Viaggio in Sardegna

Undici percorsi nell'isola che non si vede

Di

Editore: Einaudi (ET Geografie)

3.9
(372)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 198 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806192442 | Isbn-13: 9788806192440 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Storia , Non-narrativa , Viaggi

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Descrizione del libro
"Ci sono buchi in Sardegna che sono case di fate, morti che sono colpa di donne vampiro, fumi sacri che curano i cattivi sogni e acque segrete dove la luna specchiandosi rivela il futuro e i suoi inganni. Ci sono statue di antichi guerrieri alti come nessun sardo è stato mai, truci culti di santi che i papi si sono scordati di canonizzare, porte di pietra che si aprono su mondi ormai scomparsi, e mari di grano lontani dal mare, costellati di menhir contro i quali le promesse spose strusciano impudicamente il ventre nel segreto della notte, vegliate da madri e nonne. C'è una Sardegna come questa, o davanti ai camini si racconta che ci sia, che poi è la stessa cosa, perché in una terra dove il silenzio è ancora il dialetto più parlato, le parole sono luoghi più dei luoghi stessi, e generano mondi. Un'isola delle storie che va visitata cosi: attraverso percorsi di parole che disegnino i profili dei luoghi, diano loro una forma al di là delle pietre lise, li rendano ricordo condiviso e infine aiutino a dimenticarli, perché non corrano il rischio di restare dentro e prenderne il posto... Questa storia è un viaggio in compagnia di dieci parole, dieci concetti alla ricerca di altrettanti luoghi, più uno. Undici mete, perché i numeri tondi si addicono solo alle cose che possono essere capite definitivamente. Non è così la Sardegna, dove ogni spazio apparentemente conquistato nasconde un oltre che non si fa mai cogliere immediatamente, conservando la misteriosa verginità delle cose solo sfiorate".
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  • 1

    Nemmeno l'ho finito. Solita paccottiglia sardeggiante ad uso dei continentali, o dei sardi che invece di guardare dalla finestra preferiscono leggere di una Sardegna immaginata, fantasticata, una terr ...continua

    Nemmeno l'ho finito. Solita paccottiglia sardeggiante ad uso dei continentali, o dei sardi che invece di guardare dalla finestra preferiscono leggere di una Sardegna immaginata, fantasticata, una terra suggestiva, che mai è esistita e mai esisterà.
    Una noia mortale, un libro scritto male, pieno di formule abusate, suggestive, traboccante di frasi che vorrebbero essere letteratura, e lo sarebbero pure, se la letteratura fosse quella delle frasi che si scrivono sul diario al liceo.
    Per Michela Murgia la Sardegna è una terra dove persino il vento che soffia potrebbe sembrare uguale a se stesso da sempre. Ma che significa? Robetta da poeti che vanno a declamare i loro versi al Maurizo Costanzo Show, espressioni lingustiche che stanno alla letteratura come il budino Cameo sta al panettone di Iginio Massari (ma poi è così buono davvero, il panettone di Iginio Massari?).
    E comunque la forma utilizzata è solo un riflesso dei concetti banali e scadenti che la Nostra vorrebbe esprimere. Ha questa idea, Michela Murgia, di una Sardegna suggestiva, in cui vedere un sardo con in mano un coltello per trastullo è comunque impossibile, oppure di una Sardegna in cui le donne di casa, fino agli anni Cinquanta, vestissero letteralmente come regine, e i loro uomini al pascolo come principi di regni noti a loro soli. Ma che belle parole, direbbe Luciano Rispoli. E se non basta, sappiate che i sardi hanno un alto concetto del canto e in Sardegna c'è davvero musica ovunque. Ancora: una delle prime cose che colpiscono chi percorre le strade della Sardegna è l'abbondanza di scritte e grafici che richiamano istanze autonomiste. Devo confessarvi, ma non ditelo a Michy, che abbondano anche le istanze private, quali Roberta puttana o Gianni frocio, molto belle, ma tuttavia poco autonomiste. E per concludere con un altissimo concetto, sappiate che in Sardegna tutto il cibo della casa va diviso, sempre e comunque, con chiunque capiti: nessun ospite esce mai da una visita a mani vuote. Infatti, cari continentali che venite in Sardegna, io consiglio sempre di fare l'abbonamento a un corriere. Entrate a casa di un sardo e zac, questo sempre e comunque comincia a darvi tutto quello che ha in casa. Ho visto gente costretta a trascinare carretti pieni di olio, farina, zucchero, pasta, caffè. Per non parlare dei problemi che nascono quando gli ospiti sono tanti e il cibo sia complicato da dividere: intere famiglie lombarde si spartivano le bustine di zafferano, sempre e comunque, in piccole stagnole che sembravano tossici, molto suggestivamente. Con la musica ovunque e un alto concetto del canto. Nonne vestite come regine che cercavano di appioppare una vecchia scatola di fagioli a un turista scozzese, mentre il nipotino teneva il coltello in tasca, che non si trastullano i sardi con il coltello, sempre 'sta cazzo di musica ovunque, altissimo concetto, il vento uguale a se stesso, indipendentzia, nel frattempo che un uomo al pascolo pascolava pecore in un regno noto solo a lui.

    Non veniteci, in Sardegna!

    https://poisononatofesso.wordpress.com/

    ha scritto il 

  • 4

    Viaggiando...

    Se partite alla scoperta della Sardegna e non vi accontentate della Costa Smeralda (pur bella) ma iniziate a girare specie la costa ovest meno turistica o l'entroterra..insomma se volete essere viaggi ...continua

    Se partite alla scoperta della Sardegna e non vi accontentate della Costa Smeralda (pur bella) ma iniziate a girare specie la costa ovest meno turistica o l'entroterra..insomma se volete essere viaggiatori e non turisti...beh è il libro giusto!
    L'autrice nel dipanarsi dei capitoli affronta vari argomenti che aiutano a capire dove si è non solo rispetto a geografia e storia, ma anche rispetto a cultura, antropologia...lo fa partendo da luoghi oppure oggetti...
    Scrittura comunque non manualistica ma molto discorsiva e quindi piacevole.

    ha scritto il 

  • 4

    FUORI PORTA

    Per quanto mi riguarda è stata una fantastica gita fuori porta al seguito dell'autrice. Consigliatissimo, vi porterà a casa dei Sardi, lontano dalle "cartoline marine" ma dentro il nostro mondo, quell ...continua

    Per quanto mi riguarda è stata una fantastica gita fuori porta al seguito dell'autrice. Consigliatissimo, vi porterà a casa dei Sardi, lontano dalle "cartoline marine" ma dentro il nostro mondo, quello vero!

    ha scritto il 

  • 4

    uno sguardo e una guida

    "Viaggio in Sardegna" è un libro che consiglio a chi deve andarci in Sardegna, soprattutto a chi ha intenzione di muoversi nell'isola, percorrerla, incontrarla. La Murgia riesce infatti a farti immerg ...continua

    "Viaggio in Sardegna" è un libro che consiglio a chi deve andarci in Sardegna, soprattutto a chi ha intenzione di muoversi nell'isola, percorrerla, incontrarla. La Murgia riesce infatti a farti immergere nel tessuto sociale e culturale delle varie zone della Sardegna, raccontandoti le sue particolarità, contraddizioni, storie. A tratti più interessante, a tratti meno, comunque, è un testo che permette di viaggiare in modo diverso.

    ha scritto il 

  • 5

    Un bellissimo viaggio all'interno di una Sardegna nascosta ai più, con aneddoti e particolari interessanti su cultura, tradizioni popolari e storia. Itinerari per scoprire la magia dell'Isola... ...continua

    Un bellissimo viaggio all'interno di una Sardegna nascosta ai più, con aneddoti e particolari interessanti su cultura, tradizioni popolari e storia. Itinerari per scoprire la magia dell'Isola...

    ha scritto il 

  • 5

    "Il silenzio e' ancora il dialetto piu' parlato"

    Di Michela Murgia, scrittrice (e non solo) contemporanea e di successo (per la qualita' e l'originalita' dei suoi scritti) non avevo letto alcun libro, mi sono tenuto questo da leggere durante una per ...continua

    Di Michela Murgia, scrittrice (e non solo) contemporanea e di successo (per la qualita' e l'originalita' dei suoi scritti) non avevo letto alcun libro, mi sono tenuto questo da leggere durante una permanenza in Sardegna, naturalmente balneare/turistica ma con sguardo alla sua storia, arte, cultura e genti.

    Un libro sorprendente, di grande interesse culturale e di "bella lettura".
    Non e' una "Guida Turistica" ma serve come "Guida di Viaggio" per capire meglio i luoghi e le genti, la loro storia, le usanze ed altro.

    Scritto con linguaggio scorrevole ma ricco di annotazioni dettagliate, con stile che rende molto gradevole la lettura.

    Per molti aspetti, primordiali ed ancestrali, la Sardegna e' terra di misteri, riti, usanze, e regole oltre che di costruzioni dal significato tuttora indecifrabile che la rendono unica nel mondo.
    "Isola" nel vero senso della parola, non solo per l'aspetto geografico, ma per il suo essere cosi' speciale.
    Pur avendo frequentato la Sardegna diverse volte non avevo mai avuto modo di percepirne il fascino nascosto e misterioso.

    La Murgia sviluppa gli undici temi in modo pregevole fornendo (nei limiti di un libro di media dimensione) un quadro generale di grande interesse.

    Molti i brani di autori, sardi e non, per dare risalto ad alcuni aspetti.
    Ricca la bibliografia.

    da Einaudi:
    «Ci sono buchi in Sardegna che sono case di fate, morti che sono colpa di donne vampiro, fumi sacri che curano i cattivi sogni e acque segrete dove la luna specchiandosi rivela il futuro e i suoi inganni. Ci sono statue di antichi guerrieri alti come nessun sardo è stato mai, truci culti di santi che i papi si sono scordati di canonizzare, porte di pietra che si aprono su mondi ormai scomparsi, e mari di grano lontani dal mare, costellati di menhir contro i quali le promesse spose si strusciano nel segreto della notte, vegliate da madri e nonne. C'è una Sardegna come questa, o davanti ai camini si racconta che ci sia, che poi è la stessa cosa, perché in una terra dove il silenzio è ancora il dialetto piú parlato, le parole sono luoghi piú dei luoghi stessi, e generano mondi.
    Questo è un viaggio in compagnia di dieci parole, dieci percorsi alla ricerca di altrettanti luoghi, piú uno. Undici mete, perché i numeri tondi si addicono solo alle cose che possono essere capite definitivamente. Non è cosí la Sardegna, dove ogni spazio apparentemente conquistato nasconde un oltre che non si fa mai cogliere immediatamente, conservando la misteriosa verginità delle cose solo sfiorate».

    http://it.wikipedia.org/wiki/Michela_Murgia

    Libro superconsigliabile.

    ha scritto il 

  • 4

    "Ci sono buchi in Sardegna che sono case di fate, morti che sono colpa di donne vampiro, fumi sacri che curano i cattivi sogni e acque segrete dove la luna specchiandosi rivela il futuro e i suoi inga ...continua

    "Ci sono buchi in Sardegna che sono case di fate, morti che sono colpa di donne vampiro, fumi sacri che curano i cattivi sogni e acque segrete dove la luna specchiandosi rivela il futuro e i suoi inganni..."

    ha scritto il 

  • 4

    Più saggio che racconto

    Analisi dei temi più interessanti per avvicinarsi alla Sardegna. Quella vera, non quella turistica, attraverso la storia, antica e recente, il cibo, il lavoro, le tradizioni.
    Imperdibile prima di un ...continua

    Analisi dei temi più interessanti per avvicinarsi alla Sardegna. Quella vera, non quella turistica, attraverso la storia, antica e recente, il cibo, il lavoro, le tradizioni.
    Imperdibile prima di un viaggio.

    ha scritto il