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Vida y destino

By Vasili Grossman

(61)

| Paperback | 9788483468708

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Book Description

Un gran fresco histórico sobre la URSS durante la batalla de Stalingrado.
Mientras se libra la batalla de Stalingrado, posiblemente la más cruel y dolorosa de toda la II Guerra Mundial, los protagonistas de la novela luchan por sobrevivir no so Continue

Un gran fresco histórico sobre la URSS durante la batalla de Stalingrado.
Mientras se libra la batalla de Stalingrado, posiblemente la más cruel y dolorosa de toda la II Guerra Mundial, los protagonistas de la novela luchan por sobrevivir no solo a la barbarie nazi, sino también al terror del régimen estalinista, tan implacable en sus propósitos como el régimen que combatía. Comparada con Guerra y paz, Vida y destino es una novela de denuncia política y de reivindicación de lo humano, que desvela el verdadero ser del totalitarismo.

254 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Ho letto questo romanzo su consiglio del padre della mia ragazza, che me lo ha regalato lo scorso Natale.
    All'inizio, devo ammetterlo, è stata dura: ero sotto esame e passavo già abbastanza tempo sui libri, e fra un impegno e l'altro riuscivo a legge ...(continue)

    Ho letto questo romanzo su consiglio del padre della mia ragazza, che me lo ha regalato lo scorso Natale.
    All'inizio, devo ammetterlo, è stata dura: ero sotto esame e passavo già abbastanza tempo sui libri, e fra un impegno e l'altro riuscivo a leggere solo 10-15 pagine ogni tanto. Purtroppo se letto così credo che Vita e Destino sia inespugnabile, vuoi per la sua lunghezza, vuoi per il trema trattato o ancora per la moltitudine di personaggi-eventi fra i quali l'autore spazia continuamente. Questo romanzo necessità di tempo e applicazione, ma sa ricompensarti come pochi altri, almeno per me, abbiano mai fatto.
    Vita e Destino, ambientato principalmente in Russia durante la Seconda Guerra Mondiale, parla essenzialmente di umanità. Riassumere qui le innumerevoli vicende raccontate all'interno del romanzo sarebbe un compito veramente difficile; il libro parla di vite umane, di persone che sono implicate direttamente e indirettamente nei processi della guerra e che, chi più e chi meno, cercano di non perdere la propria umanità, la propria libertà.
    E' un romanzo corale, il cui coro è composto da una quantità di personaggi che mai avevo trovato prima, e dopo le difficoltà iniziali, una volta imparati a conoscere, non si può che rimanere ammirati dalla bravura dell'autore di aver dato vita a così tanti personaggi. Ci sono romanzi in cui compaiono una manciata di personaggi e non sono nemmeno caratterizzati bene, qui ce ne sono, credo, una cinquantina e sono tutti caratterizzati benissimo.

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    Michele Bellana said on May 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il "Guerra e pace" del Novecento

    La storia editoriale di questo romanzo è ancor più avventurosa di quella del capolavoro di Pasternak.
    Terminato nel 1960, rimasto inedito, addirittura manoscritto trafugato e creduto irrimediabilmente perduto, ma poi riapparso in Svizzera e pubblicat ...(continue)

    La storia editoriale di questo romanzo è ancor più avventurosa di quella del capolavoro di Pasternak.
    Terminato nel 1960, rimasto inedito, addirittura manoscritto trafugato e creduto irrimediabilmente perduto, ma poi riapparso in Svizzera e pubblicato postumo.
    Per quanto possa apparire un paragone tanto eccessivo quanto scontato, non c’è dubbio che Vita e destino è l’equivalente di Guerra e pace nel Novecento, nel senso che ha lo stesso impianto epico, corale, saldamente ancorato alla storia e, al tempo stesso, capace di ricrearsi in termini di fiction letteraria.
    Il punto di vista di Grossman riflette il suo cammino biografico: lui aveva creduto nell’Unione Sovietica e, pur nell’assoluto disincanto, non rinnega le ragioni della guerra le potenze dell’Asse. Ma da vero narratore non si adagia in una visione manichei sta del mondo, ma dedica capitoli intensi anche a sondare l’animo dei soldati tedeschi. L’epopea della battaglia di Stalingrado non ha una sola riga di retorico, pur essendo rappresentata in tutta la sua grandezza. Ma pagine altrettanto straordinarie sono dedicate alla vita quotidiana di donne e uomini sotto un regime totalitario. Sulla Shoah la descrizione è degna delle più drammatiche testimonianze – si pensi alla lettera della madre al figlio prima di essere deportata. Insomma un’autentica opera d’arte. E anche le parti, apparentemente lontane dal centro narrativo, colpiscono per le loro riflessioni storiche e filosofiche.
    Un consiglio infine per i nuovi lettori: leggere fin dall’inizio annotandosi nomi e rapporti di parentela dei personaggi. L’affresco è talmente fitto e complesso che abbisogna di una sorta di guida, almeno anagrafica, per non confondersi e smarrirsi in mezzo a tanti caratteri.

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    Gabe57 said on May 22, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Uno dei pochi libri che non sono riuscito a leggere fino in fondo.
    Forse non l'ho letto nel momento giusto. Ad ogni modo ciò che uno scrittore deve dire , se è veramente bravo, lo può dire in meno di 827 pagine. Ho notato una caterva di personaggi da ...(continue)

    Uno dei pochi libri che non sono riuscito a leggere fino in fondo.
    Forse non l'ho letto nel momento giusto. Ad ogni modo ciò che uno scrittore deve dire , se è veramente bravo, lo può dire in meno di 827 pagine. Ho notato una caterva di personaggi dai nomi impossibili, avrei fatto meglio a leggere l'elenco del telefono di una grossa metropoli!

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    Enrico said on May 6, 2014 | Add your feedback

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    capolavoro

    riesce a far vivere l'oppressione alla massima potenza che lo stato può imporre alle persone. nella storia dell'uomo si sono provate ormai tutte le possibili soluzioni di governo e forse l'unica passabile è quella delle piccole comunità, come i comun ...(continue)

    riesce a far vivere l'oppressione alla massima potenza che lo stato può imporre alle persone. nella storia dell'uomo si sono provate ormai tutte le possibili soluzioni di governo e forse l'unica passabile è quella delle piccole comunità, come i comuni nel rinascimento.
    educandolo fin dalla prima infanzia con metodo e fornendolo di pari opportunità, l'uomo non avrebbe bisogno di questa sovrastruttura politica/burocratica che nelle migliori delle ipotesi è parassitaria ma troppo spesso si è trasformata in sadico e depravato dominio (molto illuminanti gli interrogatori della polizia politica sovietica).
    il libro, rallenta e accelera in funzione dei passaggi che sono tanti e dotarsi di una guida ai personaggi dall'inizio potrebbe essere di aiuto, personalmente ci sono arrivato solo quando avevo passato la metà.
    è un libro ma così denso che se ne sarebbero potuti tirare fuori 3-4, a tratti molto forte ma aiuta a capire l'orrore della guerra, rito che continuiamo a perpetrare.
    per avere un'idea di quello che è stato e farci portare ancora meglio nel romanzo, consiglio di vedere o rivedere "il nemico alle porte".
    l'autore era corrispondente di guerra e ha seguito le vicende dal fronte (Stalingrado compresa) è quindi testimonianza diretta.

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    Italosvevo said on Apr 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il Guerra e Pace del XX secolo?

    Romanzo appassionante ancorché di complessa lettura per la gigantesca mole di personaggi presenti, che per struttura ricorda decisamente il capolavoro di Tolstoj.
    Sullo sfondo della battaglia di Stalingrado, evento spartiacque ove si decisero gran pa ...(continue)

    Romanzo appassionante ancorché di complessa lettura per la gigantesca mole di personaggi presenti, che per struttura ricorda decisamente il capolavoro di Tolstoj.
    Sullo sfondo della battaglia di Stalingrado, evento spartiacque ove si decisero gran parte delle sorti della seconda guerra mondiale, vengono seguite le sorti della famiglia Saposhnikov i cui membri vengono centrifugati dagli eventi bellici.
    Non è un romanzo a lieto fine, si racconta la titanica lotta tra i due grandi regimi totalitari del secolo scorso il Nazismo ed il Comunismo, due regimi talmente mostruosi e liberticidi da essere quasi intercambiabili tolte lievissime differenze. Per entrambi le singole persone non sono altro che piccoli trascurabili ingranaggi nella macchina del partito unico, l'unica cosa che conta è la volontà del capo tesa all'annientamento di ogni opposizione interna ed esterna. Nel 1945 vinse il regime più spietato e più lucidamente condotto.
    Impervio ma consigliatissimo.

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    Fedmahn Kassad said on Mar 31, 2014 | Add your feedback

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