Vies Minuscules

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Editeur: Gallimard

3.6
(55)

Language: Français | Number of pages: 248 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) English , Spanish , Italian

Isbn-10: 2070401189 | Isbn-13: 9782070401185 | Publish date: 

Category: Biography , Fiction & Literature

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Description du livre
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  • 4

    Le vite qui raccontate saranno anche minuscole, ma la scrittura è grande, ricca e capace di mettere luce e anima ovunque.

    Vita di André Defourneau ★★★★★
    Vita di Antoine Peluchet ★★★★
    Vite di Eugène e ...continuer

    Le vite qui raccontate saranno anche minuscole, ma la scrittura è grande, ricca e capace di mettere luce e anima ovunque.

    Vita di André Defourneau ★★★★★
    Vita di Antoine Peluchet ★★★★
    Vite di Eugène e di Clara ★★★★★
    Vite dei fratelli Bakroot ★★★★
    Vita di père Foucault ★★★★★
    Vita di Georges Bandy ★★★★★
    Vita di Claudette ★★★
    Vita della bambina morta ★★★

    "Semmai l'aspirazione a non interrompere, a non diluire la densità di una simile scrittura, affinché ne risulti appunto il carattere assoluto, di rara capacità evocativa, di rara potenza nel raccontare." - dalla postfazione

    Cit. https://twitter.com/subliminalpop/status/837587825990250496

    dit le 

  • 4

    Particolare

    Pierre Michon esordisce, negli anni '80, alla soglia dei quarant'anni con questo libro incredibile in cui la voce narrante racconta la propria vita attraverso la storia di personaggi di secondo piano, ...continuer

    Pierre Michon esordisce, negli anni '80, alla soglia dei quarant'anni con questo libro incredibile in cui la voce narrante racconta la propria vita attraverso la storia di personaggi di secondo piano, che ne hanno fatto da cornice, senza determinarla o sconvolgerla particolarmente.
    Ma quello che colpisce è lo stile di scrittura, ricco, raffinato, pieno di echi e citazioni, che a tratti rallenta la lettura, ma che rende questo libro davvero speciale. L'ho finito in un paio di giorni, e forse non me lo sono gustato abbastanza, ma temevo di stancarmene e di abbandonarlo. Sono felice di essere arrivata fino in fondo, anche se spesso alcuni brani hanno richiesto una rilettura.

    dit le 

  • 2

    Il libro è intelligente, nasce da un'idea intelligente. Molto "francese", ma ostinatamente proustiano fuori tempo massimo. Le immagini a cui rimanda sono ricercate, ma traspare il grande sforzo che le ...continuer

    Il libro è intelligente, nasce da un'idea intelligente. Molto "francese", ma ostinatamente proustiano fuori tempo massimo. Le immagini a cui rimanda sono ricercate, ma traspare il grande sforzo che le ha generate, il quale si ripercuote sullo sforzo che deve fare il lettore. Ma, come già detto, il libro è intelligente e mi resta il dubbio di averlo frainteso. A chi volesse consiglio di provarlo, in caso di delusione consiglio Pontiggia (Vite di uomini non illustri).

    dit le 

  • 4

    Creature dispotiche

    “Mi resta la casa; il mio amore per lei non è venuto meno. C’è un glicine morto che si dispera; le intemperie e la mia incuria hanno mandato tutto in rovina; le essenze rare che Félix aveva piantato p ...continuer

    “Mi resta la casa; il mio amore per lei non è venuto meno. C’è un glicine morto che si dispera; le intemperie e la mia incuria hanno mandato tutto in rovina; le essenze rare che Félix aveva piantato per me crollano a una a una sui fienili, tra scricchiolii improvvisi e lente erosioni; i forti venti scagliano lastre d’ardesia ubriache contro gli ippocastani, l’acqua morta si accumula dove i vivi dormivano, cadono fotografie e in fondo agli armadi altre sorridono nel buio all’oblio che le ricopre, schiattano topi e altri arrivano, pazientemente tutto si disfa. Su, va tutto bene; gli angeli misericordiosi passano in un volo d’ardesia, si spezzano e risorgono nell’aria azzurra; di notte scostano le ragnatele, vicino alle finestre rotte guardano luna dopo luna immagini di antenati di cui conoscono i nomi, bisbigliano soavemente tra loro e forse ridono, blu come la notte e profondi, ma cristallini come una stella; che godano della mia inabitabile eredità; il miracolo è consumato”.

    Un narratore debole e inesistente, otto brevi biografie che costituiscono l'epica formazione di un soggetto centrale in negativo. Nel 1984 Michon mescolava falsificazione e sdoppiamento generando in una tradizione illustre e antica modelli di vita contaminata, deforme, meticcia, trasformata e ripudiata. Il destino dello scrittore è di essere confinato in una irredimibile lontananza, in una irreparabile separatezza: Michon qui ne accetta la catastrofica natura, evoca un immaginario tra Flaubert, la Bibbia e Céline, e attinge alla tradizione classica e pittorica per dare corpo all'assenza del divino, alla rabbia degli antenati, alla maledizione di tutti i figli in quanto riconosciuti. I protagonisti del racconto vivono nella provincia di Limoges, aspra campagna ai margini della geografia. Il letterario si identifica con la vita, in quanto tormentato viaggio nello spazio-tempo di un esilio, incursione pietosa in una cultura che cresce a dismisura e allude senza proporzione. Nel testo diviene visibile la trama celata dell'artista che accetta se stesso con fatica e profondità (non costretto dal grande, ma contenuto nel minimo): la madre maestra abbandonata dal padre, la dolcezza dei nonni, i compagni di scuola, le leggende di paese e il curato, un amore e una sorella prematuramente perduta. Famiglie incrinate, mogli che tradiscono e padri che fuggono: la sofferenza e le necessità che umiliano, il tempo che smentisce ogni ambizione, in definitiva è il reale a rifugiarsi nel simbolico, la cronaca dei fatti trova convinzione e comprensione nel racconto, nella lingua, nel dolore delle parole. La vocazione dell'autore francese all'infedeltà descrive un universo rurale composto di indimenticabili figure femminili e ritratti esemplari e contraddittori di uomini riscattati. Le vicende raccontano di tentativi di evolvere da una condizione di tragica inferiorità, perseveranza che assume una dimensione di sacrificio e ispirazione.

    “Eppure la loro ricerca, la loro conversazione, che non è silenzio, mi hanno dato felicità, e forse anche a loro ne hanno data; dalla loro rinascita abortita spesso sono stato lì lì per nascere, e sempre lì lì per morire insieme a loro; avrei voluto scrivere dall'alto di quell'attimo vertiginoso, di quella trepidazione, giubilo o inconcepibile terrore, scrivere così come un bambino senza parole muore, si dissolve nell'estate: con un'enorme, quasi indicibile emozione”.

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  • 5

    Una carrellata di vite minori della provincia francese, condotta con un linguaggio ricco e raffinato, tradotto benissimo dal curatore. Non si esce dai canoni di una Spoon River aggiornata , dai cui ri ...continuer

    Una carrellata di vite minori della provincia francese, condotta con un linguaggio ricco e raffinato, tradotto benissimo dal curatore. Non si esce dai canoni di una Spoon River aggiornata , dai cui ritratti - delineati con spirito fin troppo letterario ma con commozione e disperazione sincera di fronte all'inutilità della vita - emergono figure indimenticabili.

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  • 2

    dover rileggere più volte un periodo lunghissimo io lo concepisco possibile solo quando la scrittura ti conquista non perchè è talmente contorto da avvolgersi su se stesso.
    peccato perchè l'idea di fo ...continuer

    dover rileggere più volte un periodo lunghissimo io lo concepisco possibile solo quando la scrittura ti conquista non perchè è talmente contorto da avvolgersi su se stesso.
    peccato perchè l'idea di fondo era notevole

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  • 3

    Ho "patito" il racconto della sua dissennata e sofferta attesa della Grazia, altrimenti le stellette sarebbero state quattro. La scrittura è complessa (a volte, troppo) ma dà volume a persone, situazi ...continuer

    Ho "patito" il racconto della sua dissennata e sofferta attesa della Grazia, altrimenti le stellette sarebbero state quattro. La scrittura è complessa (a volte, troppo) ma dà volume a persone, situazioni e luoghi: sono tutti lì davanti a te e ti sembra di averli fra le mani, come le mele di Cezanne. Commovente.

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