio modo di vedere, potrebbe in parte rispondere all'ansia di non deludere chi gli ha concesso una tale opportunità, innanzitutto il padre, e dimostrare di avere delle capacità.

    Non mancano delle osservazioni morali che tradiscono in lui il mancato ecclesiastico. Afferma infatti che l'esportazione del Cristianesimo, sotto quest'aspetto, darà modo di migliorare la condizione delle colonie: l'esempio più esplicito è quello della Nuova Zelanda.

    Costante e interessante è pure la dicotomia tra uomo selvaggio e civilizzato, con Darwin che esalta espressamente questo e respinge quello, che tuttavia non può fare a meno d'invidiare per la vita indipendente e gioiosa che conduce.

    S'impara inoltre qualcosa di "pratico". Come accendono il fuoco i gauchos e i tahitiani e come cucinano, gli uni usando le ossa animali (combustibile che produce calore come il carbone), gli altri improvvisando un forno con la terra. Si vede l'astuzia del proprietario di una miniera per non farsi rubare l'oro dagli operai, che la ghiaia è un buon giaciglio, come si utilizzano le bolas, come si alleva un cane da pastore, come radunare senza sforzo i muli dispersi...

    E ci sono mirabilia della natura: folgoriti, terremoti, pesci palla che vengono ingoiati da squali e che si aprono la strada per la libertà a morsi etc...

    ha scritto il 

  • 3

    "fra gli spettacoli che sono rimasti più profondamente impressi nella mia mente, nessuno supera il sublime delle foreste primordiali, intatte dalla mano dell'uomo, siano quelle del brasile, in cui pre ...continua

    "fra gli spettacoli che sono rimasti più profondamente impressi nella mia mente, nessuno supera il sublime delle foreste primordiali, intatte dalla mano dell'uomo, siano quelle del brasile, in cui predominano le forze della vita, o quelle della terra del fuoco, in cui prevalgono il disfacimento e la morte. [...] nessuno può stare in quelle solitudini senza commuoversi e senza sentire che in un uomo vi è qualche cosa di più del semplice respiro del suo corpo.
    richiamando le immagini del passato, le pianure della patagonia si ripresentano con insistenza davanti ai miei occhi; eppure quelle pianure sono considerate da tutti squallide e inutili. esse si possono descrivere soltanto con caratteri negativi; senza case, senz'acqua, senz'alberi, senza montagne, producono soltanto alcune piante nane. perché allora, e ciò non accade soltanto a me, questi aridi deserti si sono impressi così fortemente nella mia memoria?"

    ha scritto il 

  • 3

    Ho dato tre stelline perchè non è stata una lettura dhe mi ha entusiasmata particolarmente. Ne riconpsco l'importanza e il peso culturale, ma per me, che non ho un grandissimo interesse in materia nat ...continua

    Ho dato tre stelline perchè non è stata una lettura dhe mi ha entusiasmata particolarmente. Ne riconpsco l'importanza e il peso culturale, ma per me, che non ho un grandissimo interesse in materia naturalistica, è risultata a volte troppo noioso. Alcune parti vanno molto a rilento, altri capitoli invece li ho letti a perdifiato! Meravigliosa la parte inerente all'Australia e il resoconto finale del viaggio.

    ha scritto il 

  • 5

    Scienziato, Naturalista, Geografo, Viaggiatore e Narratore.

    Nel titolo del commento alcune delle grandi doti e capacita' che possedeva Charles Darwin.
    -
    Scienziato per il suo sapere, Naturalista per le scoperte e la divulgazione che ne fece, Geografo per le s ...continua

    Nel titolo del commento alcune delle grandi doti e capacita' che possedeva Charles Darwin.
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    Scienziato per il suo sapere, Naturalista per le scoperte e la divulgazione che ne fece, Geografo per le sue conoscenze estese (siamo nella prima meta' dell'800), Viaggiatore per lo spirito e l'ardimento dei suoi viaggi (spesso in terre inesplorate e pericolose), Narratore per la bellissima prosa su materia difficile ma resa ben capibile da un profano e grandemente appassionante.
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    All'eta' di ventidue anni nel dicembre 1831, gia' in possesso di gran cultura nelle sue materie (e di grande maturita' per la sua giovane eta'), si imbarco', nel porto inglese di Davenport, come Naturalista sulla Beagle, nave inglese al servizio della corona, per un viaggio durato cinque anni intorno al mondo.
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    Viaggio' sia per mare che per lunghi tratti via terra osservando, documentando, raccogliendo materiale di ogni tipo, studi che portarono alle sue idee sulla "Origine della specie".
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    Lettura di assoluto interesse e di grande fascino, da molteplici punti di vista: natura (animale, vegetale, minerale), popolazioni, storia, citta', paesi, stati, aspetti politici del tempo, usanze e molto altro.
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    Interessante ed utile la prefazione di Pino Cacucci (scrittore e viaggiatore dalla grande penna) che si e' avvicinato a Darwin leggendo Francisco Coloane ed avendone tradotto tutta l'opera; Coloane (splendido narratore di viaggio e scoperta) racconta che alle Galapagos aveva due libri, questo di Darwin, che gli serviva anche da portolano, e "Gli avventurieri del mare" di E.Salgari.
    Intreccio interessante: Darwin, Coloane, Salgari e Cacucci, personaggi con molti punti in comune a distanza di tempo considerevole.
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    Libro, questo, che depongo nalla mia etichetta "I 6 stelle *****".
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    Da copertina:
    Nel 1831, Charles Darwin si imbarcò, in qualità di naturalista, a bordo del brigantino Beagle per partecipare a una spedizione che, per citare le sue stesse parole, «ha determinato la mia intera carriera». Viaggio di un naturalista intorno al mondo descrive la sua spedizione di cinque anni – in particolare lungo le acque costiere del Sud America. Mentre viaggiava attraverso Paesi inesplorati raccogliendo esemplari di piante e animali, Darwin iniziò a formulare le teorie dell’evoluzione e della selezione naturale, sviluppate in modo definitivo nella sua opera principale, L’origine delle specie. Affascinante resoconto di un’avventura straordinaria e insieme agile manuale scientifico, Viaggio di un naturalista intorno al mondo è una vivida introduzione alle idee di uno dei più autorevoli pensatori della storia.

    «Dopo essere stato respinto per due volte da un forte vento di sudovest, il Beagle, un brigantino armato di dieci cannoni e comandato dal capitano FitzRoy della Royal Navy, è finalmente salpato da Devonport il 27 dicembre 1831.»
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    http://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Darwin
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    12 gennaio 1836. Al mattino una lieve brezza ci ha portato verso l'ingresso di Porto Jackson...
    (Australia)
    Sempre suggestivi gli arrivi/partenze delle navi: Gibran nel "Il Profeta", De Amicis in "Constantinopoli", Fielding in "Viaggio a Lisbona",...
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    http://it.wikipedia.org/wiki/HMS_Beagle
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    http://www.billcasselman.com/darwin_beagle_small.jpg

    ha scritto il 

  • 4

    UN'AVVENTURA

    Un libro di peso in tutti i sensi, fortuna che ho l’e-book ;-)
    E’ un interessante diario di viaggio scritto da uno Scienziato (tutto maiuscolo sottolineato in rosso) e naturalista eccellente. Linguag ...continua

    Un libro di peso in tutti i sensi, fortuna che ho l’e-book ;-)
    E’ un interessante diario di viaggio scritto da uno Scienziato (tutto maiuscolo sottolineato in rosso) e naturalista eccellente. Linguaggio scorrevole e coinvolgente. Si legge come un romanzo d’avventura e di viaggi, quante volte ho desiderato di essere in “giro” col mio amico Charles!

    ha scritto il 

  • 4

    Geologo, Psicologo, Naturalista, Antropologo.. curioso!

    Pochi studiosi/viaggiatori furono altrettanto metodici, appassionati e fortunati nella loro missione!! A Darwin tributiamo il merito di aver rivoluzionato la scienza senza preparazione o studi accadem ...continua

    Pochi studiosi/viaggiatori furono altrettanto metodici, appassionati e fortunati nella loro missione!! A Darwin tributiamo il merito di aver rivoluzionato la scienza senza preparazione o studi accademici alle spalle, ma forse fu proprio questo il suo vantaggio: la curiosità infinita e la sua poca specializzazione lo spinsero a ragionare con pochi preconcetti e tante nozioni. Essendo questo un diario di viaggio (che fece da preludio alla teoria più famosa, maturata in seguito) troviamo alcuni tratti lenti e noiosi ed altri molto avvincenti, ma più si va avanti nella lettura e più gli elenchi di specie trovate si assottigliano per fare spazio a commenti, avventure, confronti e riflessioni sui temi più disparati: dall'antropologia alla geologia, dai mille paesaggi paradisiaci all'etica.

    Ma alla fine di tutto, è un racconto di viaggio ancora oggi incredibile e meraviglioso.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro straordinariamente piacevole, pieno di avventura, da consigliare a tutti quei ragazzini che amano la natura.
    Sarei pronto a scommettere che magari molti di loro crescendo potrebbero accorgers ...continua

    Un libro straordinariamente piacevole, pieno di avventura, da consigliare a tutti quei ragazzini che amano la natura.
    Sarei pronto a scommettere che magari molti di loro crescendo potrebbero accorgersi che questo libro gli ha cambiato la vita.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho acquistato questo libero il primo ottobre 2009, al bookshop della mostra allestita a Milano per ricordare il bicentenario della nascita di Charles Robert Darwin.

    Per un paio di mesi è rimasto nel s ...continua

    Ho acquistato questo libero il primo ottobre 2009, al bookshop della mostra allestita a Milano per ricordare il bicentenario della nascita di Charles Robert Darwin.

    Per un paio di mesi è rimasto nel suo posto sullo scaffale, poi, il 17 gennaio 2010 ho deciso di affrontarlo come si fa per un viaggio lungo e misterioso: con circospezione, a tappe e prendendomi il tempo necessario. Del resto, mi son detta che se il Beagle aveva completato la circumnavigazione del globo in cinque anni, io potevo prendermi tutto il tempo che mi serviva. Fra la prima e la seicentodiciottesima pagina ci sono stati undici mesi esatti e una quarantina di altri libri.

    È una lettura interessante, dettagliatissima, a tratti onestamente un po' monotono; un libro pieno di scienza e di biologia nel senso letterale del termine.

    Con il procedere del viaggio scocca la scintilla della nota quanto dibattuta teoria su come si originano le specie e su come evolvono nel corso della loro vita.

    Mi piace ricordare che è difficile trovare nelle parole di Darwin un'accezione positiva al termine "evoluzione", non ci sono un giudizio di merito (sopravvive il migliore) o una finalità (le specie evolvono per). Poche teorie sono state più strumentalizzate, tirate e interpretate dell'evoluzionismo, al fine di adattarlo a una tesi preconcetta.

    Darwin è un naturalista vero, un concentrato di zoologia, botanica, geologia, ma è anche un curioso osservatore delle abitudini e del costume dei popoli che incontra.

    Confronta il modello coloniale inglese con quello spagnolo (potete immaginare a quale conclusione arrivi), e, da bravo cristiano, esprime un certo stupito interesse per i culti animisti delle popolazioni indigene.

    Non posso dire sia un libro di facile lettura, serve un minimo di base conoscitiva scientifica e uno spiccato interesse per la materia; inoltre gli aspetti antropologici sono trattati con una certa supponenza, quella che immagino si respiri in una nazione che si è costruita un impero coloniale; ma leggere i percorsi mentali di un genio e riuscire, almeno un po', a vedere il mondo con i suoi occhi, è un'esperienza grandiosa.

    Ho goduto troppo profondamente il viaggio per non raccomandare a ogni naturalista di afferrare ogni occasione e di intraprendere escursioni per terra, se possibile, o altrimenti un lungo viaggio di mare. Da un punto di vista morale, il risultato sarà quello di imparare un'allegra sopportazione e di liberarsi dall'egoismo, di abituarsi ad agire da sé e di fare il meglio possibile in ogni circostanza. Viaggiando, imparerà a esser diffidente, ma nello stesso tempo scoprirà quante persone veramente di cuore vi siano, con le quali non aveva mai avuto, o non avrà mai più contatti, e che sono tuttavia disposte a offrirgli il più disinteressato aiuto.

    ha scritto il 

  • 5

    Del 1939. In realtà ho letto l'edizione e-book del Gutenberg Project.
    Darwin scrive bene e questo resoconto è molto interessante. Non si parla delle origine delle specie (un paio di veloci allusioni), ...continua

    Del 1939. In realtà ho letto l'edizione e-book del Gutenberg Project.
    Darwin scrive bene e questo resoconto è molto interessante. Non si parla delle origine delle specie (un paio di veloci allusioni), si tratta di altre cose naturalistiche e suoprattutto di persone e civiltà incontrate durante il viaggio.
    Incredibilmente interessante, incluse le riflessioni dell'autore.

    L'edizione del Gutenberg Project non ha note esplicative sullo stato attuale delle teorie avanzate da Darwin su coralli, vulcani, terremoti, eccetera. Un po' mi pento della scelta (però era gratis!).

    ha scritto il 

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