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Vicino al cuore selvaggio

Di

Editore: Adelphi

4.1
(117)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 193 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Portoghese , Inglese , Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 8845917762 | Isbn-13: 9788845917769 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: R. Desti

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Tutto in Jona affiora da "percezioni troppo organiche per essere formulate in pensieri", come in una Virginia Woolf amazzonica, arruffata e vagamente stregonesca. La sua storia è il silenzioso ruotare di un prisma che guida la luce "vicino al cuore selvaggio della vita". Questo romanzo è il libro d'esordio di Clarice Lispector.
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  • 5

    Folgorante

    Flussi di coscienza, trama quasi nulla ed io come protagonista.


    In realtà, più che guardar fuori, ascoltava la vita dentro di sé. L’aveva affascinata il suo rumore – come quello della respirazione di un bimbo – il suo dolce fulgore – come quello di una pianta appena nata. Non si
    ...continua

    Flussi di coscienza, trama quasi nulla ed io come protagonista.


    In realtà, più che guardar fuori, ascoltava la vita dentro di sé. L’aveva affascinata il suo rumore – come quello della respirazione di un bimbo – il suo dolce fulgore – come quello di una pianta appena nata. Non si era ancora stancata di esistere e bastava a se stessa al punto che a volte, per la gran felicità, sentiva la tristezza coprirla come l’ombra di un manto, lasciandola fresca e silenziosa come un tramonto. Lei non aspettava nulla: era in sé, il suo stesso fine.
    Una volta si era divisa, si era agitata, aveva cominciato a uscire e a cercarsi. Era andata nei posti dove si trovavano uomini e donne. Tutti avevano detto: per fortuna si è svegliata, la vita è breve, bisogna approfittarne, prima era spenta, adesso sì che è viva. Nessuno sapeva che in quel momento era tanto infelice da aver bisogno di cercare la vita.

    ha scritto il 

  • 4

    EEG

    _____/\__/ questo non è un elettroencefalogramma, questo è il romanzo.
    Sicuramente un romanzo diesel, 'na faticaccia farlo partire... per non parlare dell'andamento da lumaca di tutta la prima parte, 'na noooia!
    Poi all'improvviso WROOM!! da 0 a 100 in mezzo secondo netto! Che manco l ...continua

    _____/\__/ questo non è un elettroencefalogramma, questo è il romanzo.
    Sicuramente un romanzo diesel, 'na faticaccia farlo partire... per non parlare dell'andamento da lumaca di tutta la prima parte, 'na noooia!
    Poi all'improvviso WROOM!! da 0 a 100 in mezzo secondo netto! Che manco la ferrari! Così di punto in bianco entra in scena la scrittura facile e scorrevole, la trama avvincente e i personaggi diventano vivi. E così mentre ti godi la lettura e la storia
    PATATRACK! Ancora 'na noooia assoluta, introspezione e psicoanalisi interiore di bassa lega, linguaggio ruvido e lento e ti viene un dubbio. Ma non è che sto leggendo due libri diversi scritti da due autori diversi?? E mentre sei lì che ci pensi su
    WROOM! Altra accelerata ferrariana e STOP! Fine del libro. Aiuto che stress!
    Quindi prima parte anestetica e seconda parte mooolto movimentata che ti ripaga della noia mortale della prima. Buon divertimento
    4* all'idea dell' EEG :-)

    ha scritto il 

  • 0

    Non fa per me, ma...

    Se avessi letto prima i commenti su questo libro, avrei saputo cosa aspettarmi: uno stile ostico, flussi di coscienza e la trama in secondo piano.
    Non fa per me, ma conservo alcune frasi e idee che hanno la forza attrattiva delle “fughe impossibili dagli ordini stabiliti”.

    ha scritto il 

  • 0

    Il nome di Clarice Lispector è tra quelli sempre ascoltati e mai conosciuti, la copia l'ho presa qualche anno fa in un caffè in cui si potevano prendere e lasciare libri, a piacimento.
    Sere fa, l'ho pescata dallo scaffale, senza voler rileggere il risvolto di copertina - che, d'altronde, no ...continua

    Il nome di Clarice Lispector è tra quelli sempre ascoltati e mai conosciuti, la copia l'ho presa qualche anno fa in un caffè in cui si potevano prendere e lasciare libri, a piacimento.
    Sere fa, l'ho pescata dallo scaffale, senza voler rileggere il risvolto di copertina - che, d'altronde, non mi avrebbe dissuasa - e perciò immaginando di trovarmi tra le mani tutt'altro.
    Non amo, anzi, quasi non sopporto i flussi di coscienza, sicchè intorno a pagina 20 stavo per riporre libro e autrice; tuttavia, superato il primo scoglio, e poi guadati con pazienza i successivi (leggi: senza saltare pagine, ma anche senza soffermarmi affatto), sono andata avanti con un discreto piacere e una certa voracità.
    Si tratta di una scrittura lucida, acuta, cristallina e luminosa, del pazzesco esordio di una diciannovenne.

    ha scritto il 

  • 5

    la Follia è donna?

    Un libro strano. Una scrittura straordinaria. Visionario, sfuggente, poco comprensibile.
    Joana (la protagonistadel romanzo) potrebbe essere una pazza. O una eterna depressa o una donna che fa uso di droghe. Ma pesanti.
    non riesci a inquadrarla. E' questo il bello di questa donna. Non ...continua

    Un libro strano. Una scrittura straordinaria. Visionario, sfuggente, poco comprensibile.
    Joana (la protagonistadel romanzo) potrebbe essere una pazza. O una eterna depressa o una donna che fa uso di droghe. Ma pesanti.
    non riesci a inquadrarla. E' questo il bello di questa donna. Non capisci cosa voglia dalla vita. Se sia cattiva. O solo malata (di testa, intendo). Si pone mille domande. Incrocia relazioni, ma non credo per amore. Mi sembra più per senso di sfida. Per "dovere". O per sentirsi, qualcosa/qualcuno.
    Caleidoscopico. Non tanto quanto Mrs Dalloway. Ma, per alcuni tratti, un po' me lo ha ricordato.
    Un libro difficile. Una scrittura meravigliosa, invidiabile.

    forse... l'intento della scrittrice non era il senso della storia, ma l'utilizzo inconsueto delle parole

    ha scritto il 

  • 4

    Un amigo invisible me regaló este libro y con ello, la posibilidad de conocer a Lispector, brasileña de origen judeo-ucraniano que lo escribió en 1944 con apenas 23 años.


    No es una novela al uso sino una contínua introspección, investigación de sentimientos y sensaciones difíciles de desc ...continua

    Un amigo invisible me regaló este libro y con ello, la posibilidad de conocer a Lispector, brasileña de origen judeo-ucraniano que lo escribió en 1944 con apenas 23 años.

    No es una novela al uso sino una contínua introspección, investigación de sentimientos y sensaciones difíciles de describir en cuanto que, a veces, se presentan como oníricas; otras, con la objetividad de quien observa desde fuera. Pero siempre rezuma conflicto interior, insuficiente comunicación con los demás, soledad.

    Su lectura no es fácil y se termina con la sensación-necesidad de posteriores relecturas. A mí me ha merecido la pena.

    ha scritto il 

  • 4

    Full Immersion

    Questa autrice l'ho scoperta qui su aNobii, fino a qualche mese fa ne ignoravo completamente l'esistenza.
    E da quando ho saputo della sua esistenza, ho saputo anche che viene accostata a Virginia Woolf, per temperamento, stile, resa e contenuti. Me lo sono sentita ripetere tante di quelle v ...continua

    Questa autrice l'ho scoperta qui su aNobii, fino a qualche mese fa ne ignoravo completamente l'esistenza.
    E da quando ho saputo della sua esistenza, ho saputo anche che viene accostata a Virginia Woolf, per temperamento, stile, resa e contenuti. Me lo sono sentita ripetere tante di quelle volte che alla fine non ascoltavo nemmeno più.
    E poi, il Caso ha voluto che la leggessi - in effetti - proprio dopo la cara Virginia. E quindi posso dire, con cognizione di causa, che è vero, assolutamente vero.
    Pertanto, coloro che prediligono una narrazione ordinaria, con uno svolgersi delle cose, un tempo ed un luogo ed una trama che procede lineare, possono evitare Clarice come la peste.
    Questo libro è complicato, ostico, eclettico e visionario.
    La protagonista il più delle volte sarebbe da prendere a schiaffi; lei stessa ammette di avere dentro il seme della cattiveria, viene chiamata "vipera" dagli zii prima e dall'uomo amato poi, e dà l'impressione di essere scevra di buoni sentimenti.
    Non è facile giudicare, e non è nemmeno nostro compito. E ancora, come direbbe qualcuno: "E' solo un libro".
    Eppure Joana, questa donna in apparenza tanto fredda e distaccata, apre il suo cuore e la sua mente, li riversa sulle pagine in un caleidoscopio di visioni, pensieri, riflessioni, considerazioni, osservazioni dell'altrui umanità (ed ecco che viene chiamata in causa Virginia), e il tutto è reso con una tale lucidità, con una tale spietata intelligenza, che ci si sente denudati, feriti quasi, tanta è la densità di tali pensieri.
    Non si deve approvare o disapprovare Joana.
    Non si deve amare o non amare il suo essere, la sua anima, così complicata e pulsante.
    Probabilmente, si deve solo viverla, nello spazio di queste 193 pagine che lasciano stremati, esausti, la mente che vibra e risuona come un'arpa solleticata da mille mani, una sensazione a un tempo esaltante e terribilmente fastidiosa.

    ha scritto il 

  • 4

    Selvaggerie e altre infinità.

    Il libro in questione è leggibile solo da chi non si attenda un romanzo e ami attraversare ponti di vetro, solido e trasparente, su dirupi. (Ponti di vetro, solido MA trasparente, su dirupi).

    ha scritto il