Vietato leggere all'inferno

Di

Editore: Speechless Books

3.7
(18)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 322 | Formato: eBook

Isbn-10: 8822853776 | Isbn-13: 9788822853776 | Data di pubblicazione: 

Curatore: Alessandra Zengo ; Illustrazione di copertina: Denis Pitter

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Mi chiamo Amleto Orciani e sono un libromane. Ho trentacinque anni e mi faccio dall'età di dodici, quando la lettura era ancora legale. Ho iniziato per scherzo con L'isola del tesoro e non ho più smesso. Leggere è la prima cosa a cui penso quando mi sveglio e l'ultima prima di andare a dormire. Sono talmente assuefatto da conoscere il significato di parole come paradosso, pennivendolo e opulenza. Insomma, uno sniffa-inchiostro senza speranza. Vivo vicino ad Ancona, lavoro come inserviente in un discount di bricolage e arrotondo spacciando romanzi alla gente della zona. La mia vita non è un granché, ma mi ci trovo. Il problema è che vorrei avere più soldi, per questo accetto di aiutare Eleonora. La ragazza è brava, ma così folle da voler cambiare il mondo dell'editoria da sola. Per seguirla mi tocca coinvolgere amici discutibili e incontrare gente che preferirebbe vedermi morto (il Bibliotecario ti dice niente?). Meno male che ho dalla mia Caterina, una camgirl con un secondo lavoro ancora meno presentabile del primo, però non sono sicuro mi possa salvare il culo, stavolta. Se ne esco vivo, giuro che smetto di leggere. Forse. Vietato leggere all'inferno racconta la mia storia. Non insegna qualcosa che vale la pena conoscere, non ci sono buoni sentimenti o altre cazzate ma per sballarsi con gli amici è perfetto. Provalo, e fammi sapere se funziona.
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  • 4

    La storia dei libri proibiti la conosciamo già per Fahrenheit 451, quindi non premio l'originalità, premio lo stile ironico e satirico, più quel retrogusto alla Tarantino.
    Mi è piaciuto moltissimo e l ...continua

    La storia dei libri proibiti la conosciamo già per Fahrenheit 451, quindi non premio l'originalità, premio lo stile ironico e satirico, più quel retrogusto alla Tarantino.
    Mi è piaciuto moltissimo e lo consiglio, visto che è pure gratis su Amazon.

    ha scritto il 

  • 4

    La recensione completa sul blog "La lettrice sulle nuvole"

    https://lalettricesullenuvole.blogspot.it/2017/03/recensione-vietato-leggere-allinferno.html

    Mi chiamo Chiara e sono una libromane, una sniffa-inchiostro. E se vivessi una realtà come quella descritta ...continua

    https://lalettricesullenuvole.blogspot.it/2017/03/recensione-vietato-leggere-allinferno.html

    Mi chiamo Chiara e sono una libromane, una sniffa-inchiostro. E se vivessi una realtà come quella descritta in questo libro sarei fuorilegge.

    E' un distopico, ma non aspettatevi (come erroneamente ho fatto io) una cosa alla Hunger Games. Siamo ad Ancona ai giorni nostri e la realtà è uguale alla nostra se non per il semplice fatto che leggere è illegale, una droga, e chi lo fa è considerato un tossico. Gli editori sono i nuovi spacciatori e se osi parlare un pochino più forbito sei guardato male e discriminato.

    Studio tutti i programmi trash che vanno di moda e annoto ciò che può tornare utile per la chemioterapia mediatica a cui mi sottopongo. Un trattamento auto-inflitto per nascondere il cancro letterario che mi perseguita.
    Il protagonista, Amleto, viene contattato da Eleonora che vuole scrivere e distribuire un libro, ma non uno qualunque: quello che cambierà le cose, che porterà di nuovo l'editoria all'eccellenza, basata sui gusti dei lettori e non sui guadagni. Progetto utopico e pericoloso che porterà molte conseguenze.
    Sono stanco di tutto questo, o forse solo di me stesso che mi riempio la bocca di belle parole e poi le ingoio trasformandole nell'ennesimo cumulo di merda che caratterizza la mia esistenza.
    Il libro è scritto in prima persona e il protagonista parla direttamente al lettore. Il punto di forza è proprio Amleto. Lui è un anti-eroe, è egoista, immaturo, menefreghista, dalla battuta facile. L'ho adorato dalle prime righe, ho un debole per i personaggi imperfetti, soprattutto quando nel corso della storia maturano come lui, mantenendo però le caratteristiche proprie.
    ... continua sul blog

    ha scritto il 

  • 4

    Leggendo la trama possiamo renderci subito conto che Vietato leggere all’inferno sarà un libro nuovo, qualcosa di mai letto. E così è stato per me. Subito si intuisce l’originalità di questa storia e ...continua

    Leggendo la trama possiamo renderci subito conto che Vietato leggere all’inferno sarà un libro nuovo, qualcosa di mai letto. E così è stato per me. Subito si intuisce l’originalità di questa storia e anche per questo è stata una lettura assolutamente entusiasmante.
    Amleto, questo è il nome del protagonista, è un semplice ragazzo di Ancona, emarginato dalla società per la sua “dipendenza”. In un’era in cui la lettura è vietata (tranne per i testi sacri) e ogni forma di infrazione alla legge è punita, la gente come Amleto, libromane convinto, viene vista come “sbagliata” e “diversa”, questo sempre se non si viene scoperti pubblicamente. In quel caso esistono pure dei centri di disintossicazione per guarire da questo tremendo male.
    Insomma Amleto cerca in ogni modo di stare lontano da guai, pur di poter continuare clandestinamente a leggere e a farsi. Ma questo finché non incontra Eleonora, altra libromane come lui, ma convinta di poter cambiare la visione dei lettori nel mondo e poter tornare alle origini, quando chiunque poteva leggere liberamente.
    Così insieme ai nostri protagonisti e personaggi secondari, guidati in questa storia dalla voce di Amleto, ci addentriamo in un mondo diverso da quello conosciuto. Dove di nascosto dalle istituzioni esiste una grande lotta tra editori, che cercano comunque di pubblicare, nonostante la società rifiuti la lettura. Ma in realtà, secondo i protagonisti, quelli che circolano adesso non hanno nulla a che vedere con i grandi romanzi del passato.
    L’obiettivo di Amleto ed Eleonora quindi è quello di poter scrivere il romanzo dei romanzi, quello che potrà cambiare il mondo. Ma questo significa andare contro tutto e tutti, insomma andare incontro ai guai.
    Inizia in questo modo l’avventura, una storia adrenalinica che, tra sparatorie improvvise e inseguimenti mozzafiato, riesce a trascinare e ad affascinare i lettori. Con continui colpi di scena e momenti ricchi di suspense Roberto Gerilli è stato in grado di tessere una trama innovativa ed originale, in grado di mostrare la pochezza della società priva di letteratura, cosa che sembra essere sempre più verosimile nel nostro Paese, dove la percentuale di lettori diminuisce con gli anni.
    Ho apprezzato molto la scelta di ambientare buona parte della storia in Italia. Per una volta possiamo leggere una storia fantastica e distopica direttamente nel nostro Paese e, soprattutto per chi conosce i luoghi, poter immaginare bene dove si svolgono le scene. Rendendo il tutto ancora più realistico.
    Leggere Vietato leggere all’inferno è stato come una boccata d’aria fresca, mi sono sentita pienamente appagata da questa storia, che è riuscita ad emozionarmi e a rapirmi, portandomi alla ricerca di una soluzione per poter cambiare quella società. Viaggiare insieme ai protagonisti, provare rabbia e paura insieme a loro è stato fantastico.
    Non mancano neanche i momenti ironici, che riescono ad allentare la tensione e a rendere la lettura più piacevole.
    Insomma un libro assolutamente consigliato a tutti. Un libro da gustare pian piano e in cui addentrarsi per scoprire una realtà diversa dalla nostra, per fortuna!

    ha scritto il 

  • 1

    Questa stellina singola è ingiusta. Primo perché il romanzo è scritto benissimo. Secondo perché è molto divertente. Purtroppo il mio poco amore per i libri ironici mi frega, quindi passo. Ma lo straco ...continua

    Questa stellina singola è ingiusta. Primo perché il romanzo è scritto benissimo. Secondo perché è molto divertente. Purtroppo il mio poco amore per i libri ironici mi frega, quindi passo. Ma lo straconsiglio a molti, perché merita davvero. Se siete onnivori e non difficili come me. lo trovate ancora gratis qui: https://www.amazon.it/Vietato-Leggere-allInferno-Roberto-Gerilli-ebook/dp/B01M21G23N/ref=tmm_kin_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=1481123964&sr=8-1

    ha scritto il 

  • 3

    [E ti pareva che appena trovo un ebook che mi intrippa da matti mi si rompe l'ereader!
    "In lettura" - si fa per dire - da un sacco di tempo per cause di forza maggiore]

    A lettura finita:
    Non c'è dubbi ...continua

    [E ti pareva che appena trovo un ebook che mi intrippa da matti mi si rompe l'ereader!
    "In lettura" - si fa per dire - da un sacco di tempo per cause di forza maggiore]

    A lettura finita:
    Non c'è dubbio che Gerilli sappia scrivere. Ottima padronanza della lingua, della trama e delle scene, la triade che dovrebbe avere ogni vero autore. E infatti non capisco come mai non pubblichi con CE medio-grandi, anche se probabilmente i suoi libri, per temi toccati e per target di "buoni lettori" a cui sono rivolti, non venderebbero tanto quanto certa monnezza che si trova sui grandi scaffali... e quindi mi sono risposta da sola.

    Però ci sono un paio di però che mi frenano ogni volta che leggo qualcosa di suo.
    Primo però: la tira troppo lunga.
    Non arriva mai ad annoiare, questo no. Fa ridere nei punti giusti, fa anche commuovere nei finali, accidenti a lui, fa risbocciare in chi lo legge l'orgoglio di leggere e l'amore per ciò che legge (almeno, nei due suoi romanzi che ho), fa affezionare ai suoi personaggi. Tutto perfetto. Non sbrodola scrivendo pezzi inutili, non sovrabbonda in descrizioni inutili, non infila avverbi inutili, niente di tutto questo.
    Eppure, due volte su due, sono arrivata a un certo punto in cui mi sono chiesta "ma quante cacchio di pagine mancano ancora?". Non so perché, visto che la storia mi prendeva in entrambi i casi.
    Però - appunto - a metà dei suoi romanzi mi pare di star leggendo da troppo tempo e di non essere ancora arrivata da nessuna parte.

    Secondo però: la sfonda un po' troppo, la quarta parete. Continua a tirarle delle martellate anche quando è già venuta giù tutta.
    Perché magari all'inizio è pure divertente la voce narrante che ti fa le domande, ti strizza l'occhietto, si giustifica con te. Magari ogni tanto, ma proprio ogni tanto, ci sta.
    Ogni due per tre anche no: vai avanti a raccontare, voce narrante, e piantala di parlarmi!

    Terzo però: esagera con il giochetto dell'autocitazione.
    Non so se sia un "omaggio" al caro King, o se sia un picco di sboroneria mascherato da omaggio a King, o se sia sboroneria pura e semplice di uno convinto di essere il King italiano. Quello che so è che va troppo, troppissimo in là.
    Nemmeno King, scrivendo Shining, è stato così sborone da citare tre volte Le notti di Salem e una Carrie. E pensi di poterlo fare tu? Ma chi sei? Ma dai!

    Insomma. Uno bravo, ma che tira troppo la corda. Anzi, le corde.

    ha scritto il 

  • 5

    Balsamo e Capolavoro

    Ringrazio immensamente Alessandra Zengo, la responsabile di Speechless, di avermi contattata e di avermi chiesto la recensione di questo romanzo. (Per amor di onestà, devo dirvi che avevo già acquist ...continua

    Ringrazio immensamente Alessandra Zengo, la responsabile di Speechless, di avermi contattata e di avermi chiesto la recensione di questo romanzo. (Per amor di onestà, devo dirvi che avevo già acquistato questo libro prima della richiesta di Alessandra, ma l’avevo lasciato lì in attesa di terminare prima le letture per l’università. Quindi GRAZIE di avermi contattata e di avermi dato la scusa per leggere questo libro e non sentirmi in colpa.)

    Vietato leggere all’inferno è un libro che ho amato, per numerosi motivi. Innanzitutto la narrazione non risulta mai pesante, anzi. È scorrevole, ti cattura e non ti lascia andare fino alla fine. Ho veramente apprezzato lo stile dell’autore: disincantato, essenziale e condito con parole inusitate che rivelano la dipendenza da letteratura di Amleto, il narratore. La storia si divide tra Ancona e Londra e, devo ammetterlo, leggere della mia terra, riconoscere e visualizzare perfettamente i luoghi – il Passetto, la Baraccola, il parcheggio dell’Ikea – è stato il plus di questo libro. In ultimo, ma non certo per importanza, i personaggi costruiti da Gerilli sono unici. Amleto, Eleonora e Caterina sono un trio perfetto, capace di far ridere ed emozionare. Le figure femminili, poi, sono quelle che ho apprezzato di più: così risolute e forti da mettere quasi in ombra Amleto, il quale, da solo, avrebbe combinato ben poco.

    La storia è ambientata in un mondo molto simile al nostro, dove però i tossici non sono altro che i lettori, gli sniffa-inchiostro. Con la proclamazione della legge Montag, infatti, la letteratura viene inclusa nell’elenco delle sostanze illegali e il consumo di letteratura diventa proibito. Su questo sfondo distopico, vediamo i protagonisti lottare per realizzare un progetto folle, che rivoluzionerà l’editoria: la pubblicazione del “romanzo che salverà i romanzi”.

    Ma questo libro non racconta solo questa storia, tutt’altro. Sotto l’inchiostro vi è una narrazione che ha come oggetto se stessa. C’è una critica ben precisa al mondo dell’editoria che, ammettiamolo, non è poi così distante dal vero. Finzione e realtà si mescolano e il vero inferno è rendersene conto: rendersi conto di che prodotti letterari vengono spacciati dai nostri editori, di come l’idea dietro una pubblicazione sia, il più delle volte, la vendita facile. Roba scritta senza cura, creata per essere venduta e dimenticata. E allora mi viene da pensare che questo “romanzo che salverà i romanzi” sia proprio ciò di cui abbiamo bisogno. Un libro che risvegli nei lettori la consapevolezza di essere loro i protagonisti delle storie che leggono, e che ricordi loro che hanno la forza per far cambiare la direzione di questa industria che vale molto di più del prodotto che produce, perché l’arte genera arte, e da lettura nasce lettura. Un libro che ti faccia alzare in piedi e gridare: “lettori del mondo, unitevi!” E questa energia io l’ho provata leggendo questo romanzo.

    Il libro racconta una storia che è allo stesso tempo storicamente determinata e universale, ma anche se la critica mossa dal romanzo risulterà estranea a lettori futuri, sono certa che il messaggio riguardo la lettura in sé che questo libro vuole trasmettere sia eterno.

    Io volevo dimostrare che un libro può cambiare il mondo.

    La mia assuefazione suggerisce: balsamo e capolavoro.

    ha scritto il 

  • 4

    null

    Libro a mio parere bellissimo per la sensazione di complicità che mi ha fatto provare. In effetti trovo che in questa società chi ama leggere è "diverso" dalla massa ma...visto chevla normalità è un c ...continua

    Libro a mio parere bellissimo per la sensazione di complicità che mi ha fatto provare. In effetti trovo che in questa società chi ama leggere è "diverso" dalla massa ma...visto chevla normalità è un concetto dei molti...finisce per apparire anormale.
    Mi ha ricordato in qualche modo Farenheit ma più ironico anche se ugualmente drammatico.

    ha scritto il 

  • 4

    La mia recensione completa la trovate qua
    http://katiusciarigogliosi.blogspot.it/2016/10/vietato-leggere-allinferno.html

    In un mondo distopico in cui la letteratura è stata messa al bando ed i lettori ...continua

    La mia recensione completa la trovate qua
    http://katiusciarigogliosi.blogspot.it/2016/10/vietato-leggere-allinferno.html

    In un mondo distopico in cui la letteratura è stata messa al bando ed i lettori sono considerati tossici da emarginare e rinchiudere in qualche prigione di stato, Amleto legge. Legge prima di andare a dormire e legge appena sveglio. Legge coi suoi amici, si procura romanzi da spacciatori di strada e sniffa inchiostro in ogni momento possibile. Ma la sua vita avrà uno scossone inaspettato quando Eleonora, misteriosa ragazza, gli chiede aiuto: vuole scrivere un romanzo, e solo lui può aiutarla nella sua impresa.
    Tra inseguimenti folli e romanzi d'autore, tra camgirl con la pistola e tossici del libro, tra fiere del settore improvvisate e viaggi europei, Amleto capirà ben presto che tutto ciò che ha sempre letto tra le sue amata pagine è, effettivamente, la realtà.

    Pollice decisamente on per questo romanzo, senza ombra di dubbio.
    Trama avvincente, senza nessun colpo di scena ma che tiene botta fino alla fine. Qualche spunto di riflessione in alcuni passaggi legati ad amicizia, letteratura e forza di volontà.

    I personaggi sono ben fatti, alcuni più realistici di altri ma in linea generale perfettamente inseriti nel mondo in cui è ambientata la storia. Avrei magari approfondito la descrizione dei genitori di Amleto, ma posso capire che così si sarebbe allungata inutilmente la storia stessa.

    Mi è piaciuto molto il fatto che sia ambientato in Italia, e che soprattutto lo sia in una città poco affine ad essere presente in romanzi e/o televisione: Ancona.

    Consigliatissimo a chi cerca un distopico alternativo ai soliti Hunger Games.
    Ma soprattutto: noi lettori accaniti, come vivremmo in un mondo in cui leggere è considerato un atto ignobile?

    ha scritto il 

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