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Vicino al cuore selvaggio

Di

Editore: Adelphi

4.0
(134)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 193 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Portoghese , Inglese , Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 8845917762 | Isbn-13: 9788845917769 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: R. Desti

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
Tutto in Jona affiora da "percezioni troppo organiche per essere formulate in pensieri", come in una Virginia Woolf amazzonica, arruffata e vagamente stregonesca. La sua storia è il silenzioso ruotare di un prisma che guida la luce "vicino al cuore selvaggio della vita". Questo romanzo è il libro d'esordio di Clarice Lispector.
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  • 4

    Il prisma e la bianca vacuità

    Di lettura non semplice, soprattutto inizialmente, per via della narrazione frammentaria, a poco a poco affonda i suoi artigli nell'anima del lettore attraverso le contraddizioni di un flusso, simulta ...continua

    Di lettura non semplice, soprattutto inizialmente, per via della narrazione frammentaria, a poco a poco affonda i suoi artigli nell'anima del lettore attraverso le contraddizioni di un flusso, simultaneamente vorticante e freddo, di emozioni e pensieri. In un mondo in frantumi Lispector svela e disvela nuclei di algidi dolori e libertà solitarie laddove l'eternità acquista la dimensione di un istante e una donna tenta la sua realizzazione riconnettendosi a se stessa nella vacuità bianca di un intervallo. Scrittura magistrale, altamente poetica, ritmica e drammatica, bellissima se letta ad alta voce.

    ha scritto il 

  • 3

    La prima verità è nella terra e nel corpo. (p. 65)

    "Tutto quello che poteva esistere, esiste già. Nient’altro può essere più creato, ma solo rivelato." (p. 118)

    ha scritto il 

  • 4

    un turbine che di continuo investe e scompiglia durante la lettura, la sensazione che nulla rimarrà uguale, perché se il vento riporta alla luce cose che si erano occultate significa che queste si era ...continua

    un turbine che di continuo investe e scompiglia durante la lettura, la sensazione che nulla rimarrà uguale, perché se il vento riporta alla luce cose che si erano occultate significa che queste si erano occultate male. un libro da non leggere in momenti di incertezza, a meno che non si sia disposti a sentire il caos dentro, a sentirlo dentro di sé, come una fortissima infezione. scrittura molto bella e, appunto, selvaggia, lontana dalla gentilezza e dalla morale.

    ha scritto il 

  • 4

    Perto do Coraçao Selvagem

    Introspezioni, riflessioni e visioni di uno spirito indomito e innamorato della vita

    "Perché era così ardente e leggera, come l'aria che viene dal fornello quando lo si scoperchia?"

    "All'inizio sognav ...continua

    Introspezioni, riflessioni e visioni di uno spirito indomito e innamorato della vita

    "Perché era così ardente e leggera, come l'aria che viene dal fornello quando lo si scoperchia?"

    "All'inizio sognava montoni, andare a scuola, gatti che leccavano il loro latte. A poco a poco aveva cominciato a sognare montoni azzurri, andare a una scuola in mezzo alla foresta, gatti che bevevano latte in piattini d'oro. E i sogni si addensavano sempre più e acquistavano colori difficili da diluire in parole."

    "She felt like a dry branch, sticking out of the air. Brittle, covered in old bark. Maybe she was thirsty, but there was no water nearby. And above all the suffocating certainty that if a man were to embrace her at that moment she would feel not a soft sweetness in her nerves, but lime juice stinging them. Her body like wood near fire, warped, crackling, dry."

    "I will surpass myself in waves [...], and may everything come and fall upon me, even the incomprehension of myself at certain white moments because all I have to do is comply with myself and then nothing will block my path until death-without-fear, from any struggle or rest I will rise up as strong and beautiful as a young horse."

    Clarice Lispector, autrice semisconosciuta in Italia, è tuttora uno dei nomi di punta della letteratura brasiliana. Sebbene di natali brasiliani non fosse. Nata nel 1920 in Ucraina, poiché di discendenza ebrea, si trasferisce insieme ai genitori in Sud America, a Recife per la precisione, a soli due anni di età. Poliglotta e talento precoce per la scrittura, pubblica il suo romanzo d'esordio ('Vicino Al Cuore Selvaggio', per l'appunto) nel 1944. Laureata in giurisprudenza, nel 1943 sposa un importante diplomatico, dal quale ha due figli e divorzia nel 1959. Il resto della sua vita lo passa scrivendo e viaggiando, da inquieta cosmopolita qual'era nel suo animo più profondo.
    Recensire la Lispector non è per niente facile: scrittrice molto originale e particolare. Oserei dire, dalla prosa quasi sanguigna. Questo è infatti uno dei libri più folli, strani, ma nel contempo personali che abbia mai letto. Non è di certo il primo romanzo semi-autobiografico che affronto, ma sicuramente uno dei più carnali. Un libro, per dirlo con le parole dell'autrice stessa, che non va capito, ma "sentito". Per poterlo fare è necessario entrare in simbiosi con la Lispector: condividere (anche se in minima parte) la sua arte, la sua immaginazione, le esperienze vissute, le idee; il suo modo di pensare, di vedere le cose e le persone. 'Perto do Coraçao Selvagem' non presenta una vera e propria trama: consiste semplicemente in flussi di coscienza della protagonista nelle varie tappe della vita: bambina, ragazza, donna. Ma straordinari flussi di coscienza. È come se l'autrice avesse aperto a noi la propria mente e la lasciasse andare a briglia sciolta. Tutto ciò descritto in una prosa estremamente poetica e sperimentale. Tremendamente suggestive sono le immagini dei personaggi che si immergono, si fondono con la natura stessa, come per trovare giovamento da essa. Joana, questo il nome dell'io narrante, alter ego della scrittrice, si paragona e viene paragonata molto spesso ad animali (per lo più " cattivi", selvatici), e lei per cercare di "purificarsi" o al contrario "macchiarsi" ulteriormente ricerca in continuazione un contatto con la natura e la forza dell'Universo come origine del tutto. Visione molto panteistica, ma anche spinoziana. Clarice era infatti anche una pittrice e poetessa, e questo si nota.

    ha scritto il 

  • 0

    Difficile.

    Non so se riuscirò a terminarlo, perché mi perdo nella lettura, che qua e la' mi affascina, ma più spesso mi risulta ostica e oscura.
    Per ora sono ferma a pag. 34.

    ha scritto il 

  • 5

    Folgorante

    Flussi di coscienza, trama quasi nulla ed io come protagonista.


    In realtà, più che guardar fuori, ascoltava la vita dentro di sé. L’aveva affascinata il suo rumore – come quello della respirazione di
    ...continua

    Flussi di coscienza, trama quasi nulla ed io come protagonista.


    In realtà, più che guardar fuori, ascoltava la vita dentro di sé. L’aveva affascinata il suo rumore – come quello della respirazione di un bimbo – il suo dolce fulgore – come quello di una pianta appena nata. Non si era ancora stancata di esistere e bastava a se stessa al punto che a volte, per la gran felicità, sentiva la tristezza coprirla come l’ombra di un manto, lasciandola fresca e silenziosa come un tramonto. Lei non aspettava nulla: era in sé, il suo stesso fine.
    Una volta si era divisa, si era agitata, aveva cominciato a uscire e a cercarsi. Era andata nei posti dove si trovavano uomini e donne. Tutti avevano detto: per fortuna si è svegliata, la vita è breve, bisogna approfittarne, prima era spenta, adesso sì che è viva. Nessuno sapeva che in quel momento era tanto infelice da aver bisogno di cercare la vita.

    ha scritto il 

  • 4

    EEG

    _____/\__/ questo non è un elettroencefalogramma, questo è il romanzo.
    Sicuramente un romanzo diesel, 'na faticaccia farlo partire... per non parlare dell'andamento da lumaca di tutta la prima parte, ...continua

    _____/\__/ questo non è un elettroencefalogramma, questo è il romanzo.
    Sicuramente un romanzo diesel, 'na faticaccia farlo partire... per non parlare dell'andamento da lumaca di tutta la prima parte, 'na noooia!
    Poi all'improvviso WROOM!! da 0 a 100 in mezzo secondo netto! Che manco la ferrari! Così di punto in bianco entra in scena la scrittura facile e scorrevole, la trama avvincente e i personaggi diventano vivi. E così mentre ti godi la lettura e la storia
    PATATRACK! Ancora 'na noooia assoluta, introspezione e psicoanalisi interiore di bassa lega, linguaggio ruvido e lento e ti viene un dubbio. Ma non è che sto leggendo due libri diversi scritti da due autori diversi?? E mentre sei lì che ci pensi su
    WROOM! Altra accelerata ferrariana e STOP! Fine del libro. Aiuto che stress!
    Quindi prima parte anestetica e seconda parte mooolto movimentata che ti ripaga della noia mortale della prima. Buon divertimento
    4* all'idea dell' EEG :-)

    ha scritto il 

  • 0

    Non fa per me, ma...

    Se avessi letto prima i commenti su questo libro, avrei saputo cosa aspettarmi: uno stile ostico, flussi di coscienza e la trama in secondo piano.
    Non fa per me, ma conservo alcune frasi e idee che ha ...continua

    Se avessi letto prima i commenti su questo libro, avrei saputo cosa aspettarmi: uno stile ostico, flussi di coscienza e la trama in secondo piano.
    Non fa per me, ma conservo alcune frasi e idee che hanno la forza attrattiva delle “fughe impossibili dagli ordini stabiliti”.

    ha scritto il 

  • 0

    Il nome di Clarice Lispector è tra quelli sempre ascoltati e mai conosciuti, la copia l'ho presa qualche anno fa in un caffè in cui si potevano prendere e lasciare libri, a piacimento.
    Sere fa, l'ho p ...continua

    Il nome di Clarice Lispector è tra quelli sempre ascoltati e mai conosciuti, la copia l'ho presa qualche anno fa in un caffè in cui si potevano prendere e lasciare libri, a piacimento.
    Sere fa, l'ho pescata dallo scaffale, senza voler rileggere il risvolto di copertina - che, d'altronde, non mi avrebbe dissuasa - e perciò immaginando di trovarmi tra le mani tutt'altro.
    Non amo, anzi, quasi non sopporto i flussi di coscienza, sicchè intorno a pagina 20 stavo per riporre libro e autrice; tuttavia, superato il primo scoglio, e poi guadati con pazienza i successivi (leggi: senza saltare pagine, ma anche senza soffermarmi affatto), sono andata avanti con un discreto piacere e una certa voracità.
    Si tratta di una scrittura lucida, acuta, cristallina e luminosa, del pazzesco esordio di una diciannovenne.

    ha scritto il 

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