Viaggio in Portogallo

Di

Editore: Einaudi

3.5
(608)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 516 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Portoghese , Spagnolo

Isbn-10: 8806144529 | Isbn-13: 9788806144524 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Rita Desti

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , Tascabile economico , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Viaggi

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Descrizione del libro
Dal Premio Nobel per la letteratura 1998, la storia di un viaggionell'affascinante terra portoghese si trasforma nello spunto per unariflessione sul viaggiare come esperienza fondamentale, e sull'uomo-viaggiatore che registra dentro di sé impressioni e frammenti diesistenze, in un percorso conoscitivo e sentimentale che appare inesauribile.
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  • 3

    "Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha de ...continua

    "Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero. La fine di un viaggio è solo l'inizio di un altro. Bisogna vedere quello che non si è visto, vedere di nuovo quello che si è già visto, vedere in primavera quello che si è visto in estate, vedere di giorno quello che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre."

    ha scritto il 

  • 5

    Saramago scrive in maniera da farti sognare. Mentre leggevo avevo sottomano la carta stradale del Portogallo: seguivo il percorso e mi pareva di essere in macchina con lui. Ma non basta: la descrizion ...continua

    Saramago scrive in maniera da farti sognare. Mentre leggevo avevo sottomano la carta stradale del Portogallo: seguivo il percorso e mi pareva di essere in macchina con lui. Ma non basta: la descrizione di certi luoghi mi incuriosiva talmente che me li cercavo con google maps e me li guardavo con street view. Alla fine il viaggio l'ho fatto anch'io. Magnifico.

    ha scritto il 

  • 4

    in viaggio

    Un viaggio che è più un perdersi che un trovarsi come espresso nella quarta di copertina e nella prefazione di Claudio Magris che è un esperto di queste transnavigazioni senza mèta anche se il suo Da ...continua

    Un viaggio che è più un perdersi che un trovarsi come espresso nella quarta di copertina e nella prefazione di Claudio Magris che è un esperto di queste transnavigazioni senza mèta anche se il suo Danubio si svolge linearmente lungo il suo corso, dalla sorgente fino alla foce. Nel maestro portoghese, uso la reverenza dovuta ad un Nobel, questo viaggio si sviluppa in una sorta di guida turistica che turistica non è, un viaggio dell’anima dentro l’arte, l’architettura e l’amata a dispetto di tutto madre patria dell’autore verso la quale in ultima analisi il libro è un grande atto di amore. Partendo dal confine montuoso all’estremo nord del confine con la Spagna, nella regione del Tras o Montes, il percorso si snoda narrando delle circumnavigazioni non unidirezionali e spesso circolari del narratore-viaggiatore Saramago fra i luoghi di culto, spesso chiusi e sbarrati sottochiave e aperti appositamente per l’occasione per questo peregrinare del viaggiatore da solerti donne del posto in questa geografia residuale rispetto a tutto, rispetto all’ Europa per esempio del quale geograficamente il Portogallo è un estrema propaggine, (pronta a prendere il largo nel vasto oceano) e rispetto a sé stessa anche nella geografia del Portogallo con visite ai luoghi anche i più piccoli e sconosciuti alla massa, i musei annessi a queste Chiese in queste località spesso remote, i paesaggi della sua terra. Dalle Chiese ed alla loro pedissequa e a volte ripetitiva enumerazione delle loro opere d’arte, alle visite ai musei, ai palazzi e fortezze ci inebriamo e diventiamo anche noi stessi viaggiatori-lettori parte di quella terra e dei suoi tesori, impariamo a decifrare, portali, archivolti, stili architettonici, capitelli, periodi storici e correnti artistiche sovrapposte come spesso avviene in tutto il Portogallo. Alla fine si sa di piccoli villaggi arrampicati sui monti, di storie di visigoti, di Chiese e di paesaggi e di letteratura portoghese, quella meno conosciuta oltre i suoi confini. L’insistenza rivolta all’arte religiosa, omaggio laico alla bellezza della sua terra sulla quale il viaggiatore-Saramago sembra insistere crea una sorta di contrappasso (ma non fuori logica) rispetto alla sua dichiarata opposizione all’ autorità ecclesiastica che lo ha portato al suo dorato confino naturale nella selvaggia Lanzarote, fino a scoprire all’interno di quei borghi, qua chiamati villaggi o definiti solo con il loro nome proprio, le più recondite fiabe e leggende che si stagliano dai racconti dei villani e dalla penna immaginifica in vena di realismo magico di Saramago. Si può così scoprire la storia del fantasma Jose Junior, lo scemo del villaggio, rievocato dal ricordo della visita ad uno sperduto villaggio nelle Beiras, o arrivare a scorgere con la fantasia la casa della bella addormentata nel giardino di un palazzo rinascimentale al calar della sera, oppure altre suggestioni, anche solo letterarie da antiche leggende e fatti storici realmente accaduti come in grandi e tragiche storie d’amore fra dinastie reali avverse, il viaggio è anche infatti una rivisitazione di un fastoso passato in qualche modo rimpianto, il viaggio che si svolge da nord a sud senza una linea retta, facendo assaporare al viaggiatore-lettore il gusto di questa bellissima terra e il suono della sua musica di uno dei suoi più grandi cantori. Si prosegue così fino alle sue maggiori e conosciute meraviglie da Mafra, ad Alcobaca, da Sintra, alla sognata Lisbona fino alle riarse e bianche accecanti terre dell’ Alentejo, per finire nella dispersione continua a sud nell’ Algarve dove come sul miele le formichine del turismo di massa accorrono frenetiche, come in un controcanto rispetto a quello lieve, poetico e straniante che è quello che fa e ci fa fare Saramago con la sua maestria in queste 450 pagine tutte da godere.

    ha scritto il 

  • 5

    "La felicità ha molte facce. Viaggiare, probabilmente, è una di queste."

    Per motivi di lavoro: precariato, niente ferie, contratto in scadenza a fine ottobre, e schiavitù varie, quest'anno non mi sono mai mosso da Roma, e al massimo sono andato qualche volta al mare ad Ost ...continua

    Per motivi di lavoro: precariato, niente ferie, contratto in scadenza a fine ottobre, e schiavitù varie, quest'anno non mi sono mai mosso da Roma, e al massimo sono andato qualche volta al mare ad Ostia. Che fare? Scappare? Buttarsi nel Tevere? Giammai!!! Ho viaggiato per tutta l'estate insieme a Saramago, per tutto il Portogallo. Ho ammirato tutti i suoi paesaggi luminosi, i suoi fiumi, il suo mare; ho assaporato tutti i suoi gustosissimi e succulenti piatti, ho ascoltato tante storie da tanti personaggi fantastici, e ho visitato tutti i suoi monasteri e i tutti i suoi musei, e soprattutto (!) tutte le sue Chiese (Ma quante ce ne stanno???) Un viaggio meraviglioso e indimenticabile, insieme ad un "navigatore" d'eccezione. E considerando che ho speso soltanto €12.00, ce posso sta', no???

    ha scritto il 

  • 4

    "Viaggiare significa scoprire, il resto significa trovare"

    Questo libro è stato il compagno di viaggio delle mie vacanze in terra portoghese e viaggiare con un premio Nobel ha contribuito a rendere questo viaggio ancora più indimenticabile.

    Il libro è il reso ...continua

    Questo libro è stato il compagno di viaggio delle mie vacanze in terra portoghese e viaggiare con un premio Nobel ha contribuito a rendere questo viaggio ancora più indimenticabile.

    Il libro è il resoconto di uno straordinario viaggio fatto da Saramago tra le pieghe del suo paese. Con la sua tipica pignoleria, Jose ha architettato un lungo viaggio di scoperta che lo ha portato da nord a sud passando per località famose e paesini sconosciuti, incontrando persone e scoprendo storie e tradizioni. Questo libro mi sembra un grande atto d'amore dello scrittore verso la sua terra ed il suo popolo.

    Per il suo viaggio l'autore ha scelto di concentrarsi su chiese e musei e li ha visitati proprio tutti. Questo rende la lettura un po' faticosa e ripetitiva ma ogni tanto si trovano pagine bellissime, soprattutto quando il viaggiatore si dimentica di retablo ed azulejos e parla delle persone che incontra e della storia dei luoghi che visita.

    ha scritto il 

  • 5

    Da rileggere all'infinito

    Come vorrei saper scrivere così. Se lo meriterebbero i luoghi che ho visitato, per tutta la gioia che mi hanno dato. Ce lo meriteremmo tutti, per questa gran pena di vivere come esseri consapevolmente ...continua

    Come vorrei saper scrivere così. Se lo meriterebbero i luoghi che ho visitato, per tutta la gioia che mi hanno dato. Ce lo meriteremmo tutti, per questa gran pena di vivere come esseri consapevolmente mortali, di saper trasformare i nostri pochi attimi in qualcosa di così cristallinamente bello. Solo un poco ci è concesso, trasfigurando il nostro viaggio mentre leggiamo di questo viaggiatore che, davvero, sapeva volare

    ha scritto il 

  • 5

    Un Nobel per la letteratura come compagno di viaggio

    Cosi' in copertina di questo straordinario libro "di viaggio", perfetto esempio di "Letteratura di Viaggio", come e' perfetto come "Guida" viaggiando per il Portogallo.

    Saramago narra il viaggio nel P ...continua

    Cosi' in copertina di questo straordinario libro "di viaggio", perfetto esempio di "Letteratura di Viaggio", come e' perfetto come "Guida" viaggiando per il Portogallo.

    Saramago narra il viaggio nel Portogallo noto e soprattutto meno noto tramite "Il Viaggiatore", cosa vede, cosa pensa, i rapporti con le persone.
    "Il Viaggiatore" e' naturalmente lo stesso Saramago che con il suo stile cosi' personale ci mostra questo bellissimo Paese, dal di dentro.
    Linguaggio acuto, ironico, ricco di humour, dice il contrario per dire il vero, ricco di metafore ed annotazioni.
    Non per nulla amico e "collega" di Nobel di Dario Fo, due diversissimi con punti di incontro.

    Descrizione
    Dal Premio Nobel per la letteratura 1998, la storia di un viaggio nell'affascinante terra portoghese si trasforma nello spunto per una riflessione sul viaggiare come esperienza fondamentale, e sull'uomo-viaggiatore che registra dentro di sé impressioni e frammenti di esistenze, in un percorso conoscitivo e sentimentale che appare inesauribile. "Questo Viaggio in Portogallo è una storia. Storia di un viaggiatore all'interno del viaggio da lui compiuto, storia di un viaggio che in se stesso ha trasportato un viaggiatore, storia di un viaggio e di un viaggiatore riuniti nella fusione ricercata di colui che vede e di quel che è visto... Prenda il lettore le pagine che seguono come sfida e invito. Faccia il proprio viaggio secondo un proprio progetto, presti minimo ascolto alla facilità degli itinerari comodi e frequentati, accetti di sbagliare strada e di tornare indietro, o, al contrario, perseveri fino a inventare inusuali vie d'uscita verso il mondo. Non potrà fare miglior viaggio".

    ha scritto il 

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