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Viaje a Lhasa

By

Publisher: Peninsular Publishing Company

4.0
(106)

Language:Español | Number of Pages: | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian , French

Isbn-10: 848307219X | Isbn-13: 9788483072196 | Publish date: 

Also available as: Others

Category: Fiction & Literature , History , Travel

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Book Description
Sorting by
  • 4

    Bello, ma non troppo

    A me questo libro è piaciuto, ma in effetti non l'ho trovato eccezionale.
    Sono interessanti le esperienze che A. David-Neels ha fatto durante il viaggio, ma il modo in cui sono esposte non è particolarmente coinvolgente.
    Anche lo stile non è particolarmente raffinato, ma d'altra parte è un'orient ...continue

    A me questo libro è piaciuto, ma in effetti non l'ho trovato eccezionale. Sono interessanti le esperienze che A. David-Neels ha fatto durante il viaggio, ma il modo in cui sono esposte non è particolarmente coinvolgente. Anche lo stile non è particolarmente raffinato, ma d'altra parte è un'orientalista, prima di essere una scrittrice. Spesso durante il racconto lei stessa dichiara di non poter entrare troppo nei dettagli perché non lo ritiene un libro adatto a questo scopo; in questo modo però il lettore si perde particolari interessanti. A me è piaciuto e personalmente consiglio di leggerlo, però senza aspettarsi niente di speciale.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    0

    Un viaggio stupendo

    Primo la storia di una donna davvero al di sopra di tutto, fantastica (lei).
    Viaggio di un bel rapporto con il "suo" monaco. Comunque il più bel libro di viaggi che abbia mai letto. Mi ricordo la descrizione di come si arriva al grido di Lha Ghyalo. Oppure il pranzo di stomaco di yak ripieno di i ...continue

    Primo la storia di una donna davvero al di sopra di tutto, fantastica (lei). Viaggio di un bel rapporto con il "suo" monaco. Comunque il più bel libro di viaggi che abbia mai letto. Mi ricordo la descrizione di come si arriva al grido di Lha Ghyalo. Oppure il pranzo di stomaco di yak ripieno di interiora e bollito, horribilis. Maestoso il racconto dei briganti. A chi piace leggere non può (diciamo così) non leggere questo libro.

    said on 

  • 4

    impressionante questo racconto , sia per l'epoca in cui il viaggio si è compiuto, sia per la tenacia fisica e mantale della protagonista. davvero affascinante la memoria di un mondo scomparso, soprattutto per averlo letto prima di partire verso luoghi simili, alla luce della modernità odierna e c ...continue

    impressionante questo racconto , sia per l'epoca in cui il viaggio si è compiuto, sia per la tenacia fisica e mantale della protagonista. davvero affascinante la memoria di un mondo scomparso, soprattutto per averlo letto prima di partire verso luoghi simili, alla luce della modernità odierna e con tutte le facilitazioni possibili. nonostante ciò certi luoghi mantengono il loro fascino e raggiungerli, avvicinarsi alla loro cultura, alla gente, frequentare posti non battuti rimane ancora oggi difficile e impervio

    said on 

  • 4

    Letto un secolo fa, in altra edizione. Incredibile storia di un viaggio incredibile, difficile decidere se è più interessante il viaggio, pieno di incidenti e di cibi abbastanza insoliti o la meta raggiunta.

    said on 

  • 4

    Una prospettiva diversa da un tempo diverso, interessante

    Alexandra David-Neel è stata una delle prime donne (europee) ad entrare ed esplorare la città (allora proibita) di Lhasa. E' interessante vedere coi suoi occhi i fenomeni soprannaturali - levitazione, telepatia, capacità di camminare sull'acuqa - è come rivivere un'emozione che oggi, forse, non s ...continue

    Alexandra David-Neel è stata una delle prime donne (europee) ad entrare ed esplorare la città (allora proibita) di Lhasa. E' interessante vedere coi suoi occhi i fenomeni soprannaturali - levitazione, telepatia, capacità di camminare sull'acuqa - è come rivivere un'emozione che oggi, forse, non siamo più in grado anche solo di immaginare.

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  • 5

    Lha Gyalo! Dè Tamtchè phan! Gli dei trionfano, i demoni sono sconfitti!

    Non so come definire questo libro.
    Sostanzialmente è il racconto di un'avventura incredibile.
    Alexandra, donna della vita a dir poco straordinaria, profonda conoscitrice del mondo orientale ed instancabile viaggiatrice, si travestirà da anziana mendicante ed attraverserà il Tibet fino ad arrivar ...continue

    Non so come definire questo libro. Sostanzialmente è il racconto di un'avventura incredibile. Alexandra, donna della vita a dir poco straordinaria, profonda conoscitrice del mondo orientale ed instancabile viaggiatrice, si travestirà da anziana mendicante ed attraverserà il Tibet fino ad arrivare a Lhasa. Sarà la prima donna straniera che riuscirà ad entrare nella 'città proibita'. Lo fa in compagnia di un giovate tibetano, Yongden, che diventerà poi suo figlio adottivo. Un viaggio solitario durato otto mesi, tra luoghi impervi e panorami spettacolari, tra i morsi della fame e del freddo, stratagemmi e fughe per non farsi riconoscere, ed innumerevoli altre difficoltà che arriveranno a farle sfiorare la morte.

    Ma definire questo libro il racconto di un viaggio, seppur un viaggio incredibile, è estremamente riduttivo.

    Anche se le descrizioni di Alexandra occupano solo poco più di 200 pagine, la sensazione è quella di entrare nel mistero e nella dura bellezza del Tibet, paese di contrasti spesso inospitale, ma sempre avvolto in un alone di sogno e magia. La vita del Tibet attraversa, quasi furtivamente, queste pagine: dagli incontri con i suoi abitanti, contadini...briganti...asceti, all'accenno a pratiche religiose in apparenza magiche agli occhi di noi occidentali, ma estremamente reali e concrete per chi ha fatto dell'ascesi e del controllo del proprio corpo, la sua vita. A rendere ancor più vivo il racconto c'è un fitto intercalare di termini e modi di dire tibetani. Bellissimo ed interessante.

    E' uno spettacolo vedere con gli occhi di una viaggiatrice d'eccezione, come pure spettacolare diventare partecipi delle sue sensazioni di esploratrice... avvertirne anche la paura, ma non percepire mai l'abbattimento, la perdita dell'intima convinzione che ce l'avrebbe, ce l'avrebbero fatta.

    E per finire, che dire della complicità, dell'intesa che si respira tra Alexandra ed il suo affezionatissimo compagno di viaggio? Da sola vale il libro...

    Sì, le grandi scoperte, le grandi conquiste, sono ottenute solo dagli esseri umani che credono nei proprio sogni e con nel cuore una gran sente di conoscenza. ..e dalla grande forza di volontà e caparbietà delle donne.

    Lha Gyalo! :)

    said on 

  • 2

    Molto interessante l'introduzione, dove si presenta l'autrice, donna eccezionale in quel 1920. Lei sì incredibile! Il racconto, invece, tremendamente ma tremendamente noioso.

    said on 

  • 4

    Quattro stelline perchè... perchè il racconto è interessantissimo, perchè ti catapulta in un altro mondo, ma lo stile della narrazione non mi ha convinto. Le mille peripezie di Alexandra per raggiungere, assieme ad un Lama, suo figlio adottivo, la Città Proibita: Lhasa.

    said on 

  • 4

    Impresionanante lo que hizo esta mujer acompañada de su hijo adoptivo (el lama Yongden): fue la primera extranjera en llegar a Lhasa, prohibido para los extranjeros, disfrazada de mendiga (es decir, con una equipación zarrapastrosa incluso para aquella época). Teniendo en cuenta que la altitud me ...continue

    Impresionanante lo que hizo esta mujer acompañada de su hijo adoptivo (el lama Yongden): fue la primera extranjera en llegar a Lhasa, prohibido para los extranjeros, disfrazada de mendiga (es decir, con una equipación zarrapastrosa incluso para aquella época). Teniendo en cuenta que la altitud media del Tibet es de cuatro mil metros sobre el nivel del mar uno puede hacerse una idea de la proeza. Además, lo cuenta muy bien. Dejo aquí una reseña a su biografía: http://www.viajeros.com/articulos/alexandra-david-neel-la-caminante-espiritual

    said on