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Viaje al centro de la Tierra

(Biblioteca de literatura universal)

By

Publisher: El Universo

4.0
(3757)

Language:Español | Number of Pages: 219 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , French , Italian , German , Catalan , Finnish , Portuguese , Chi simplified , Dutch

Isbn-10: 8495594137 | Isbn-13: 9788495594136 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Audio CD , Mass Market Paperback , Library Binding , Others , Softcover and Stapled

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Book Description
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  • 5

    super!

    Tutto comincia da un vecchio libro che ha il Professor Lidenbrock che contiene un messaggio cifrato composto da rune e questo, accompagnato da suo nipote Axel, sarà l'inizio del loro meraviglioso viaggio.
    I personaggi li ho trovati molto belli e si impara ad amarli nel corso della storia. ...continue

    Tutto comincia da un vecchio libro che ha il Professor Lidenbrock che contiene un messaggio cifrato composto da rune e questo, accompagnato da suo nipote Axel, sarà l'inizio del loro meraviglioso viaggio.
    I personaggi li ho trovati molto belli e si impara ad amarli nel corso della storia.
    Il professore così pignolo, quadrato e iroso, quasi insofferente alla presenza del nipote, troverà il suo opposto nel momento del bisogno.
    Axel, giovane e titubante nipote, parte all'avventura diffidando della veridicità di ciò che suo zio decide di affrontare.
    All'inizio così distanti e così diversi tra loro, troveranno un punto d'incontro e di forza quando le difficoltà arriveranno a sfidarli.
    Non sono però gli unici protagonisti.
    Verranno aiutati da una guida che con la sua conoscenza di scalate, corde e picchetti, li aiuterà ad affrontare punti difficili e tortuosi.
    Partiranno da Amburgo per arrivare fino al vulcano in Islanda che sarà l'accesso al loro viaggio verso il centro della terra per poi tornare verso casa per vie ben più comuni del viaggio che li attende, arricchiti però della conoscenza.
    E' una bella avventura e piena di colpi di scena e grazie alla sapiente cultura del professore, che con i suoi aiutanti, ripercorrerà i vari strati che compongono la crosta terrestre, trovando fossili di animali estinti ormai da secoli che, ovviamente creerà l'eccitazione dei personaggi a continuare il loro cammino.
    Non sarà una passeggiata facile e liscia come l'olio perchè dovranno fare i conti con il calore elevato, l'assenza di acqua che li porterà a deliri, scalate e discese che metterebbero alla prova anche il più esperto alpinista, troveranno dinosauri, mostri marini e piante dalle dimensioni incredibili e molti contrattempi.
    Un lungo viaggio che vi porterà a sentire la fatica nei vostri muscoli per l'intensità e la maestria con cui è stato scritto questo meraviglioso libro.
    L'unica nota dolente che non mi ha permesso di dare a questo libro ottimi voti, è la continua presenza di termini geologici e scientifici complessi che si possono vivere in due modi: 1) consultare costantemente la ricerca in internet per capire di cosa sta parlando; 2) leggere senza fare troppo caso alle parole e godendoti il viaggio.
    Io ho provato entrambi i modi.
    Il primo però, rischiava di farmi uscire pazza rendendomi il libro oltremodo pesante.
    Utilizzando il secondo metodo invece, mi ha fatto perdere parte di quella sorpresa che provano i personaggi durante il cammino facendomi sentire esclusa dall'avventura.
    Come quando sei con persone che parlano animatamente e saporitamente di qualcosa che non sai.
    Ad ogni modo, queste difficoltà descrittive non ha fatto si che ricevesse da me il massimo dei voti ma per il resto è da leggere senza mai fermarsi.
    Se avete visto il film, dimenticatevelo completamente perchè sembra surreale e quasi una "favoletta" di cui ridere.
    Nel libro Verne descrive severamente tutto ciò che accade rendendo reale e appassionante dall'inizio alla fine il viaggio attraverso la terra.
    Da leggere perchè è una bellissima avventura da assaporare e rileggere nel corso del tempo.

    said on 

  • 0

    Il professor Lidenbrock riesce a decifrare, grazie all'aiuto del nipote Axel, un antico manoscritto che rivela il percorso per arrivare al centro della Terra. Ecco. Verne ci propone quello che è, forse, il più straordinario dei suoi viaggi. Nel corso dei secoli, l'uomo è stato irrimediabilmente a ...continue

    Il professor Lidenbrock riesce a decifrare, grazie all'aiuto del nipote Axel, un antico manoscritto che rivela il percorso per arrivare al centro della Terra. Ecco. Verne ci propone quello che è, forse, il più straordinario dei suoi viaggi. Nel corso dei secoli, l'uomo è stato irrimediabilmente attratto dalla possibilità di avvicinarsi al cielo e alle stelle. E dalla possibilità di svelarne i segreti, di carpire l'intima bellezza di ciò da cui sentiva dipendere, in qualche modo, la propria esistenza. Per quanto quell'esplorazione apparisse difficile, l'uomo l'ha sempre percepita come possibile. Al contrario, ha trovato dei limiti invalicabili nell'esplorazione verso il basso. Neppure la sua tracotanza ha potuto tanto. Là, nelle viscere della Terra, gli antichi vi ponevano il regno di Ade, la tradizione cristiana vi pone l'Inferno. Ma Verne non è questo genere di scrittore, la sua fantasia rimane ancorata alle conoscenze scientifiche. Le sfrutta in ogni loro anfratto, ne sottolinea le lacune; mai le trascende, mai le manipola. In altre parole, il rigore scientifico è necessario per dimostrare i limiti della scienza, e, di riflesso, i limiti dell'uomo. L'impresa del professor Lidenbrock, di suo nipote Axel e della loro guida islandese appare dunque, come un vero e proprio atto di hybris e in qualche modo, Verne ne paga il dazio. Ciò che i tre vedono al di sotto della crosta terrestre è molto, troppo, simile a ciò che c'è in superficie, a ciò che la superficie ha già vissuto. Funghi giganti e mari infestati da mostri preistorici diventano quindi, l'affascinante scenografia per la descrizione, bellissima, della personalità e degli stati d'animo dei tre che in più occasioni arrivano vicini alla morte. La strada è bloccata e i tre esploratori risalgono attraverso uno dei camini magmatici del vulcano Stromboli. La loro impresa è fallita, ma non quella dello scrittore. Verne non ha osato spingersi oltre, in un estremo atto di rispetto delle leggi della natura. E della nostra fantasia, questa sì, libera di continuare il viaggio.

    anche in
    www.ilclubdellibro.it

    said on 

  • 2

    Mi aspettavo qualcosa di più

    Ci sono rimasta molto male.. Pagine e pagine spese a parlare del nulla. E poi? Dove sta questo centro della terra? Il libro fondamentalmente non è nulla di concreto, non mi è sembrato nemmeno così avvincente come speravo. Probabilmente i miei ricordi di Verne sono un po sbiaditi!

    said on 

  • 4

    Vortice

    Un vortice di vicende e avventura che trascina il lettore dalla prima pagina....veramente bello rispolvera in noi quell'adolescenza mai sopita che trascina tutti verso quel centro della terra che è il centro di noi stessi. Io ho apprezzato moltissimo l'avventura, i personaggi e le ambientazioni. ...continue

    Un vortice di vicende e avventura che trascina il lettore dalla prima pagina....veramente bello rispolvera in noi quell'adolescenza mai sopita che trascina tutti verso quel centro della terra che è il centro di noi stessi. Io ho apprezzato moltissimo l'avventura, i personaggi e le ambientazioni. Certo per l'epoca deve essere stato un capolavoro! Consigliatissimo!

    said on 

  • 4

    Viaje al centro de la Tierra

    Arne Saknussemm escondió las memorias de su viaje entre las páginas de un libro durante el siglo X. Siglos más tarde, el profesor Otto Lidenbrock las encuentra, y , junto a su sobrino Axel y su guia Hans, realizarán un viaje de dimensiones planetarias, al centro del globo terraqueo.

    said on 

  • 5

    Proprio un bellissimo libro, l'ho amato tantissimo, al contrario de "Dalla Terra alla Luna": è ricco di avventura, la sola descrizione dei luoghi ti fa venir voglia di prendere la valigia e partire per un lungo viaggio; non manca un certa dose di mistero, ma, soprattutto, i colpi di scena, fino a ...continue

    Proprio un bellissimo libro, l'ho amato tantissimo, al contrario de "Dalla Terra alla Luna": è ricco di avventura, la sola descrizione dei luoghi ti fa venir voglia di prendere la valigia e partire per un lungo viaggio; non manca un certa dose di mistero, ma, soprattutto, i colpi di scena, fino alla fine del libro.
    Un'avventura che ti appassiona dall'inizio alla fine. Consigliatissimo.

    said on 

  • 4

    Dopo essere stato in vacanza sullo Snaeffels, come faccio a non averlo letto?
    Eccoci qua, dunque.
    La storia è gradevole anche se un po' datata, nonostante autorevoli riletture in chiave simbolica o psicanalitica.

    Quello che però colpisce l'odierno viaggiatore è il racconto dell ...continue

    Dopo essere stato in vacanza sullo Snaeffels, come faccio a non averlo letto?
    Eccoci qua, dunque.
    La storia è gradevole anche se un po' datata, nonostante autorevoli riletture in chiave simbolica o psicanalitica.

    Quello che però colpisce l'odierno viaggiatore è il racconto dell'Islanda nel 1863:
    un isola ai margini della civiltà, oppressa da un ambiente ostile, abitata da una popolazione sparuta, miserabile e malinconica, riflessa nel personaggio della guida Hans, ennesima declinazione del tipo del buon selvaggio, ancorché decisamente WASP;
    un'ambiente senz'altro più arretrato anche rispetto all'isola di Stromboli (e parliamo della Sicilia ai tempi di Verga!) dove Verne ambienta il finale.

    Davvero nulla a che fare con l'Islanda super tecnologica d oggi, dove la vita di quei tempi è testimoniata solo dagli ottimi musei etnografici.

    said on 

  • 4

    Ma quale stupore, quale paura m’invasero! Era come se fossi stato colpito da una bastonata in testa. Com’era possibile? Era proprio accaduto quel che avevo letto? Un uomo aveva avuto il coraggio temerario di penetrare sino...
    «No e no!», esclamai, balzando in piedi. «Eh, no! Lo zio non l
    ...continue

    Ma quale stupore, quale paura m’invasero! Era come se fossi stato colpito da una bastonata in testa. Com’era possibile? Era proprio accaduto quel che avevo letto? Un uomo aveva avuto il coraggio temerario di penetrare sino...
    «No e no!», esclamai, balzando in piedi. «Eh, no! Lo zio non lo saprà! Ci mancherebbe altro che venisse a conoscenza d’un simile viaggio. Di certo poi vorrebbe provarci anche lui! E niente potrebbe fermarlo! Figurarsi, un geologo ostinato come lui! Partirebbe in ogni caso, nonostante tutto e tutti! E mi porterebbe con sé. E non faremmo più ritorno. Mai, mai!»

    said on 

  • 5

    CAVALCATA

    Questo è il III° Verne che rileggo da adulta, a mio pare è il migliore!
    Dalla discesa nel vulcano in poi ogni pagina,frase o riga riserva colpi di scena e mistero.
    Tutta un'entusiasmante e sfrenata cavalcata, fino allo "scoppiettante" finale!

    said on 

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