Vida y destino

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Publisher: Galaxia Gutenberg

4.5
(1027)

Language: Español | Number of Pages: 1111 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Italian , French , Catalan , Dutch , Russian

Isbn-10: 8481097039 | Isbn-13: 9788481097030 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Softcover and Stapled

Category: Fiction & Literature , History , Political

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Book Description
Pocas novelas hay que emocionen y conmuevan como Vida y destino, un inmenso fresco humano heredero de la mejor tradición rusa, que Galaxia Gutenberg recupera, finalmente en su versión íntegra y traducida por vez primera del ruso. Mientras la cruel batalla de Stalingrado desangra a los ejércitos soviéticos y alemanes, los protagonistas de esta novela, comparada con Guerra y paz o Doctor Zhivago, luchan ferozmente para sobrevivir al terror del régimen stalinista y al horror del exterminio de los judíos. El dolor de una madre obligada a despedirse de su hijo, el amor de una joven bajo los bombardeos o la pérdida de su humanidad de los soldados en el frente ante la atrocidad de la guerra son algunas de las emocionantes historias que entretejen esta novela coral que retrata como ninguna el alma del hombre del siglo XX. Vasili Grossman aspiraba quizás a cambiar el mundo con su novela y lo que es seguro es que Vida y destino le cambia la vida a quien se adentra en sus páginas.
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  • 5

    per capire

    Normalmente si pensa che la Storia si possa leggere solo su libri di storia, ma con Vasillij Grossmann non e' cosi'. Questo splendido romanzo e' cio' che piu' si avvicina ad un vero e proprio document ...continue

    Normalmente si pensa che la Storia si possa leggere solo su libri di storia, ma con Vasillij Grossmann non e' cosi'. Questo splendido romanzo e' cio' che piu' si avvicina ad un vero e proprio documento storico. Credevo di imbattermi in un superpolpettone pretenzioso, invece con mia grande sorpresa le pagine filavano via una dopo l'altra, e subito e' emerso il pacere puro della lettura. Cosa e' stato lo stalinismo? Qui c'e' la risposta. Grandiosa opera e brava ancora Adelphi. Unica nota: bisogna munirsi di un quadernetto per annotare i tanti personaggi che popolano il romanzo.

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  • 5

    Bellissimo. E’ quello che di solito si definisce un grande affresco. Un pullulare di personaggi descrive la Russia durante la battaglia di Stalingrado. Il fronte, gli sfollati, i ricchi, i poveri, i r ...continue

    Bellissimo. E’ quello che di solito si definisce un grande affresco. Un pullulare di personaggi descrive la Russia durante la battaglia di Stalingrado. Il fronte, gli sfollati, i ricchi, i poveri, i reclusi, il lager, i contadini, gli intellettuali, i membri di partito, i dissidenti, Stalin e Hitler, c’è tutto. Confesso di aver tentato all’inizio di tenere a mente con esattezza il ruolo di ciascuno dei personaggi, di essermi persa più volte e, alla fine, di essermi abbandonata alla lettura e basta, godendomi descrizioni e commenti. Si sente in tutto il libro che lo scrittore ha visto la guerra con i suoi occhi, perché descrive i soldati e le situazioni di guerra con una vividezza e con una empatia possibili solo da chi ha vissuto quegli istanti.
    In ogni modo tutti i personaggi emergono dalle pagine descritti con profondità e delicatezza, direi quasi con rispetto per la loro umanità.
    Penso che tutti dovrebbero leggere questo libro, anche chi lo considera un polpettone denso di nomi e patronimici: questo è un libro bruciato che nessuno avrebbe dovuto leggere per trecento anni, sfuggito alla furia censoria sovietica per caso, pubblicato dopo la morte del suo autore. Solo per questa ragione vale la pena di leggerlo.

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  • 5

    leggere Vita e Destino è stato bello e faticoso come scalare una montagna: squarci di bellezza da mozzare il fiato e salite impervie dove tocca tener lo sguardo giù per non perdere il passo. Arrivati ...continue

    leggere Vita e Destino è stato bello e faticoso come scalare una montagna: squarci di bellezza da mozzare il fiato e salite impervie dove tocca tener lo sguardo giù per non perdere il passo. Arrivati in vetta, la visione d'insieme dona un senso profondo al tutto e lo ricuce in un affresco indimenticabile sulla storia, la vita, l'amore e tutto quanto.

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  • 4

    Il libro presenta una struttura leggera, organizzata per capitoli e periodi brevi e brevissimi. All'inizio si prova un po' di confusione per via dei numerosi personaggi dai nomi russi che sembrano tut ...continue

    Il libro presenta una struttura leggera, organizzata per capitoli e periodi brevi e brevissimi. All'inizio si prova un po' di confusione per via dei numerosi personaggi dai nomi russi che sembrano tutti uguali, poi si acquista familiarità con la narrazione e la confusione è assorbita. E' ambientato nella Seconda Guerra mondiale, durante la Battaglia di Stalingrado che segna le sorti dell'intero evento bellico e si parla molto di guerra, di combattimenti, di appostamenti, di avanzamenti e accampamenti. Il tema centrale è però di raccontare come la forza dello Stato incide sulla vita degli uomini, la plasma, ne determina i destini, i bisogni, i desideri, i sentimenti. In gran parte si parla dello Stato Sovietico, allora diretto da Stalin; in parte minore si parla dello Stato Nazista di Hitler. Il primo ci viene rappresentato talvolta sgangherato, burocratico, stupido, forse comico, comunque ridicolo; il secondo viene rappresentato in una dimensione tragica, quasi rispettosa.
    Nel complesso è un bel libro, scritto bene, appassionante e che farei leggere ai tanti membri delle cancellerie internazionali che in questi tempi giocano alla guerra facendo pagare un prezzo altissimo a vittime innocenti.

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  • 4

    “Vita e destino” è un grande quadro affollato di personaggi - come un Hieronymus Bosh -, con al centro la battaglia di Stalingrado - sempre in tema pittorico... la Guernica di Picasso. Un quadro sulle ...continue

    “Vita e destino” è un grande quadro affollato di personaggi - come un Hieronymus Bosh -, con al centro la battaglia di Stalingrado - sempre in tema pittorico... la Guernica di Picasso. Un quadro sulle atrocità della seconda guerra mondiale, sui “tedeschi che ammazzano vecchi e bambini ebrei come cani rabbiosi”, ma anche e soprattutto sulle atrocità dell'Unione Sovietica staliniana già dai tempi pre-bellici, sul “Trentasette, la collettivizzazione forzata e la deportazione di milioni di poveri contadini, la fame, il cannibalismo (…), le donne finite nei lager per colpa dei mariti, i bambini rinchiusi negli orfanotrofi dopo che le loro famiglie erano state distrutte (…), le ciminiere notturne del crematorio di Mosca che fumavano in continuazione”. Ecco perché, finito nel 1960, il manoscritto di “Vita e destino” fu confiscato da agenti del KGB. Solo molti anni dopo tornò fortunatamente alla luce: libro grandioso, è di lettura parecchio faticosa nel “durante” - per il gran numero di personaggi e i continui salti temporali - e però gratificante nel “dopo” - per la visione d'insieme del quadro, davvero godibile solo alla fine.

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  • 4

    Da tempo stava li nella mia libreria, la mole mi impauriva, ma poi mi son detta, dai tu che ami questo genere di romanzi datti una mossa e leggilo. Beh fatto! Non penso che la mia recensione possa agg ...continue

    Da tempo stava li nella mia libreria, la mole mi impauriva, ma poi mi son detta, dai tu che ami questo genere di romanzi datti una mossa e leggilo. Beh fatto! Non penso che la mia recensione possa aggiungere delle novità su questo romanzo. L'ho molto apprezzato, stringato, pochi fronzoli, ottimi personaggi. solo un piccolo rimpianto, certi personaggi restano li sospesi, senza una fine ben precisa. Ma forse tutto questo è voluto da Grossman, tanto si sarà detto, se consoci la storia e sai cosa era la Russia a qui tempi non ho bisogno di darti le spiegazioni del cosa ne fu dei miei personaggi!!

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  • 5

    Un enorme (in senso anche fisico) libro: Vita e destino di Vasilij Grossman. Per ridurlo a slogan, la Guerra e Pace del '900. 829 pagine intorno alla battaglia di Stalingrado. Lo sto leggendo, centell ...continue

    Un enorme (in senso anche fisico) libro: Vita e destino di Vasilij Grossman. Per ridurlo a slogan, la Guerra e Pace del '900. 829 pagine intorno alla battaglia di Stalingrado. Lo sto leggendo, centellinando da agosto. Da perdersi, con i tempi russi. Un linguaggio scarno, asciutto, bellissimo. Ogni parola dentro la realtà. E poi una miriade di personaggi, alcuni che appaiono e scompaiono in un attimo, tutti stupendi. E la storia di come questo romanzo si è salvato dalla distruzione sovietica, solo quella merita di essere letta.
    Se qualcuno di voi avesse voglia di entrare in questa meraviglia, vi consiglio di stamparvi la pagina di wikipedia con tutti i personaggi https://it.wikipedia.org/wiki/Vita_e_destino#I_personaggi_del_romanzo

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  • 5

    Nel mio personale metro di giudizi, cinque stelle le riservo soltanto ai libri che in qualche modo segnano per me un punto di svolta. "Vita e destino" è senza ombra di dubbio uno di questi.
    E' un libr ...continue

    Nel mio personale metro di giudizi, cinque stelle le riservo soltanto ai libri che in qualche modo segnano per me un punto di svolta. "Vita e destino" è senza ombra di dubbio uno di questi.
    E' un libro difficile da gestire, non solo per la sua quasi sterminata lunghezza ma soprattutto per il fatto che racconta storie di una serie infinita di personaggi e incastra episodi che si svolgono in posti e situazioni lontanissimi fra loro. Non essendo un lettore veloce, né tantomeno uno che ha a disposizione tutti i giorni una dose significativa di tempo da destinare alla lettura, so benissimo che ho perso molte cose della storia (delle storie) raccontata da Grossman, ma credo che questo sia un problema solo fino a un certo punto.
    E' vero, per un mese e mezzo ho tenuto fissa sullo smartphone la pagina di Wikipedia che riporta la lista dei personaggi e l'ho consultata molte e molte volte. Non sempre ne ho riconosciuto uno che riappariva anche alcune centinaia di pagine dopo essere stato abbandonato, però non importa. Quello che conta è lasciarsi andare alla corrente maestosa della narrazione di questo grandissimo scrittore e lasciare che le tessere di un mosaico apparentemente disarticolato, come per incanto prima o poi si ricompongano da sole. E soprattutto, lasciarsi incantare dalla abbagliante e tragica bellezza di alcuni capitoli, autentici capolavori nel capolavoro.
    Un libro che chiede molto ma che ripaga con gli interessi. Un libro che prima o poi sicuramente rileggerò.

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