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Vidas Escritas

By

Publisher: Siruela

3.8
(84)

Language:Español | Number of Pages: | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian , French

Isbn-10: 8478443053 | Isbn-13: 9788478443055 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Mass Market Paperback , Others

Category: Biography , Fiction & Literature

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Book Description
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  • 4

    Un saggio ben scritto ma tutto sommato inutile, che mette a confronto Marías con le vite di altri scrittori più o meno celebri che l'hanno preceduto.
    Marías non si lascia sfuggire uno sguardo ironico su tutti, con risvolti affettuosi la maggior parte delle volte, acri in un paio d'altre. (Perché ...continue

    Un saggio ben scritto ma tutto sommato inutile, che mette a confronto Marías con le vite di altri scrittori più o meno celebri che l'hanno preceduto. Marías non si lascia sfuggire uno sguardo ironico su tutti, con risvolti affettuosi la maggior parte delle volte, acri in un paio d'altre. (Perché seriamente, tutto l'odio che esala dalle righe dedicate a Mishima e Mann non lo capisco e mi pare insensato, ho capito che gli stanno sui coglioni, ma qui sembra più che altro che sia invidioso di entrambi e si sfoghi parlandone arbitrariamente male.) Si tratta comunque di una raccolta di aneddoti già letti altrove, peraltro assolutamente parziale, ma che comunque fila via piacevolmente ed è dedicata a grandi artisti che riflettono sull'arte e sull'esistenza, dalle vite più o meno eccentriche e dalle morti piuttosto comuni (eccettuato il già citato Mishima); sentir parlare di loro è comunque sempre un innegabile piacere. Decisamente meritevoli l'apparato iconografico e quella breve fetta di saggio dedicata alle figure femminili: Hester Stanhope, Vernon Lee, Adah Isaacs Menken, Violet Hunt, Julie de Lespinasse, Emily Brontë. L'aver trattato questi autori quasi siano suoi amici, focalizzandosi su questo o quell'altro aspetto del carattere e tacendo di altri, è probabilmente voluto. Ne nasce un'immagine degli scrittori falsata (e a tratti forzata) sulla base di ciò che Marías ha scelto di dire o meglio non dire. Liberissimo di farlo, il saggio è suo e sua la decisione di cosa inserire e che taglio dare. La generale impressione è però che lui voglia semplicemente capirne un po' troppo. Il risultato è che il saggio si legge bene, interessante è una parola grossa (ad essere interessanti sono le vite degli scrittori citati in sé), ma comunque cattura. Resta però un retrogusto non del tutto gradevole.

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  • 4

    Written Lives is extremely readable, mostly interesting and just a little disturbing. Marias is so cunningly selective about the details he highlights in these brief pieces that the portraits he reveals are quite artfully and quite thoroughly distorted.
    (I must mention the cover of my edition he ...continue

    Written Lives is extremely readable, mostly interesting and just a little disturbing. Marias is so cunningly selective about the details he highlights in these brief pieces that the portraits he reveals are quite artfully and quite thoroughly distorted. (I must mention the cover of my edition here: three clever and funny caricatures, of Oscar Wilde, James Joyce and R L Stevenson, in beautiful sepia tones, by Andre Carillho). The penetrating insights in Written Lives vary from tender to cooly objective, from stealthily critical to openly disparaging but even when Marias is tender, there is ruthlessness beneath. He is like a sadistic lover, having his wicked way with this bunch of writers, some of whom he may love, but surely, only a little. He mentions Lampedusa’s advice to his nephew, “Cave obdurantionem cordis.” The phrase strikes me as a very suitable warning to Marias himself. The final essay, Perfect Artists, a sort of addendum to Written Lives, is quietly excellent and almost free of any irony or desire to humiliate. (I am ignoring the comment that these artists are perfect because they are dead). In this essay, Marias examines a set of images of a selection of writers, some of whom already featured in Written Lives. His analysis of these images, his ability to draw intelligent conclusions from the position of a hand, the direction of an eye, is simply brilliant. Marias admits to omitting Spanish authors but gives a very vague excuse for this omission. Maybe he is afraid of hometown ghosts?

    In case I've put anyone off reading Written Lives, here's a little snippet about Emily Brontë to whet your appetite: Afterwards, she went down to the living room and there, sitting on the sofa, she died at two o'clock in the afternoon, having refused to go back to bed. She was only thirty years old and she wrote nothing more.

    said on 

  • 4

    Questi piccoli ritratti non hanno nulla di letterario: il loro argomento sono i vizi (soprattutto) e le virtù di scrittori e scrittrici la cui opera non viene volutamente quasi mai menzionata.
    Marìas usa un tono malizioso, un po' da voyeur: è spesso affettuoso ma sa essere cattivo, specialmente c ...continue

    Questi piccoli ritratti non hanno nulla di letterario: il loro argomento sono i vizi (soprattutto) e le virtù di scrittori e scrittrici la cui opera non viene volutamente quasi mai menzionata. Marìas usa un tono malizioso, un po' da voyeur: è spesso affettuoso ma sa essere cattivo, specialmente con coloro, fra i suoi soggetti, che si sono presi troppo sul serio. Così veniamo a sapere che Thomas Mann si preoccupava in maniera costante del funzionamento delle sue viscere o che l'eroe mancato Yukio Mishima aveva maneggiato per non andare a combattere nella seconda guerra mondiale... E' interessante tutto questo? Secondo me sì: val sempre la pena di saper scindere l'opera dai suoi autori e ricordarsi che gli esseri umani sanno essere meschini e grandi nel contempo.

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  • 3

    Qué delicia poder construir tantos hogares con el lenguaje

    La forma como Marías juega con las palabras y te cuenta las distintas escenas de la vida de estos personajes a partir de sus fotografías, es un verdadero placer para el lector. Un librito entretenido al que vale mucho la pena dedicarle un poco de atención.

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  • 3

    Le biografie di una ventina di scrittori (da James a Tomasi di Lampedusa a Barnes...) ma scritte da un'angolazione particolare.
    Non si parla tanto dei fatti della loro vita e men che meno delle opere:l'attenzione è tutta rivolta al carattere dello scrittore,ai suoi tratti peculiari, alle frasi de ...continue

    Le biografie di una ventina di scrittori (da James a Tomasi di Lampedusa a Barnes...) ma scritte da un'angolazione particolare. Non si parla tanto dei fatti della loro vita e men che meno delle opere:l'attenzione è tutta rivolta al carattere dello scrittore,ai suoi tratti peculiari, alle frasi dette e agli episodi che servono a descriverlo meglio. Marias, come nei suoi romanzi, non perde occasione per essere ironico quando non addirittura sarcastico e corrosivo. Curioso, si legge in fretta

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